Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 1321

Cassazione, sentenza n. 1321 del 18/01/2022

Sentenza n. 1321 del 18/01/2022

Gli avvisi attribuivano a un socio di una società a ristretta base partecipativa utili extracontabili derivanti da costi per operazioni ritenute inesistenti; il contribuente opponeva, tra l’altro, gli effetti dello scudo fiscale. La Cassazione afferma che la “formale conoscenza” ostativa allo scudo non richiede la notifica di un atto fiscale e può derivare da una perquisizione penale anteriore alla dichiarazione riservata. Ritiene inoltre sufficiente, nell’accertamento esecutivo, l’indicazione del responsabile del procedimento impositivo e dichiara infondate o inammissibili le censure esaminate contro la decisione d’appello.

N. 1495

Cassazione, sentenza n. 1495 del 18/01/2022

Sentenza n. 1495 del 18/01/2022

L’accertamento recuperava costi e ricavi non dichiarati, desunti anche dai versamenti dei soci destinati a coprire saldi negativi di cassa, che la società attribuiva invece a cambiali girate ai fornitori. La Cassazione considera sufficiente il richiamo nell’avviso al verbale già notificato e non specificamente contestato, senza necessità del suo deposito; esclude inoltre che le copie parziali delle cambiali e le dichiarazioni dei fornitori superassero le presunzioni valorizzate dal giudice regionale. Le censure esaminate sono dichiarate infondate o inammissibili perché miravano, in parte, a una nuova valutazione del materiale probatorio; il dispositivo finale non è riportato.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di capitali
N. 1320

Cassazione, sentenza n. 1320 del 18/01/2022

Sentenza n. 1320 del 18/01/2022

Il contribuente contestava un’iscrizione ipotecaria per debiti, anche IRPEF e IVA, sostenendo l’omessa intimazione di pagamento, vizi nella notifica delle cartelle e l’impignorabilità degli immobili inclusi in un fondo patrimoniale. La Cassazione chiarisce che l’ipoteca non richiede la preventiva intimazione prevista per l’espropriazione e che eventuali nullità della notifica sono sanate dalla conoscenza della cartella. Per i beni del fondo occorre verificare il rapporto tra fatto generatore del debito e bisogni familiari, con onere probatorio sul debitore; confermata la valutazione della CTR, il ricorso è rigettato.

N. 1451

Cassazione, sentenza n. 1451 del 18/01/2022

Sentenza n. 1451 del 18/01/2022

La controversia riguarda il recupero dell’IVA nei confronti dell’amministratore di una società ritenuta fittiziamente interposta in compravendite immobiliari funzionali a una frode, responsabilità già riconosciuta dai giudici di merito sulla base del ruolo concretamente svolto. La Cassazione esclude la sospensione per il procedimento penale relativo al notaio, privo di pregiudizialità, e dichiara inammissibili le censure volte a rivalutare le prove o fondate su un diverso giudizio penale. L’estratto disponibile attesta inoltre il rigetto della doglianza di omessa pronuncia, ma non riporta il dispositivo conclusivo.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1319

Cassazione, sentenza n. 1319 del 18/01/2022

Sentenza n. 1319 del 18/01/2022

La controversia concerneva un’ipoteca iscritta per debiti previdenziali e sanzioni amministrative su immobili compresi in un fondo patrimoniale, nonché alcuni asseriti vizi delle cartelle e dell’intimazione. La Cassazione esclude sia la motivazione apparente sia l’inapplicabilità dell’ipoteca all’unico immobile: i limiti al pignoramento non impediscono l’iscrizione, che conserva funzione di garanzia. Le doglianze formali rivolte direttamente contro la sentenza di primo grado sono dichiarate inammissibili, poiché non censurano la statuizione processuale d’appello; il ricorso è pertanto rigettato.

N. 1450

Cassazione, sentenza n. 1450 del 18/01/2022

Sentenza n. 1450 del 18/01/2022

La contribuente aveva impugnato un accertamento IVA, ma durante il giudizio di cassazione aveva aderito alla definizione agevolata dei carichi, chiedendo la cessazione della materia del contendere; uno dei piani risultava definito e l’altro ancora regolarmente in pagamento. La Corte qualifica tale richiesta come rinuncia conseguente all’impegno assunto con l’adesione: l’estinzione non consolida la disciplina sostanziale della sentenza impugnata, sostituita da quella propria della definizione agevolata, ferma la rilevanza di eventuali inadempimenti. Il giudizio è dichiarato estinto, senza regolazione delle spese.

  • Pace Fiscale
  • Riscossione
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1318

Cassazione, sentenza n. 1318 del 18/01/2022

Sentenza n. 1318 del 18/01/2022

Il contribuente contestava l’ipoteca iscritta su immobili conferiti in un fondo patrimoniale per debiti tributari e previdenziali, sostenendone l’estraneità ai bisogni familiari. La Cassazione afferma che l’iscrizione è consentita se l’obbligazione è strumentale a tali bisogni o se il creditore non ne conosceva l’estraneità; rileva il fatto generatore del debito, non la sua natura né la sua anteriorità rispetto al fondo, e la prova dell’impignorabilità grava sul debitore. Ritenuta corretta la valutazione della CTR e inammissibile la censura motivazionale, il ricorso è rigettato.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • IVA
  • IRAP
N. 1449

Cassazione, sentenza n. 1449 del 18/01/2022

Sentenza n. 1449 del 18/01/2022

La CTR aveva ritenuto indeducibili i costi di regia infragruppo, commisurati al fatturato, per difetto di certezza e inerenza, attribuendo anche valore confessorio all’adesione relativa a una diversa annualità. La Cassazione afferma che la certezza poteva desumersi dalla documentazione contrattuale e che l’inerenza richiede un giudizio qualitativo riferito all’attività d’impresa; per i servizi infragruppo devono comunque essere dimostrati effettività, inerenza e vantaggio reale o potenziale per la controllata. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la sentenza è cassata con rinvio per il riesame dei fatti.

N. 1317

Cassazione, sentenza n. 1317 del 18/01/2022

Sentenza n. 1317 del 18/01/2022

La CTR aveva ritenuto parzialmente legittimo un preavviso di fermo fondato su cartelle tributarie, decidendo l’appello senza che ai difensori fosse validamente comunicata la data dell’udienza. La Cassazione precisa che, quando il domicilio è eletto presso il procuratore trasferitosi, il notificante deve ricercarne il nuovo indirizzo prima di depositare l’avviso in segreteria. Poiché la mancata comunicazione aveva impedito alla parte di esaminare la documentazione prodotta in appello e di partecipare alla discussione, la Corte accoglie il primo motivo, assorbe gli altri e rinvia alla CTR in diversa composizione.

N. 1448

Cassazione, sentenza n. 1448 del 18/01/2022

Sentenza n. 1448 del 18/01/2022

L’Agenzia chiedeva di sospendere il giudizio sull’accertamento IRES rivolto alla consolidante, in attesa della definizione della causa riguardante l’accertamento collegato emesso verso la consolidata. La Cassazione precisa che la sospensione necessaria può applicarsi anche al processo tributario quando sussista un’autentica pregiudizialità logico-giuridica, ma la esclude nel caso concreto perché i due giudizi coinvolgevano soggetti parzialmente diversi e la decisione resa contro uno non sarebbe stata opponibile all’altro. Corretta la motivazione della CTR, la Corte rigetta il ricorso dell’Agenzia e la condanna alle spese.

  • IRES
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società
N. 1316

Cassazione, sentenza n. 1316 del 18/01/2022

Sentenza n. 1316 del 18/01/2022

La controversia riguardava un pignoramento presso terzi e la cartella presupposta, emessa verso una società incorporata e non validamente consegnata alla società risultante dalla fusione. La Cassazione rileva d’ufficio il giudicato esterno formatosi tra le stesse parti sui medesimi atti e ribadisce che il rifiuto del plico da parte di un soggetto terzo non equivale al rifiuto del destinatario, sicché la notificazione postale non si perfeziona. Pur correggendo la motivazione della CTR sulla possibilità della notifica postale diretta, dichiara inammissibili entrambi i ricorsi e compensa le spese.

  • Riscossione
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
  • Processo tributario
N. 1447

Cassazione, sentenza n. 1447 del 18/01/2022

Sentenza n. 1447 del 18/01/2022

La controversia verteva su un avviso di accertamento IVA per il 2007, annullato dalla CTR e successivamente impugnato dall’Agenzia delle entrate. Nel corso del giudizio la società si era avvalsa della definizione agevolata delle controversie, depositando tempestivamente la domanda, la quietanza di pagamento e la documentazione riferibile allo specifico atto impositivo. Poiché non erano intervenuti né un diniego né un’istanza di trattazione entro i termini previsti, la Cassazione dichiara estinto il giudizio e lascia le spese a carico delle rispettive parti.

N. 1315

Cassazione, sentenza n. 1315 del 18/01/2022

Sentenza n. 1315 del 18/01/2022

La controversia riguardava la validità della notifica di una cartella, presupposta a un pignoramento presso terzi, indirizzata a una società incorporata e poi tentata presso la sede estera della società risultante dalla fusione. La Corte ha rilevato d’ufficio un giudicato esterno sui medesimi atti, secondo cui la notifica postale non si era perfezionata perché il plico, rifiutato da un terzo, era stato restituito al mittente. Ha quindi dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi e compensato integralmente le spese.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 1418

Cassazione, sentenza n. 1418 del 18/01/2022

Sentenza n. 1418 del 18/01/2022

Gli accertamenti contestavano al socio di maggioranza di una società di capitali a ristretta base gli utili extracontabili risultanti da accertamenti societari divenuti definitivi. La Cassazione conferma che tali atti costituiscono il presupposto della ripresa verso il socio e che la ristrettezza della compagine consente di presumere la distribuzione pro quota, salvo prova di accantonamento o reinvestimento; la quota non va ridotta di imposte societarie meramente ipotetiche sui ricavi occulti. Esclusi inoltre i vizi motivazionali e ribadita l’autonomia dal processo penale, il ricorso è rigettato con condanna alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1314

Cassazione, sentenza n. 1314 del 18/01/2022

Sentenza n. 1314 del 18/01/2022

La lite nasceva da plurimi accertamenti verso una società di persone e i soci, fondati sulla disciplina delle società non operative e riguardanti imposte dirette, IVA e IRAP. La Corte ha precisato che le definizioni agevolate della società e dei soci restano autonome: ha dichiarato estinte le parti definite, compresi i carichi IRAP e le sanzioni oggetto di rottamazione. Sui residui crediti IVA ha ritenuto adeguatamente motivati gli avvisi, perché esponevano gli elementi essenziali della pretesa, e inammissibile la censura sul test di operatività.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Pace Fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • Società di persone
N. 1417

Cassazione, sentenza n. 1417 del 18/01/2022

Sentenza n. 1417 del 18/01/2022

L’accertamento recuperava IRES e IRAP sui costi delle operazioni con la controllante svizzera, ritenuti superiori al valore normale mediante un’analisi dei margini netti e un campione di società comparabili; i giudici di merito avevano invece giudicato insufficiente la metodologia dell’Ufficio. La Cassazione rileva che la CTR si era limitata ad aderire acriticamente alla decisione di primo grado, senza confrontarsi con le specifiche censure dell’Agenzia né spiegare perché preferisse l’analisi della contribuente. Tale motivazione per relationem non soddisfa l’obbligo motivazionale e la sentenza viene cassata; l’estratto non riporta il dispositivo completo.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Estero
  • Processo tributario
N. 1416

Cassazione, sentenza n. 1416 del 18/01/2022

Sentenza n. 1416 del 18/01/2022

La società impugnava una cartella emessa per la riscossione parziale di imposte di registro, ipotecarie e catastali già oggetto di avvisi di liquidazione, contestando anche ulteriori sanzioni per omesso pagamento. La Cassazione ribadisce che ciascun atto autonomamente impugnabile può essere censurato soltanto per vizi propri e ritiene sufficiente il richiamo alla sentenza conosciuta dalla contribuente; quanto alle sanzioni, riconosce la portata generale della disciplina sull’omesso o tardivo versamento anche per una frazione di tributo. Il ricorso principale è quindi rigettato, quello incidentale assorbito, con condanna della contribuente alle spese.

  • Riscossione
  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 1405

Cassazione, sentenza n. 1405 del 18/01/2022

Sentenza n. 1405 del 18/01/2022

Una concessionaria di area demaniale aveva impugnato l’atto, notificato all’autorità portuale, che modificava categoria e rendita catastale dell’immobile utilizzato come terminal portuale; la CTR ne aveva escluso la legittimazione attiva. La Cassazione conferma che il processo tributario e catastale può essere promosso dal destinatario dell’atto, mentre il soggetto collegato può, nei limiti indicati, intervenire in via adesiva; l’avviso catastale, inoltre, ha natura dichiarativa e diviene autonomamente contestabile dal concessionario quando gli sia notificato. Non ravvisando una lesione del diritto di difesa, la Corte rigetta il ricorso senza statuire sulle spese.

  • Immobili
  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1404

Cassazione, sentenza n. 1404 del 18/01/2022

Sentenza n. 1404 del 18/01/2022

La controversia riguardava l’iscrizione nel catasto urbano, in categoria D/1, di un’area destinata a cava, che la CTR aveva invece ritenuto appartenente al catasto terreni e sottratta alla stima fondiaria. La Cassazione distingue l’esclusione delle cave dalla stima fondiaria dalla loro accatastabilità: un’area con autonoma funzionalità e redditività, utilizzata per attività estrattiva industriale, può costituire unità immobiliare urbana e non è qualificabile come agricola. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è cassata e, decidendo nel merito, la Corte rigetta il ricorso originario della contribuente.

  • Immobili
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 1373

Cassazione, sentenza n. 1373 del 18/01/2022

Sentenza n. 1373 del 18/01/2022

L’Agenzia delle Entrate contestava l’annullamento dell’imposta di registro applicata alle sentenze che, nell’opposizione allo stato passivo, avevano sciolto la riserva documentale sull’ammissione di crediti. La Cassazione afferma che tali pronunce accertano, con efficacia endofallimentare, la sussistenza del credito sulla base dei documenti prodotti e costituiscono quindi atti giudiziari di accertamento di diritti patrimoniali soggetti all’aliquota dell’1%. Accolto il ricorso erariale, la sentenza impugnata è cassata e il ricorso originario della società è rigettato nel merito.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Procedure concorsuali
  • Processo tributario

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