Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 24257

Cassazione, sentenza n. 24257 del 4/08/2022

Sentenza n. 24257 del 04/08/2022

La controversia riguardava costi del 2003 recuperati per difetto di competenza o inerenza e il trattamento IRAP degli indennizzi assicurativi per il furto di autovetture del parco aziendale. La Cassazione ha ribadito che competenza, certezza della posta e inerenza qualitativa devono essere specificamente verificate e provate dal contribuente, censurando la CTR per essersi limitata alla descrizione temporale delle fatture; ha invece confermato che i rimborsi correlati a perdite inerenti alla gestione ordinaria concorrono alla base IRAP. Dal testo fornito risultano fondati i motivi principali dell’Agenzia e respinte le censure incidentali esaminate, ma manca il dispositivo finale.

  • IRAP
  • IRES
  • Contabilità e Bilancio
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 24250

Cassazione, sentenza n. 24250 del 4/08/2022

Sentenza n. 24250 del 04/08/2022

La controversia riguardava un accertamento sintetico IRPEF fondato sullo scostamento tra reddito dichiarato e reddito accertabile, nonché l’asserita mancata valutazione delle disponibilità indicate dal contribuente per giustificare il proprio tenore di vita. La Cassazione ha stabilito che il confronto deve avvenire tra dati omogenei, considerando il reddito dichiarato al netto degli oneri deducibili; ha inoltre rilevato che la CTR aveva esaminato vendita immobiliare, finanziamenti, riscatto della polizza e prestito familiare. Il ricorso è stato respinto, con condanna alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24233

Cassazione, sentenza n. 24233 del 4/08/2022

Sentenza n. 24233 del 04/08/2022

La lite concerneva l’assoggettamento a IRAP di un professionista dello spettacolo che contestava l’esistenza di un’autonoma organizzazione, richiamando anche un precedente giudicato relativo ad altre annualità. La Cassazione ha escluso l’efficacia del giudicato, poiché l’assetto organizzativo può variare nel tempo, ma ha ritenuto fondato il motivo sull’IRAP: per l’attività artistica, collaboratori, agenti o società di supporto non bastano da soli, dovendosi verificare natura, struttura e funzione dei rapporti. Il testo fornito non riporta il dispositivo conclusivo.

  • IRAP
  • Professionisti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24039

Cassazione, sentenza n. 24039 del 3/08/2022

Sentenza n. 24039 del 03/08/2022

L’accertamento recuperava costi, ammortamenti e interessi riferiti a una porzione immobiliare che l’Ufficio riteneva non strumentale all’attività professionale perché locata a terzi; la CTR aveva ridotto la ripresa al 40%. La Cassazione ha respinto le doglianze sulla delega di firma, risultata provata, e sulla motivazione per relationem al PVC conosciuto dal contribuente; ha dichiarato inammissibili le censure dirette a rivalutare il collegamento tra gli immobili e il loro impiego. Il testo disponibile non contiene l’esito degli ulteriori motivi né il dispositivo finale.

  • Accertamento fiscale
  • Professionisti
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24006

Cassazione, sentenza n. 24006 del 2/08/2022

Sentenza n. 24006 del 02/08/2022

La controversia riguardava il recupero di componenti negativi, quote di ammortamento, interessi passivi e spese di manutenzione relativi a una porzione immobiliare locata, ritenuta dall’Ufficio non strumentale all’attività professionale; la CTR aveva limitato la ripresa al 40%. La Cassazione ha ritenuto infondata la contestazione sulla delega di firma, della quale risultava fornita prova, e ha ribadito che l’accertamento può essere motivato mediante rinvio a un PVC conosciuto dal contribuente. Il testo trasmesso si interrompe prima dell’esame completo dei motivi e del dispositivo.

  • Accertamento fiscale
  • Professionisti
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24004

Cassazione, sentenza n. 24004 del 2/08/2022

Sentenza n. 24004 del 02/08/2022

L’Ufficio aveva recuperato costi, ammortamenti e interessi relativi a una porzione immobiliare concessa in locazione e reputata non strumentale all’attività professionale; in appello la ripresa era stata ridotta al 40%. La Cassazione ha respinto le contestazioni sulla delega di firma e sulla motivazione per relationem, poiché la delega risultava provata e il PVC conosciuto esponeva gli elementi essenziali della pretesa. Ha inoltre dichiarato inammissibili le censure volte a riesaminare il collegamento materiale e fiscale tra le due porzioni; il testo disponibile non riporta il dispositivo conclusivo.

  • Accertamento fiscale
  • Professionisti
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24001

Cassazione, sentenza n. 24001 del 2/08/2022

Sentenza n. 24001 del 02/08/2022

La ripresa fiscale aveva per oggetto ammortamenti, interessi e spese sostenuti per una porzione immobiliare locata a terzi, che l’Agenzia riteneva priva di strumentalità rispetto all’attività professionale; la CTR aveva rideterminato il recupero nel 40% dei componenti negativi. La Cassazione ha escluso i vizi della delega di firma e della motivazione per relationem, essendo provata la delega e conoscibile la pretesa attraverso il PVC. Ha dichiarato inammissibili le doglianze che sollecitavano un nuovo apprezzamento degli immobili; nel testo fornito manca il dispositivo finale.

  • Accertamento fiscale
  • Professionisti
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23893

Cassazione, sentenza n. 23893 del 1/08/2022

Sentenza n. 23893 del 01/08/2022

L’accertamento per IRES, IRAP e IVA era fondato su fatture e documenti ritenuti fittizi; la CTR, riformando parzialmente il primo grado, aveva confermato la ripresa per operazioni oggettivamente inesistenti e per il versamento incompleto dell’IVA del margine. La Cassazione non ha esaminato il merito tributario: il ricorso non esponeva adeguatamente fatti processuali, ragioni della decisione impugnata e contenuto specifico delle censure, impedendone la riferibilità alle questioni decise. Il ricorso è stato pertanto dichiarato inammissibile, con condanna alle spese.

N. 23888

Cassazione, sentenza n. 23888 del 1/08/2022

Sentenza n. 23888 del 01/08/2022

La controversia concerneva un avviso per IRES, IRAP e IVA intestato a una società già cancellata, ma notificato al suo ex liquidatore; la CTR ne aveva escluso la validità per difetto di legittimazione passiva. La Cassazione ha chiarito che, dopo l’estinzione, i debiti sociali si trasferiscono ai soci nei limiti applicabili, mentre il liquidatore non succede alla società e la sua eventuale responsabilità deve essere accertata autonomamente. Poiché l’atto risultava notificato soltanto nella qualità di ex liquidatore, il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato, con condanna alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Società
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23895

Cassazione, sentenza n. 23895 del 1/08/2022

Sentenza n. 23895 del 01/08/2022

La controversia riguardava l’ICI su immobili di una centrale idroelettrica, iscritti in catasto senza rendita al momento delle annualità contestate. La Cassazione ha affermato che la rendita successivamente notificata, avendo natura dichiarativa, è utilizzabile anche per le annualità ancora accertabili, sebbene attribuita d’ufficio; ha tuttavia confermato la non debenza delle sanzioni per l’obiettiva incertezza normativa riconosciuta dal giudice di merito. Accolto il ricorso comunale su tale profilo, la sentenza è stata cassata e i ricorsi originari respinti, salvo quanto relativo alle sanzioni.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 23894

Cassazione, sentenza n. 23894 del 1/08/2022

Sentenza n. 23894 del 01/08/2022

La lite verteva sulla determinazione dell’ICI dovuta per aree edificabili e sulla congruità del valore venale fissato dal Comune, che la CTR aveva confermato ritenendo generiche le contestazioni della contribuente. La Cassazione ha precisato che i valori comunali costituiscono presunzioni superabili con prova contraria e ha rilevato l’omesso esame di circostanze specifiche indicate nella perizia, tra cui vincoli e carenze infrastrutturali potenzialmente decisivi per la stima. Accolto il relativo motivo, ha cassato la sentenza e rinviato alla CTR in diversa composizione.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23778

Cassazione, sentenza n. 23778 del 29/07/2022

Sentenza n. 23778 del 29/07/2022

La controversia riguardava la rettifica della rendita catastale di un parco eolico, confermata in appello includendo le torri nella stima perché stabilmente ancorate al suolo. La Cassazione ha chiarito che rileva la funzione concretamente svolta: la torre va esclusa se costituisce componente attiva ed essenziale del processo di aerogenerazione, indipendentemente dalla consistenza e dall’infissione al suolo. Accolto il primo motivo e respinti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio per tale accertamento e per la rideterminazione della rendita.

  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Tributi locali
  • Processo tributario
N. 23761

Cassazione, sentenza n. 23761 del 29/07/2022

Sentenza n. 23761 del 29/07/2022

La società contestava la rendita attribuita a un parco eolico, mentre il giudice regionale aveva qualificato la torre, stabilmente infissa al suolo, come costruzione computabile nella stima diretta. La Cassazione ha affermato che l’elemento deve essere escluso quando partecipa attivamente ed essenzialmente alla produzione energetica, essendo decisiva la sua funzione e non l’ancoraggio o la consistenza materiale. Accolto il primo motivo e rigettate le contestazioni sulla motivazione e sulle componenti estimative, la causa è stata rinviata al giudice regionale per un nuovo esame.

  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Tributi locali
  • Processo tributario
N. 23697

Cassazione, sentenza n. 23697 del 28/07/2022

Sentenza n. 23697 del 28/07/2022

Il giudizio concerneva l’inclusione delle torri di un impianto eolico nella rendita catastale, disposta in appello in ragione della loro stabilità e connessione al suolo. Secondo la Cassazione, occorre invece verificare se ciascuna torre, oltre al sostegno statico, sia componente attiva ed essenziale dell’aerogeneratore: in tal caso la sua funzionalità produttiva ne impone l’esclusione dalla stima. Il primo motivo è stato accolto, gli altri respinti; la decisione è stata cassata con rinvio per riesaminare la funzione delle torri e rideterminare la rendita.

  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Tributi locali
  • Processo tributario
N. 23695

Cassazione, sentenza n. 23695 del 28/07/2022

Sentenza n. 23695 del 28/07/2022

La controversia riguardava la sanzione applicata al fornitore per l’omessa comunicazione telematica dei dati di una dichiarazione d’intento relativa a un’operazione non imponibile IVA del 2009. La Cassazione ha escluso che l’omissione fosse meramente formale, poiché valutata ex ante era idonea a ostacolare i controlli, e ha ritenuto sussistente una continuità dell’illecito dopo le modifiche normative, non un’abolizione. Accolti il secondo e il terzo motivo, la causa è stata rinviata affinché la sanzione sia determinata applicando il successivo regime più favorevole.

N. 23682

Cassazione, sentenza n. 23682 del 28/07/2022

ICI - Oneri di urbanizzazione - Incidono sul valore dell'area edificabile.

La società contestava avvisi ICI relativi ad aree edificabili, censurando la stima comunale per la diversa attualità edificatoria dei terreni e per il trattamento di costi, oneri finanziari e utile imprenditoriale. La Cassazione ha ribadito che l’edificabilità deriva dal piano regolatore adottato, ma il valore venale deve riflettere le concrete potenzialità e gli oneri di urbanizzazione; le delibere comunali costituiscono soltanto presunzioni superabili. Ritenuta apparente la motivazione regionale sulla stima, ha accolto il quarto motivo, cassato la sentenza e rinviato per un nuovo esame.

N. 23615

Cassazione, sentenza n. 23615 del 28/07/2022

Sentenza n. 23615 del 28/07/2022

La lite concerneva accise su alcole sottratto da un deposito fiscale, con contestazioni sull’emissione anticipata dell’atto, sulla prescrizione e sulla spettanza dell’abbuono d’imposta per il furto. La Commissione regionale aveva ritenuto sospesa la riscossione durante il procedimento penale e aveva fatto decorrere la prescrizione dal decreto di archiviazione; la contribuente sosteneva invece che la mera pendenza delle indagini non avesse efficacia impeditiva. La Cassazione ha esaminato prioritariamente tale censura per la sua potenziale capacità assorbente, ma l’estratto fornito non contiene la decisione conclusiva né il dispositivo.

  • Imposte indirette
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23550

Cassazione, sentenza n. 23550 del 27/07/2022

Sentenza n. 23550 del 27/07/2022

Il contribuente chiedeva il rimborso della maggiore IRPEF trattenuta sulle stock option, mentre il giudizio di merito aveva riconosciuto soltanto il computo del valore rivalutato nella base imponibile. La Cassazione ha però rilevato preliminarmente l’inammissibilità dell’appello dell’Agenzia: l’avviso di ricevimento prodotto non attestava validamente la data di spedizione e documentava una ricezione successiva al termine d’impugnazione. Divenuto inefficace anche l’appello incidentale tardivo, la Corte ha cassato la pronuncia regionale e dichiarato il passaggio in giudicato della sentenza di primo grado, assorbendo le questioni sulla tassazione.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23548

Cassazione, sentenza n. 23548 del 27/07/2022

Sentenza n. 23548 del 27/07/2022

La società estera contestava le sanzioni per mancata tenuta delle scritture contabili, fondate sull’esistenza di una stabile organizzazione in Italia accertata dalla Guardia di Finanza, nonché notifiche e raddoppio dei termini. La Cassazione ha respinto le censure sulla pronuncia implicita e sulla notificazione, ritenendone comunque raggiunto lo scopo, ma ha giudicato apparente la motivazione con cui il giudice regionale aveva affermato la stabile organizzazione senza indicare fatti e prove valutati. Il terzo motivo è stato quindi accolto; l’estratto disponibile non riproduce il dispositivo conclusivo.

N. 23543

Cassazione, sentenza n. 23543 del 27/07/2022

Sentenza n. 23543 del 27/07/2022

Gli accertamenti IRPEF, IVA e IRAP imputavano a un soggetto ritenuto socio di fatto redditi derivanti da utili extracontabili e da movimentazioni bancarie della cooperativa. Contrariamente al giudice regionale, la Cassazione ha ritenuto che la gestione effettiva concentrata nei coniugi, l’estraneità degli altri soci e le peculiarità distributive della cooperativa fossero sufficienti a fondare la pretesa, trasferendo sul contribuente l’onere di provare la mancata distribuzione, l’accantonamento o il reinvestimento. Il ricorso principale dell’Agenzia è stato ritenuto fondato, mentre gli otto motivi del ricorso incidentale sono stati disattesi.

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.