Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.957 documenti

N. 24460

Cassazione, sentenza n. 24460 del 11/09/2024

Sentenza n. 24460 del 11/09/2024

L’Agenzia aveva recuperato la differenza IVA ritenendo non spettante il beneficio prima casa, poiché l’immobile sorgeva su un terreno appartenente a un complesso turistico-ricettivo e avrebbe dovuto essere classificato D/2. La Cassazione rileva invece che l’unità risultava venduta come civile abitazione, accatastata A/2 e munita di agibilità: ai fini dell’aliquota del 4% contano le caratteristiche dell’immobile o il classamento definitivo, non la destinazione urbanistica dell’area. La decisione regionale è quindi cassata con rinvio, con assorbimento del terzo motivo.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24456

Cassazione, sentenza n. 24456 del 11/09/2024

Sentenza n. 24456 del 11/09/2024

L’accertamento riguardava costi e IVA relativi a fatture per acquisti di rottami che l’Ufficio considerava oggettivamente inesistenti; la contribuente sosteneva invece che esse coprissero acquisti reali da soggetti diversi. La Cassazione distingue inesistenza oggettiva e soggettiva e conferma che, provata indiziariamente la prima, spetta al contribuente dimostrare l’effettività dell’operazione rappresentata, senza potersi limitare alle fatture o alle successive rivendite. È dichiarato inammissibile l’intervento dell’ex socio; dal testo fornito risulta inoltre accolto il motivo sull’applicazione della disciplina sanzionatoria sopravvenuta, ma non emerge la statuizione conclusiva.

N. 24430

Cassazione, sentenza n. 24430 del 11/09/2024

Sentenza n. 24430 del 11/09/2024

La lite concerne un accertamento IMU 2012 per infedele dichiarazione e rettifica del valore venale di un’area edificabile, già confermato in appello salvo il riconoscimento del cumulo giuridico delle sanzioni. La Cassazione ritiene non sindacabile la valutazione di merito sulla stima, esclude la dedotta violazione dell’onere probatorio e conferma che, per l’IMU quale tributo non armonizzato, negli accertamenti a tavolino non opera un obbligo generale di contraddittorio preventivo. Il ricorso è integralmente rigettato, con condanna alle spese.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 24428

Cassazione, ordinanza n. 24428 del 11/09/2024

Rottamazione quater - Estinzione del giudizio

Nel giudizio relativo a un accertamento induttivo per imposte dirette e IVA, gli eredi del contribuente avevano aderito alla rottamazione-quater, assunto l’impegno a rinunciare alle liti e documentato i pagamenti già eseguiti, chiedendo un rinvio sino all’ultima rata. La Cassazione afferma che l’estinzione processuale richiede il perfezionamento della procedura amministrativa e la prova dei soli versamenti effettuati, non il pagamento integrale del piano rateale; l’eventuale successivo inadempimento rileva esclusivamente per la riscossione. Il giudizio è dichiarato estinto e le spese sono compensate.

  • Rottamazione quater
  • Pace Fiscale
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24420

Cassazione, sentenza n. 24420 del 11/09/2024

Sentenza n. 24420 del 11/09/2024

La controversia riguarda il recupero di IVA e imposta sostitutiva per la reiterazione dell’agevolazione prima casa dopo la rinuncia a un precedente beneficio già consolidato. La Cassazione precisa che tale agevolazione, una volta validamente conseguita, non è liberamente rinunciabile per accedere a un nuovo acquisto agevolato; diversa è soltanto la revoca, entro diciotto mesi, dell’impegno ancora pendente a trasferire la residenza. Ritenute inammissibili le censure sulla valutazione dei fatti e infondata la prospettata rinunciabilità, la Corte rigetta il ricorso e pone le spese a carico del ricorrente.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IVA
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24416

Cassazione, sentenza n. 24416 del 11/09/2024

Sentenza n. 24416 del 11/09/2024

Il Comune aveva accertato una maggiore IMU per il 2012, contestando l’infedele dichiarazione e rettificando il valore venale di un’area edificabile; il giudice regionale aveva accolto l’appello solo quanto al cumulo giuridico delle sanzioni. La Cassazione conferma la valutazione compiuta sui criteri estimativi, sul ravvedimento e sulla motivazione dell’atto, precisando che la violazione dell’onere della prova non coincide con una diversa ponderazione delle risultanze istruttorie. Per gli accertamenti IMU a tavolino non riconosce inoltre un obbligo generale di contraddittorio preventivo e rigetta integralmente il ricorso.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 24413

Cassazione, sentenza n. 24413 del 11/09/2024

Sentenza n. 24413 del 11/09/2024

La controversia concerne un accertamento IMU 2012 per omessa dichiarazione di aree edificabili, con contestazioni sul ravvedimento, sul valore venale e sulla motivazione dell’atto. La Cassazione rileva che il giudice regionale aveva esaminato i versamenti e ritiene la stima comunale conforme ai parametri relativi a ubicazione, destinazione urbanistica, edificabilità e prezzi di aree analoghe; esclude inoltre errori nel riparto dell’onere probatorio. Confermata l’assenza di un obbligo generale di contraddittorio preventivo per l’accertamento a tavolino, il ricorso è rigettato con condanna alle spese.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24412

Cassazione, sentenza n. 24412 del 11/09/2024

Sentenza n. 24412 del 11/09/2024

L’atto di recupero aveva negato il rimborso IVA a una società ritenuta non operativa, mentre il giudice regionale aveva accolto il ricorso considerando la ristrutturazione dell’albergo e i procedimenti amministrativi ancora in corso. La Cassazione afferma che il diritto alla detrazione non può essere escluso per il solo mancato raggiungimento della soglia di ricavi, ma richiede la verifica dell’effettiva attività economica, dell’impiego degli acquisti in operazioni imponibili e dell’assenza di frode o abuso. Accolto il secondo motivo, la sentenza è cassata con rinvio per tali accertamenti.

  • IVA
  • Società
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24407

Cassazione, sentenza n. 24407 del 11/09/2024

Sentenza n. 24407 del 11/09/2024

L’accertamento per IVA, IRES e IRAP riguardava fatture per acquisti di rottami che l’Ufficio qualificava come oggettivamente inesistenti, mentre la CTR le aveva considerate soltanto soggettivamente inesistenti, ammettendo in parte i costi. La Cassazione chiarisce che, dimostrata dall’Amministrazione l’inesistenza oggettiva, il contribuente deve provare operazioni reali e omogenee con terzi, la corrispondenza dei costi e i requisiti di certezza, inerenza, competenza e determinabilità; fatture false e successive rivendite non bastano da sole. Il primo motivo dell’Agenzia è dichiarato fondato, ma il testo fornito non contiene la statuizione conclusiva.

N. 24402

Cassazione, sentenza n. 24402 del 11/09/2024

Sentenza n. 24402 del 11/09/2024

La controversia riguardava un avviso IMU 2012 per omessa dichiarazione e valorizzazione di un’area edificabile; la contribuente contestava, tra l’altro, il trattamento del ravvedimento, i criteri estimativi, la motivazione e l’assenza di contraddittorio preventivo. La Cassazione ha rilevato che il giudice regionale aveva esaminato i versamenti, ritenendoli detraibili come credito, e aveva valutato la stima secondo i parametri legali. Escluso inoltre un obbligo generalizzato di contraddittorio per tale tributo, la Corte ha rigettato integralmente il ricorso, condannando la ricorrente alle spese.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 24387

Cassazione, sentenza n. 24387 del 11/09/2024

Autotutela - Accertamento integrativo

La controversia concerneva due avvisi sostitutivi con cui l’Agenzia aveva confermato, integrandone la motivazione senza aumentare la pretesa, il recupero di IVA e imposta sostitutiva conseguente al disconoscimento dell’agevolazione prima casa. La Cassazione ha distinto l’autotutela sostitutiva dall’accertamento integrativo: nuovi elementi sono necessari soltanto quando la nuova ripresa sia incrementata, mentre la sostituzione può fondarsi su una più approfondita valutazione degli elementi già disponibili se l’importo resta invariato. Ha inoltre escluso che il conferimento in trust determinasse l’impossidenza richiesta per reiterare il beneficio e ha rigettato il ricorso.

  • Autotutela
  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposte indirette
  • IVA
  • Processo tributario
N. 24373

Cassazione, ordinanza n. 24373 del 11/09/2024

Imposta fornitura energetica - Rimborso Agenzia delle Dogane

Un consumatore finale chiedeva direttamente all’Agenzia delle Dogane il rimborso dell’addizionale provinciale sull’energia elettrica addebitata dal fornitore, sottoposto a concordato preventivo; il giudice d’appello aveva escluso l’impossibilità o l’eccessiva difficoltà della ripetizione verso quest’ultimo. La Cassazione ha ritenuto fondata la censura, richiamando il principio secondo cui l’azione diretta contro l’Amministrazione è ammessa quando il recupero dal fornitore sia impossibile. Poiché una direttiva non attuata non opera direttamente tra privati, tale impossibilità giuridica integra il presupposto per domandare il rimborso all’Agenzia.

  • Imposte indirette
  • Riscossione
  • Procedure concorsuali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24462

Cassazione, sentenza n. 24462 del 11/09/2024

Sentenza n. 24462 del 11/09/2024

La controversia riguarda il recupero della maggiore IVA conseguente al disconoscimento dell’agevolazione prima casa per un immobile costruito in un complesso turistico-ricettivo, ma venduto come abitazione e classificato A/2. La Cassazione afferma che l’aliquota del 4% dipende dalle caratteristiche strutturali e funzionali dell’unità o dal classamento catastale definitivo, mentre è irrilevante la destinazione urbanistica del terreno. Accolti i primi due motivi e assorbito il terzo, la sentenza d’appello è cassata con rinvio per l’esame della classificazione e delle caratteristiche dell’immobile.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24352

Cassazione, sentenza n. 24352 del 10/09/2024

Sentenza n. 24352 del 10/09/2024

La società aveva impugnato l’inammissibilità dell’interpello diretto a disapplicare, per il 2010, la disciplina delle società non operative, deducendo situazioni oggettive ostative al conseguimento dei ricavi; i giudici di merito avevano accolto la domanda. La Cassazione ha escluso che, per individuare il giudice territorialmente competente, fosse decisiva la sede della direzione regionale autrice formale dell’atto, valorizzando invece l’ufficio cui spettavano le attribuzioni sul rapporto controverso. La pronuncia richiama inoltre il principio unionale per cui la detrazione IVA non può dipendere sistematicamente dal raggiungimento di una soglia di operazioni, salva la verifica di frode o abuso.

  • Società
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24309

Cassazione, sentenza n. 24309 del 10/09/2024

Sentenza n. 24309 del 10/09/2024

La controversia riguardava una cartella emessa sulla base di accertamenti definitivi, mentre la società invocava la sospensione degli adempimenti fiscali prevista per le vittime di richieste estorsive o usura; dopo un precedente rinvio, il giudice regionale aveva annullato gli accertamenti in motivazione ma dichiarato dovute imposte e interessi nel dispositivo. La Cassazione ha ribadito che il beneficio riguarda soltanto i termini scadenti entro un anno dall’evento lesivo e ha rilevato sia l’omesso accertamento temporale richiesto sia il contrasto insanabile della decisione. Ha quindi cassato con rinvio per un nuovo esame.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24286

Cassazione, sentenza n. 24286 del 10/09/2024

Sentenza n. 24286 del 10/09/2024

Gli avvisi ICI 2009-2011 riguardavano l’omessa dichiarazione e il valore venale di un’area edificabile; il giudice regionale aveva confermato la stima comunale, eliminando soltanto sanzioni e interessi. La Cassazione ha reputato adeguata la motivazione degli atti e non sovvertito l’onere probatorio, ma ha rilevato l’omesso esame di due fatti potenzialmente decisivi: la volumetria già realizzata, incidente sull’edificabilità residua, e il ravvedimento operoso con i relativi versamenti. Ha pertanto ritenuto fondati il secondo e il terzo motivo, imponendo un nuovo esame dei profili trascurati.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 24216

Cassazione, sentenza n. 24216 del 9/09/2024

Sentenza n. 24216 del 09/09/2024

Il diniego riguardava il rimborso del credito IVA 2020 di una società ritenuta non operativa perché in perdita sistematica e priva di ricavi; il giudice d’appello aveva considerato decisiva anche la mancata presentazione dell’interpello disapplicativo. La Cassazione ha chiarito che l’interpello non è condizione di procedibilità e che il contribuente può provare in giudizio situazioni oggettive e non imputabili ostative alla produzione di ricavi o operazioni imponibili. Non essendo state concretamente esaminate le circostanze dedotte, la Corte ha cassato con rinvio; il ricorso incidentale dell’Agenzia è stato dichiarato inammissibile per difetto d’interesse.

N. 24214

Cassazione, sentenza n. 24214 del 9/09/2024

Sentenza n. 24214 del 09/09/2024

La Regione aveva richiesto l’addizionale sul gas metano impiegato nel 2001 per produrre energia elettrica; la CTR aveva annullato l’accertamento, ritenendo l’uso esente e la normativa regionale posta a fondamento della pretesa incompatibile con quella nazionale e unionale. Nel ricorso, l’ente sosteneva invece che l’addizionale fosse già vigente e che la legge regionale successiva ne avesse soltanto determinato la misura. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché la censura non si confrontava con l’autonoma ragione decisoria relativa al contrasto della disciplina regionale con il diritto unionale, condannando la Regione alle spese.

  • Imposte indirette
  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24209

Cassazione, sentenza n. 24209 del 9/09/2024

Sentenza n. 24209 del 09/09/2024

L’Agenzia aveva recuperato IRES e IVA ritenendo che una cessione di brevetti e marchi fosse stata occultata mediante il conferimento neutrale di un ramo d’azienda e la successiva vendita della partecipazione, assoggettata alla participation exemption. I giudici di merito avevano invece accertato l’effettiva attività produttiva della società e l’unitarietà del ramo conferito, comprensivo dei beni immateriali. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso perché, sotto l’apparente denuncia di violazioni sull’onere della prova e sulle presunzioni, chiedeva una nuova valutazione del materiale istruttorio, peraltro preclusa dalla doppia pronuncia conforme.

  • IRES
  • IVA
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
  • Processo tributario
N. 24205

Cassazione, sentenza n. 24205 del 9/09/2024

Sentenza n. 24205 del 09/09/2024

La controversia riguardava il rimborso della maggiore imposta italiana versata, nell’ambito della collaborazione volontaria, su redditi di lavoro dipendente già tassati in Portogallo e non indicati nelle dichiarazioni. La Cassazione afferma che l’obbligo convenzionale di neutralizzare la doppia imposizione prevale sull’art. 165, comma 8, TUIR e opera anche in caso di omissione dichiarativa; inoltre, il perfezionamento della collaborazione volontaria non preclude il rimborso delle somme non dovute. Accolti i primi due motivi e assorbiti gli altri, la sentenza d’appello è cassata e la causa decisa nel merito con condanna dell’Amministrazione al rimborso.

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