Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 11163

Cassazione, ordinanza n. 11163 del 28/04/2021

IRPEF - Plusvalenza - Terreni soggetti a tassazione - Aree edificabili - Terreni vincolati - Esclusione - Ipotesi.

L’accertamento assoggettava a IRPEF la plusvalenza derivante dalla cessione di un terreno inserito in una zona destinata a impianti di interesse pubblico; la contribuente ne contestava l’edificabilità e invocava anche un giudicato formatosi nei confronti di altro comproprietario. La Cassazione distingue i vincoli che riservano l’edificazione a un determinato soggetto pubblico, incompatibili con l’imponibilità, dalle destinazioni attuabili anche da privati o enti diversi dall’amministrazione, che conservano una limitata vocazione edificatoria. Ritenuta applicabile quest’ultima ipotesi e respinte le censure processuali, la Corte rigetta il ricorso.

  • IRPEF
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 11162

Cassazione, ordinanza n. 11162 del 28/04/2021

Accertamento - Obblighi in materia di monitoraggio fiscale - Detenzione di capitali in Svizzera - Omessa compilazione del quadro RW - Prova di non imponibilita' delle operazioni e/o della detenzione dei capitali - Legittimità.

Gli avvisi contestavano maggiori redditi e l’omessa compilazione del quadro RW sulla base di informazioni relative a disponibilità finanziarie in Svizzera, trasmesse nell’ambito della cooperazione internazionale. La Cassazione afferma che, nell’accertamento e nel processo tributario, sono utilizzabili anche prove atipiche o un unico indizio grave e preciso proveniente da autorità estere, salvo uno specifico divieto tributario o la violazione di diritti fondamentali; l’originaria sottrazione illecita dei dati bancari non ne determina automaticamente l’inutilizzabilità. Precisa però che il contribuente può contrastarli con idonea documentazione bancaria, come quella valutata dalla CTR circa saldo nullo e mancata riferibilità dei conti.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Dichiarazioni
  • Processo tributario
N. 11130

Cassazione, ordinanza n. 11130 del 28/04/2021

Ordinanza n. 11130 del 28/04/2021

La CTR aveva annullato il saldo TARI 2015 ritenendo provato, mediante perizie e relazione tecnica, che lo stabilimento non producesse rifiuti urbani o assimilati. La Cassazione chiarisce che il tributo dipende dalla detenzione di locali potenzialmente produttivi di rifiuti e non dall’utilizzo concreto del servizio; esclusioni e riduzioni richiedono inoltre prova dei relativi presupposti e, per le agevolazioni regolamentari, preventiva domanda documentata. Poiché il mancato utilizzo costituiva una circostanza soggettiva non comunicata al Comune, la Corte cassa la sentenza e rigetta nel merito il ricorso originario.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15899

Cassazione, sentenza n. 15899 del 27/04/2021

Reati tributari - Accesso e utilizzo abusivo del cassetto fiscale di altra persona - Revoca precedente autorizzazione - Modifica password - Registrazione di contratti di locazione.

Il giudizio penale concerne l’accesso al cassetto fiscale altrui mediante credenziali modificate, compiuto per registrare contratti di locazione dopo il deterioramento dei rapporti familiari e la cessazione della delega gestionale. La Cassazione afferma che integra l’accesso abusivo l’ingresso nel sistema informatico dell’Agenzia delle Entrate contro la volontà del titolare, anche quando le precedenti credenziali fossero state legittimamente comunicate: rilevano la revoca dell’autorizzazione e il superamento dei suoi limiti. Ritenendo il ricorso volto a una diversa valutazione dei fatti adeguatamente motivati nei precedenti gradi, la Corte lo dichiara inammissibile.

N. 11099

Cassazione, ordinanza n. 11099 del 27/04/2021

Imposte di registro e ipocatastali - Atto istitutivo di trust autodichiarato con conferimento di beni anche immobili - Applicazione delle imposte in misura fissa.

L’Agenzia delle Entrate contestava l’applicazione in misura fissa delle imposte di registro, ipotecaria e catastale all’istituzione di un trust autodichiarato e alla contestuale dotazione di beni, anche immobili. La Cassazione rileva che la coincidenza tra disponente e trustee produce effetti preparatori e segregativi, ma non un trasferimento patrimoniale stabile: la mera costituzione del vincolo non realizza quindi il presupposto dell’imposizione proporzionale. Confermata la tassazione fissa dell’atto, la Corte rigetta il ricorso, precisando che l’eventuale imposizione proporzionale presuppone l’effettivo trasferimento di ricchezza al beneficiario finale.

  • Trust
  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
N. 11029

Cassazione, sentenza n. 11029 del 27/04/2021

Sentenza n. 11029 del 27/04/2021

La controversia riguarda accise e IVA all’importazione su bevande alcoliche, richieste allo spedizioniere che aveva presentato la dichiarazione doganale come rappresentante indiretto; la CTR ne aveva escluso la responsabilità per mancata prova della consapevolezza delle irregolarità. La Cassazione afferma che il dichiarante risponde solidalmente con l’importatore per il solo fatto della dichiarazione, senza che occorra tale elemento soggettivo, e che la responsabilità comprende anche l’IVA all’importazione. Accolti i primi due motivi e assorbito quello sulle sanzioni, la sentenza è cassata con rinvio alla CTR.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
N. 11028

Cassazione, sentenza n. 11028 del 27/04/2021

Sentenza n. 11028 del 27/04/2021

L’accertamento recuperava la differenza IVA su lavori edilizi che l’impresa aveva fatturato al 4%, mentre l’Amministrazione li qualificava come ristrutturazione soggetta al 10%; la CTR aveva ravvisato una nuova costruzione. La Cassazione conferma che la demolizione e ricostruzione con mutamento della sagoma non costituisce ristrutturazione, anche quando permangano elementi dell’edificio precedente, e ritiene applicabile l’aliquota prevista per la costruzione di nuovi fabbricati, sulla base degli accertamenti di fatto compiuti dal giudice regionale. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è pertanto rigettato.

N. 11027

Cassazione, sentenza n. 11027 del 27/04/2021

Sentenza n. 11027 del 27/04/2021

La controversia concerne il rimborso dell’IVA assolta sull’acquisto di un terreno edificabile e sugli acconti versati per l’appalto, poi non eseguito, di un complesso turistico-alberghiero. La Cassazione esclude che il terreno sia un bene ammortizzabile, poiché non soggetto a logorio fisico o economico, ma riconosce la detraibilità e rimborsabilità dell’imposta sugli acconti inerenti all’attività imprenditoriale: l’avvio effettivo delle operazioni attive non è indispensabile quando si tratti di attività preparatorie. Accolto parzialmente il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, la Corte cassa la sentenza e rinvia alla CTR.

N. 11026

Cassazione, sentenza n. 11026 del 27/04/2021

Sentenza n. 11026 del 27/04/2021

L’avviso aveva negato la non imponibilità IVA dei servizi di riparazione, manutenzione e movimentazione di container, contestando la mancata prova della loro qualità di dotazioni di bordo o del pertinente status doganale. La Commissione Tributaria Centrale aveva annullato la rettifica richiamando la provenienza estera dei destinatari e alcuni codici identificativi, senza chiarire il percorso logico né pronunciarsi sui requisiti della seconda esenzione invocata. La Cassazione ravvisa una motivazione meramente apparente, accoglie il relativo motivo, assorbe quello sostanziale e rinvia alla CTR affinché verifichi entrambe le ipotesi di non imponibilità.

N. 11025

Cassazione, sentenza n. 11025 del 27/04/2021

Sentenza n. 11025 del 27/04/2021

La controversia riguardava la non imponibilità IVA dei servizi di riparazione, manutenzione e movimentazione di container, rivendicata in relazione alla loro qualificazione come dotazioni di bordo o al loro regime doganale. La Cassazione ha ritenuto meramente apparente e incomprensibile la motivazione con cui la Commissione tributaria centrale aveva accolto la tesi della contribuente, rilevando anche l’omesso esame dell’agevolazione relativa alle movimentazioni. Accolto il primo motivo e assorbito il secondo, ha cassato la decisione con rinvio alla Commissione tributaria regionale della Toscana.

  • IVA
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 11024

Cassazione, sentenza n. 11024 del 27/04/2021

Sentenza n. 11024 del 27/04/2021

Società e soci contestavano accertamenti analitico-induttivi ai fini IVA, IRAP e IRPEF, fondati su indagini relative anche a conti intestati ai soci e ai loro familiari ma ricondotti all’attività sociale. La Cassazione ha confermato che la congruità rispetto agli studi di settore non impedisce l’accertamento di maggiori ricavi mediante altri elementi presuntivi e ha giudicato inammissibili o infondate le censure sulla verifica, sulla riferibilità dei conti e sulle giustificazioni dei movimenti. Il ricorso è stato rigettato, con condanna solidale alle spese.

N. 11023

Cassazione, sentenza n. 11023 del 27/04/2021

IVA - Sale and lease back - Cessione di bene imponibile - Condizioni.

La controversia riguardava l’assoggettamento a IVA della vendita di una nave nell’ambito di un’operazione di sale and lease back, che la CTR aveva esaminato sotto il profilo della non imponibilità prevista per determinate cessioni navali. La Cassazione ha chiarito preliminarmente che il leaseback, se unitario e con concreta funzione finanziaria, non integra una cessione imponibile quando non trasferisce all’acquirente il potere effettivo di disporre del bene, purché siano escluse illiceità ed essenziali finalità elusive. Ha accolto il ricorso, cassando con rinvio per i necessari accertamenti.

N. 10855

Cassazione, sentenza n. 10855 del 23/04/2021

Sentenza n. 10855 del 23/04/2021

Un esercente impugnava la sospensione dell’attività disposta per ripetute vendite senza emissione dello scontrino, deducendo prescrizione, incompetenza dell’organo e applicabilità della disciplina sopravvenuta più favorevole. La Cassazione ha distinto le diverse normative richiamate e riconosciuto la retroattività della modifica che richiedeva quattro violazioni commesse in giorni diversi; tale modifica, tuttavia, non favoriva il ricorrente, poiché nel quinquennio risultavano sei violazioni in date differenti. Il ricorso è stato quindi rigettato, con condanna alle spese.

N. 10718

Cassazione, ordinanza n. 10718 del 22/04/2021

IRAP - Soggetto operante in regime di concessione e a tariffa (public utilities) nei settori dei trasporti e delle infrastrutture - Deduzioni per il personale impegnato - Esclusione.

Una società concessionaria della gestione aeroportuale chiedeva il rimborso dell’IRAP, sostenendo di poter applicare le deduzioni per il cuneo fiscale al personale impiegato promiscuamente anche nelle attività liberalizzate. La Cassazione ha confermato che le public utilities operanti in concessione e a tariffa sono escluse dal beneficio, salva la fruizione proporzionale per attività liberalizzate adeguatamente provate; nel caso concreto, la documentazione non dimostrava modalità e misura dell’impiego del personale in tali attività. Il ricorso è stato rigettato, senza pronuncia sulle spese.

N. 10668

Cassazione, ordinanza n. 10668 del 22/04/2021

IRAP - Presentazione dichiarazione - Imposta valore simbolico 1 euro - Dichiarazione considerata omessa - Esclusione - Adesione alla definizione automatica ex art. 7 Legge n. 289/2002 - Validità.

L’Amministrazione considerava sostanzialmente omessa la dichiarazione IRAP recante un’imposta simbolica di un euro, negando così il condono e applicando la proroga biennale del termine di accertamento. La Cassazione ha invece qualificato la dichiarazione come infedele, non omessa: la disciplina eccezionale della definizione automatica non può essere estesa oltre i casi espressamente previsti e l’importo non verosimile non preclude il condono. Poiché restavano applicabili i termini ordinari, l’Ufficio era decaduto; il suo ricorso è stato rigettato con condanna alle spese.

N. 10656

Cassazione, sentenza n. 10656 del 22/04/2021

Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - Imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) - Aliquote misura agevolata del 4% - Cessione di abitazione di lusso - Indebita agevolazione 'prima casa' - Recupero della maggiore imposta - Soggetti passivi - Avviso di liquidazione emesso nei confronti del cedente e dell'acquirente - Ammissibilità - Limiti. Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - Imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) - Accertamento e riscossione - Irrogazione delle sanzioni - In genere agevolazione 'prima casa' - Art. 33 d.lgs. n. 175 del 2014 - Irretroattività - Incidenza a fini sanzionatori - Immediata rilevanza - Portata.

L’acquirente contestava il recupero dell’IVA ordinaria e le sanzioni conseguenti alla revoca dell’agevolazione prima casa per un’abitazione qualificata, secondo la disciplina applicabile all’acquisto, come immobile di lusso. La Cassazione ha confermato la rilevanza della superficie utile e la possibilità di rivolgere la pretesa anche all’acquirente quando la decadenza dipenda da elementi oggettivi del contratto conosciuti dalle parti. Ha però applicato il favor rei derivante dalla successiva disciplina catastale: cassata la sentenza limitatamente alle sanzioni, le ha dichiarate non dovute, compensando le spese.

N. 10511

Cassazione, ordinanza n. 10511 del 21/04/2021

Processo tributario - Appello - Motivazione dell'atto - Autosufficienza - Rinvio ad altri atti - Inammissibilità.

L’accertamento recuperava costi e IVA relativi a lavori ritenuti inesistenti; la CTR aveva accolto l’appello della contribuente, escludendo che l’Ufficio potesse introdurre in giudizio la diversa contestazione di operazioni soggettivamente inesistenti e ritenendo provata l’effettività dei lavori. La Cassazione ha dichiarato inammissibile la censura dell’Agenzia perché il ricorso non riproduceva le parti rilevanti dell’avviso e del verbale e non contrastava la ratio decidendi sul perimetro originario della pretesa. Il ricorso è stato rigettato, senza pronuncia sulle spese.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento fiscale
  • IVA
N. 10504

Cassazione, ordinanza n. 10504 del 21/04/2021

Processo tributario - Cassazione - Omessa pronuncia del giudice di appello - Assenza di ulteriori accertamenti di fatto - Decisione nel merito - Ammissibilità.

La controversia riguardava l’imposta di registro liquidata su un’ordinanza di assegnazione emessa in una procedura esecutiva; la CTR aveva accolto l’appello dell’Agenzia. La Cassazione ha escluso che la precisazione difensiva dell’Ufficio costituisse eccezione nuova e ha dichiarato inammissibile una questione di legittimazione proposta soltanto in sede di legittimità. Pur rilevando l’omessa pronuncia della CTR sulla mancata allegazione dell’atto tassato, ha deciso la questione di diritto senza rinvio, ritenendo sufficiente la conoscenza dell’ordinanza dimostrata dal contribuente, e ha rigettato il ricorso con condanna alle spese.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 10501

Cassazione, sentenza n. 10501 del 21/04/2021

Sentenza n. 10501 del 21/04/2021

L’Amministrazione doganale aveva richiesto le accise sulla birra spedita all’estero dopo il mancato rientro di ventidue copie dei documenti di accompagnamento; i giudici di merito avevano annullato l’atto, reputando documentalmente provata la regolarità delle operazioni. La Cassazione ha ritenuto apparente la motivazione della CTR, poiché non indicava i documenti valutati né spiegava perché la loro efficacia probatoria resistesse al sequestro dei documenti di accompagnamento. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, ha cassato la sentenza con rinvio alla CTR in diversa composizione.

  • Imposte indirette
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 10458

Cassazione, ordinanza n. 10458 del 21/04/2021

IVA - Omessa dichiarazione - Assenza di operazioni imponibili - Eccedenza di imposta detraibile - Riporto nella dichiarazione dell'anno successivo - Ammissibilità.

Una cartella emessa mediante controllo automatizzato disconosceva un credito IVA riportato dopo l’omissione della dichiarazione annuale; i giudici di merito avevano accolto il ricorso della contribuente. La Cassazione ha ribadito che l’eccedenza risultante dalle dichiarazioni periodiche può essere detratta entro il termine della dichiarazione relativa al secondo anno successivo, quando siano rispettati i requisiti sostanziali. Il ricorso dell’Agenzia è stato inoltre giudicato inammissibile perché riferito a importi e annualità diversi da quelli accertati dalla CTR; ne è seguito il rigetto, senza statuizione sulle spese.

  • IVA
  • Dichiarazione IVA
  • Riscossione
  • Processo tributario

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