Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 11686

Cassazione, sentenza n. 11686 del 5/05/2021

Sentenza n. 11686 del 05/05/2021

L’accertamento recuperava IRES, IRAP e IVA connesse a canoni di leasing immobiliare ritenuti parte di un articolato schema fraudolento fondato sulla sopravvalutazione degli immobili. La Corte afferma che gli indizi devono essere valutati complessivamente e non in modo atomistico, mentre la regolarità formale degli atti e dei pagamenti non è, da sola, decisiva per escludere l’inesistenza delle operazioni. Sono dichiarati fondati i primi due motivi dell’Agenzia, poiché la CTR aveva trascurato la valutazione sintetica degli elementi e motivato solo apparentemente sul ruolo attribuito all’amministratore di fatto.

N. 11685

Cassazione, sentenza n. 11685 del 5/05/2021

Sentenza n. 11685 del 05/05/2021

La ripresa riguardava la detrazione IVA su fatture emesse da una società ritenuta cartiera e la conoscibilità della frode da parte dell’acquirente. La Corte precisa che l’Amministrazione deve anzitutto provare, anche presuntivamente, che il contribuente sapeva o avrebbe dovuto sapere della frode; solo allora grava su quest’ultimo la prova della massima diligenza, mentre la CTR aveva invertito tale ordine. Accolte anche le censure sul contraddittorio, non essendo stata accertata la natura della verifica, la sentenza è cassata con rinvio; resta respinto il motivo sulla motivazione per relationem dell’avviso.

N. 11684

Cassazione, sentenza n. 11684 del 5/05/2021

Sentenza n. 11684 del 05/05/2021

La controversia concerneva il diniego di definizione agevolata per omesso integrale versamento delle rate e le conseguenti cartelle emesse mediante liquidazione delle dichiarazioni. La Corte conferma che il condono degli omessi o tardivi versamenti previsto dall’articolo 9-bis della legge n. 289 del 2002 si perfeziona soltanto con il pagamento integrale, non bastando la dichiarazione integrativa accompagnata dalla prima rata. Ritiene inoltre adeguatamente motivate le cartelle che richiamano dichiarazioni già note e dettagliano gli addebiti; il ricorso della contribuente è quindi integralmente rigettato.

N. 11620

Cassazione, ordinanza n. 11620 del 4/05/2021

Residenza fiscale - Domicilio riconoscibile da interessi e affari.

La controversia riguardava le sanzioni per investimenti esteri non dichiarati da una persona iscritta all’AIRE, che sosteneva di avere trasferito all’estero residenza e centro degli interessi. La Corte chiarisce che iscrizione anagrafica, residenza e domicilio sono criteri alternativi: occorre verificare se, per la maggior parte del periodo d’imposta, fosse rimasto in Italia il luogo, riconoscibile ai terzi, della stabile gestione degli interessi e degli affari, soprattutto economico-patrimoniali. Poiché la CTR aveva valorizzato essenzialmente la dimora estera senza esaminare gli indizi relativi al 2003, la sentenza è cassata con rinvio.

  • Estero
  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 11591

Cassazione, sentenza n. 11591 del 4/05/2021

Sentenza n. 11591 del 04/05/2021

Una società soggetta al regime IVA speciale per le attività di spettacolo aveva successivamente destinato parte di un immobile alla locazione, recuperando in dichiarazione anche l’imposta sugli acquisti sostenuti durante il precedente regime. La Corte esclude la rettifica della detrazione: nel regime speciale l’imposta sugli acquisti non è detratta analiticamente, essendo già considerata mediante abbattimento forfetario dell’IVA sulle operazioni imponibili. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è cassata e, decidendo nel merito, viene rigettato il ricorso originario della contribuente, con compensazione delle spese.

N. 11590

Cassazione, sentenza n. 11590 del 4/05/2021

Fallimento - Dichiarazione dei redditi - Periodi d'imposta anteriori al fallimento - Responsabilità - In capo al fallito.

L’ex amministratore di una società fallita contestava la responsabilità per l’omessa dichiarazione dei redditi relativa all’anno anteriore al fallimento, rilevando che il termine di presentazione scadeva dopo la relativa sentenza. La Corte afferma che la dichiarazione dei periodi anteriori resta a carico del fallito e del legale rappresentante, mentre al curatore compete quella relativa al periodo compreso tra l’inizio dell’esercizio e il fallimento; la successiva scadenza del termine non modifica tale riparto. Esclusa anche l’efficacia automatica del giudicato penale nel processo tributario, il ricorso è rigettato.

N. 11589

Cassazione, sentenza n. 11589 del 4/05/2021

Sentenza n. 11589 del 04/05/2021

La controversia riguardava la rettifica di un credito IVA ritenuto privo di acquisti sottostanti e la cartella emessa mediante iscrizione provvisoria, contestate anche per vizi di notifica, contraddittorio e pretesa efficacia del condono. La Corte rileva che l’appellato rimasto contumace doveva riproporre espressamente le questioni assorbite in primo grado, non essendo sufficiente richiamarle oralmente in udienza; conferma inoltre l’accertamento della regolarità della notifica. Le ulteriori doglianze risultano infondate o inammissibili, anche per novità o formulazione promiscua, e il ricorso viene integralmente rigettato.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11588

Cassazione, sentenza n. 11588 del 4/05/2021

Sentenza n. 11588 del 04/05/2021

L’Agenzia contestava l’esenzione IVA applicata ai servizi di riparazione, manutenzione e movimentazione di container, sostenendo che non fosse provata né la loro qualità di dotazioni di bordo né la pertinente condizione doganale. La Corte ravvisa una motivazione meramente apparente: la Commissione tributaria centrale non aveva reso comprensibile il percorso logico seguito e aveva omesso ogni esame dell’autonoma esenzione invocata per i servizi connessi agli scambi internazionali. Accolto il primo motivo e assorbito il secondo, la decisione è cassata con rinvio alla CTR affinché verifichi i requisiti delle due esenzioni.

N. 11587

Cassazione, sentenza n. 11587 del 4/05/2021

Sentenza n. 11587 del 04/05/2021

Nel giudizio di rinvio sulla movimentazione di container, la CTR aveva escluso l’esenzione IVA per mancata prova dei requisiti doganali, ma disapplicato le sanzioni richiamando genericamente un’obiettiva incertezza normativa. La Corte conferma che l’onere di dimostrare i presupposti dell’esenzione grava sul contribuente e che la mancata contestazione dell’Ufficio non equivale ad ammissione dei fatti. Rigettato il ricorso principale, accoglie quello incidentale dell’Agenzia: l’incertezza deve derivare da elementi normativi positivi di confusione, da allegare e provare, sicché la relativa statuizione è cassata con rinvio.

N. 11586

Cassazione, sentenza n. 11586 del 4/05/2021

Sentenza n. 11586 del 04/05/2021

La controversia riguardava l’esenzione IVA applicata nel 1986 a servizi di riparazione, manutenzione e movimentazione di container, nonché le relative sanzioni. La Corte ha rigettato il ricorso principale, confermando l’onere del contribuente di provare i requisiti dell’esenzione, e ha accolto il ricorso incidentale dell’Agenzia: l’incertezza normativa oggettiva richiede elementi positivi di equivocità della disciplina, da allegare e provare, e non deriva dai diversi esiti dei gradi di merito. Ha quindi cassato la decisione sulle sanzioni, ritenute dovute, e rinviato alla CTR per determinarle e regolare le spese.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11585

Cassazione, sentenza n. 11585 del 4/05/2021

Sentenza n. 11585 del 04/05/2021

La lite concerneva l’esenzione IVA applicata nel 1985 a prestazioni su container e la disapplicazione delle sanzioni irrogate per irregolare fatturazione e dichiarazione infedele. Rigettando il ricorso principale, la Corte ha lasciato ferma la mancata prova dei requisiti dell’esenzione; accogliendo quello incidentale dell’Agenzia, ha escluso che l’alternanza delle decisioni nel medesimo processo dimostrasse un’incertezza normativa oggettiva, che presuppone invece un’equivocità intrinseca della disciplina allegata e provata dal contribuente. La sentenza è stata cassata sulle sanzioni, dichiarate dovute, con rinvio alla CTR per quantificazione e spese.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11584

Cassazione, sentenza n. 11584 del 4/05/2021

Sentenza n. 11584 del 04/05/2021

Il giudizio verteva sulle esenzioni IVA invocate per servizi resi nel 1984 su container e sulla conseguente applicazione delle sanzioni. La Cassazione ha rigettato il ricorso principale e, sul ricorso incidentale dell’Agenzia, ha precisato che l’incertezza normativa oggettiva sussiste solo quando elementi positivi di confusione rendano non univoca l’individuazione della norma applicabile; non basta il contrasto tra decisioni rese nella stessa vicenda. Ha pertanto cassato la pronuncia che aveva disapplicato le sanzioni, ritenendole dovute, e rinviato alla CTR per la loro concreta determinazione e per le spese.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11406

Cassazione, ordinanza n. 11406 del 30/04/2021

IVA - Assenza di operazioni imponibili - IVA assolta sugli acquisti - Detrazione - Legittimità.

L’Agenzia contestava la detrazione dell’IVA assolta su un immobile e altri acquisti, poiché negli anni accertati la società non aveva effettuato operazioni attive, sostenendo l’applicazione di un pro rata pari a zero. La Corte ha affermato che l’assenza di operazioni attive non equivale allo svolgimento di operazioni esenti: la detrazione può spettare anche per attività preparatorie, quando acquisti e investimenti siano inerenti e funzionali all’attività programmata, mentre il pro rata presuppone operazioni esenti nel periodo. Poiché la CTR aveva accertato tali requisiti e l’occasionalità delle ulteriori operazioni, il ricorso è stato rigettato con condanna alle spese.

N. 11400

Cassazione, ordinanza n. 11400 del 30/04/2021

Accertamento - Autonomia dei periodi d'imposta - Caratteristiche.

Un contribuente contestava un accertamento IVA fondato su vendite antieconomiche, invocando il giudicato formatosi per due annualità precedenti e censurando la decisione resa dopo il rinvio. La Corte ha escluso l’efficacia espansiva del giudicato: rimanenze, saldi, vendite e componenti non dichiarati variano per ciascun periodo, mentre il vincolo tra annualità opera soltanto per fatti legalmente permanenti o pluriennali e per elementi necessariamente comuni. Le ulteriori censure sono state dichiarate inammissibili per difetto di specificità o perché miravano a rivalutare il merito; il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11399

Cassazione, sentenza n. 11399 del 30/04/2021

Accertamento - Studi di settore - Accertamento presuntivo basato sull'antieconomicità della singola annualità - Deduzione in appello di antieconomicità per il triennio - Illegittimità.

L’accertamento recuperava maggiori ricavi ai fini IRPEF, IRAP e IVA sulla base dello scostamento dallo studio di settore; soltanto in appello l’Agenzia aveva aggiunto l’antieconomicità della gestione nel triennio, valorizzata dalla CTR. La Corte ha stabilito che motivazione dell’atto, petitum e causa petendi delimitano il giudizio tributario: l’Ufficio non può introdurre in gravame fatti costitutivi nuovi che trasformino un accertamento parametrico in uno analitico-induttivo misto. Accolto il relativo motivo e assorbiti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR in diversa composizione, anche per le spese.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • IRAP
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11398

Cassazione, sentenza n. 11398 del 30/04/2021

Sentenza n. 11398 del 30/04/2021

La controversia riguardava un accertamento per IVA, imposte sui redditi e IRAP relativo a contratti di affiliazione radiofonica qualificati dall’Ufficio come permutativi, ricavi non dichiarati, costi di competenza e operazioni oggettivamente inesistenti. Nei passaggi disponibili, la Corte ha respinto le censure sulla notificazione, ritenendo sufficiente la qualifica funzionale del messo e comunque sanabile la nullità per raggiungimento dello scopo; ha inoltre giudicato inammissibili le doglianze volte a rivalutare prove o rivolte direttamente contro l’operato dell’Ufficio. Ha infine escluso la natura meramente formale dell’omessa fatturazione e autofatturazione, perché tali omissioni pregiudicano i controlli e sono sanzionabili.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • IRES
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 11397

Cassazione, sentenza n. 11397 del 30/04/2021

Sentenza n. 11397 del 30/04/2021

L’accertamento relativo al 2003 contestava, ai fini IVA, imposte sui redditi e IRAP, ricavi derivanti da affiliazioni radiofoniche considerate permute, omessa fatturazione e autofatturazione, componenti imputati a periodi diversi e operazioni oggettivamente inesistenti. Nei passaggi forniti, la Corte ha respinto le doglianze sulla notifica e ritenuto inammissibili quelle dirette a ottenere una nuova valutazione del materiale probatorio o formulate contro l’atto anziché contro la sentenza. Ha inoltre affermato che, nell’accertamento analitico-induttivo, il contribuente deve provare i costi deducibili e che le omissioni di fatturazione e autofatturazione non sono meramente formali, poiché ostacolano i controlli.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • IRES
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 11396

Cassazione, sentenza n. 11396 del 30/04/2021

Sentenza n. 11396 del 30/04/2021

Per il 2004 l’Ufficio aveva recuperato IVA, imposte sui redditi e IRAP su affiliazioni radiofoniche ritenute permutative, ricavi non dichiarati, costi fuori competenza e operazioni oggettivamente inesistenti. Nei passaggi disponibili, la Cassazione ha escluso i prospettati vizi della notifica, dichiarato inammissibili le censure che sollecitavano una rivalutazione delle prove o colpivano direttamente l’attività amministrativa e ribadito che il contribuente deve dimostrare i presupposti dei costi deducibili nell’accertamento analitico-induttivo. Ha inoltre confermato che omessa fatturazione e autofatturazione non sono violazioni meramente formali, essendo idonee a pregiudicare l’attività di controllo, e restano quindi sanzionabili.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • IRES
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 11290

Cassazione, sentenza n. 11290 del 29/04/2021

Giurisdizione - Corrispettivo per i rifiuti - Giudice ordinario.

Una società aveva impugnato davanti al giudice tributario la fattura emessa dal gestore comunale per il corrispettivo puntuale dei rifiuti, sostenendo che alcune superfici producessero rifiuti speciali smaltiti autonomamente; il gestore eccepiva la giurisdizione ordinaria. Le Sezioni Unite hanno qualificato come privatistica la tariffa prevista in alternativa alla TARI quando il Comune adotti un sistema di misurazione puntuale dei rifiuti conferiti: l’obbligatorietà del pagamento non basta a renderla tributaria, poiché la prestazione resta collegata al servizio reso. È stata quindi dichiarata la giurisdizione del giudice ordinario, cui compete anche la regolazione delle spese.

  • Tributi locali
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
N. 11276

Cassazione, ordinanza n. 11276 del 29/04/2021

Ripianamento perdite sociali - Finanziamento soci - Imposta di Registro.

La controversia riguarda l’imposta di registro sul finanziamento soci, già iscritto tra i debiti sociali ed enunciato nel verbale di ripianamento delle perdite e ricostituzione del capitale mediante rinuncia al credito. La Cassazione ritiene tale menzione sufficiente a rendere imponibile il finanziamento, indipendentemente dal suo effettivo utilizzo, diversamente da quanto affermato dalla CTR. Non decide invece la distinta questione della responsabilità del notaio per l’imposta relativa all’atto enunciato, disponendo la trasmissione alla Quinta Sezione per la trattazione in pubblica udienza.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Società di capitali
  • Processo tributario

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