Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 6653

Cassazione, sentenza n. 6653 del 1/03/2022

Sentenza n. 6653 del 01/03/2022

La controversia riguardava il rimborso della maggiore IRAP versata e la spettanza della deduzione del cuneo fiscale, contestata dall’Agenzia con riferimento al contratto per la gestione di una funicolare. La Cassazione ha precisato che l’agevolazione spetta nell’appalto di pubblico servizio e, in caso di concessione traslativa, resta riconoscibile se la tariffa non è remunerativa. Poiché la commissione regionale aveva richiamato genericamente valutazioni riferite a un diverso contratto senza esaminare puntualmente le clausole del rapporto controverso, la Corte ha accolto il ricorso principale, cassato la decisione e rinviato per una nuova qualificazione negoziale.

  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 6617

Cassazione, sentenza n. 6617 del 1/03/2022

Sentenza n. 6617 del 01/03/2022

Un notaio aveva impugnato l’avviso con cui gli era stata richiesta, quale responsabile d’imposta, l’imposta proporzionale di donazione sull’assegnazione finale del patrimonio di un trust al beneficiario-disponente; i giudici regionali ne avevano confermato la responsabilità solidale. La Cassazione ha chiarito che il notaio risponde soltanto dell’imposta principale desumibile immediatamente dall’atto, non del prelievo complementare fondato su elementi extratestuali o su controvertibili valutazioni giuridiche. Poiché la tassazione presupponeva una complessa ricostruzione degli atti del trust e dei trasferimenti precedenti, la Corte ha accolto il motivo relativo alla carenza di legittimazione passiva, assorbendo le altre censure.

N. 6616

Cassazione, sentenza n. 6616 del 1/03/2022

Successione - Imposta suppletiva - Disconoscimento di passività ereditaria.

Gli eredi chiedevano di dedurre dall’attivo successorio la perdita derivante da un’opzione di vendita di azioni, esercitata dalla banca nove giorni dopo il decesso; l’Amministrazione e i giudici di merito avevano escluso che la passività esistesse all’apertura della successione. La Cassazione ha affermato che un debito è deducibile solo se in quel momento è attuale, certo e determinato, mentre gli effetti del contratto oggetto di opzione sorgono con l’esercizio del diritto, senza retroagire alla concessione dell’opzione. Non essendo allora perfezionato l’obbligo di acquisto né quantificabile il differenziale, il ricorso è stato rigettato.

  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6615

Cassazione, sentenza n. 6615 del 1/03/2022

Sentenza n. 6615 del 01/03/2022

Gli eredi contestavano un avviso di liquidazione emesso per ricalcolare le somme dovute dopo una precedente pronuncia che aveva riconosciuto la definibilità della lite successoria mediante condono. La Cassazione ha confermato che il giudicato consentiva e imponeva all’Ufficio il ricalcolo, respingendo le censure sul relativo potere, sulla decadenza e sulla motivazione dell’atto. Ha tuttavia rilevato che il giudice regionale non aveva esaminato le autonome contestazioni sulla quantificazione delle imposte ipotecarie, catastali e degli altri importi: ha quindi accolto parzialmente il quinto motivo, cassato la sentenza e rinviato per l’esame di tali questioni.

  • Pace Fiscale
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6614

Cassazione, sentenza n. 6614 del 1/03/2022

Sentenza n. 6614 del 01/03/2022

Gli eredi contestavano l’inclusione nell’attivo successorio di un’impresa di costruzione non dichiarata, composta da merci, attrezzature e avviamento, sostenendo che l’attività fosse cessata con la morte del titolare. La Cassazione ha distinto l’azienda dall’esercizio dell’impresa: la cessazione dell’attività non elimina il complesso aziendale finché non ne sia provata la disgregazione organizzativa, e il valore successorio può comprendere l’avviamento esistente alla data del decesso. Ritenuta adeguatamente motivata la pretesa e assolto dall’Amministrazione il proprio onere probatorio, mentre gli eredi non avevano dimostrato la dispersione dei beni, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • Imposte indirette
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 6613

Cassazione, sentenza n. 6613 del 1/03/2022

Sentenza n. 6613 del 01/03/2022

La controversia verteva sulla rettifica del valore di fabbricati e terreni caduti in successione, che i contribuenti ritenevano sottratti all’accertamento perché dichiarati mediante criteri automatici. La Cassazione ha osservato che tale preclusione presuppone immobili già iscritti in catasto con rendita attribuita; la successiva disciplina che consentiva, su istanza, la valutazione automatica degli immobili non censiti non era applicabile retroattivamente. Poiché i cespiti erano privi di rendita al momento rilevante, l’Ufficio poteva stimarne il valore venale e il giudice poteva verificarlo nel merito: il ricorso è stato pertanto rigettato.

  • Immobili
  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 6789

Cassazione, sentenza n. 6789 del 1/03/2022

Sentenza n. 6789 del 01/03/2022

Una società di trasporto pubblico aveva chiesto il rimborso della maggiore IRAP versata, rivendicando le deduzioni per il cuneo fiscale; l’Amministrazione le negava perché riteneva l’attività svolta in concessione e a tariffa. La Cassazione ha rilevato che precedenti giudicati, relativi ai medesimi rapporti contrattuali, li avevano già qualificati come appalti pubblici e non come concessioni. Venendo così meno uno dei requisiti congiuntamente necessari per escludere il beneficio, la Corte ha confermato il riconoscimento della deduzione e rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate.

  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6786

Cassazione, sentenza n. 6786 del 1/03/2022

Sentenza n. 6786 del 01/03/2022

L’accertamento IVA riguardava operazioni con una società ritenuta cartiera, dichiarazioni d’intento ideologicamente false e cessioni asseritamente destinate all’esportazione; la CTR aveva valorizzato anche le dichiarazioni rese durante la verifica dal legale rappresentante della contribuente. La Cassazione ha escluso che il diritto al silenzio invocato rendesse inutilizzabili tali dichiarazioni nel procedimento impositivo riguardante la società. Confermati l’onere della contribuente di provare l’effettiva esportazione e l’accertata consapevolezza della frode, ha negato detrazione e non imponibilità IVA e rigettato integralmente il ricorso.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6603

Cassazione, sentenza n. 6603 del 28/02/2022

Sentenza n. 6603 del 28/02/2022

La controversia concerneva la TIA sulle superfici di un’attività artigianale produttrice di rifiuti speciali e le sanzioni per tardiva denuncia della variazione delle aree detenute. La Cassazione ha escluso il vizio di motivazione e confermato che il MUD poteva provare produzione, quantità, smaltimento e dimensioni delle aree non tassabili; ha inoltre ritenuto corretta la disapplicazione della delibera comunale che assimilava i rifiuti senza limiti quantitativi. Ha invece giudicato fondato il secondo motivo limitatamente alle sanzioni, ma il testo ricevuto si interrompe prima del dispositivo conclusivo.

  • Tributi locali
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6390

Cassazione, sentenza n. 6390 del 28/02/2022

Sentenza n. 6390 del 28/02/2022

Gli avvisi di accertamento recuperavano l’IVA non versata su cessioni fatturate applicando, secondo l’Ufficio erroneamente, il reverse charge; i giudici di merito avevano escluso che fosse provata la presenza dei requisiti richiesti per tale regime. Durante il giudizio di legittimità la contribuente ha rinunciato al ricorso con dichiarazione notificata all’Agenzia delle Entrate. La Cassazione ha pertanto dichiarato estinto il giudizio e, mancando l’accettazione della rinuncia e specifiche ragioni derogatorie, ha posto a carico della ricorrente le spese sostenute dall’Amministrazione.

  • IVA
  • Reverse Charge
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6610

Cassazione, sentenza n. 6610 del 28/02/2022

Sentenza n. 6610 del 28/02/2022

Una società beneficiaria di scissione parziale aveva impugnato un accertamento IRAP sul disconoscimento della deduzione del cuneo fiscale; la commissione regionale aveva respinto le contestazioni di merito richiamando soltanto l’esito sfavorevole del parallelo giudizio promosso dalla società scissa. La Cassazione ha ritenuto apparente tale motivazione, perché priva di un autonomo esame dei motivi d’appello e delle eccezioni della condebitrice. Ha invece confermato, per l’IRAP non armonizzata, l’assenza di un generale obbligo di contraddittorio preventivo e la validità della delega di firma individuata per qualifica; ha quindi cassato la sentenza e rinviato, assorbendo le ulteriori questioni indicate.

  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Operazioni straordinarie
  • Processo tributario
N. 6609

Cassazione, sentenza n. 6609 del 28/02/2022

Sentenza n. 6609 del 28/02/2022

Una società contestava gli avvisi relativi alla tariffa di igiene ambientale, sostenendo l’esclusione di varie superfici produttive e il rilievo dei rifiuti speciali smaltiti autonomamente. La commissione regionale aveva accolto integralmente l’appello nel dispositivo, mentre in motivazione aveva riconosciuto l’esenzione soltanto per le aree di calpestio circostanti macchinari, impianti e attrezzature. La Cassazione ha ravvisato un contrasto insanabile, tale da impedire di stabilire se fosse stata annullata l’intera pretesa o esclusa solo una parte delle superfici; ha quindi dichiarato nulla la sentenza, assorbito gli altri motivi e rinviato al giudice regionale.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 6608

Cassazione, sentenza n. 6608 del 28/02/2022

Sentenza n. 6608 del 28/02/2022

I contribuenti impugnavano un preavviso di fermo fondato su cartelle asseritamente non notificate; per alcune posizioni il giudice tributario aveva declinato la giurisdizione senza indicare l’autorità competente, mentre l’appello aveva prodotto una soccombenza ripartita. La Cassazione ha affermato che il giudice privo di giurisdizione deve indicare quello competente, ma l’omissione non rende nulla la sentenza né lede di per sé la difesa, restando possibile denunciare il conflitto negativo. Ha inoltre ritenuto legittima la compensazione delle spese per soccombenza reciproca e ha rigettato il ricorso.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6606

Cassazione, sentenza n. 6606 del 28/02/2022

Sentenza n. 6606 del 28/02/2022

La controversia riguardava la riduzione della quota variabile della TIA per rifiuti smaltiti autonomamente e l’assoggettamento della tariffa a IVA; la commissione regionale aveva dichiarato di accogliere parzialmente l’appello del gestore, ma con argomentazioni generiche e incompatibili con il dispositivo. La Cassazione ha rilevato una motivazione obiettivamente incomprensibile, priva dell’esame della concreta tipologia dei rifiuti e delle prove, ricordando che l’agevolazione richiede la dimostrazione dei relativi presupposti. Accolto il primo motivo e assorbito il secondo, ha cassato la sentenza con rinvio alla commissione regionale.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6604

Cassazione, sentenza n. 6604 del 28/02/2022

Sentenza n. 6604 del 28/02/2022

Una società contestava la TIA sulle superfici produttive di rifiuti speciali oltre i limiti quantitativi comunali e l’IVA applicata alla tariffa; i giudici regionali avevano negato l’esclusione e ritenuto dovuta l’imposta. La Cassazione ha stabilito che l’assimilazione disposta senza criterio quantitativo è illegittima e deve essere disapplicata, restando a carico del contribuente la prova delle aree produttive di rifiuti speciali non assimilati; ha inoltre ribadito che la TIA 1, avendo natura tributaria, non è soggetta a IVA. Il ricorso è stato accolto, con cassazione e rinvio.

  • Tributi locali
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6765

Cassazione, sentenza n. 6765 del 25/02/2022

Reati tributari - Evasione fiscale - Confisca prima casa - Fondo patrimoniale.

L’amministratore contestava il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di un’abitazione inclusa in un fondo patrimoniale, invocando il limite previsto per l’espropriazione immobiliare tributaria. La Cassazione ha chiarito che tale limite riguarda l’unico immobile del debitore, non genericamente la prima casa, e non opera per la confisca penale o per il sequestro che la precede; il fondo patrimoniale comporta inoltre un mero vincolo di destinazione e non sottrae il bene alla disponibilità del conferente. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna alle spese e alla sanzione pecuniaria.

N. 6332

Cassazione, sentenza n. 6332 del 25/02/2022

Sentenza n. 6332 del 25/02/2022

Una società di trasporto pubblico chiedeva il rimborso dell’IRAP versata senza applicare le deduzioni per il cuneo fiscale; la commissione regionale aveva riconosciuto il beneficio, rilevando che la tariffa applicata non copriva i costi del servizio. La Cassazione ha precisato che l’esclusione dall’agevolazione richiede congiuntamente una concessione traslativa e una tariffa remunerativa, capace di generare profitto, e ha ritenuto conforme a diritto l’accertamento sulla mancata remuneratività, pur correggendo la qualificazione del rapporto concessorio. Le censure dell’Agenzia delle Entrate e la richiesta di rinvio pregiudiziale sono state respinte.

  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6319

Cassazione, sentenza n. 6319 del 25/02/2022

Sentenza n. 6319 del 25/02/2022

La società di trasporto pubblico aveva chiesto il rimborso dell’IRAP, sostenendo la spettanza delle deduzioni per il cuneo fiscale, negate nei due gradi di merito perché l’attività era esercitata in concessione e a tariffa. La Cassazione ha affermato che l’esclusione dal beneficio presuppone non soltanto una concessione traslativa, ma anche una tariffa remunerativa, capace di generare profitto; la commissione regionale aveva omesso questo secondo accertamento. Accolto il primo motivo e dichiarati inammissibili gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6316

Cassazione, ordinanza n. 6316 del 25/02/2022

Imposta di registro, ipotecaria e catastale - Agevolazioni prima casa - Ambito di applicazione - Pertinenze dell'abitazione - Piccola spiaggia privata - Legittimità.

L’Agenzia delle Entrate aveva revocato le agevolazioni prima casa applicate anche a una piccola spiaggia privata acquistata quale pertinenza dell’abitazione; la commissione regionale ne aveva riconosciuto la destinazione durevole ed esclusiva al servizio dell’immobile. La Cassazione ha confermato che la pertinenzialità dipende dalla complementarità funzionale e dalla volontà di asservimento, non dalla classificazione catastale, e che le categorie C/2, C/6 e C/7 non costituiscono un elenco esclusivo dei beni agevolabili. Poiché tali requisiti risultavano accertati, il ricorso dell’Amministrazione è stato rigettato.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
N. 6313

Cassazione, sentenza n. 6313 del 25/02/2022

Sentenza n. 6313 del 25/02/2022

Per due annualità era stata disconosciuta a un’impresa di trasporto pubblico la deduzione del cuneo fiscale dalla base imponibile IRAP; la commissione regionale aveva riconosciuto il beneficio qualificando i rapporti come appalti e rilevando l’assenza di una tariffa remunerativa. La Cassazione ha precisato che occorre anzitutto qualificare il contratto: nell’appalto il beneficio spetta, mentre nella concessione traslativa occorre verificare anche se la tariffa sia remunerativa. Non essendo stato compiuto tale accertamento, ha accolto il ricorso, cassato la sentenza e rinviato alla commissione regionale.

  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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