Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 21071

Cassazione, sentenza n. 21071 del 7/08/2019

Sentenza n. 21071 del 07/08/2019

La controversia riguardava un accertamento ICI per il 2009 fondato su una rendita catastale modificata, che il Comune sosteneva fosse già conosciuta dalla società attraverso precedenti atti e giudizi. La Cassazione ha rilevato che, dal 2000, gli atti attributivi o modificativi della rendita acquistano efficacia soltanto con la rituale notificazione dell’Ufficio del territorio, non sostituibile da comunicazioni o dalla conoscenza desunta da altri accertamenti. Poiché tale notifica risultava assente, la Corte ha respinto il ricorso del Comune, senza statuire sulle spese per mancata costituzione della resistente.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 21070

Cassazione, sentenza n. 21070 del 7/08/2019

Sentenza n. 21070 del 07/08/2019

Il giudizio verteva sulla validità delle notifiche degli accertamenti ICI per il 2007 e il 2008, richiamati in un’ingiunzione di pagamento; la Commissione regionale aveva accolto l’appello della società. Per il 2007 la Cassazione ha rilevato un giudicato sopravvenuto sulla tempestiva e corretta ricezione dell’atto; per il 2008 ha ritenuto sufficiente la ricevuta postale collegata all’avviso mediante il numero identificativo, precisando che, se è contestata soltanto la notifica, l’ente deve provare questa e non anche il contenuto dell’atto. La Corte ha cassato la decisione e respinto nel merito il ricorso originario.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 21069

Cassazione, sentenza n. 21069 del 7/08/2019

Sentenza n. 21069 del 07/08/2019

Il Comune contestava l’agevolazione ICI fruita nel 2009 su un immobile qualificato come abitazione principale dalla contribuente, sebbene il coniuge non legalmente separato usufruisse già del beneficio per un’altra abitazione. La Cassazione ha ritenuto decisivo che l’immobile agevolato debba rappresentare la dimora abituale e la residenza anagrafica dell’intero nucleo familiare, sicché ai coniugi non separati spetta una sola agevolazione. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la Corte ha cassato la sentenza regionale e, non occorrendo ulteriori accertamenti, ha respinto nel merito il ricorso originario.

N. 21068

Cassazione, sentenza n. 21068 del 7/08/2019

Sentenza n. 21068 del 07/08/2019

La controversia concerneva il rimborso dell’IRAP versata da un ingegnere, riconosciuto nei gradi di merito per l’asserita assenza di autonoma organizzazione. La Cassazione ha invece ritenuto che la collaborazione non occasionale, negli anni 2005-2007, di un altro professionista per attività inerenti alla specifica competenza del contribuente costituisse un apporto organizzativo ulteriore, idoneo a integrare il presupposto dell’imposta. Cassata la sentenza, la Corte ha deciso nel merito: rimborso confermato per il 2003, 2004 e 2008, coperti da giudicato interno, e negato per il 2005, 2006 e 2007.

  • IRAP
  • Professionisti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 21067

Cassazione, sentenza n. 21067 del 7/08/2019

Sentenza n. 21067 del 07/08/2019

La lite riguardava il rimborso dell’IRAP versata dal 2003 al 2007 da una conduttrice televisiva, riconosciuto dalla Commissione regionale per assenza di autonoma organizzazione; l’Agenzia contestava soprattutto i compensi corrisposti a terzi. La Cassazione ha ritenuto che il giudice d’appello avesse esaminato tali esborsi e che i rapporti con professionisti estranei all’attività artistica o con un agente non dimostrassero, senza un’indagine sulla loro struttura e funzione, un apporto organizzativo aggiuntivo; anche l’unica retribuzione da lavoro dipendente risultava compatibile con mansioni esecutive. Il ricorso dell’Agenzia è stato pertanto rigettato.

N. 21066

Cassazione, sentenza n. 21066 del 7/08/2019

Sentenza n. 21066 del 07/08/2019

La controversia riguardava un accertamento IRPEG, IVA e IRAP fondato su uno studio di settore, confermato dalla CTR nonostante la contestazione sulla delega del funzionario firmatario. La Cassazione afferma che, quando la sottoscrizione è specificamente contestata, spetta all’Amministrazione provare l’esistenza della delega e l’appartenenza del delegato alla carriera direttiva; la nullità non è sanabile invocando la natura vincolata dell’atto. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la Corte cassa la sentenza e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso originario del contribuente.

N. 21065

Cassazione, sentenza n. 21065 del 7/08/2019

Sentenza n. 21065 del 07/08/2019

Il giudizio verteva su un accertamento IRPEF relativo al reddito di partecipazione attribuito al socio in conseguenza dei maggiori ricavi accertati presso una società di persone. Dopo avere presentato domanda di definizione agevolata, il contribuente ha documentato la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate attestante la regolarità della procedura e il versamento dovuto. La Cassazione considera il ricorso rinunciato, dichiara estinto il giudizio e cessata la materia del contendere, senza statuire sulle spese né imporre l’ulteriore contributo unificato.

N. 21080

Cassazione, sentenza n. 21080 del 7/08/2019

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TRIBUTI LOCALI POSTERIORI ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972 Aree edificabili - Nozione - Interpretazione autentica dell'art. 2, comma 1, lett. b), del d.lgs. n. 504 del 1992 - Riferimento allo strumento urbanistico generale adottato - Necessità - Mancanza di approvazione del PRG - Irrilevanza - Ridotte dimensioni e/o particolare conformazione del lotto - Decadenza dei vincoli pre-espropriativi - Incidenza sulla natura edificabile dell'area - Esclusione - Incidenza sul valore venale - Sussistenza.

La controversia verteva sull’assoggettamento a ICI di terreni inseriti dal piano regolatore in una zona destinata a servizi pubblici, nonostante la mancata attuazione e la decadenza del vincolo, nonché sulla rideterminazione giudiziale del loro valore venale. La Cassazione ha confermato che la qualificazione edificabile discende dal piano adottato e non viene eliminata dalla disciplina transitoria delle “zone bianche”, circostanza che incide invece sul valore; ha inoltre riconosciuto al giudice tributario il potere di ricondurre la pretesa alla misura corretta. Entrambi i ricorsi sono stati rigettati, con compensazione delle spese.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 21064

Cassazione, sentenza n. 21064 del 7/08/2019

Sentenza n. 21064 del 07/08/2019

L’accertamento IVA, IRPEF e IRAP applicava uno studio di settore all’attività di autotrasporto, mentre il contribuente aveva prospettato nel contraddittorio circostanze concrete e l’esito più favorevole di uno studio evoluto. La Cassazione precisa che lo scostamento statistico genera una presunzione qualificata solo dopo il contraddittorio e richiede una motivazione rafforzata sulle giustificazioni disattese; inoltre, lo studio più recente può applicarsi retroattivamente perché ritenuto più affinato e affidabile. Accolti i motivi pertinenti, la sentenza è cassata con rinvio alla CTR in diversa composizione.

N. 21079

Cassazione, sentenza n. 21079 del 7/08/2019

Sentenza n. 21079 del 07/08/2019

I contribuenti contestavano gli accertamenti ICI su un’area edificabile, censurando la stima del valore venale, la mancata esibizione di documenti comunali, l’impiego retroattivo dei valori stabiliti dal regolamento comunale del 2008 e le sanzioni. La Cassazione ha ritenuto inammissibili le doglianze sulla valutazione di merito e sull’ordine di esibizione, affermando inoltre che i valori comunali, quali indici presuntivi non imperativi, potevano essere utilizzati anche per l’annualità precedente; la questione sull’assenza di colpa era nuova. Il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 21063

Cassazione, sentenza n. 21063 del 7/08/2019

Sentenza n. 21063 del 07/08/2019

La controversia concerneva la TIA dovuta per uno studio professionale, determinata dopo un accesso volto a misurare i locali; il contribuente contestava il mancato preavviso, la superficie accertata e, soltanto in appello, l’applicazione dell’IVA. La Cassazione ritiene che l’appellante dovesse contrastare l’accertamento del consenso scritto all’accesso e che l’omesso preavviso, non sanzionato dalla legge con la nullità, non invalidasse la verifica. Conferma inoltre l’inammissibilità della questione IVA nuova e dell’eccezione di giudicato non adeguatamente documentata, rigettando integralmente il ricorso.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
N. 21078

Cassazione, sentenza n. 21078 del 7/08/2019

Sentenza n. 21078 del 07/08/2019

I contribuenti contestavano gli accertamenti ICI su un terreno edificabile, deducendo vizi nella stima, la mancata acquisizione della documentazione comunale, l’illegittima applicazione retroattiva dei valori indicati nel regolamento del 2008 e l’assenza di colpa ai fini sanzionatori. La Cassazione ha giudicato insindacabile la valutazione di merito adeguatamente motivata e legittimo l’uso retroattivo dei valori comunali come elementi presuntivi; ha dichiarato nuova la censura sulle sanzioni. Il ricorso è stato quindi rigettato, con condanna dei ricorrenti alle spese.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 21062

Cassazione, sentenza n. 21062 del 7/08/2019

Sentenza n. 21062 del 07/08/2019

La lite riguardava la TIA richiesta per locali professionali, a seguito di un sopralluogo la cui validità era contestata per l’assenza del preavviso previsto per la verifica. La Cassazione rileva che i giudici di merito avevano accertato il consenso del contribuente all’accesso: il mancato preavviso non è comunque previsto a pena di nullità e la ricostruzione fattuale non può essere riesaminata in sede di legittimità. Sono altresì respinte o dichiarate inammissibili le censure sulla superficie, sul giudicato non documentato e sull’IVA, dedotta per la prima volta in appello; il ricorso è rigettato.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
N. 20946

Cassazione, sentenza n. 20946 del 6/08/2019

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - REDDITI DI IMPRESA - DETERMINAZIONE DEL REDDITO - DETRAZIONI - IN GENERE Determinazione del reddito d'impresa - Spese di trasporto aereo di persone (cd. aerotaxi) - Deducibilità - Condizioni.

Gli accertamenti riguardavano componenti del reddito d’impresa e detrazione IVA: sopravvenienza passiva, servizi di aerotaxi, accantonamento per indennità suppletiva degli agenti e consulenze legali. La Cassazione censura l’extrapetizione sulla sopravvenienza e afferma che i servizi di trasporto aereo sono deducibili secondo la regola generale d’inerenza, se riferiti ad attività produttive di ricavi; riconosce inoltre la deducibilità dell’accantonamento per l’indennità di cessazione dell’agenzia. La censura sull’IVA delle spese legali è invece inammissibile perché non colpisce un’autonoma motivazione della CTR; la sentenza è cassata sui motivi accolti, con rinvio.

  • IRES
  • IVA
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 20945

Cassazione, sentenza n. 20945 del 6/08/2019

Sentenza n. 20945 del 06/08/2019

La società contestava il recupero dell’IVA detratta sui compensi legali sostenuti per il proprio presidente e amministratore, coinvolto in procedimenti penali e civili, nonché le relative sanzioni. La Cassazione conferma che tali spese, anche se connesse all’incarico, non presentano il necessario nesso causale diretto con l’attività sociale e non sono quindi inerenti ai fini della detrazione; esclude inoltre l’incertezza normativa e l’errore incolpevole allegati. Dispone tuttavia il rinvio affinché la CTR applichi il trattamento sanzionatorio sopravvenuto più favorevole, cassando la decisione entro tale limite.

N. 20944

Cassazione, sentenza n. 20944 del 6/08/2019

Sentenza n. 20944 del 06/08/2019

L’accertamento aveva recuperato diversi costi societari, compresi compensi e accantonamenti riferiti a un procuratore, che la CTR aveva ritenuto indeducibili anche per mancata esibizione della documentazione durante la verifica. La Cassazione precisa che la preclusione documentale opera soltanto davanti a una specifica richiesta dell’Amministrazione seguita da rifiuto, dichiarazione di mancato possesso od occultamento intenzionale, non per la semplice produzione incompleta in sede amministrativa. Accolto il terzo motivo e respinti gli altri, la Corte cassa la sentenza e rinvia alla CTR perché esamini deduzioni e documenti della contribuente.

N. 20943

Cassazione, sentenza n. 20943 del 6/08/2019

TRIBUTI (IN GENERALE) - "SOLVE ET REPETE" - CONTENZIOSO TRIBUTARIO (DISCIPLINA POSTERIORE ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - PROCEDIMENTO - IN GENERE Processo tributario - Atti presupposti - Legittimità - Sindacato - Condizioni - Diretta contestazione ed impugnazione con l'atto conclusivo - Necessità - Conseguenze - Poteri officiosi del giudice tributario - Esclusione - Fattispecie.

La controversia riguardava accertamenti IRES, IRAP e IVA fondati anche su documenti acquisiti durante un accesso domiciliare, la cui autorizzazione era contestata dalla contribuente. La Cassazione ha affermato che gli atti presupposti o preparatori devono essere specificamente impugnati insieme all’atto impositivo finale e che il giudice tributario non può supplire d’ufficio alle carenze istruttorie delle parti; ha inoltre ritenuto utilizzabili le dichiarazioni di terzi raccolte dai verificatori. Esclusa anche l’efficacia del giudicato relativo ad altre annualità sulla valutazione delle prove, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 20942

Cassazione, sentenza n. 20942 del 6/08/2019

Sentenza n. 20942 del 06/08/2019

Il giudizio verteva su un accertamento fondato sugli studi di settore, sostenuto dallo scostamento dei ricavi e dall’antieconomicità della gestione, rispetto al quale il contribuente aveva formulato contestazioni giudicate generiche. La Cassazione ha confermato che il contraddittorio attribuisce rilevanza presuntiva allo standard e che la regolarità contabile, da sola, non basta a superarlo; ha però ribadito l’applicazione retroattiva dello studio più evoluto e favorevole, se non ricorrono situazioni contingenti o eccezionali. Accolti il sesto e il settimo motivo, ha cassato la sentenza con rinvio alla CTR.

N. 20737

Cassazione, sentenza n. 20737 del 1/08/2019

Sentenza n. 20737 del 01/08/2019

La lite riguardava una cartella di 104 euro per tassa automobilistica relativa al 2004. Poiché il debito, affidato alla riscossione nel periodo previsto, rientrava nello stralcio automatico dei carichi residui fino a mille euro, la Cassazione ha dichiarato cessata la materia del contendere; ha però applicato il criterio della soccombenza virtuale per regolare le spese. Ritenendo illegittima la condanna pronunciata a favore del concessionario rimasto contumace, ha accolto il relativo motivo, cassato sul punto la decisione e compensato le spese dell’intero giudizio.

N. 20736

Cassazione, sentenza n. 20736 del 1/08/2019

Sentenza n. 20736 del 01/08/2019

La controversia concerneva la registrazione proporzionale di una sentenza di divisione immobiliare con assegnazione del bene e conguaglio, nonché la spettanza dell’agevolazione prima casa. La Cassazione ha confermato che gli atti giudiziari indicati dalla disciplina del registro sono tassabili anche se impugnati e che le parti in causa sono solidalmente obbligate; lo sgravio della cartella, inoltre, non elimina automaticamente l’atto presupposto. Considerato il sopravvenuto riconoscimento amministrativo del beneficio, ha accolto il terzo motivo e dichiarato legittimo l’avviso nei limiti dell’importo ridotto in autotutela, compensando le spese.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso

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