Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 34583

Cassazione, sentenza n. 34583 del 30/12/2019

Sentenza n. 34583 del 30/12/2019

Una società consortile aveva chiesto il rimborso dei crediti IVA dei primi due trimestri del 2009, derivanti da lavori portuali e dal ribaltamento alle consorziate dei relativi costi in regime di non imponibilità. La Cassazione ha escluso che il rapporto interno, anche se qualificato come mandato senza rappresentanza, interrompa l’unitarietà fiscale dell’operazione: il consorzio opera come struttura strumentale e i costi sono propri delle imprese consorziate. È stato pertanto rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, compensando le spese per l’evoluzione della giurisprudenza.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Società
  • Contenzioso
N. 34563

Cassazione, sentenza n. 34563 del 30/12/2019

Sentenza n. 34563 del 30/12/2019

La controversia riguarda le sanzioni richieste a uno spedizioniere, rappresentante diretto dell’importatore, dopo la rettifica del valore di calzature importate e il conseguente recupero di dazi. La Cassazione precisa che tale rappresentante non risponde solidalmente se si limita a depositare la dichiarazione e i documenti forniti dall’importatore; la responsabilità richiede che l’Amministrazione provi che abbia fornito dati o documenti irregolari conoscendone, o dovendone conoscere, l’erroneità, ed è regolata dalla disciplina doganale speciale. Confermata l’assenza di tale prova, il ricorso dell’Agenzia delle Dogane è rigettato.

N. 34618

Cassazione, sentenza n. 34618 del 30/12/2019

Sentenza n. 34618 del 30/12/2019

Una società aveva dedotto componenti negative derivanti dalla transazione conclusa con un ex socio, comprendenti sia l’importo dovuto in base all’accordo sia la perdita di un credito precedentemente iscritto in bilancio; l’Amministrazione ne aveva riconosciuto solo una parte. La Corte rileva che la CTR aveva ricondotto genericamente le somme alla liquidazione della quota senza esaminare la distinta perdita del credito, fatto decisivo perché la rilevanza fiscale deve essere verificata separatamente per ciascuna componente negativa. Accoglie quindi il primo motivo, dichiara assorbito il secondo, cassa e rinvia alla CTR.

N. 34598

Cassazione, sentenza n. 34598 del 30/12/2019

Sentenza n. 34598 del 30/12/2019

Il Comune contestava la rideterminazione giudiziale del valore di un terreno edificabile ai fini ICI, fondata su una stima dell’Agenzia del territorio e ulteriormente ridotta per i limiti derivanti dal piano di intervento. La Corte rileva che la CTR non aveva esaminato il contenuto della perizia, nella quale alcuni limiti edificatori risultavano già considerati, né spiegato perché il valore stimato dovesse intendersi al lordo di un’ulteriore riduzione. Accolti il secondo e il quarto motivo, la decisione è cassata con rinvio affinché siano svolte le necessarie verifiche; il primo motivo è inammissibile e il terzo assorbito.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34582

Cassazione, sentenza n. 34582 del 30/12/2019

Sentenza n. 34582 del 30/12/2019

Un Comune chiedeva il rimborso dell’IVA sostenuta nel 2008 per ristrutturare impianti di seggiovia poi affidati in concessione a una società partecipata; i giudici di merito avevano riconosciuto la natura commerciale dell’attività esercitata mediante concessione. La Cassazione ha rilevato che una precedente decisione definitiva, relativa al 2009 ma fondata sui medesimi accertamenti di fatto e sullo stesso quadro normativo, aveva già riconosciuto il diritto al rimborso. Accolta l’eccezione di giudicato esterno, ha rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e l’ha condannata alle spese.

  • IVA
  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Tributi locali
N. 34492

Cassazione, sentenza n. 34492 del 27/12/2019

Sentenza n. 34492 del 27/12/2019

La controversia riguardava il recupero di maggiori dazi sull’importazione di lettori MP3 con radio integrata, classificati dalla contribuente tra gli apparecchi per registrazione e riproduzione del suono anziché tra quelli riceventi per radiodiffusione. La Cassazione ha affermato che la classificazione va determinata in base alle caratteristiche e proprietà oggettive del prodotto e alle voci della nomenclatura vigenti all’importazione, senza attribuire rilievo al criterio dell’ascolto individuale o collettivo adottato dalla CTR. Il primo motivo dell’Agenzia delle dogane è stato dichiarato inammissibile, mentre il secondo è stato ritenuto fondato.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34491

Cassazione, sentenza n. 34491 del 27/12/2019

Sentenza n. 34491 del 27/12/2019

Nei giudizi riuniti erano contestati accertamenti relativi a più annualità, fondati principalmente sul disconoscimento di costi e quote di ammortamento riferiti a una fattura ritenuta relativa a un’operazione inesistente, nonché la tardività del ricorso per il 2007. La Cassazione ha ritenuto che la precedente adesione ai rilievi del processo verbale non precludesse una successiva istanza di accertamento con adesione dopo la notifica dell’atto impositivo. Rigettati gli altri motivi e il ricorso relativo al 2010, ha cassato la decisione limitatamente all’annualità 2007, rinviando alla CTR.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società, imprese e Professionisti
N. 34490

Cassazione, sentenza n. 34490 del 27/12/2019

Sentenza n. 34490 del 27/12/2019

L’accertamento per IVA, IRPEF e IRAP contestava ricavi non contabilizzati, costi relativi a operazioni ritenute inesistenti e movimentazioni bancarie; la CTR aveva annullato integralmente la pretesa, considerando anche l’assoluzione penale e le giustificazioni documentali del contribuente. La Cassazione ha confermato che la sospensione di novanta giorni derivante dall’istanza di adesione non cessa con il verbale di mancato accordo ed è cumulabile con la sospensione feriale. Ha inoltre escluso che la CTR avesse attribuito efficacia di giudicato all’assoluzione, avendola valutata soltanto come elemento probatorio, e ha respinto il ricorso dell’Agenzia.

N. 34489

Cassazione, sentenza n. 34489 del 27/12/2019

Sentenza n. 34489 del 27/12/2019

La controversia concerneva la tassazione di sopravvenienze attive di una struttura sanitaria e la loro corretta imputazione temporale, oltre alle relative sanzioni. Definita consensualmente la lite sulla ripresa di 2,2 milioni di euro, la Cassazione ha confermato il recupero dell’ulteriore somma: i ricavi fatturati e contabilizzati nel 2003 non potevano essere retrodatati in giudizio al 2002 per sottrarli all’imposizione, non risultando versata l’imposta in nessuna delle due annualità. Esclusa anche un’incertezza normativa oggettiva, il ricorso incidentale è stato rigettato e il giudizio principale dichiarato estinto per cessata materia del contendere.

  • IRES
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Società, imprese e Professionisti
N. 34487

Cassazione, sentenza n. 34487 del 27/12/2019

Sentenza n. 34487 del 27/12/2019

L’Amministrazione doganale aveva richiesto l’accisa sul gasolio ceduto in sospensione d’imposta per un asserito bunkeraggio, mai avvenuto, ritenendo obbligata la proprietaria che aveva garantito il pagamento. La Cassazione ha accolto le censure sulla responsabilità del garante, escludendo che la sola prestazione della garanzia consentisse, nella fattispecie esaminata, di configurare automaticamente una responsabilità oggettiva per lo svincolo irregolare realizzato dopo la cessione. Assorbito il motivo sul contraddittorio, ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, accolto il ricorso originario della contribuente.

  • Imposte indirette
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34486

Cassazione, sentenza n. 34486 del 27/12/2019

Sentenza n. 34486 del 27/12/2019

Una cooperativa aveva chiesto il rimborso dell’IVA assolta acquistando dieci unità abitative destinate ad attività ricettiva; l’Ufficio lo aveva negato perché aveva riqualificato il trasferimento come cessione d’azienda soggetta a registro. La Cassazione ha confermato la valutazione della CTR secondo cui erano stati ceduti singoli immobili, senza attrezzature, rapporti, autorizzazioni o altri elementi aziendali, precisando che la futura destinazione imprenditoriale dell’acquirente non trasformava i beni in un’azienda. Le ulteriori censure dell’Agenzia sono state giudicate infondate o inammissibili e il ricorso è stato rigettato.

  • IVA
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Operazioni straordinarie
  • Contenzioso
N. 34485

Cassazione, sentenza n. 34485 del 27/12/2019

Sentenza n. 34485 del 27/12/2019

Gli accertamenti verso una società di persone e i suoi soci derivavano dalla presunta cessione non fatturata di merci risultate mancanti rispetto alle scritture di magazzino, con recuperi per IVA, IRAP, imposte dirette e redditi di partecipazione. Senza esaminare le singole censure, la Cassazione ha rilevato d’ufficio che società e tutti i soci erano litisconsorti necessari, poiché le pretese scaturivano da elementi comuni e dall’imputazione automatica dei redditi. La trattazione separata in primo grado aveva determinato una nullità non sanata dalla successiva riunione: annullati i giudizi di merito, gli atti sono stati rimessi alla CTP per integrare il contraddittorio.

  • Società di persone
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34484

Cassazione, sentenza n. 34484 del 27/12/2019

Sentenza n. 34484 del 27/12/2019

La società sosteneva che servizi telefonici rifatturati a un’altra impresa italiana fossero extraterritoriali ai fini IVA perché collegati a un utilizzatore finale situato fuori dall’Unione europea. La Cassazione ha chiarito che, nell’ipotesi considerata, rilevano il luogo di effettiva utilizzazione del servizio e quello dal quale le comunicazioni partono; la mera presenza di rapporti con un operatore statunitense non dimostrava la coincidenza con il traffico rifatturato. Confermato l’accertamento di fatto della CTR circa l’assenza anche di indizi sull’utilizzo extraterritoriale, il ricorso della contribuente è stato rigettato.

N. 34483

Cassazione, sentenza n. 34483 del 27/12/2019

Sentenza n. 34483 del 27/12/2019

L’accertamento recuperava IRES, IRAP e IVA su acquisti intracomunitari non registrati e ricavi non dichiarati, imputando alla società le operazioni compiute dal suo amministratore e applicando anche le sanzioni. La Cassazione ha affermato che l’illecito dell’amministratore non interrompe l’immedesimazione organica quando l’attività sia riconducibile, anche indirettamente, all’interesse sociale; la CTR aveva accertato che la società aveva tratto vantaggio dalle condotte e che queste non perseguivano un interesse esclusivamente personale. Sono state pertanto confermate sia le obbligazioni tributarie sia le sanzioni, con rigetto del ricorso.

N. 34482

Cassazione, sentenza n. 34482 del 27/12/2019

Sentenza n. 34482 del 27/12/2019

La società contestava un accertamento integrativo per IRES, IRAP e IVA, sostenendo anche che le operazioni dell’amministratore non le fossero imputabili e che le sanzioni non fossero dovute. La Cassazione ha confermato l’immedesimazione organica, poiché la CTR aveva escluso un interesse esclusivamente personale dell’amministratore; ha però rilevato che la stessa CTR aveva motivato sui ricavi calcolati mediante ricarico sugli acquisti, mentre l’atto impugnato li determinava attraverso indagini bancarie. Ritenuta tale motivazione estranea all’oggetto del giudizio, ha accolto il terzo motivo, cassato la sentenza e rinviato alla CTR.

  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34481

Cassazione, sentenza n. 34481 del 27/12/2019

Sentenza n. 34481 del 27/12/2019

L’accertamento recuperava IRES, IRAP e IVA per plusvalenze, rimanenze finali e ricavi non contabilizzati; la CTR aveva confermato le riprese senza esaminare compiutamente le specifiche contestazioni della contribuente. La Cassazione rileva una motivazione insufficiente sull’inclusione di mobili e impianti nella cessione del complesso industriale, sul rischio di doppia imposizione, sul valore delle rimanenze destinate alla distruzione e sulla presunzione di cessione delle materie prime. Accoglie cinque motivi, ne rigetta uno, dichiara assorbiti gli altri e rinvia alla CTR per un nuovo esame.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • IVA
  • Contabilità e Bilancio
  • Processo tributario
N. 34480

Cassazione, sentenza n. 34480 del 27/12/2019

Sentenza n. 34480 del 27/12/2019

Una cartella, emessa mediante controllo automatizzato, recuperava l’IVA indicata nella dichiarazione dopo la compilazione per errore del quadro relativo all’adeguamento agli studi di settore. La Cassazione afferma che l’Amministrazione non era tenuta a correggere d’ufficio l’errore, la cui prova gravava sulla contribuente, ma che quest’ultima poteva dedurlo impugnando la cartella, senza essere obbligata a presentare istanza di rimborso. Accolti il secondo e il terzo motivo e rigettati gli altri, la sentenza è cassata con rinvio alla CTR.

  • IVA
  • Dichiarazione IVA
  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 34478

Cassazione, sentenza n. 34478 del 27/12/2019

Sentenza n. 34478 del 27/12/2019

La controversia riguardava la sanzione per l’omessa dichiarazione, nel quadro RW relativo al 2002, di capitali asseritamente detenuti all’estero; la CTR aveva accolto l’appello dell’Agenzia senza che al contribuente fosse comunicata la data di trattazione. La Cassazione stabilisce che l’omesso avviso dell’udienza, anche camerale, viola il contraddittorio e rende nulla la decisione. Poiché occorre valutare i documenti acquisiti al fascicolo per verificare l’effettivo investimento estero, accoglie il primo motivo, assorbe gli altri e rinvia alla CTR.

  • Estero
  • Dichiarazioni
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34477

Cassazione, sentenza n. 34477 del 27/12/2019

Sentenza n. 34477 del 27/12/2019

La lite verteva sulla sanzione per l’omessa indicazione, nel quadro RW del 2003, di somme che l’Amministrazione riteneva investite all’estero; la CTR aveva riformato la decisione favorevole di primo grado senza comunicare al contribuente la data dell’udienza. La Cassazione considera tale omissione lesiva del diritto di difesa e causa di nullità della sentenza, anche quando la trattazione avviene in camera di consiglio. Essendo necessaria la valutazione dei documenti sull’esistenza dell’investimento, accoglie il primo motivo, assorbe gli altri e rinvia alla CTR.

  • Estero
  • Dichiarazioni
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 344488

Cassazione, sentenza n. 344488 del 27/12/2019

Sentenza n. 344488 del 27/12/2019

L’Amministrazione doganale aveva recuperato le accise sul gasolio ceduto in sospensione d’imposta per bunkeraggi risultati fittizi, imputando la responsabilità alla proprietaria che aveva garantito il pagamento mediante fideiussioni. La Cassazione esclude, alla luce del principio di proporzionalità, che la sola qualità di garante determini una responsabilità impositiva oggettiva senza possibilità di provare la completa estraneità allo svincolo irregolare compiuto da altri. Accoglie il secondo e il terzo motivo, assorbe il primo, cassa la decisione e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso originario della contribuente.

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