Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 20189

Cassazione, sentenza n. 20189 del 22/06/2022

Sentenza n. 20189 del 22/06/2022

L’accertamento a carico di un professionista verteva su maggiori IRPEF e IRAP, sulla validità della notifica e della delega di firma e sull’imputazione temporale di compensi professionali. La Cassazione ha escluso i vizi della notificazione, provata dall’avviso di ricevimento, e ha ritenuto utilizzabile anche in giudizio la delega prodotta dall’Amministrazione. Quanto ai compensi fatturati nel 2004 ma incassati nel 2005, ha applicato il principio di cassa previsto per il lavoro autonomo, reputando corretto il recupero nell’anno dell’effettiva percezione; i motivi esaminati sono stati dichiarati inammissibili o infondati.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • IRAP
  • Professionisti
  • Processo tributario
N. 20171

Cassazione, sentenza n. 20171 del 22/06/2022

Sentenza n. 20171 del 22/06/2022

L’Amministrazione doganale aveva revocato il dazio ridotto applicato a carne importata mediante titoli intestati a un altro operatore, prospettando un trasferimento irregolare e un abuso del diritto. La Cassazione ha escluso che dai fatti accertati emergesse un trasferimento del titolo, ma ha affermato che il meccanismo commerciale doveva essere verificato concretamente sotto i profili oggettivo e soggettivo dell’abuso, inclusi effettività delle attività, remunerazione e giustificazione economica. Accolto il secondo motivo e respinto il primo, ha cassato la sentenza con rinvio alla CTR.

  • Imposte indirette
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Attività economiche
N. 20081

Cassazione, sentenza n. 20081 del 22/06/2022

Sentenza n. 20081 del 22/06/2022

La società contestava il disconoscimento della deduzione di costi e della detrazione IVA relativi a servizi di manutenzione e pulizia descritti genericamente nelle fatture. La Cassazione ha affermato che fatture prive di indicazioni sufficienti non provano l’effettività delle prestazioni e che spetta al contribuente integrare la documentazione; il contratto non registrato e senza data certa è stato ritenuto inopponibile all’Amministrazione. Confermata anche la distribuzione dell’onere probatorio sui componenti negativi contestati, la Corte ha rigettato il ricorso e condannato la ricorrente alle spese.

N. 20080

Cassazione, sentenza n. 20080 del 22/06/2022

Sentenza n. 20080 del 22/06/2022

L’accertamento negava la non imponibilità IVA di cessioni intracomunitarie verso una società rumena, ritenute inesistenti, mentre la CTR aveva valorizzato l’iscrizione al VIES e la sua successiva cancellazione. La Cassazione ha chiarito che il dato formale non basta: quando l’Amministrazione prospetta una frode, il cedente deve provare il trasporto effettivo dei beni e la qualità sostanziale di soggetto passivo del cessionario. Poiché la CTR non aveva svolto tali verifiche né motivato sul reale oggetto della controversia, la sentenza è stata cassata con rinvio.

N. 19896

Cassazione, sentenza n. 19896 del 21/06/2022

Sentenza n. 19896 del 21/06/2022

Il giudizio riguardava il diniego di rimborso della tassa sulle concessioni governative versata per un abbonamento di telefonia mobile, confermato in entrambi i gradi di merito. Prima dell’esame dei dieci motivi, la contribuente ha rinunciato al ricorso per cassazione; poiché l’Agenzia non si era costituita, la rinuncia non doveva esserle notificata. La Corte dichiara pertanto estinto il giudizio, senza statuizione sulle spese e senza applicare l’ulteriore contributo unificato previsto per rigetto, inammissibilità o improcedibilità.

  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19792

Cassazione, sentenza n. 19792 del 21/06/2022

Sentenza n. 19792 del 21/06/2022

L’accertamento recuperava IRPEF, IRAP e IVA per minicrociere considerate imponibili e per scostamenti dagli studi di settore; la CTP lo aveva annullato, mentre la CTR aveva accolto l’appello dell’Agenzia. La Cassazione esclude l’obbligo di contraddittorio specificamente previsto per gli studi di settore quando l’accertamento poggia anche su ulteriori elementi, e conferma che l’esenzione IVA del trasporto urbano va interpretata restrittivamente: se prevale la finalità turistico-ricreativa, il trasporto è solo mezzo della prestazione complessiva. Il ricorso del contribuente è rigettato, con condanna alle spese e raddoppio del contributo unificato, se dovuto.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • IRAP
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 20065

Cassazione, ordinanza n. 20065 del 21/06/2022

Ordinanza n. 20065 del 21/06/2022

Un contribuente contestava l’accertamento induttivo di reddito d’impresa, IRPEF, IRAP e IVA derivante dalla compravendita di unità immobiliari, sostenendo di non esercitare attività imprenditoriale. La Corte ha precisato che l’impresa tributaria non richiede un’organizzazione, ma presuppone professionalità e abitualità, intese come stabilità nel tempo da verificare con riferimento al periodo d’imposta; restano escluse le operazioni isolate e occasionali. Poiché il giudice regionale aveva rilevato soltanto l’assenza di uso personale degli immobili, senza accertare l’abitualità nel 2008, la sentenza è stata cassata con rinvio.

N. 20044

Cassazione, sentenza n. 20044 del 21/06/2022

Sentenza n. 20044 del 21/06/2022

La lite verteva sulla deducibilità di ammortamenti relativi a disavanzi da annullamento emersi da fusioni e di costi per operazioni con imprese situate in Paesi allora a fiscalità privilegiata. La Corte ha affermato che il riconoscimento fiscale gratuito dei maggiori valori presupponeva l’espressa opzione nella dichiarazione, quale manifestazione di volontà necessaria anche nel regime transitorio; ha inoltre rilevato motivazione contraddittoria sulla trasmissione telematica e omessa pronuncia sui costi esteri. Accolti tutti i motivi nei termini indicati, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • IRES
  • IRAP
  • Operazioni straordinarie
  • Dichiarazioni
  • Estero
  • Contenzioso
N. 19953

Cassazione, sentenza n. 19953 del 21/06/2022

Sentenza n. 19953 del 21/06/2022

L’Agenzia delle entrate contestava l’annullamento di accertamenti sintetici IRPEF relativi al 2006-2008, fondati sulla disponibilità di immobili e veicoli. La Corte ha stabilito che la disciplina introdotta nel 2010 non era applicabile a quelle annualità e che il precedente redditometro configurava una presunzione legale relativa, superabile mediante prova documentale della provenienza non imponibile delle risorse o della minore consistenza del reddito, non con la sola deduzione della sproporzione dei risultati. Il ricorso dell’Amministrazione è stato accolto e la causa rinviata al giudice regionale.

N. 19952

Cassazione, sentenza n. 19952 del 21/06/2022

Sentenza n. 19952 del 21/06/2022

La controversia riguardava la detrazione dell’IVA assolta da una società commerciale sull’acquisto di un complesso abitativo, poco dopo rivenduto a una socia, pur non risultando l’attività immobiliare quale oggetto esclusivo o principale. La Corte ha escluso che rilevassero l’assenza di frode o la mera occasionalità dell’operazione: occorreva verificare concretamente se la costruzione o rivendita di fabbricati costituisse attività principale o esclusiva e se il bene fosse inerente all’impresa. Rigettata la censura processuale, ha accolto i due motivi sostanziali e cassato con rinvio.

  • IVA
  • Immobili
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 19951

Cassazione, sentenza n. 19951 del 21/06/2022

Sentenza n. 19951 del 21/06/2022

L’accertamento aveva recuperato costi, IRES, IRAP e IVA relativi a fatture per consulenze infragruppo, ritenute generiche e non sostenute da un’adeguata struttura del prestatore. La Corte ha chiarito che l’Ufficio deve valutare le osservazioni del contribuente, ma non necessariamente esplicitarne l’esame nell’atto; ha inoltre confermato che presunzioni gravi, precise e concordanti trasferiscono sul contribuente la prova dell’effettività e deducibilità dei costi. Poiché le fatture non identificavano natura, qualità e quantità delle prestazioni, erano inidonee a fondare deduzione e detrazione: il ricorso è stato rigettato.

N. 19950

Cassazione, sentenza n. 19950 del 21/06/2022

Sentenza n. 19950 del 21/06/2022

Una società importatrice contestava la rettifica del valore doganale di ombrelli provenienti dalla Cina e la mancata valutazione, in appello, delle questioni di merito assorbite in primo grado. La Corte ha ritenuto facoltativa la richiesta doganale di informazioni complementari, ma obbligatoria la preventiva comunicazione dei fondati dubbi e la concessione di un termine adeguato, adempimenti ritenuti assolti nel caso concreto. Ha invece giudicato fondato il motivo sulla tempestività della riproposizione delle questioni dopo l’appello incidentale dell’Amministrazione; il testo fornito non contiene il dispositivo conclusivo.

  • Imposte indirette
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
N. 19902

Cassazione, sentenza n. 19902 del 21/06/2022

Sentenza n. 19902 del 21/06/2022

La società concessionaria chiedeva il rimborso di maggiori imposte sui redditi e IRAP versate per l’erronea variazione in aumento delle quote di ammortamento finanziario riferite ai maggiori costi di un’opera autostradale gratuitamente devolvibile. La Corte ha riconosciuto che il giudicato formatosi tra le stesse parti per altre annualità può estendersi quando riguarda qualificazioni o elementi preliminari durevoli, comuni a più periodi d’imposta, come il costo ammortizzabile lungo la concessione. Il testo fornito si interrompe durante la motivazione e non consente di ricostruire il dispositivo finale.

N. 19901

Cassazione, sentenza n. 19901 del 21/06/2022

Sentenza n. 19901 del 21/06/2022

La controversia riguarda il rimborso di IRPEG e IRAP chiesto per il 2001 in relazione all’ammortamento finanziario dei maggiori costi di un’opera autostradale gratuitamente devolvibile, rimborso riconosciuto in primo grado e negato dalla CTR per difetto di prova. La Cassazione afferma che il giudicato formatosi tra le stesse parti per altra annualità può estendersi agli elementi preliminari durevoli del medesimo rapporto tributario, nonostante l’autonomia dei periodi d’imposta. Il testo fornito ritiene tale principio applicabile all’ammortamento controverso, ma si interrompe prima del dispositivo e non consente di precisare l’esito complessivo del ricorso.

  • IRES
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Contabilità e Bilancio
N. 19899

Cassazione, sentenza n. 19899 del 21/06/2022

Sentenza n. 19899 del 21/06/2022

La controversia concerneva sanzioni per l’omessa regolarizzazione di fatture relative al ribaltamento, da una società consortile alle consorziate, di costi per lavori portuali trattati come non imponibili IVA; la CTR aveva confermato l’annullamento degli atti. La Cassazione non esamina né il regime IVA né l’efficacia del giudicato invocato, perché l’Agenzia non ha prodotto l’avviso di ricevimento del ricorso notificato per posta. In assenza di costituzione dell’intimata, tale omissione non consente di provare il perfezionamento della notifica: il ricorso è quindi dichiarato inammissibile, senza liquidazione delle spese.

N. 19898

Cassazione, sentenza n. 19898 del 21/06/2022

Sentenza n. 19898 del 21/06/2022

Una società chiedeva il rimborso della tassa sulle concessioni governative versata per abbonamenti di telefonia mobile tra il 2007 e il 2010; i giudici di merito avevano respinto la domanda, riconoscendo la legittimità del prelievo. La Cassazione conferma che il contratto di abbonamento può sostituire la licenza o autorizzazione e che la disciplina nazionale non contrasta con le direttive europee richiamate, né viene meno per l’evoluzione normativa delle telecomunicazioni. Tutti gli otto motivi sono respinti, con condanna della ricorrente alle spese e raddoppio del contributo unificato, se dovuto.

N. 19897

Cassazione, sentenza n. 19897 del 21/06/2022

Sentenza n. 19897 del 21/06/2022

La contribuente chiedeva il rimborso della tassa sulle concessioni governative relativa ad abbonamenti di telefonia mobile; la CTR, riformando il primo grado, aveva ritenuto legittimo il prelievo. La Cassazione ribadisce che il contratto di abbonamento sostituisce la licenza o autorizzazione generale e che la tassazione, compresa la distinzione rispetto alle utenze prepagate, non è incompatibile con il diritto dell’Unione richiamato. Il ricorso principale è rigettato, quello incidentale condizionato dell’Agenzia è dichiarato assorbito e la ricorrente è condannata alle spese, con ulteriore contributo unificato se dovuto.

N. 19730

Cassazione, sentenza n. 19730 del 17/06/2022

Sentenza n. 19730 del 17/06/2022

L’accertamento IRES per il 2004 negava la deduzione di quote di ammortamento dei disavanzi da fusione, contestando l’omessa opzione nella dichiarazione telematica; la CTR aveva invece annullato tali rilievi, valorizzando anche una dichiarazione cartacea. La Cassazione afferma che la disciplina transitoria manteneva sia il beneficio sia l’obbligo di esercitare espressamente l’opzione e che la dichiarazione telematica costituisce l’unico atto fiscalmente rilevante, salvo rigorosa prova di un errore emendabile. Dal testo fornito risultano accolti i primi due motivi dell’Agenzia, ma la parte successiva e il dispositivo non sono riportati, sicché l’esito complessivo non è determinabile.

  • IRES
  • Dichiarazioni
  • Operazioni straordinarie
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 19729

Cassazione, sentenza n. 19729 del 17/06/2022

Sentenza n. 19729 del 17/06/2022

L’accertamento IRES e IRAP per il 2011 disconosceva l’ammortamento dei maggiori valori derivanti da due fusioni, poiché l’opzione per il riconoscimento fiscale non figurava nella dichiarazione telematica; i giudici di merito avevano annullato i rilievi. La Cassazione qualifica l’opzione come manifestazione di volontà, non come semplice dato formale, e ritiene irrilevante la copia cartacea salvo rigorosa prova di un errore riconoscibile o del malfunzionamento della trasmissione. Accoglie il primo, il secondo e il quarto motivo dell’Agenzia, assorbe il terzo, cassa la sentenza e rinvia alla CTR anche per valutare la disciplina sopravvenuta sulle sanzioni.

  • IRES
  • IRAP
  • Dichiarazioni
  • Operazioni straordinarie
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 19728

Cassazione, sentenza n. 19728 del 17/06/2022

Sentenza n. 19728 del 17/06/2022

Due accertamenti IRES e IRAP per il 2006 negavano la deduzione di disavanzi da fusione e di interessi passivi; la CTR aveva confermato integralmente le riprese, dopo esiti parzialmente diversi in primo grado. La Cassazione ribadisce che il beneficio fiscale sui maggiori valori richiedeva l’espressa opzione in dichiarazione, ma giudica meramente apparente la motivazione per relationem adottata sul rilievo relativo a una delle fusioni; accoglie inoltre il sesto motivo nei termini indicati in motivazione. La sentenza è cassata sui motivi accolti e la causa rinviata alla CTR, anche per le sanzioni e le spese.

  • IRES
  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Operazioni straordinarie
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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