Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 7437

Cassazione, sentenza n. 7437 del 8/03/2022

Sentenza n. 7437 del 08/03/2022

La controversia riguardava il recupero delle accise su prodotti alcolici sottratti mediante rapina da un deposito fiscale, rispetto ai quali la società invocava l’abbuono d’imposta accolto nei gradi di merito. La Cassazione ha affermato che la rapina determina lo svincolo irregolare dal regime sospensivo e l’immissione in consumo: l’abbuono presuppone invece distruzione o perdita irrimediabile del prodotto. Ha quindi ritenuto fondato il motivo dell’Agenzia delle dogane, rilevando la responsabilità oggettiva del debitore dell’accisa indipendentemente dalla colpa.

N. 7575

Cassazione, ordinanza n. 7575 del 8/03/2022

Accertamento - Operazione di fusione - Soggetti con attività economiche diverse - Vantaggi fiscali - Deduzione perdite pregresse - Elusione e abuso del diritto - Esclusione - Valide ragioni extrafiscali, non marginali, anche di ordine organizzativo o gestionale.

L’Agenzia riteneva elusiva una fusione tra società con attività diverse, poiché aveva consentito di compensare la plusvalenza derivante dalla vendita di un immobile con perdite pregresse dell’incorporante. La Cassazione ha ribadito che l’Amministrazione deve provare il disegno abusivo, la manipolazione degli strumenti negoziali e la loro estraneità a una normale logica di mercato, mentre il contribuente deve allegare ragioni economiche alternative o concorrenti. Poiché la fusione rispondeva anche a concrete esigenze di rifinanziamento e riequilibrio, ha rigettato il ricorso erariale.

  • Operazioni straordinarie
  • Accertamento fiscale
  • Imprese
  • IRES
  • IRAP
  • Contenzioso
N. 7514

Cassazione, sentenza n. 7514 del 8/03/2022

Sentenza n. 7514 del 08/03/2022

Il debitore aveva chiesto, nei confronti del solo agente della riscossione, l’accertamento dell’inesistenza o della prescrizione di crediti previdenziali risultanti da cartelle asseritamente mai notificate. Le Sezioni Unite hanno qualificato la domanda come opposizione sul merito della pretesa contributiva: la mancata notifica serve a recuperare la tempestività dell’azione e a dedurre la prescrizione, senza determinare un litisconsorzio necessario tra agente ed ente creditore. È stata quindi esclusa la necessità di rinnovare il giudizio mediante integrazione del contraddittorio con l’INPS.

N. 7276

Cassazione, sentenza n. 7276 del 4/03/2022

Sentenza n. 7276 del 04/03/2022

Una società contestava la dichiarazione d’inammissibilità del ricorso contro l’accertamento, sostenendo di averlo consegnato all’Ufficio insieme a un’istanza di autotutela e richiamando il giudicato formatosi nel distinto giudizio sulla cartella. La Cassazione ha escluso che una statuizione processuale resa in altro procedimento producesse giudicato esterno e ha rilevato che la notifica mediante consegna richiede la ricevuta sottoscritta sulla copia del ricorso, non sostituibile da un documento separato. Accertata la mancata prova della consegna, ha rigettato il ricorso.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento fiscale
  • Autotutela
N. 7275

Cassazione, sentenza n. 7275 del 4/03/2022

Sentenza n. 7275 del 04/03/2022

L’Amministrazione contestava la disapplicazione delle sanzioni per l’omessa dichiarazione, attribuita dai giudici di merito esclusivamente al professionista incaricato dal contribuente. La Cassazione ha precisato che l’assenza di colpa deve essere provata dal contribuente, dimostrando di avere vigilato sull’incaricato e verificato la trasmissione, anche acquisendo le ricevute telematiche; la denuncia del terzo non basta da sola. Poiché la CTR non aveva svolto tale accertamento, la Corte ha accolto il ricorso, cassato la decisione e rinviato alla CTR in diversa composizione.

N. 7274

Cassazione, sentenza n. 7274 del 4/03/2022

Sentenza n. 7274 del 04/03/2022

L’accertamento conseguiva all’omessa dichiarazione e riguardava detrazione IVA, deducibilità di costi e sanzioni imputate al comportamento del professionista. La Cassazione ha confermato che la detrazione IVA resta esercitabile, entro il termine previsto, quando il contribuente provi i requisiti sostanziali nonostante le omissioni formali; ha invece riscontrato motivazione apparente sui costi e mancata verifica dell’assenza di colpa sulle sanzioni. Ha inoltre escluso spese processuali per la parte rimasta contumace, accogliendo tre motivi su quattro e rinviando alla CTR.

N. 7273

Cassazione, sentenza n. 7273 del 4/03/2022

Sentenza n. 7273 del 04/03/2022

La lite verteva sulla deduzione del cuneo fiscale IRAP per servizi di trasporto pubblico, negata dall’Ufficio perché ritenuti svolti in concessione e a tariffa. La Cassazione ha ribadito che l’esclusione dall’agevolazione richiede congiuntamente una concessione, caratterizzata dal trasferimento del rischio operativo, e una tariffa remunerativa pagata dall’utenza; l’appalto ricorre invece quando il corrispettivo grava sull’amministrazione. Ha pertanto respinto le censure erariali sui servizi urbani, remunerati in base ai chilometri percorsi senza attribuzione dei ricavi dei biglietti.

  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
  • Contenzioso
N. 6949

Cassazione, sentenza n. 6949 del 3/03/2022

Sentenza n. 6949 del 03/03/2022

L’Amministrazione doganale aveva recuperato le accise su prodotti alcolici sottratti durante il regime sospensivo, mentre la contribuente invocava l’abbuono per il furto commesso da ignoti e per l’adozione di misure di vigilanza; la decisione regionale aveva accolto tale tesi. La Cassazione ha affermato che il furto determina uno svincolo irregolare e l’immissione in consumo, poiché non rende il prodotto distrutto o irrimediabilmente perduto. La responsabilità del depositario è oggettiva e prescinde dalla colpa: il motivo dell’Amministrazione è stato quindi ritenuto fondato.

  • Imposte indirette
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6948

Cassazione, sentenza n. 6948 del 3/03/2022

Sentenza n. 6948 del 03/03/2022

La lite concerneva la classificazione doganale di set-top box dotati di modem, dichiarati dall’importatrice in una sottovoce esente, ma ricondotti dall’Ufficio a una voce soggetta a dazio del 14%; la CTR aveva valorizzato la necessità dell’intervento di personale specializzato per attivare il modem. La Cassazione ha precisato che rileva l’idoneità dell’apparecchio ad accedere a Internet e allo scambio bidirezionale, non l’attivazione immediata del modem. Estinto parzialmente il giudizio sulle sanzioni definite, ha accolto il ricorso incidentale e, decidendo nel merito, il ricorso originario.

  • Imposte indirette
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7615

Cassazione, sentenza n. 7615 del 3/03/2022

Reati tributari - Differenza tra compensazione di crediti inesistenti e di crediti non spettanti.

Il procedimento cautelare riguardava compensazioni effettuate mediante crediti d’imposta, anche per ricerca e sviluppo, che l’accusa riteneva artificiosamente generati da una società di comodo. La Cassazione ha distinto il credito inesistente, privo del presupposto costitutivo e non rilevabile mediante controlli automatizzati o formali, dal credito non spettante, per il quale manca uno di tali requisiti; diversa è anche la prova dell’elemento soggettivo. Ritenute non coincidenti le contestazioni dei due procedimenti, ha annullato l’ordinanza che aveva ravvisato il bis in idem e rinviato al Tribunale del riesame.

N. 7112

Cassazione, sentenza n. 7112 del 3/03/2022

Sentenza n. 7112 del 03/03/2022

L’Ufficio contestava la deduzione degli accantonamenti su crediti ceduti pro solvendo, dell’IVA versata dopo accertamento con adesione e del cuneo fiscale IRAP relativo a servizi comunali di raccolta dei rifiuti. La Cassazione ha riconosciuto la deducibilità degli accantonamenti quando il rischio d’insolvenza resta sul cedente e quella dell’IVA pagata nel 2011, quando la rivalsa non era consentita. Ha inoltre confermato l’agevolazione IRAP, poiché l’esclusione richiede congiuntamente concessione e tariffa remunerativa, respingendo le censure dell’Agenzia.

  • IRES
  • IRAP
  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
N. 7111

Cassazione, sentenza n. 7111 del 3/03/2022

Sentenza n. 7111 del 03/03/2022

L’Agenzia aveva negato a un gestore del trasporto pubblico locale la deduzione del cuneo fiscale dalla base imponibile IRAP, qualificando il rapporto con l’amministrazione comunale come concessione di servizi. La Cassazione ha confermato che l’esclusione dal beneficio richiede sia il trasferimento del rischio operativo proprio della concessione, sia una tariffa remunerativa corrisposta dall’utenza; quando il gestore riceve dall’amministrazione un corrispettivo pattuito, il rapporto integra invece un appalto. Ritenuta corretta la qualificazione operata dalla CTR, ha rigettato il motivo erariale.

  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
  • Contenzioso
N. 7107

Cassazione, sentenza n. 7107 del 3/03/2022

Sentenza n. 7107 del 03/03/2022

Un amministratore di associazioni sportive dilettantistiche contestava accertamenti per imposte, sovrafatturazione, costi non documentati e omesse ritenute, negando anche la propria responsabilità solidale. La Cassazione ha confermato che, per i debiti tributari sorti per legge, risponde chi abbia effettivamente diretto la gestione dell’associazione nel periodo considerato; ha inoltre ritenuto adeguatamente motivate le conclusioni della CTR sulla sovrafatturazione, sui costi e sulla natura di compensi delle somme erogate. Ha rigettato il ricorso principale e dichiarato inammissibile, perché tardivo, quello incidentale dell’Agenzia.

N. 7101

Cassazione, sentenza n. 7101 del 3/03/2022

Sentenza n. 7101 del 03/03/2022

La controversia riguardava plurimi recuperi IRES e IRAP, tra cui la deducibilità dell’IVA pagata nel 2010 dopo accertamenti definiti in adesione, di componenti negative e di accantonamenti su crediti ceduti pro solvendo, nonché la deduzione IRAP per il cuneo fiscale. La Cassazione ha ritenuto applicabile la disciplina allora vigente, che escludeva la rivalsa dell’IVA accertata, e ha confermato i principi favorevoli alla deducibilità degli accantonamenti e alla qualificazione come appalto dei servizi remunerati dai Comuni. Accolti due motivi della contribuente, ha dichiarato inammissibili gli altri, rigettato il ricorso dell’Ufficio e disposto il rinvio.

  • IRES
  • IRAP
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6837

Cassazione, ordinanza n. 6837 del 2/03/2022

Ordinanza n. 6837 del 02/03/2022

La CTR aveva dichiarato inammissibile il ricorso perché ritenuto diretto contro un estratto di ruolo anziché contro la cartella, della quale la contribuente sosteneva di avere appreso l’esistenza casualmente e senza una rituale notificazione. La Cassazione ha ribadito che, quando ruolo e cartella non siano stati validamente notificati, il contribuente può impugnare l’atto conosciuto tramite l’estratto, senza dover attendere un successivo atto della riscossione. Ha quindi accolto il ricorso, cassato la sentenza e rinviato alla CTR per l’esame delle questioni rimaste assorbite.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6789

Cassazione, sentenza n. 6789 del 1/03/2022

Sentenza n. 6789 del 01/03/2022

Una società di trasporto pubblico aveva chiesto il rimborso della maggiore IRAP versata, rivendicando le deduzioni per il cuneo fiscale; l’Amministrazione le negava perché riteneva l’attività svolta in concessione e a tariffa. La Cassazione ha rilevato che precedenti giudicati, relativi ai medesimi rapporti contrattuali, li avevano già qualificati come appalti pubblici e non come concessioni. Venendo così meno uno dei requisiti congiuntamente necessari per escludere il beneficio, la Corte ha confermato il riconoscimento della deduzione e rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate.

  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6786

Cassazione, sentenza n. 6786 del 1/03/2022

Sentenza n. 6786 del 01/03/2022

L’accertamento IVA riguardava operazioni con una società ritenuta cartiera, dichiarazioni d’intento ideologicamente false e cessioni asseritamente destinate all’esportazione; la CTR aveva valorizzato anche le dichiarazioni rese durante la verifica dal legale rappresentante della contribuente. La Cassazione ha escluso che il diritto al silenzio invocato rendesse inutilizzabili tali dichiarazioni nel procedimento impositivo riguardante la società. Confermati l’onere della contribuente di provare l’effettiva esportazione e l’accertata consapevolezza della frode, ha negato detrazione e non imponibilità IVA e rigettato integralmente il ricorso.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6752

Cassazione, sentenza n. 6752 del 1/03/2022

Sentenza n. 6752 del 01/03/2022

L’avviso aveva liquidato l’imposta di registro proporzionale sulla condanna contenuta in una sentenza che aveva risolto un preliminare per inadempimento, poi integralmente riformata in appello. La Cassazione ha ritenuto adeguatamente motivato l’avviso originario, poiché identificava il provvedimento e i criteri di calcolo senza necessaria allegazione; ha però rilevato che la successiva riforma definitiva aveva eliminato la condanna e il presupposto dell’imposizione proporzionale, restando una pronuncia soggetta a tassa fissa. Dichiarati inammissibili per sopravvenuta carenza d’interesse i motivi residui, ha cassato la decisione e accolto il ricorso originario.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6750

Cassazione, sentenza n. 6750 del 1/03/2022

Sentenza n. 6750 del 01/03/2022

La controversia riguardava il rimborso IRAP richiesto da un gestore del trasporto ferroviario, sia quanto alla validità dell’istanza presentata a un ufficio territorialmente incompetente, sia quanto alla spettanza delle deduzioni per il cuneo fiscale. La Cassazione ha confermato che l’istanza produce effetti e forma il silenzio-rifiuto anche se presentata a un diverso ufficio della stessa Agenzia. Ha tuttavia censurato la CTR per non avere qualificato puntualmente il contratto di servizio come appalto o concessione e verificato, in quest’ultimo caso, la remuneratività della tariffa; ha quindi cassato con rinvio.

  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6704

Cassazione, sentenza n. 6704 del 1/03/2022

Sentenza n. 6704 del 01/03/2022

La contribuente contestava il preavviso di iscrizione ipotecaria relativo a IRPEF non versata, sostenendo che l’ipoteca esattoriale non potesse colpire l’immobile destinato a prima casa; i giudici di merito avevano respinto l’impugnazione, qualificando la misura come cautelare. La Cassazione ha confermato che l’iscrizione ipotecaria non costituisce un atto dell’espropriazione forzata, ma appartiene a una procedura alternativa, e che il preavviso consente al debitore di presentare osservazioni o adempiere. Il ricorso è stato pertanto rigettato, con condanna della ricorrente alle spese.

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.