Cassazione, sentenza n. 8067 del 23/04/2020
Sentenza n. 8067 del 23/04/2020
L’accertamento relativo al 2005 aveva rideterminato, mediante studi di settore, maggiori ricavi e conseguenti IRES, IRAP e IVA; la società contestava l’assenza di ulteriori verifiche e richiamava la perdita di una concessione commerciale. La Cassazione ha escluso l’omessa pronuncia, poiché la CTR aveva valutato le gravi incongruenze e la mancata prova, anche nel contraddittorio preventivo, di circostanze idonee a giustificarle. La censura motivazionale è stata dichiarata inammissibile, anche per mancato confronto tra le ragioni delle due decisioni conformi; il ricorso è stato rigettato.
- Accertamento fiscale
- Accertamento e riscossione
- Contenzioso
- Processo tributario
- IRES
- IRAP

