Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 9582

Cassazione, sentenza n. 9582 del 11/05/2021

Sentenza n. 9582 del 11/05/2021

Una società immobiliare contestava la revoca dell’aliquota agevolata dell’imposta di registro, sostenendo che il conferimento entro tre anni di un ramo d’azienda comprendente l’immobile equivalesse alla rivendita richiesta dal beneficio. La Cassazione ha escluso tale equivalenza: la disposizione agevolativa, di stretta interpretazione, favoriva la circolazione commerciale e la monetizzazione dell’immobile, mentre la CTR aveva qualificato l’operazione come riorganizzazione aziendale, con permanenza indiretta del bene nel patrimonio della conferente. Esclusa anche un’incertezza normativa idonea a disapplicare le sanzioni, il ricorso è stato rigettato.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 12396

Cassazione, ordinanza n. 12396 del 11/05/2021

Giurisdizione tributaria - Variazioni catastali - Sussistenza.

Il contribuente chiedeva la correzione della cartografia catastale, dopo che il giudice ordinario aveva definitivamente riconosciuto la natura privata dell’area interessata. La Cassazione ha distinto le controversie sulla proprietà o sui confini, riservate al giudice ordinario, da quelle dirette a modificare le risultanze catastali incidenti sul rapporto censuario e sui carichi fiscali, attribuite alla giurisdizione tributaria. Poiché la domanda riguardava soltanto l’adeguamento degli atti catastali al precedente giudicato civile, la Corte ha confermato la giurisdizione tributaria e rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate.

  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12394

Cassazione, ordinanza n. 12394 del 11/05/2021

Accertamento con adesione - Valutazione del comportamento tenuto dalle parti.

I giudici di merito avevano qualificato come istanza di autotutela, priva di effetti sui termini, una richiesta presentata in relazione a un avviso per maggiore imposta di registro, dichiarando tardiva l’impugnazione. La Cassazione ha affermato che l’istanza di adesione sospende per novanta giorni il termine per ricorrere e non richiede un’accettazione incondizionata dell’accertamento; per qualificarla occorre interpretarne il contenuto e considerare anche il comportamento complessivo e successivo delle parti. Accolto il ricorso, la Corte ha cassato la sentenza e rinviato alla CTR per l’esame del merito.

  • Accertamento fiscale
  • Imposta di registro
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12376

Cassazione, sentenza n. 12376 del 11/05/2021

Sentenza n. 12376 del 11/05/2021

La controversia riguardava il diniego di autotutela opposto a una richiesta di annullamento di diversi avvisi di accertamento e atti di contestazione, già ritenuto legittimo nei due gradi di merito. La Cassazione non ha riesaminato la fondatezza della pretesa tributaria: ha rilevato che il ricorso riproduceva estesamente gli atti e cumulava, in un unico motivo, censure eterogenee di fatto, violazione di legge e vizio motivazionale, senza chiarezza e specificità. Ha inoltre escluso effetti vincolanti per l’Agenzia derivanti da provvedimenti penali o da pronunce rese tra soggetti diversi, dichiarando il ricorso inammissibile.

  • Autotutela
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12375

Cassazione, sentenza n. 12375 del 11/05/2021

Sentenza n. 12375 del 11/05/2021

Il contribuente contestava accertamenti IRPEF, IRAP e IVA fondati anche su un PVC relativo al consorzio cui partecipava, nonché le valutazioni sui rapporti consortili, sull’autofatturazione e sulla portata di provvedimenti di autotutela. La Cassazione ha ritenuto legittima la motivazione per relationem perché gli avvisi avevano recepito le ragioni del PVC già conosciuto; ha inoltre giudicato inammissibili le censure volte a ottenere una nuova valutazione dei fatti e delle prove. Ha confermato che la cessazione della materia del contendere può essere anche parziale e ha rigettato il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12374

Cassazione, sentenza n. 12374 del 11/05/2021

Sentenza n. 12374 del 11/05/2021

L’Agenzia aveva recuperato l’IVA detratta su una fattura relativa a prestazioni di subappalto ritenute inesistenti; la CTR, riformando il primo grado, aveva desunto l’inesistenza dell’operazione e l’assenza di buona fede da molteplici elementi presuntivi concordanti. La Cassazione ha respinto le contestazioni processuali sull’appello e giudicato inammissibili o infondate le doglianze che miravano a sostituire una diversa ricostruzione dei fatti a quella del giudice di merito. Ritenuta congrua la motivazione della CTR sulle presunzioni utilizzate, ha rigettato integralmente il ricorso della contribuente.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12373

Cassazione, sentenza n. 12373 del 11/05/2021

Sentenza n. 12373 del 11/05/2021

L’accertamento aveva disconosciuto costi e detrazione IVA nell’ambito di operazioni immobiliari ritenute parte di uno schema fraudolento; la CTR lo aveva annullato reputando insufficienti motivazione e prova dell’Ufficio. La Cassazione ha giudicato carente la motivazione d’appello, che non aveva esaminato gli elementi addotti sul collegamento informale tra le società e sull’impiego del finanziamento. Ha inoltre affermato che, venuta meno l’operazione, il destinatario deve rettificare l’IVA detratta anche se il fornitore resta debitore dell’imposta; accolti i primi due motivi e respinto l’incidentale condizionato, ha cassato con rinvio.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12372

Cassazione, sentenza n. 12372 del 11/05/2021

Accertamento - Adesione - Atti di accertamento già emessi e accettati - Emissione di restanti annualità - Principio di collaborazione e buona fede - Inesigibilità della maggior pretesa.

Dopo avere definito e riscosso mediante adesione due annualità comprese in una proposta pluriennale, l’Ufficio aveva emesso per l’anno successivo un accertamento basato sulla maggiore pretesa originaria. La Cassazione ha escluso che il verbale di contraddittorio fosse un autonomo negozio vincolante, ma ha ritenuto tutelabile l’affidamento generato dalla coerente attuazione iniziale della procedura: senza adeguata giustificazione, la differenza tra somme concordate e somme successivamente richieste è inesigibile. Accolti i ricorsi principali nei limiti precisati, la Corte ha cassato con rinvio per il nuovo esame delle questioni residue.

N. 12371

Cassazione, sentenza n. 12371 del 11/05/2021

Sentenza n. 12371 del 11/05/2021

La contribuente contestava diverse riprese IVA e reddituali, tra cui il diniego della non imponibilità per cessioni estere dovuto alla mancata annotazione del ricevimento delle fatture vidimate e l’accertamento di ricavi non contabilizzati. La Cassazione ha qualificato l’omissione come irregolarità meramente formale, non idonea a escludere la non imponibilità quando l’effettività dell’operazione non sia in discussione. Ha inoltre ritenuto sostanzialmente apparente la motivazione della CTR sulla differenza tra dati IVA e ricavi di conto economico; accolti il primo e il terzo motivo, ha cassato con rinvio, dichiarando inammissibili gli altri.

  • IVA
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12286

Cassazione, ordinanza n. 12286 del 10/05/2021

Accertamento catastale - Rettifica classamento - Caratteristiche degli immobili - Prova contraria - Riparto dell'onere della prova.

La controversia riguardava il riclassamento di tre immobili, diretto in particolare a escluderne la ruralità, che il contribuente contestava per difetto di motivazione e per erronea valutazione delle caratteristiche dei beni. La Cassazione ha escluso l’omessa pronuncia, poiché il rigetto della censura risultava implicitamente dalla decisione della CTR, e ha precisato che la violazione dell’onere probatorio ricorre solo quando il giudice ne inverta il riparto, non quando valuti insufficienti le prove offerte. Il ricorso, volto sostanzialmente a ottenere una nuova valutazione del merito, è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 12276

Cassazione, sentenza n. 12276 del 10/05/2021

Società consolidate - Cessione di un bene - Valutazione fiscale - Modalità

L’Amministrazione contestava le quote di ammortamento dedotte dalla società cessionaria di immobili acquistati da società appartenenti al medesimo consolidato, sostenendo l’applicazione del metodo “a saldi chiusi” anziché di quello “a saldi aperti”. La Cassazione ha ritenuto quest’ultimo maggiormente coerente con la continuità dei valori fiscali prevista per le cessioni infragruppo: il cessionario prosegue quindi gli ammortamenti sul costo storico fiscale attribuito al bene presso il cedente. È stato pertanto respinto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate contro l’annullamento delle contestazioni e delle relative sanzioni.

  • IRES
  • IRAP
  • Società
  • Società, imprese e Professionisti
  • Contenzioso
N. 12247

Cassazione, sentenza n. 12247 del 10/05/2021

Sentenza n. 12247 del 10/05/2021

Il giudizio verteva sulle sanzioni conseguenti alla rettifica dell’origine dichiarata di cavi d’acciaio importati, ritenuti di produzione cinese e assoggettati a dazio antidumping; la CTR le aveva annullate richiamando il mancato contraddittorio sugli atti prodromici. La Cassazione ha rilevato un rapporto di pregiudizialità con i separati giudizi, ancora pendenti, riguardanti gli accertamenti doganali: la causa sulle sanzioni doveva essere sospesa, poiché il suo esito dipendeva dalla definitiva verifica della violazione. Accolto il relativo motivo, gli altri sono stati assorbiti e la sentenza è stata cassata con rinvio.

N. 12154

Cassazione, sentenza n. 12154 del 7/05/2021

Dichiarazione di fallimento - Effetto interruttivo automatico - Termine per la prosecuzione/riassunzione del processo interrotto - Dies a quo - Conoscenza dell'evento - Fatti e atti che producono o esteriorizzano tale conoscenza - Individuazione.

Le Sezioni Unite hanno esaminato la decorrenza del termine per riassumere un processo patrimoniale automaticamente interrotto dal fallimento di una parte; la Corte d’appello lo aveva dichiarato estinto valorizzando la conoscenza del fallimento acquisita dalla banca mediante l’avviso del curatore. La Cassazione ha stabilito che il termine decorre dalla conoscenza della dichiarazione giudiziale d’interruzione, resa in udienza oppure notificata o comunicata alla parte o al curatore, e non dalla mera conoscenza dell’apertura della procedura. Accolti il primo e il secondo motivo, rigettato il terzo e assorbito il quarto, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Procedure concorsuali
  • Contenzioso
N. 12134

Cassazione, ordinanza n. 12134 del 7/05/2021

Contenzioso tributario - Autotutela su atto impositivo divenuto definitivo - Istanza - Rifiuto - Atto impugnabile - Esclusione - Impugnabilità - Ipotesi.

Una società aveva impugnato il diniego di autotutela relativo al ricalcolo di sanzioni e interessi iscritti a ruolo per IVA non versata, ma i giudici di merito avevano dichiarato inammissibile il ricorso e respinto l’appello. La Cassazione ha ribadito che il rifiuto di ritirare un atto impositivo ormai definitivo non è autonomamente impugnabile per riesaminare la fondatezza della pretesa; il sindacato è ammesso soltanto per illegittimità del diniego collegate a ragioni di rilevante interesse generale. Poiché erano state dedotte ragioni esclusivamente personali, il ricorso è stato rigettato.

  • Autotutela
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
N. 12133

Cassazione, sentenza n. 12133 del 7/05/2021

Sentenza n. 12133 del 07/05/2021

La CTR aveva ritenuto tardiva l’iscrizione a ruolo della maggiore IVA non versata in base a una dichiarazione integrativa presentata nell’ambito del condono previsto dalla legge n. 413 del 1991. La Cassazione ha affermato che, nella fase unitaria della riscossione, l’iscrizione segue il termine del quinto anno successivo alla dichiarazione e che la proroga per presentare l’integrativa aveva spostato la scadenza della liquidazione al 31 dicembre 1998. Accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, la sentenza è stata cassata e, decidendo nel merito, il ricorso introduttivo della contribuente è stato rigettato.

N. 11970

Cassazione, sentenza n. 11970 del 6/05/2021

Sentenza n. 11970 del 06/05/2021

Una società chiedeva la revocazione della sentenza con cui la Cassazione aveva respinto il ricorso relativo a interessi e indennità di mora su accise, sostenendo che una parte del secondo motivo non fosse stata esaminata. La Corte ha chiarito che la revocazione è ammessa per un errore percettivo, quale l’omessa lettura di un motivo, ma non per contestare la sua qualificazione, interpretazione o valutazione, che integrano attività di giudizio. Poiché la precedente sentenza aveva esaminato e dichiarato manifestamente infondato l’intero motivo, il ricorso per revocazione è stato dichiarato inammissibile.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imposte indirette
N. 11969

Cassazione, sentenza n. 11969 del 6/05/2021

Sentenza n. 11969 del 06/05/2021

La controversia riguardava un accertamento integrativo, successivo a verifiche bancarie e a una precedente adesione, con recuperi per IVA, IRPEG e IRAP; la CTR aveva inoltre qualificato come caparre, e quindi non imponibili ai fini IVA, le somme versate all’ordine delle autovetture. La Cassazione ha rilevato che il giudice d’appello non poteva respingere il gravame dell’Ufficio per asserito difetto di autosufficienza, ma doveva riesaminare nel merito la pretesa devoluta; ha giudicato inoltre apparente la motivazione sulle caparre. Accolto il ricorso principale e dichiarati assorbiti o inammissibili i motivi incidentali, ha cassato con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11924

Cassazione, sentenza n. 11924 del 6/05/2021

Imposta di registro - scioglimento della comunione - Opzione per la determinazione della base imponibile - Esercitabile anche in un secondo momento.

La controversia concerneva l’imposta di registro sulla sentenza di scioglimento di una comunione con conguaglio: la CTR aveva escluso il criterio del “prezzo-valore” perché l’opzione era stata formulata con un successivo atto notarile. La Cassazione ha affermato che, per la componente traslativa collegata al conguaglio, l’opzione può essere esercitata mediante dichiarazione notarile integrativa dopo il passaggio in giudicato, quando si concretizzano il trasferimento e l’obbligo di pagamento, anche ai fini dei benefici per l’abitazione principale. Accolto il primo motivo e assorbito il secondo, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 11688

Cassazione, sentenza n. 11688 del 5/05/2021

Sentenza n. 11688 del 05/05/2021

Una fornitrice di GPL aveva chiesto il credito d’imposta relativo alle forniture effettuate nel 2008 a utenti situati nelle aree geografiche beneficiarie; l’Amministrazione e i giudici di merito avevano ritenuto l’istanza tardiva, applicando il termine biennale previsto per il rimborso delle accise. La Cassazione ha qualificato il credito come misura fisiologica con finalità perequative, distinta dalla restituzione di un pagamento indebito, alla quale soltanto si applicava il termine biennale invocato. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio per l’esame delle questioni rimaste aperte.

N. 11687

Cassazione, sentenza n. 11687 del 5/05/2021

Sentenza n. 11687 del 05/05/2021

La controversia riguarda il disconoscimento della detrazione IVA per fatture relative a operazioni soggettivamente inesistenti inserite in una frode carosello. La Corte conferma che l’Amministrazione deve provare, anche per presunzioni specifiche, che il contribuente conosceva o avrebbe dovuto conoscere la frode; assolto tale onere, spetta al contribuente dimostrare la massima diligenza esigibile. Dichiarata cessata la materia del contendere per le annualità 2005 e 2006 definite in via agevolata, la Cassazione respinge le censure riferite al 2007, ritenendo adeguatamente motivato l’accertamento della consapevolezza della contribuente.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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