Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 29881

Cassazione, ordinanza n. 29881 del 30/12/2020

Accertamento - Redditi da partecipazione - Annullamento definitivo dell'accertamento societario - Conseguente cessazione della materia del contendere.

Il socio aveva impugnato l’accertamento del maggior reddito di partecipazione derivante dalla rettifica del reddito della società di persone, confermata dalla CTR in un procedimento separato ma trattato contestualmente. Nel frattempo, l’accertamento societario, logicamente pregiudiziale, era stato definitivamente annullato: la Corte ha quindi rilevato che anche l’atto rivolto al socio non poteva più sostenersi. È stata dichiarata cessata la materia del contendere, con spese poste a carico dell’Ufficio quale soccombente virtuale.

  • Accertamento fiscale
  • Società di persone
  • IRPEF
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 29879

Cassazione, ordinanza n. 29879 del 30/12/2020

Cessione di ramo di azienda - Partecipation Exemption - Presupposti - Assenza di intento speculativo - Condizioni.

La controversia riguardava l’applicazione della participation exemption alla cessione della partecipazione nella società titolare di un ramo d’azienda, oltre a due riprese IVA connesse all’operazione. La Corte ha escluso che autorizzazioni, appalti o beni ancora in costruzione consentissero di anticipare l’esistenza giuridica dell’azienda e maturare il periodo minimo di detenzione richiesto, poiché i beni avevano acquisito concreta funzionalità solo con il completamento. Ha inoltre accolto le censure sui rimborsi di anticipazioni e sulla motivazione del secondo rilievo IVA, cassando con rinvio.

  • Operazioni straordinarie
  • Imprese
  • IRES
  • IVA
  • Processo tributario
N. 29875

Cassazione, ordinanza n. 29875 del 30/12/2020

Accertamento - Verifiche fiscali - Illegittimità dell'atto amministrativo notificato ante tempus.

La contribuente contestava avvisi relativi a IVA e altri tributi perché notificati prima del decorso di sessanta giorni dall’accesso dell’Amministrazione finanziaria. La Corte ha affermato che, in presenza di accesso, ispezione o verifica nei locali dell’attività, il mancato rispetto del termine previsto dallo Statuto del contribuente determina la nullità dell’atto anticipato, anche per i tributi armonizzati e senza prova di resistenza. La sentenza è stata cassata con rinvio, dovendosi verificare per quali annualità fossero stati redatti i diversi processi verbali.

N. 29865

Cassazione, sentenza n. 29865 del 30/12/2020

Sentenza n. 29865 del 30/12/2020

Una società di costruzioni chiedeva il rimborso del 90% di IRPEG, ILOR e IVA versate per gli anni agevolati dopo il sisma siciliano del 1990, richiesta accolta in appello. La Corte ha rilevato che il beneficio non opera per l’IVA e, per chi esercita attività d’impresa, può risultare incompatibile con la disciplina europea sugli aiuti di Stato, salvo ricorrano le condizioni dei regimi de minimis o di altri aiuti ammessi. Accolto il ricorso dell’Amministrazione, ha cassato con rinvio per la verifica della compatibilità del rimborso.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IVA
  • Imprese
  • Processo tributario
N. 29724

Cassazione, sentenza n. 29724 del 29/12/2020

Sentenza n. 29724 del 29/12/2020

Il giudizio traeva origine da un accertamento relativo a ricavi non dichiarati e costi riferiti a operazioni ritenute inesistenti, confermato nei due gradi di merito e poi impugnato dal contribuente in Cassazione. Durante il giudizio, il ricorrente ha documentato l’adesione alla definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione e il pagamento integrale e tempestivo delle rate dovute. La Corte ha quindi dichiarato estinto il processo e cessata la materia del contendere, senza statuire sulle spese né applicare il raddoppio del contributo unificato.

N. 29723

Cassazione, sentenza n. 29723 del 29/12/2020

Sentenza n. 29723 del 29/12/2020

La CTR aveva annullato un accertamento integrativo sintetico, fondato su diversi indici di capacità contributiva, ritenendo sufficiente che gli elementi utilizzati fossero già conoscibili dall’Amministrazione prima del primo avviso. La Cassazione ha chiarito che l’integrazione è consentita quando l’Ufficio acquisisce successivamente elementi fattuali probatoriamente rilevanti prima effettivamente ignoti, mentre non basta una rivalutazione di dati già conosciuti; la mera conoscibilità astratta non esclude, quindi, il potere integrativo. Il ricorso dell’Agenzia è stato accolto, con cassazione e rinvio per accertare l’effettiva conoscenza pregressa degli indici considerati.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRPEF
N. 29722

Cassazione, sentenza n. 29722 del 29/12/2020

Sentenza n. 29722 del 29/12/2020

La società cessionaria di un’azienda contestava quattro cartelle relative ai debiti tributari del cedente, sostenendo, tra l’altro, la necessità della preventiva notifica degli avvisi di accertamento e l’estraneità all’annualità anteriore alla propria costituzione. La Cassazione ha affermato che la responsabilità solidale e sussidiaria del cessionario opera, entro i limiti previsti, per l’anno della cessione e i due precedenti, senza che occorra notificargli l’accertamento diretto al cedente; è perciò irrilevante che il cessionario non fosse ancora costituito nella prima annualità del triennio. Le ulteriori censure sono state dichiarate inammissibili e il ricorso è stato rigettato.

N. 29501

Cassazione, sentenza n. 29501 del 24/12/2020

Imposte sui redditi - Operazione di fusione inversa - Riporto in diminuzione delle perdite fiscali - Condizioni - Interpello disapplicativo - Impugnabilità del diniego

La società aveva impugnato il diniego di disapplicazione dei limiti al riporto delle perdite fiscali in una fusione inversa; la CTR, riformando la decisione di primo grado, aveva riconosciuto valide ragioni economiche nell’operazione. La Cassazione conferma che il diniego è facoltativamente impugnabile, quale determinazione definitiva idonea a incidere sulla condotta fiscale del richiedente. Tuttavia, la disapplicazione richiede la concreta verifica dei fatti che escludano finalità elusive: ritenuta meramente assertiva la motivazione della CTR sulla razionalizzazione societaria, la Corte cassa la sentenza e rinvia per un nuovo esame.

  • Operazioni straordinarie
  • IRES
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29500

Cassazione, sentenza n. 29500 del 24/12/2020

Sentenza n. 29500 del 24/12/2020

L’Agenzia contestava a un’associazione sportiva dilettantistica il regime agevolato, richiamando non soltanto la mancata iscrizione al registro CONI, ma anche i proventi da sponsorizzazione e il possibile superamento del limite di ricavi; la CTR aveva accolto l’impugnazione considerando essenzialmente il primo profilo. La Cassazione rileva l’omesso esame degli ulteriori fatti decisivi e precisa che le agevolazioni dipendono anche dall’effettivo svolgimento di attività senza fine di lucro, da provare dall’ente. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è cassata con rinvio per valutare concretamente natura delle attività e superamento del limite legale.

  • Enti Sportivi dilettantistici
  • Enti Sportivi
  • Agevolazioni Fiscali
  • IVA
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 29509

Cassazione, sentenza n. 29509 del 24/12/2020

Sentenza n. 29509 del 24/12/2020

Una società aveva chiesto di definire la lite riguardante un avviso di recupero del credito IVA utilizzato in compensazione oltre il limite contestato, ma l’Agenzia aveva negato l’accesso alla definizione agevolata qualificando l’atto come meramente recuperatorio. La Cassazione ha ritenuto sanata la nullità della notifica del diniego, tempestivamente impugnato, e ha qualificato l’avviso di recupero come atto sostanzialmente impositivo; ha inoltre escluso che le sanzioni controverse rientrassero nelle ipotesi di esclusione. Il diniego è stato annullato, mentre il giudizio sull’avviso è stato rinviato a nuovo ruolo fino al passaggio in giudicato della decisione.

N. 29508

Cassazione, sentenza n. 29508 del 24/12/2020

Sentenza n. 29508 del 24/12/2020

Una società operante nelle costruzioni chiedeva il rimborso del 90% di ILOR e IVA versate per le annualità interessate dall’agevolazione prevista dopo il sisma della Sicilia orientale; la CTR aveva accolto la domanda. La Cassazione ha rilevato che il beneficio non opera per l’IVA e, per chi esercita attività d’impresa, incontra i limiti derivanti dalla disciplina europea sugli aiuti di Stato, salvo l’eventuale conformità dell’aiuto individuale alle regole applicabili, la cui prova grava sul contribuente. Accolto il motivo dell’Amministrazione, la decisione è stata cassata con rinvio per verificare la compatibilità del rimborso con il regime de minimis.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IVA
  • Imprese
  • Contenzioso
N. 29507

Cassazione, sentenza n. 29507 del 24/12/2020

Sentenza n. 29507 del 24/12/2020

La controversia riguardava le imposte di donazione, ipotecaria e catastale applicate al conferimento in trust di immobili, diritti reali e partecipazioni, che la CTR aveva assoggettato a imposizione proporzionale già al momento della dotazione. La Cassazione ha ritenuto valida la notifica dell’appello al trustee presso lo studio del difensore e ha chiarito che il trasferimento al trustee è strumentale, temporaneo e privo di un suo arricchimento: l’imposta sulle donazioni rileva soltanto con l’eventuale attribuzione finale, mentre quelle ipotecaria e catastale sono dovute in misura fissa. La sentenza è stata cassata e il ricorso originario accolto nel merito.

  • Trust
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 29506

Cassazione, sentenza n. 29506 del 24/12/2020

Successioni e donazioni - Patto di famiglia - Somme corrisposte dal beneficiario ai coeredi legittimari - Donazioni indirette del disponente - Trattamento tributario.

Nel patto di famiglia esaminato, il disponente aveva trasferito al figlio una partecipazione societaria di controllo e l’assegnatario aveva corrisposto una somma alla sorella, legittimaria non assegnataria; la CTR aveva qualificato quest’ultimo pagamento come donazione indiretta del disponente. La Cassazione ha escluso l’ultrapetizione, poiché il giudice può qualificare giuridicamente i fatti senza mutarli, e ha affermato che sia l’attribuzione dell’azienda o partecipazione all’assegnatario sia la liquidazione degli altri legittimari sono soggette all’imposta sulle successioni e donazioni. Il primo motivo è stato respinto, mentre il secondo e il terzo sono stati ritenuti fondati nei limiti precisati dalla Corte.

N. 29505

Cassazione, sentenza n. 29505 del 24/12/2020

Sentenza n. 29505 del 24/12/2020

La controversia riguardava due avvisi di liquidazione dell’imposta sulle successioni e donazioni relativi al conferimento di somme in un trust, che la CTR aveva ritenuto immediatamente imponibile, individuando disponente e trustee quali obbligati solidali. La Cassazione afferma che l’istituzione e la dotazione del trust sono fiscalmente neutrali finché non producano un effettivo e stabile trasferimento di ricchezza al beneficiario finale. Accolto il terzo motivo, la Corte cassa la sentenza e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso originario della disponente contro l’avviso a lei notificato; rigetta due motivi, ne dichiara uno inammissibile e assorbe gli altri.

  • Trust
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29504

Cassazione, sentenza n. 29504 del 24/12/2020

Sentenza n. 29504 del 24/12/2020

Il contribuente contestava quattro intimazioni di pagamento, deducendo l’invalidità delle notifiche delle cartelle presupposte e l’insufficiente motivazione su interessi e spese di riscossione; entrambi i giudici di merito avevano respinto l’impugnazione. La Cassazione ritiene sufficiente, per la notifica diretta mediante raccomandata consegnata a un familiare convivente, la disciplina postale ordinaria, senza ulteriore comunicazione informativa. L’intimazione, atto vincolato successivo alla cartella, è adeguatamente motivata mediante il richiamo all’atto presupposto, mentre interessi e aggio sono determinati dalla legge; il ricorso è quindi rigettato.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29503

Cassazione, sentenza n. 29503 del 24/12/2020

Sentenza n. 29503 del 24/12/2020

L’accertamento aveva ricondotto movimentazioni indicate come finanziamenti soci a ricavi non contabilizzati della società e, per presunzione, a utili percepiti dal socio titolare del 95% delle quote; i giudici di merito avevano confermato le riprese. La Cassazione dichiara estinto il giudizio della società per definizione agevolata, precisando che tale scelta non si estende automaticamente alla distinta posizione fiscale del socio. Per le società di capitali a ristretta base, gli utili extracontabili si presumono attribuiti pro quota, salvo prova di accantonamento, reinvestimento o mancata percezione; non essendo stata fornita prova contraria, il ricorso del socio è rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Società di capitali
  • IRES
  • IRPEF
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
N. 29502

Cassazione, sentenza n. 29502 del 24/12/2020

Sentenza n. 29502 del 24/12/2020

Una cooperativa edilizia contestava l’accertamento analitico-induttivo di maggiori corrispettivi per l’assegnazione di immobili ai soci, confermato nei due gradi di merito, sostenendo la regolarità della contabilità e la mancata allegazione delle dichiarazioni degli assegnatari. La Cassazione riconosce che scritture formalmente regolari non impediscono la rettifica di singole voci quando dichiarazioni di terzi, corroborate da documenti e altri riscontri, integrino presunzioni gravi e precise. Poiché l’avviso riproduceva il contenuto essenziale delle dichiarazioni e i documenti richiamati erano conosciuti dalla cooperativa o avevano funzione probatoria, il ricorso è rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 29346

Cassazione, ordinanza n. 29346 del 23/12/2020

Accertamento - Cessione di azienda - Rendita vitalizia - Plusvalenza tassabile.

L’accertamento aveva negato la deduzione annuale della rendita vitalizia pattuita come corrispettivo per l’acquisto di una farmacia e rettificato i ricavi applicando una diversa percentuale di ricarico; la CTR aveva invece qualificato la rendita come costo deducibile e respinto la ricostruzione dell’Ufficio. La Cassazione stabilisce che la rendita, capitalizzabile mediante calcoli attuariali, costituisce costo di acquisizione dell’azienda e può rilevare soltanto secondo il regime dell’avviamento, previa iscrizione nell’attivo e ammortamento. Ritenuto inoltre necessario esaminare il raffronto tra fatture d’acquisto e prezzi di vendita, la Corte cassa con rinvio.

  • Operazioni straordinarie
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
  • Contabilità e Bilancio
  • IRES
N. 29343

Cassazione, sentenza n. 29343 del 23/12/2020

Sentenza n. 29343 del 23/12/2020

Il contribuente chiedeva il rimborso dell’IRPEF trattenuta sul valore maturato mediante stock option, invocando il regime vigente al momento dell’offerta e la rivalutazione dei diritti effettuata con imposta sostitutiva; i giudici di merito avevano accolto parzialmente la domanda. La Cassazione individua il presupposto impositivo nell’esercizio dell’opzione, quando le azioni entrano nel patrimonio del dipendente, e applica quindi la disciplina allora vigente, con tassazione ordinaria come reddito di lavoro dipendente. La rivalutazione rileva soltanto per i redditi diversi; accolto il ricorso dell’Amministrazione, la Corte decide nel merito respingendo il ricorso originario.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 29341

Cassazione, sentenza n. 29341 del 23/12/2020

Sentenza n. 29341 del 23/12/2020

Una società ricorreva contro la sentenza con cui la CTR aveva accolto l’appello dell’Agenzia e ripristinato l’accertamento di maggior reddito, deducendo che dal frontespizio risultava un collegio composto dal presidente e da quattro giudici. La Cassazione aveva disposto l’acquisizione del fascicolo d’ufficio per verificare se l’anomalia dipendesse da un mero errore materiale, ma il fascicolo non era pervenuto neppure all’udienza successiva. Persistendo documentalmente una composizione irrituale del collegio, la Corte dichiara nullo il procedimento, cassa la sentenza e rinvia alla Commissione tributaria provinciale.

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.