Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 38746

Cassazione, sentenza n. 38746 del 7/12/2021

Sentenza n. 38746 del 07/12/2021

L’accertamento analitico-induttivo contestava a una società maggiori ricavi, costi indeducibili e differenze inventariali, con effetti su IRES, IRAP e IVA; la CTR aveva annullato diversi rilievi e riconosciuto in giudizio perdite pregresse non indicate in dichiarazione. La Corte ha affermato che il riporto delle perdite costituisce un’opzione del contribuente, non rettificabile in sede contenziosa salvo prova di un errore essenziale e riconoscibile, e che spetta all’impresa dimostrare esistenza, natura e inerenza dei costi. Accolti i primi tre motivi dell’Ufficio e dichiarato inammissibile il ricorso incidentale, ha disposto il rinvio per un nuovo esame.

N. 38745

Cassazione, sentenza n. 38745 del 7/12/2021

Sentenza n. 38745 del 07/12/2021

La controversia concerneva il recupero di costi riferiti a operazioni oggettivamente inesistenti, con maggiori IRPEG e IRAP, nonché l’applicazione del raddoppio dei termini per una notizia di reato tributario. La Corte ha giudicato manifestamente contraddittoria la motivazione della CTR, che aveva qualificato il medesimo fatto prima come delitto e poi come contravvenzione, e ha precisato che, per operazioni prive di rapporto sottostante ed estranee all’attività d’impresa, il difetto di inerenza dei costi è insito nell’inesistenza oggettiva. Ha accolto due motivi dell’Ufficio, rigettato il ricorso incidentale e rinviato alla CTR.

N. 38744

Cassazione, sentenza n. 38744 del 7/12/2021

Sentenza n. 38744 del 07/12/2021

Il giudizio riguardava il rimborso delle ritenute IRPEF applicate a una pensione privilegiata militare, che il contribuente assumeva avere natura risarcitoria; la CTR, in sede di rinvio, aveva riconosciuto il rimborso soltanto per alcuni ratei. La Corte ha rilevato che una precedente sentenza definitiva tra le stesse parti aveva già qualificato stabilmente il trattamento pensionistico e che la relativa efficacia di giudicato era stata posta anche a fondamento della decisione di primo grado senza essere impugnata dall’Ufficio. Formatasi così una preclusione interna rilevabile d’ufficio, il ricorso dell’Agenzia è stato dichiarato inammissibile.

N. 38743

Cassazione, sentenza n. 38743 del 7/12/2021

Sentenza n. 38743 del 07/12/2021

L’accertamento rettificava la dichiarazione IVA relativa a prestazioni rese da una società italiana alla controllante estera, mentre la CTR lo aveva annullato per decadenza dell’Ufficio. Nel corso del giudizio era divenuta definitiva una sentenza riguardante l’annualità precedente, che aveva qualificato le medesime prestazioni, eseguite in base a un unico contratto pluriennale, come attività applicative e non di ricerca scientifica. La Corte ha riconosciuto efficacia preclusiva a tale giudicato esterno, trattandosi di presupposti impositivi stabili nel tempo; ha quindi ritenuto irrilevante il motivo dell’Agenzia, rigettato il ricorso principale e assorbito quello incidentale.

N. 38742

Cassazione, sentenza n. 38742 del 7/12/2021

Sentenza n. 38742 del 07/12/2021

L’Agenzia delle Entrate aveva recuperato IVA nei confronti di un’associazione sportiva dilettantistica, sostenendo che la mancata iscrizione nel registro CONI impedisse l’applicazione del regime agevolato della legge n. 398 del 1991. La Corte ha ritenuto che la disciplina allora vigente attribuisse al CONI la funzione di certificare i requisiti sportivi, delegabile alle federazioni affiliate, senza introdurre l’iscrizione nel registro quale ulteriore condizione fiscale. Poiché l’associazione era affiliata e l’effettivo svolgimento dell’attività dilettantistica non era stato contestato, il ricorso dell’Amministrazione è stato rigettato, confermando l’esito favorevole dei giudizi di merito.

  • Enti Sportivi dilettantistici
  • Agevolazioni Fiscali
  • IVA
  • Processo tributario
N. 38741

Cassazione, sentenza n. 38741 del 7/12/2021

Sentenza n. 38741 del 07/12/2021

La controversia, relativa a una cartella per contributi al Servizio sanitario nazionale, era stata inizialmente promossa davanti al giudice ordinario, che in appello aveva declinato la giurisdizione in favore del giudice tributario; la CTR aveva poi nuovamente dichiarato il difetto di giurisdizione. La Corte ha stabilito che la declinatoria non impugnata e la tempestiva riassunzione avevano formato un giudicato interno sulla giurisdizione tributaria, non più riesaminabile d’ufficio dalla CTR. La decisione è stata pertanto cassata con rinvio, affinché un’altra sezione del giudice regionale decida la controversia e le spese.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Riscossione
  • Contributi
N. 38721

Cassazione, sentenza n. 38721 del 6/12/2021

Sentenza n. 38721 del 06/12/2021

Gli avvisi IRPEF per il 2006 e 2007 erano fondati sull’accertamento sintetico mediante redditometro, considerando tra i beni-indice anche un’imbarcazione; la CTR aveva confermato la pretesa dopo l’esclusione in autotutela di un veicolo. La Corte ha ribadito che, secondo la disciplina applicabile, l’esistenza dei fattori-indice dispensa l’Ufficio da ulteriori prove e pone sul contribuente l’onere di dimostrare l’inesistenza o la minore entità del reddito presunto; l’imbarcazione rileva secondo le tabelle fiscali, indipendentemente dalla classificazione nautica invocata. Ritenute infondate o inammissibili anche le altre censure, ha rigettato integralmente il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Processo tributario
N. 38649

Cassazione, sentenza n. 38649 del 6/12/2021

Sentenza n. 38649 del 06/12/2021

Il contribuente aveva impugnato estratti di ruolo, cartelle e un fermo amministrativo notificando il ricorso tramite posta privata; l’agente della riscossione, rimasto contumace in primo grado, contestava l’ammissibilità dell’azione. La Corte ha qualificato la notificazione, eseguita prima della riforma del 2017 da un operatore privo del titolo abilitativo, come nulla e non sanata, precisando che le relative attestazioni non offrivano certezza legale né sulla consegna all’operatore né su quella al destinatario. Poiché non era possibile verificare la tempestività e la rinnovazione sarebbe stata inutile, ha accolto la censura pregiudiziale e cassato senza rinvio, assorbendo gli altri motivi.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 38483

Cassazione, sentenza n. 38483 del 6/12/2021

Sentenza n. 38483 del 06/12/2021

La controversia riguardava le sanzioni applicate per avere compensato un credito IVA senza presentare la dichiarazione prevista per l’istanza di rimborso, sebbene il credito fosse stato successivamente riconosciuto in sede di accertamento con adesione. La Corte ha affermato che tale adempimento costituisce un presupposto della compensazione e che la sua omissione non è meramente formale, poiché ostacola i controlli sostanziali e determina un ritardato incasso erariale. Esclusa anche un’incertezza normativa oggettiva, il ricorso della contribuente è stato rigettato con condanna alle spese.

  • IVA
  • Sanzioni
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 38482

Cassazione, sentenza n. 38482 del 6/12/2021

Sentenza n. 38482 del 06/12/2021

Un Comune aveva assoggettato a IVA i canoni percepiti per la concessione del servizio e della rete di distribuzione del gas, mentre l’Amministrazione finanziaria ne aveva negato la soggettività passiva e recuperato l’imposta detratta. La Corte ha qualificato la concessione come attività economica imponibile, fondata su un rapporto sinallagmatico con il concessionario, escludendo che l’ente operasse nella veste di pubblica autorità. Il ricorso è stato accolto: cassata la decisione regionale, la Corte ha accolto nel merito l’impugnazione originaria degli avvisi di accertamento.

  • IVA
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 38481

Cassazione, sentenza n. 38481 del 6/12/2021

Sentenza n. 38481 del 06/12/2021

La controversia concerneva una cartella per sanzioni e interessi relativi al tardivo versamento dell’IVA, violazione verificatasi prima della domanda di concordato preventivo. La Corte ha stabilito che l’apertura della procedura non impedisce l’irrogazione delle sanzioni maturate anteriormente, che costituiscono crediti concorsuali, né rende illegittima la cartella quando questa comunica la pretesa senza valere come intimazione esecutiva. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata con rinvio alla Commissione regionale, chiamata a esaminare gli ulteriori profili ancora controversi, compreso quello degli interessi.

  • IVA
  • Sanzioni
  • Riscossione
  • Procedure concorsuali
  • Contenzioso
N. 38722

Cassazione, sentenza n. 38722 del 6/12/2021

Sentenza n. 38722 del 06/12/2021

Il contribuente invocava lo scudo fiscale contro accertamenti IRPEF derivanti dal reddito di partecipazione in una società trasparente, sostenendo che i capitali rimpatriati superassero ampiamente i maggiori imponibili contestati. La Corte ha escluso che la sola corrispondenza quantitativa produca una franchigia opponibile a qualsiasi accertamento: occorre una concreta correlazione, almeno compatibile sotto i profili oggettivo, cronologico e quantitativo, tra reddito accertato e attività rimpatriate, la cui prova grava sul contribuente. Non essendo stata dimostrata la riconducibilità delle somme ai redditi contestati, il ricorso è stato rigettato, restando assorbita la questione sulla trasparenza fiscale.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Estero
  • Società di capitali
  • Agevolazioni Fiscali
N. 38378

Cassazione, sentenza n. 38378 del 3/12/2021

Sentenza n. 38378 del 03/12/2021

Il giudizio traeva origine dall’impugnazione della comunicazione di iscrizione ipotecaria fondata su cartelle tributarie, della quale il contribuente contestava motivazione, notificazione, mancata intimazione preventiva e prescrizione dei crediti. Dopo il rigetto nei due gradi di merito, durante il giudizio di cassazione l’ipoteca è stata annullata con altra sentenza e materialmente cancellata; il ricorrente ha quindi dichiarato cessato il proprio interesse e l’agente della riscossione non si è opposto. La Corte ha dichiarato cessata la materia del contendere, compensando le spese, senza decidere le questioni sostanziali prospettate.

N. 38297

Cassazione, sentenza n. 38297 del 3/12/2021

Sentenza n. 38297 del 03/12/2021

La controversia riguardava un pignoramento presso terzi e cinque cartelle, notificate mediante deposito nella casa comunale per irreperibilità relativa del destinatario. La Corte ha affermato che il perfezionamento della notifica richiede la produzione dell’avviso di ricevimento, o di compiuta giacenza, della raccomandata che comunica il deposito: la sola prova della spedizione non basta; la nullità della notifica rende peraltro inefficaci le cartelle verso il destinatario, senza invalidare i ruoli. Accolto questo motivo, e respinte le censure sul domicilio fiscale, la sentenza è stata cassata con rinvio.

N. 38296

Cassazione, sentenza n. 38296 del 3/12/2021

Sentenza n. 38296 del 03/12/2021

L’accertamento aveva disconosciuto, ai fini IRES, IRAP e IVA, costi per carburante e manutenzione, contestando sia l’incompletezza delle schede carburante sia la mancata prova dell’impiego aziendale del prodotto conservato in una cisterna interna. La Corte ha confermato che, per gli acquisti presso distributori stradali, schede complete e sottoscritte erano necessarie per deduzione e detrazione; per gli acquisti effettuati diversamente, restava invece a carico dell’impresa dimostrare l’utilizzo sui propri automezzi, prova ritenuta assente dal giudice regionale. Il ricorso è stato integralmente rigettato, con condanna alle spese.

  • Autovetture e Fisco
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 38295

Cassazione, sentenza n. 38295 del 3/12/2021

Sentenza n. 38295 del 03/12/2021

L’Ufficio aveva disconosciuto costi di trasporto ai fini IRES, IRAP e IVA perché documentati da fatture recanti la partita IVA di un’attività cessata e non quella dell’emittente indicato. La Corte ha rilevato che il giudice regionale aveva ritenuto non provata l’effettività delle operazioni e, quindi, oggettivamente inesistenti i costi: non trovava pertanto applicazione la disciplina invocata per le operazioni soltanto soggettivamente inesistenti; anche la buona fede ai fini IVA era stata esclusa sulla base di circostanze fattuali non riesaminabili in legittimità. Il ricorso della contribuente è stato rigettato.

N. 38293

Cassazione, sentenza n. 38293 del 3/12/2021

Sentenza n. 38293 del 03/12/2021

La lite riguardava un accertamento IRPEG e IRAP relativo alla mancata documentazione delle apparecchiature sostituite in garanzia, considerate dall’Ufficio ricavi da cessione, nonché ritenute non operate su compensi corrisposti a un amministratore. La società, dopo le decisioni di merito favorevoli, aveva aderito alla definizione agevolata della controversia e versato le somme previste; non risultavano né un diniego dell’Agenzia né un’istanza di trattazione entro il termine stabilito. La Corte non ha quindi esaminato i motivi fiscali e ha dichiarato estinto il giudizio, lasciando le spese a carico di chi le aveva anticipate.

N. 38292

Cassazione, sentenza n. 38292 del 3/12/2021

Sentenza n. 38292 del 03/12/2021

L’accertamento IVA contestava la mancata documentazione delle apparecchiature consegnate in sostituzione di beni danneggiati durante il periodo di garanzia, operazioni che l’Ufficio considerava cessioni gratuite imponibili. Dopo l’accoglimento dell’impugnazione nei gradi di merito, la contribuente aveva presentato domanda di definizione agevolata e versato la prima rata e le successive; non risultavano notificati dinieghi né presentate istanze di trattazione entro il termine previsto. Senza pronunciarsi sulla fondatezza della pretesa IVA, la Corte ha dichiarato estinto il giudizio e compensato le spese.

  • Pace Fiscale
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 38291

Cassazione, sentenza n. 38291 del 3/12/2021

Sentenza n. 38291 del 03/12/2021

La controversia verteva su un accertamento IRPEG e IRAP per apparecchiature sostituite in garanzia senza la documentazione ritenuta necessaria dall’Ufficio e per ritenute non applicate a compensi corrisposti a un amministratore. La contribuente, vittoriosa nei due gradi di merito, aveva poi aderito alla definizione agevolata della lite, versando quanto previsto; non risultavano un diniego dell’Agenzia o un’istanza di trattazione presentata entro il termine. La Corte non ha deciso le censure formulate dall’Ufficio, ma ha dichiarato estinto il processo, con compensazione delle spese e senza raddoppio del contributo unificato.

N. 38290

Cassazione, sentenza n. 38290 del 3/12/2021

Sentenza n. 38290 del 03/12/2021

La controversia riguardava un accertamento IRPEG e IVA fondato sulla presunta cessione di apparecchiature sostituite durante la garanzia, che l’Agenzia riteneva non adeguatamente documentata; i giudici di merito avevano invece annullato la pretesa. In Cassazione la contribuente ha documentato l’adesione alla definizione agevolata della lite. Poiché non risultavano notificati dinieghi né presentate istanze di trattazione entro il 31 dicembre 2020, la Corte ha dichiarato estinto il giudizio, compensando le spese ed escludendo il raddoppio del contributo unificato.

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