Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 5690

Cassazione, sentenza n. 5690 del 22/02/2022

Sentenza n. 5690 del 22/02/2022

L’accertamento IVA riguardava, tra l’altro, presunta sottofatturazione di commesse infragruppo, una triangolazione nazionale con destinazione dei beni all’estero, leasing di macchinari e costi per consulenze. La Cassazione giudica insufficiente la motivazione con cui la CTR aveva desunto l’antieconomicità delle commesse da asseriti errori verso società del gruppo e apparente quella relativa alla detrazione nell’operazione triangolare, poiché non esaminava le circostanze dedotte dall’Agenzia sulla destinazione originaria dei beni. Accoglie quindi il primo motivo principale e il primo incidentale, rigetta gli altri motivi non assorbiti, cassa e rinvia.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Società, imprese e Professionisti
N. 5514

Cassazione, sentenza n. 5514 del 21/02/2022

Sentenza n. 5514 del 21/02/2022

L’accertamento IRES, IVA e IRAP aveva recuperato costi documentati da fatture relative a operazioni ritenute inesistenti e contestato l’omessa dichiarazione dell’avanzo di gestione di un consorzio. La Cassazione conferma che la motivazione per relationem al PVC conosciuto dal contribuente è legittima e che, una volta forniti dall’Ufficio elementi presuntivi sull’inesistenza delle prestazioni, spetta a chi deduce i costi offrire prova contraria; la CTR aveva motivato richiamando il mancato accreditamento dei fornitori presso gli stabilimenti. Le ulteriori censure sono state dichiarate inammissibili o respinte e il ricorso è stato rigettato.

N. 5584

Cassazione, ordinanza n. 5584 del 21/02/2022

Ordinanza n. 5584 del 21/02/2022

La controversia riguardava il disconoscimento, mediante controllo formale, della detrazione IRPEF per interventi di ristrutturazione finalizzati al risparmio energetico eseguiti su un immobile appartenente alla suocera del contribuente. La Cassazione rileva che la CTR aveva accertato la convivenza con la proprietaria prima e all’inizio dei lavori: tale qualità di familiare convivente costituiva titolo sufficiente per il beneficio, senza necessità di documentare un comodato registrato. Le contestazioni dell’Ufficio miravano inoltre a una rivalutazione dei fatti non consentita in sede di legittimità; il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

N. 5517

Cassazione, sentenza n. 5517 del 21/02/2022

Sentenza n. 5517 del 21/02/2022

La società contestava un accertamento IRES, IVA e IRAP fondato, tra l’altro, su transfer pricing e indeducibilità di diversi costi, censurando anche sottoscrizione, responsabile del procedimento e aggio di riscossione. La Cassazione considera apparente la motivazione della CTR, che aveva richiamato la decisione di primo grado e l’atto impositivo senza esaminare adeguatamente le specifiche repliche della contribuente; respinge invece le doglianze sulla delega di firma e afferma che, nell’atto impoesattivo, l’indicazione del responsabile dell’accertamento vale per la procedura complessiva. L’accoglimento della censura motivazionale impone un nuovo esame delle questioni sostanziali.

N. 5516

Cassazione, sentenza n. 5516 del 21/02/2022

Sentenza n. 5516 del 21/02/2022

L’accertamento IRES aveva disconosciuto la minusvalenza derivante dalla vendita di un immobile, rivalutato mediante perizia quando risultava ancora contabilizzato come bene-merce e successivamente riclassificato come strumentale. La Cassazione condivide la valutazione della CTR secondo cui la rivalutazione di parte aveva generato una posta priva dei presupposti per fondare una minusvalenza deducibile, rilevando inoltre che la società non aveva allegato le condizioni per qualificare il bene come strumentale. Sono state respinte anche le censure sulla motivazione per relationem e sulla delega di firma dell’avviso di accertamento.

  • IRES
  • Immobili
  • Contabilità e Bilancio
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 5515

Cassazione, sentenza n. 5515 del 21/02/2022

Sentenza n. 5515 del 21/02/2022

La controversia verteva su un accertamento IRES e IRAP che aveva recuperato l’utilizzo di un fondo svalutazione crediti ritenuto non tassato e quote di ammortamento dell’avviamento. La Cassazione escludeva un obbligo generalizzato di PVC e contraddittorio preventivo per tali tributi non armonizzati e riteneva valida la sottoscrizione dell’atto; censurava però la CTR per non avere esaminato la documentazione prodotta dalla società sul fondo e sulle modalità fiscali di ammortamento. Accolti il secondo e il terzo motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo giudizio.

  • IRES
  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Contabilità e Bilancio
  • Processo tributario
N. 5384

Cassazione, sentenza n. 5384 del 18/02/2022

Sentenza n. 5384 del 18/02/2022

Le controversie riunite riguardavano la deducibilità della svalutazione di una partecipazione non quotata e ulteriori riprese IRES e IRAP, comprese quelle su operazioni infragruppo, interessi passivi e ammortamenti. La Cassazione afferma che il confronto tra patrimonio netto iniziale e finale richiede l’omogeneizzazione dei valori e, quando la partecipazione deriva da acquisti compiuti in esercizi diversi, la stratificazione per periodi di acquisizione. Accolti il primo motivo dei ricorsi principali e alcuni motivi incidentali, anche per carenze motivazionali sul calcolo del pro-rata, le sentenze sono state cassate con rinvio alla CTR.

N. 5286

Cassazione, sentenza n. 5286 del 18/02/2022

Sentenza n. 5286 del 18/02/2022

L’accertamento IRPEF, IVA e IRAP era fondato sugli studi di settore e su uno scostamento dei ricavi di circa il 20 per cento, ritenuto insufficiente dalla CTR in assenza del superamento di una soglia fissa. La Cassazione precisa che la grave incongruenza non dipende da percentuali assolute, ma va valutata rispetto alla concreta situazione economica; l’atto deve inoltre spiegare l’applicabilità dello standard e le ragioni del rigetto delle giustificazioni offerte nel contraddittorio. Poiché l’accertamento indicava ulteriori elementi trascurati dalla CTR, il ricorso dell’Agenzia è stato accolto con cassazione e rinvio.

N. 5285

Cassazione, sentenza n. 5285 del 18/02/2022

Sentenza n. 5285 del 18/02/2022

La controversia riguardava accertamenti IVA, IRAP e IRPEF fondati sulla ricostruzione induttiva dei ricavi di una società di persone, che i giudici di merito avevano annullato reputando incerti il prezzo medio, le quantità vendute e gli scarti considerati dall’Ufficio. La Cassazione rileva che la CTR si era limitata a condividere apoditticamente la decisione di primo grado, senza confrontarsi con gli specifici motivi d’appello dell’Agenzia. La motivazione per relationem, priva di autonomo esame critico, è stata quindi considerata apparente; accolto il primo motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • IVA
  • IRAP
  • IRPEF
  • Società di persone
N. 5279

Cassazione, ordinanza n. 5279 del 17/02/2022

Ordinanza n. 5279 del 17/02/2022

Una banca aveva impugnato la cartella emessa dopo controllo formale, sostenendo il credito IRES per ritenute definitive applicate in Romania sugli interessi da finanziamenti; la CTR aveva escluso i documenti perché non accompagnati da traduzione giurata. La Cassazione afferma che l’obbligo della lingua italiana riguarda gli atti processuali, non i documenti: questi sono acquisiti nella lingua originaria e il giudice può disporne la traduzione quando il contenuto sia contestato o non comprensibile. Accolte le relative censure, le restanti sono state assorbite e la sentenza è stata cassata con rinvio.

N. 5277

Cassazione, sentenza n. 5277 del 17/02/2022

Sentenza n. 5277 del 17/02/2022

L’accertamento recuperava IRES e IRAP su costi pluriennali documentati da una fattura ritenuta relativa a operazioni inesistenti, dopo l’annullamento in autotutela di un precedente atto. La Cassazione respinge le censure sul giudicato, sulla motivazione dell’avviso e sull’uso della consulenza tecnica, ma rileva che la CTR aveva omesso fatti decisivi prospettati dalla contribuente: congruità dei costi, effettiva realizzazione dell’opificio, subappalti e accertamento di ricavi presso l’emittente. Accolti i motivi dal settimo al dodicesimo, la sentenza è stata cassata con rinvio anche per valutare la natura soggettiva delle operazioni e la conseguente deducibilità.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Processo tributario
  • Autotutela
N. 5275

Cassazione, sentenza n. 5275 del 17/02/2022

Sentenza n. 5275 del 17/02/2022

Il giudizio concerne la tassazione del risarcimento ottenuto per la perdita di valore di partecipazioni, successivamente cedute a un prezzo inferiore a quello ritenuto effettivo. La Corte ha affermato che la cessione non può essere espunta dalla sequenza causale e che l’assenza di intento speculativo non è decisiva: occorre distinguere il lucro cessante, sostitutivo della plusvalenza e imponibile, dal danno emergente, meramente reintegratorio e non imponibile. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata con rinvio per tale accertamento; l’assoluzione penale non produce automaticamente giudicato tributario.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Società
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 5190

Cassazione, ordinanza n. 5190 del 17/02/2022

IMU - Esenzione fabbricati merce - Enti non commerciali - Dichiarazione con valore costitutivo.

Una società costruttrice contestava il recupero dell’IMU 2014, sostenendo che gli immobili destinati alla vendita fossero esenti e che non occorresse una nuova dichiarazione. La Corte ha invece qualificato l’attestazione prevista dalla legge come condizione imprescindibile del beneficio: la sua omissione determina la decadenza e non può essere supplita dalla conoscenza dei fatti da parte del Comune; il favor rei riguarda le sanzioni e non rende retroattiva la disciplina successiva. Esclusa anche l’ultrapetizione, il ricorso della contribuente è stato rigettato.

  • IMU
  • Agevolazioni Fiscali
  • Adempimenti
  • Tributi locali
  • Contenzioso
N. 5181

Cassazione, sentenza n. 5181 del 17/02/2022

Sentenza n. 5181 del 17/02/2022

La controversia riguardava l’applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa all’acquisto di un immobile asseritamente compreso in un piano di recupero. La Corte ha distinto tale specifico strumento attuativo dal piano particolareggiato e ha confermato che la documentazione esaminata non provava l’esistenza del necessario piano di recupero, presupposto oggettivo dell’agevolazione. Le ulteriori censure, dirette a ottenere una nuova valutazione delle prove e della stima immobiliare nonostante la doppia conforme, sono state dichiarate inammissibili; il ricorso è stato quindi rigettato.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 5180

Cassazione, sentenza n. 5180 del 17/02/2022

Sentenza n. 5180 del 17/02/2022

L’Agenzia aveva revocato l’agevolazione prima casa relativa a un fabbricato acquistato in costruzione, poi frazionato catastalmente e rimasto in parte incompiuto alla scadenza del termine triennale. La Corte ha riconosciuto che il beneficio può riguardare immobili non ancora ultimati, purché entro il termine disponibile per i controlli sia realizzata la destinazione abitativa dichiarata. Poiché una parte conservava la categoria provvisoria di fabbricato in costruzione, ha ritenuto legittima la revoca totale, accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la decisione regionale e rigettato nel merito il ricorso originario.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 5179

Cassazione, sentenza n. 5179 del 17/02/2022

Sentenza n. 5179 del 17/02/2022

Il giudizio riguardava la revoca dei benefici prima casa per un immobile ritenuto di lusso, con obbligazione solidale del venditore e dell’acquirente rispetto alle somme recuperate. Nel corso della cassazione, l’acquirente coobbligato aveva perfezionato la definizione agevolata della controversia relativa al medesimo avviso di liquidazione. Poiché la disciplina applicata stabilisce che la definizione perfezionata da un coobbligato giova anche agli altri, la Corte ha dichiarato estinto il giudizio promosso dal venditore e ha compensato le spese.

  • Pace Fiscale
  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 5178

Cassazione, sentenza n. 5178 del 17/02/2022

Sentenza n. 5178 del 17/02/2022

L’Agenzia aveva recuperato le maggiori imposte di registro, ipotecarie e catastali perché la società acquirente non aveva completato entro cinque anni l’utilizzazione edificatoria dei terreni agevolati. La Corte ha precisato che il beneficio, soggetto a stretta interpretazione, richiede l’integrale realizzazione delle potenzialità edificatorie dell’area nel quinquennio; non bastano il titolo edilizio, l’inizio dei lavori o un intervento soltanto parziale, mentre è sufficiente un edificio eseguito almeno a rustico con mura perimetrali e copertura. Ha quindi accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la sentenza e rigettato nel merito il ricorso della contribuente.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 5176

Cassazione, sentenza n. 5176 del 17/02/2022

Sentenza n. 5176 del 17/02/2022

L’accertamento recuperava IRPEG, IRAP e IVA in relazione a una fattura ritenuta riferita a operazioni inesistenti, emessa nell’ambito della cessione e riconversione di uno stabilimento industriale. La Corte ha escluso l’omessa pronuncia sul rilievo IRAP, implicitamente respinto dal giudice del rinvio, ma ha accolto la censura per omesso esame della deduzione secondo cui il costo, contabilizzato mediante utilizzo di un fondo per oneri straordinari, non avrebbe inciso sulla base imponibile IRAP. Ha invece dichiarato inammissibile la richiesta di rivalutare la riferibilità del corrispettivo anche all’assunzione dei dipendenti.

  • Accertamento fiscale
  • IRAP
  • IVA
  • Contabilità e Bilancio
  • Processo tributario
N. 5175

Cassazione, sentenza n. 5175 del 17/02/2022

Sentenza n. 5175 del 17/02/2022

L’Agenzia pretendeva di tassare come reddito diverso la plusvalenza derivante dalla vendita di un terreno sul quale insisteva un manufatto, valorizzando il prezzo, la capacità edificatoria e la successiva demolizione e ricostruzione. La Corte ha ribadito che la cessione di un’area già edificata non può essere riqualificata come vendita di terreno edificabile sulla base di intenzioni dei contraenti o di interventi futuri dell’acquirente, neppure quando residui ulteriore capacità edificatoria. Poiché il giudice regionale aveva correttamente qualificato l’oggetto come fabbricato, il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato.

N. 5174

Cassazione, sentenza n. 5174 del 17/02/2022

Sentenza n. 5174 del 17/02/2022

La controversia concerneva l’omessa dichiarazione della plusvalenza che l’Agenzia riconduceva alla cessione di un terreno edificabile, sebbene sull’area sorgesse un manufatto e il bene provenisse da donazione. La Corte ha confermato che edificato e non edificato costituiscono categorie alternative: la vendita di un edificio non può essere trasformata in cessione del terreno sottostante in ragione del prezzo, della capacità edificatoria residua o della successiva demolizione e ricostruzione. Ritenuta corretta la qualificazione accolta nei gradi precedenti, il ricorso dell’Amministrazione è stato rigettato.

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