Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 36391

Cassazione, sentenza n. 36391 del 24/11/2021

Sentenza n. 36391 del 24/11/2021

L’accertamento recuperava quote di ammortamento relative a una licenza e alle sublicenze di un brevetto, nonché interessi passivi ritenuti indeducibili secondo la disciplina della thin capitalization; la CTR aveva riconosciuto l’ammortamento e disapplicato le sanzioni sugli interessi. La Cassazione ha accolto la censura erariale perché il giudice regionale non aveva correttamente verificato se i costi delle sublicenze producessero benefici economici durevoli per la contribuente e fossero iscrivibili tra le immobilizzazioni immateriali. Ha inoltre ritenuto fondato il secondo motivo incidentale relativo alla disciplina degli interessi passivi, imponendo un nuovo esame delle riprese interessate.

  • IRES
  • Contabilità e Bilancio
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 36390

Cassazione, sentenza n. 36390 del 24/11/2021

Sentenza n. 36390 del 24/11/2021

Un’associazione contestava l’invito al pagamento del contributo unificato dovuto per un ricorso amministrativo, sostenendo sia l’esenzione connessa alla propria attività di volontariato sia la decadenza dell’amministrazione per il superamento del termine di trenta giorni. La Cassazione ha escluso l’esenzione, di natura oggettiva e applicabile soltanto ai processi tassativamente individuati, e ha qualificato il termine per l’attività di controllo come ordinatorio, in mancanza di un’espressa decadenza. Accolto il ricorso ministeriale e respinto quello incidentale, ha cassato la sentenza e rigettato nel merito il ricorso originario.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Enti terzo settore
  • Volontariato
N. 36255

Cassazione, sentenza n. 36255 del 23/11/2021

Sentenza n. 36255 del 23/11/2021

Le venditrici contestavano la rettifica del valore di terreni ai fini dell’imposta complementare di registro, invocando il giudicato favorevole formatosi nel separato processo promosso dall’acquirente, coobbligata solidale per il medesimo atto impositivo. La Cassazione ha affermato che il coobbligato può avvalersi del giudicato favorevole ottenuto da un altro obbligato, purché il proprio giudizio non sia già definitivamente concluso in senso sfavorevole; il giudicato sopravvenuto era inoltre producibile in cassazione. Ha accolto il motivo, cassato la sentenza e, decidendo nel merito, accolto il ricorso originario.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36099

Cassazione, sentenza n. 36099 del 23/11/2021

Sentenza n. 36099 del 23/11/2021

Una cooperativa contestava riprese IVA, IRES e IRAP e il diniego delle agevolazioni mutualistiche, sostenendo anzitutto che la CTR avesse omesso di decidere il proprio appello incidentale. Dall’esame diretto del fascicolo, la Cassazione ha accertato che la contribuente non si era costituita in appello e non aveva proposto alcuna impugnazione incidentale: sulle questioni rispetto alle quali era risultata soccombente in primo grado si era quindi formato il giudicato interno. La Corte ha inoltre confermato che il maggior utile extracontabile, non destinabile alle riserve indivisibili, non poteva beneficiare dell’agevolazione richiesta.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • IVA
  • Imprese
  • Processo tributario
N. 36094

Cassazione, sentenza n. 36094 del 23/11/2021

Sentenza n. 36094 del 23/11/2021

La controversia riguardava le commissioni richieste al concessionario della riscossione per il conto corrente postale destinato ai versamenti ICI. La Cassazione ha riconosciuto la naturale onerosità del servizio, ma ha negato le commissioni introdotte nel 1997 perché la sola deliberazione interna, non comunicata secondo le forme prescritte, non poteva modificare il rapporto in corso; ha invece ritenuto efficaci quelle successive, dopo comunicazione al correntista e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Accolti il quarto e il quinto motivo, ha cassato la sentenza e rinviato alla Corte d’appello.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
N. 36093

Cassazione, sentenza n. 36093 del 23/11/2021

Sentenza n. 36093 del 23/11/2021

L’accertamento recuperava maggiori IRES e IRAP sulla plusvalenza derivante dalla cessione di una partecipazione, valorizzata dall’Ufficio in base alla forte divergenza rispetto al prezzo applicato, nello stesso giorno e al medesimo acquirente, per il pacchetto di maggioranza. La Cassazione afferma che il valore normale può fungere da elemento indiziario dell’antieconomicità e che anche una sola presunzione grave e precisa può giustificare l’accertamento, ferma la prova contraria del contribuente. Rigetta quindi le censure di legge e dichiara inammissibili quelle dirette a rivalutare prove e fatti.

N. 36365

Cassazione, sentenza n. 36365 del 23/11/2021

Sentenza n. 36365 del 23/11/2021

Una società, risultata non operativa al test previsto per le società di comodo, invocava circostanze oggettive straordinarie legate alla variazione urbanistica e alla procedura espropriativa riguardante il proprio terreno. La Cassazione ha confermato la valutazione della CTR: l’assenza di attività produttiva e di concrete strategie alternative non era superata da un contratto di affitto privo di firme ed elementi essenziali, né da un preliminare condizionato o da investimenti soltanto programmati. Ha pertanto respinto le censure sostanziali e probatorie, dichiarando inammissibile anche quella sulla liquidazione delle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Società
  • Imprese
  • Processo tributario
N. 36363

Cassazione, sentenza n. 36363 del 23/11/2021

Sentenza n. 36363 del 23/11/2021

La controversia concerneva l’IRPEF imputata a un socio di società di persone sulla base del maggior reddito accertato alla società; i giudici di merito avevano esaminato separatamente la posizione del socio fallito. La Cassazione ha rilevato d’ufficio che la rettifica del reddito sociale e la sua automatica imputazione ai soci riguardano una fattispecie unitaria, salvo questioni esclusivamente personali, e impongono la partecipazione della società e di tutti i soci. Ha quindi cassato la decisione, dichiarato nullo l’intero giudizio per violazione del litisconsorzio necessario e rinviato alla CTP per un nuovo esame.

  • IRPEF
  • Società di persone
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
N. 36362

Cassazione, sentenza n. 36362 del 23/11/2021

Sentenza n. 36362 del 23/11/2021

L’Ufficio aveva negato la deduzione IRES dei compensi contabilizzati come lavoro subordinato e corrisposti da una cooperativa a due soci amministratori; la CTR li aveva invece ritenuti inerenti e deducibili. La Cassazione ha escluso la subordinazione per il presidente del consiglio di amministrazione, data la concentrazione dei poteri di rappresentanza, direzione e controllo; per l’altro consigliere ha richiesto la verifica concreta del vincolo gerarchico e disciplinare e della diversità delle mansioni rispetto alla carica sociale. Ha accolto il ricorso erariale, cassato la sentenza e rinviato alla CTR.

  • IRES
  • Lavoro e previdenza
  • Società di capitali
  • Processo tributario
N. 36256

Cassazione, sentenza n. 36256 del 23/11/2021

Sentenza n. 36256 del 23/11/2021

La controversia riguardava l’imposta di registro applicata in misura proporzionale a una sentenza che, accogliendo opposizioni allo stato passivo, aveva eliminato la condizione gravante su crediti già ammessi. La Cassazione ha ritenuto sufficientemente comprensibile l’avviso, pur senza allegazione della sentenza, ma ha escluso una nuova tassazione proporzionale: la pronuncia incideva soltanto sulla qualità del credito, mentre ammontare e titolo erano già definiti, sicché era dovuta l’imposta fissa per evitare duplicazioni. Accolto il terzo motivo, ha cassato la decisione e rinviato alla CTR.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Procedure concorsuali
  • Processo tributario
N. 35902

Cassazione, sentenza n. 35902 del 22/11/2021

Sentenza n. 35902 del 22/11/2021

La lite riguardava la rettifica del valore dichiarato per una compravendita immobiliare, confermata nei gradi di merito pur con una riduzione del 30% riconosciuta in primo grado. Durante il giudizio di cassazione, un coobbligato solidale aveva perfezionato la definizione agevolata della controversia scaturita dal medesimo avviso, versando gli importi dovuti. La Corte applica la previsione secondo cui la definizione perfezionata da un coobbligato giova anche agli altri e dichiara estinto il giudizio, lasciando le spese a carico delle parti che le avevano anticipate.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35901

Cassazione, sentenza n. 35901 del 22/11/2021

Sentenza n. 35901 del 22/11/2021

La controversia riguardava una cartella per ritenute IRPEF dovute da una società in accomandita semplice e successivamente richiesta al socio illimitatamente e solidalmente responsabile. La Cassazione precisa che la notificazione tempestiva della cartella all’obbligato principale interrompe definitivamente la decadenza; le cartelle successive rivolte ai coobbligati hanno funzione esecutiva e soggiacciono all’ordinaria prescrizione. Poiché il debito tributario del socio coincide con quello sociale, l’esazione può procedere, nel rispetto della sussidiarietà, senza notificargli nuovamente l’atto impositivo originario; il ricorso è pertanto rigettato con condanna alle spese.

  • Riscossione
  • Società di persone
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35900

Cassazione, sentenza n. 35900 del 22/11/2021

Sentenza n. 35900 del 22/11/2021

I contribuenti contestavano la rettifica del valore di un terreno ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale; la CTP aveva ridotto la stima dell’Ufficio e la CTR aveva confermato limitandosi ad affermare che le tesi degli appellanti non erano accoglibili. La Cassazione considera tale formula priva di un effettivo apparato motivazionale, perché non espone le ragioni di fatto e di diritto del rigetto. Accoglie quindi il primo motivo, dichiara assorbiti gli altri, cassa la sentenza e rinvia alla CTR della Campania affinché riesamini integralmente l’appello e regoli le spese.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36053

Cassazione, sentenza n. 36053 del 22/11/2021

Sentenza n. 36053 del 22/11/2021

La controversia riguardava l’IRPEF imputata al socio di una società a ristretta base per utili extracontabili, mentre il giudizio sull’accertamento societario presupposto non era ancora definitivo e la società risultava cancellata. La Cassazione riconosce la pregiudizialità dell’accertamento societario, ammette la notificazione al socio quale successore dell’ente estinto e ravvisa una motivazione meramente apparente sull’asserita mancata prova delle operazioni inesistenti. Accoglie tre motivi dell’Agenzia, rigetta il primo, cassa la sentenza e rinvia alla Commissione regionale.

  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36037

Cassazione, sentenza n. 36037 del 22/11/2021

Sentenza n. 36037 del 22/11/2021

Il giudizio verteva sulle sanzioni per evasione di IRES, IRAP e IVA imputate in solido all’amministratore di fatto di una società esterovestita, nonché sul diniego di definizione agevolata della relativa lite. La Cassazione precisa che la definizione a costo zero richiede l’estinzione o il pagamento del tributo, non la sola definitività della pretesa; inoltre, l’esclusiva responsabilità sanzionatoria della persona giuridica non opera quando l’autore materiale abbia agito nel proprio esclusivo interesse. Rigetta il ricorso sul diniego, accoglie il primo motivo dell’Agenzia, cassa e rinvia.

N. 36034

Cassazione, sentenza n. 36034 del 22/11/2021

Sentenza n. 36034 del 22/11/2021

Un amministratore di fatto aveva impugnato avvisi per IRES, IRAP e IVA indirizzati a una società estera qualificata dall’Ufficio come esterovestita e notificati anche a lui. La Cassazione afferma che l’amministratore di fatto, non rientrando tra i rappresentanti o gli altri destinatari previsti per la notificazione alle persone giuridiche, non può essere destinatario dell’avviso rivolto alla società. Poiché l’azione non poteva essere iniziata, la Corte cassa senza rinvio la sentenza e compensa integralmente le spese.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36005

Cassazione, sentenza n. 36005 del 22/11/2021

Sentenza n. 36005 del 22/11/2021

L’Ufficio aveva riqualificato, ai fini dell’imposta di registro, un conferimento di ramo d’azienda seguito dalla cessione della partecipazione come unitaria cessione d’azienda. La Cassazione dichiara inammissibile l’appello proposto dalla società già cancellata, con conseguente giudicato della decisione di primo grado nei suoi confronti; per l’altra società conferma invece l’esito favorevole, poiché l’articolo 20 consente la riqualificazione intrinseca del singolo atto, non quella fondata su atti collegati o elementi esterni. Rigetta pertanto il secondo motivo dell’Agenzia e assorbe i ricorsi incidentali.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
  • Processo tributario
N. 36004

Cassazione, sentenza n. 36004 del 22/11/2021

Sentenza n. 36004 del 22/11/2021

La società chiedeva la revocazione della decisione che aveva confermato maggiori IRES e IRAP sulla plusvalenza da cessione di partecipazioni, deducendo errori sulla quota posseduta e sulle prove delle ragioni economiche dell’operazione. La Cassazione chiarisce che l’errore revocatorio deve essere decisivo secondo un nesso logico-giuridico e non coincide con l’erronea valutazione delle prove. Poiché l’inesatta percentuale non incideva sull’autonoma valutazione di antieconomicità e le ulteriori doglianze investivano il merito istruttorio, la Corte rigetta il ricorso.

N. 36003

Cassazione, sentenza n. 36003 del 22/11/2021

Sentenza n. 36003 del 22/11/2021

L’accertamento IRPEF recuperava come redditi diversi proventi illeciti ricondotti all’amministratore di fatto di società cartiere coinvolte in una frode fiscale; la Commissione regionale lo aveva annullato per decadenza e per mancanza di una condanna penale. La Cassazione afferma che, nella disciplina temporale applicabile, il raddoppio dei termini richiede l’obbligo di denuncia fondato su seri indizi, non la sua preventiva presentazione, e ribadisce l’autonomia del giudizio tributario da quello penale. Rilevata anche l’acritica motivazione per relationem, accoglie il ricorso dell’Agenzia, cassa e rinvia.

N. 35999

Cassazione, sentenza n. 35999 del 22/11/2021

Sentenza n. 35999 del 22/11/2021

Gli avvisi contestavano a una società estera una plusvalenza immobiliare ed erano stati notificati presso la residenza del soggetto indicato come rappresentante per l’Italia, che negava di avere la rappresentanza legale dell’ente. La Cassazione ritiene fondata la censura sulla notificazione: l’atto diretto alla persona giuridica deve essere consegnato al soggetto che la rappresenta secondo le regole applicabili, mentre la qualifica attribuita al destinatario non risultava sufficiente. Accoglie il relativo motivo, assorbe gli altri, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso originario.

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