Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 1489

Cassazione, sentenza n. 1489 del 23/01/2020

Sentenza n. 1489 del 23/01/2020

La CTR aveva dichiarato inammissibile l’appello del Comune contro l’annullamento di un accertamento TARSU, ritenendo irregolare la rappresentanza processuale dell’ente e privo di procura il difensore. La Cassazione ha invece accertato che l’impugnazione era stata proposta dal sindaco, legittimato a rappresentare il Comune, con procura al difensore; anche la costituzione in primo grado risultava validamente affidata a un funzionario assistito da un legale investito mediante delibera di giunta. La sentenza è stata quindi cassata con rinvio alla CTR affinché esamini l’appello e regoli le spese.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1472

Cassazione, sentenza n. 1472 del 23/01/2020

Sentenza n. 1472 del 23/01/2020

La controversia riguardava dinieghi di rimborso di crediti IVA, motivati dall’insufficienza della documentazione contabile, e l’applicabilità del termine decadenziale previsto per la rettifica delle dichiarazioni. Nel giudizio di rinvio la CTR, conformandosi alla precedente ordinanza di cassazione, aveva ritenuto che tale termine operasse anche quando l’Ufficio contestasse l’esistenza del credito per operazioni asseritamente inesistenti. La Cassazione ha respinto la censura di omessa pronuncia, dichiarando conseguentemente inammissibile per carenza d’interesse l’altro motivo dell’Agenzia e confermando l’accoglimento dei ricorsi originari.

N. 1488

Cassazione, sentenza n. 1488 del 23/01/2020

Sentenza n. 1488 del 23/01/2020

La controversia riguardava il conguaglio TIA per il 2006-2009 e l’applicazione delle tariffe alle superfici di un’attività di ristorazione; nei gradi di merito l’accertamento era stato annullato anche richiamando un giudicato relativo ad altre annualità. La Cassazione ha esaminato prioritariamente la validità della delibera con cui il Comune aveva introdotto la TIA 1 il 30 maggio 2006. Poiché, dopo la soppressione della TIA 1, potevano proseguire soltanto le discipline regolamentari già vigenti e non era consentito un nuovo passaggio dalla TARSU, la delibera è stata ritenuta illegittima e il ricorso del gestore rigettato.

N. 1471

Cassazione, sentenza n. 1471 del 23/01/2020

Sentenza n. 1471 del 23/01/2020

L’Amministrazione aveva negato il rimborso di un credito IVA ceduto, ritenendo indispensabile il modello VR, mentre la CTR aveva considerato sufficiente l’indicazione del credito nel quadro VX della dichiarazione annuale. La Cassazione ha confermato che tale manifestazione di volontà sottrae il diritto al termine biennale di decadenza, lasciandolo soggetto alla prescrizione decennale anche senza modello VR. Ha inoltre dichiarato inammissibile, perché nuova rispetto all’appello, la censura sul mancato assolvimento della prova dell’esistenza e dell’ammontare del credito, rigettando il ricorso.

N. 1487

Cassazione, sentenza n. 1487 del 23/01/2020

Sentenza n. 1487 del 23/01/2020

La contribuente impugnava una cartella per TIA 2009 derivante da un avviso di accertamento non contestato e divenuto definitivo, deducendo questioni sul gestore, sul giudicato esterno, sulla sottoscrizione e sulla motivazione. La Cassazione ha chiarito che il trasferimento della gestione non interrompe il processo tra le parti originarie e che, essendo definitivo l’accertamento, il giudizio sulla cartella può riguardare soltanto vizi propri. La mancata firma del funzionario non invalida la cartella quando l’autorità emittente è identificabile; inoltre, dopo un accertamento regolarmente notificato, non occorre una nuova motivazione analitica. Il ricorso è stato rigettato.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1470

Cassazione, sentenza n. 1470 del 23/01/2020

Sentenza n. 1470 del 23/01/2020

La cessionaria di un credito IRES, derivante da ritenute subite durante una procedura fallimentare e indicato nella dichiarazione, aveva impugnato il silenzio-rifiuto formatosi dopo il sollecito di rimborso. La CTR aveva escluso la spettanza prima del consolidamento conseguente ai controlli e aveva richiamato debiti erariali della cedente. La Cassazione ha stabilito che l’importo a credito esposto nella dichiarazione vale come domanda di rimborso e che l’erogazione non dipende dal decorso dei termini di controllo; ha quindi cassato con rinvio, lasciando assorbita l’ulteriore censura.

  • IRES
  • Dichiarazioni
  • Processo tributario
  • Procedure concorsuali
N. 1486

Cassazione, sentenza n. 1486 del 23/01/2020

Sentenza n. 1486 del 23/01/2020

L’accertamento TARSU recuperava il tributo su uno stabilimento industriale, mentre la contribuente sosteneva che gran parte delle superfici producesse esclusivamente rifiuti speciali smaltiti tramite operatori specializzati. La Cassazione ha confermato il potere accertativo del concessionario delegato, la conoscibilità delle delibere comunali senza obbligo di allegazione e l’assenza, per il tributo non armonizzato, di un generale contraddittorio preventivo; ha inoltre ribadito che spetta al contribuente provare le condizioni di esclusione delle superfici e che un magazzino non è sottratto al tributo come area di lavorazione. È stato accolto soltanto il motivo sulle spese d’appello, liquidate nonostante la mancata costituzione della controparte.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1469

Cassazione, sentenza n. 1469 del 23/01/2020

Sentenza n. 1469 del 23/01/2020

L’accertamento recuperava ricavi relativi alla cessione di alloggi e costi per compensi e rimborsi; la CTR aveva ammesso l’imputazione dei ricavi secondo l’emissione del decreto regionale di contributo, ma confermato il recupero dei costi non verificabili dalla nota integrativa. La Cassazione ha affermato che, per gli immobili, i ricavi competono all’esercizio della stipulazione, anche con riserva di proprietà, senza rilievo del successivo incasso. Dichiarato inammissibile il ricorso incidentale sui costi per difetto di certezza, ha accolto quello dell’Agenzia e rigettato nel merito il ricorso originario.

N. 1485

Cassazione, sentenza n. 1485 del 23/01/2020

Sentenza n. 1485 del 23/01/2020

La controversia riguardava gli avvisi emessi per la TIA degli anni 2006-2008 sulla base della delibera comunale del 30 maggio 2006, ritenuta illegittima dai giudici di merito. La Cassazione conferma che, dopo la soppressione della TIA 1 dal 29 aprile 2006, potevano proseguire soltanto le discipline regolamentari già vigenti, mentre non era consentito istituire allora il passaggio dalla TARSU alla precedente tariffa. Il ricorso del gestore è quindi rigettato, con compensazione delle spese per l’incertezza normativa e giurisprudenziale.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1468

Cassazione, sentenza n. 1468 del 23/01/2020

Sentenza n. 1468 del 23/01/2020

L’accertamento recuperava costi documentati da fatture generiche e contestava l’omessa fatturazione di prestazioni di servizi; la CTR lo aveva annullato valorizzando i contratti prodotti in giudizio e l’assenza di prova del pagamento. La Cassazione ha ritenuto assolto dal contribuente l’onere probatorio mediante documenti complementari alle fatture e ne ha ammesso l’utilizzo, non risultando una specifica richiesta né un rifiuto in verifica. Ha inoltre escluso l’obbligo IVA prima del pagamento effettivo del corrispettivo, insufficiente essendo la sola maturazione del relativo diritto, e ha rigettato il ricorso dell’Agenzia.

N. 1484

Cassazione, sentenza n. 1484 del 23/01/2020

Sentenza n. 1484 del 23/01/2020

Un contribuente aveva impugnato l’accertamento della TIA per gli anni 2006-2009; la CTR, riformando il rigetto di primo grado, aveva escluso la legittimità del passaggio alla tariffa deliberato dal Comune dopo il 29 aprile 2006. La Cassazione precisa che il Codice dell’ambiente salvaguardava soltanto i regolamenti già vigenti e i provvedimenti attuativi già adottati, senza consentire nuove istituzioni della TIA 1 dopo la sua soppressione. Il ricorso del gestore viene rigettato e le spese compensate in ragione delle pregresse incertezze interpretative.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1467

Cassazione, sentenza n. 1467 del 23/01/2020

Sentenza n. 1467 del 23/01/2020

L’Amministrazione aveva modificato d’ufficio categoria e rendita di un appartamento nell’ambito della revisione catastale di una microzona; i giudici di merito avevano annullato l’atto per motivazione insufficiente. La Cassazione ha precisato che il richiamo allo scostamento tra valori di mercato e catastali e alla richiesta comunale non basta: l’atto deve esporre gli elementi concreti della microzona, del fabbricato e della singola unità che giustificano il nuovo classamento, senza successive integrazioni in giudizio. Poiché il provvedimento conteneva indicazioni generiche, il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato.

N. 1483

Cassazione, sentenza n. 1483 del 23/01/2020

Sentenza n. 1483 del 23/01/2020

La lite concerneva l’accertamento della TIA per il periodo 2006-2009, annullato in appello perché il Comune aveva disposto il passaggio dalla TARSU alla TIA 1 soltanto il 30 maggio 2006. La Cassazione ritiene che dal 29 aprile 2006 la precedente tariffa fosse soppressa e che la disciplina transitoria consentisse esclusivamente di conservare i regolamenti e gli atti attuativi già vigenti, non di adottarne uno istitutivo nuovo. Sono pertanto respinti entrambi i motivi del gestore, con compensazione delle spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1466

Cassazione, sentenza n. 1466 del 23/01/2020

Sentenza n. 1466 del 23/01/2020

Nel giudizio sul nuovo classamento catastale di un immobile, la contribuente eccepiva che l’appello dell’Amministrazione fosse stato spedito oltre il termine, mentre la CTR lo aveva ritenuto tempestivo. La Cassazione ha rilevato che la distinta delle raccomandate allegata dall’Ufficio indicava una data, ma era priva del timbro datario postale necessario a provare con certezza la consegna entro il termine. Ha pertanto accolto la censura processuale, cassato la sentenza e dichiarato inammissibile l’appello dell’Agenzia, assorbendo il motivo relativo alla motivazione del riclassamento.

N. 1482

Cassazione, sentenza n. 1482 del 23/01/2020

Sentenza n. 1482 del 23/01/2020

L’accertamento della TIA per gli anni 2006-2009 era stato confermato in primo grado ma annullato dalla CTR, secondo cui soltanto i Comuni passati alla tariffa prima del 29 aprile 2006 potevano continuarne l’applicazione. La Cassazione condivide tale ricostruzione: le clausole transitorie del Codice dell’ambiente mantenevano efficaci le discipline regolamentari già vigenti, senza autorizzare l’istituzione della TIA 1 dopo la sua soppressione. Il ricorso del gestore è rigettato; le spese sono compensate per le obiettive oscillazioni interpretative.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1465

Cassazione, sentenza n. 1465 del 23/01/2020

Sentenza n. 1465 del 23/01/2020

Alcuni contribuenti contestavano avvisi ICI relativi a terreni, deducendo tra l’altro l’uso agricolo, l’espropriazione di alcune particelle e l’insussistenza dell’edificabilità; la CTR aveva ritenuto quest’ultimo profilo estraneo alla giurisdizione tributaria. La Cassazione ha invece affermato che il giudice tributario deve accertare in concreto l’edificabilità, perché essa incide sull’imponibilità e sulla base imponibile. Ha inoltre rilevato l’omesso esame delle allegazioni sui requisiti agricoli, sulla conduzione effettiva e sui cespiti espropriati, già formulate in primo grado, cassando la decisione con rinvio.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 1481

Cassazione, sentenza n. 1481 del 23/01/2020

Sentenza n. 1481 del 23/01/2020

La CTR aveva annullato l’accertamento della TIA relativo agli anni 2006-2009, rilevando che la delibera comunale istitutiva era successiva all’entrata in vigore del Codice dell’ambiente. La Cassazione stabilisce che dal 29 aprile 2006 non era più possibile passare dalla TARSU alla TIA 1: potevano continuare a operare soltanto le discipline regolamentari e i provvedimenti attuativi già vigenti. Il ricorso del gestore è quindi rigettato; nulla viene disposto sulle spese, poiché il contribuente non si era costituito.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1464

Cassazione, sentenza n. 1464 del 23/01/2020

Sentenza n. 1464 del 23/01/2020

La controversia riguardava un avviso di liquidazione dell’imposta di registro su un provvedimento giudiziario e la relativa cartella, le cui impugnazioni erano state respinte nei gradi di merito. La Cassazione ha ritenuto che l’eventuale omissione o irregolarità della notificazione del ricorso fosse sanata dalla costituzione dell’Agenzia delle Entrate e che la mancanza della firma sulla copia notificata non determinasse nullità quando la provenienza dell’atto fosse comunque desumibile. Accolti due motivi, ha cassato la sentenza e rinviato alla CTR della Puglia, dichiarando inammissibili gli altri motivi.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1480

Cassazione, sentenza n. 1480 del 23/01/2020

Sentenza n. 1480 del 23/01/2020

Il giudizio riguardava un accertamento IRPEF per il 2006, fondato su indagini bancarie e confermato nei due gradi di merito per mancata prova della non imponibilità dei versamenti contestati. In Cassazione il contribuente ha documentato l’adesione alla definizione agevolata prevista dal decreto-legge n. 193 del 2016, l’integrale pagamento delle somme dovute secondo il piano approvato e la rinuncia al ricorso. La Corte dichiara pertanto estinto il giudizio e cessata la materia del contendere, escludendo l’ulteriore contributo unificato.

  • Pace Fiscale
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRPEF
N. 1463

Cassazione, sentenza n. 1463 del 23/01/2020

Sentenza n. 1463 del 23/01/2020

La controversia verteva sul classamento, da E/1 a D/8, di aree e immobili situati in un compendio demaniale-portuale, che la CTR aveva considerato esenti dall’ICI perché funzionali alle attività portuali. La Cassazione ha affermato che la categoria E richiede caratteristiche tali da escludere ogni uso commerciale o industriale: le aree scoperte indispensabili all’attività imprenditoriale del concessionario, dotate di autonomia funzionale e reddituale, sono quindi imponibili. Accolto il ricorso dell’Amministrazione, la Corte ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, ha rigettato l’originaria impugnazione della contribuente.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso

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