Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 23576

Cassazione, sentenza n. 23576 del 24/11/2022

Sentenza n. 23576 del 24/11/2022

La controversia riguardava accertamenti e sanzioni per investimenti e conti esteri non indicati nel quadro RW, dopo la sottoscrizione di un accertamento con adesione rimasto insoluto. La Cassazione ha distinto la conclusione dell’accordo, che lo rende immodificabile e preclude l’impugnazione, dal perfezionamento mediante pagamento; l’inadempimento non restituisce al contribuente la facoltà di contestare gli atti originari. Confermate anche le valutazioni sulle sanzioni e sulla mancata prova del completo rientro dei capitali, la Corte ha respinto integralmente il ricorso.

N. 37737

Cassazione, sentenza n. 37737 del 24/11/2022

Rimborso IVA - requisito soggettivo - artt. 4 e 19-ter d.P.R. n. 633 del 1972.

Il diniego riguardava il rimborso IVA chiesto da un ente, considerato dalla CTR soggetto ad attività mista e privo di contabilità separata. La Cassazione ha stabilito che la prevalenza dell’attività commerciale va verificata sull’attività concretamente svolta, accertando onerosità, corrispettività e stabilità degli introiti, senza attribuire valore decisivo alle finalità pubblicistiche, allo statuto o alle sovvenzioni ricevute. Ritenuti erronei i criteri astratti adottati dalla CTR, la Corte ha giudicato fondato, nei limiti indicati, il motivo relativo agli artt. 4 e 19-ter del decreto IVA.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23575

Cassazione, sentenza n. 23575 del 23/11/2022

Sentenza n. 23575 del 23/11/2022

Anche in questa controversia sulla rendita di un parco eolico, il giudice regionale aveva incluso la torre nella stima catastale per le sue caratteristiche di stabilità e ancoraggio, distinguendo la strumentalità dal contributo diretto alla produzione energetica. La Cassazione ha ritenuto tale criterio non conforme alla disciplina dal 2016, che impone di accertare la specifica funzionalità della torre al processo produttivo, potendo essa essere esclusa quale componente essenziale dell’aerogeneratore. Accolto il motivo sul punto e respinte le restanti censure, la causa è stata rinviata al giudice tributario regionale.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 23574

Cassazione, sentenza n. 23574 del 23/11/2022

Sentenza n. 23574 del 23/11/2022

Il contribuente aveva impugnato intimazioni riferite a cartelle per tributi statali e locali; il giudice regionale aveva escluso la prescrizione, ritenendo che la mancata impugnazione delle cartelle trasformasse il termine applicabile in quello decennale. La Cassazione ha negato tale conversione: la definitività dell’atto rende irretrattabile il credito, ma solo un titolo giudiziale definitivo consente l’applicazione della prescrizione decennale. Confermata invece la prova delle notifiche mediante gli avvisi di ricevimento, la Corte ha accolto il primo motivo, rigettato il secondo e rinviato per verificare la prescrizione propria di ciascun tributo.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Tributi locali
  • Processo tributario
N. 23573

Cassazione, sentenza n. 23573 del 23/11/2022

Sentenza n. 23573 del 23/11/2022

La controversia riguardava un accertamento TARSU su maggiori superfici non dichiarate, parzialmente confermato nei gradi di merito insieme alle relative sanzioni. La Cassazione ha ritenuto inammissibile la censura sulla sottoscrizione dell’atto perché introduceva una questione diversa, implicante accertamenti di fatto; ha inoltre escluso che l’omessa indicazione della facoltà di adesione invalidasse l’avviso. Le doglianze sull’inidoneità delle superfici e sulla decorrenza degli interessi non si confrontavano con autonome ragioni della decisione o difettavano di specificità. Il ricorso è stato integralmente rigettato.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 34576

Cassazione, sentenza n. 34576 del 23/11/2022

Accertamento imposte - accertamento con adesione -obbligo perfezionamento mediante versamento impugnazione accordo-esclusione.

Il contribuente aveva impugnato accertamenti e sanzioni relativi a investimenti e rapporti finanziari esteri non dichiarati, sostenendo che l’adesione sottoscritta non fosse vincolante perché non seguita dal pagamento. La Cassazione ha chiarito che la sottoscrizione conclude l’accordo e rende incontestabili sia il quantum concordato sia l’atto definito, mentre il versamento attiene soltanto al perfezionamento della procedura; l’inadempimento legittima i mezzi di riscossione e non travolge l’intesa. Respinte anche le doglianze sulle sanzioni e sulla prova del rimpatrio, il ricorso è stato rigettato.

N. 34572

Cassazione, sentenza n. 34572 del 23/11/2022

Sentenza n. 34572 del 23/11/2022

Nel giudizio sul fermo amministrativo, la CTR aveva escluso che le copie delle relate prodotte soltanto in appello dall’agente della riscossione provassero la notificazione delle cartelle. La Cassazione ha affermato che nel processo tributario sono ammessi nuovi documenti in appello, anche se prodotti dalla parte rimasta contumace in primo grado, e che l’avviso di ricevimento basta a provare perfezionamento e data della notifica, senza necessità della cartella. Accolti i primi tre motivi e assorbito il quarto, la sentenza è stata cassata con rinvio.

N. 34570

Cassazione, sentenza n. 34570 del 23/11/2022

Sentenza n. 34570 del 23/11/2022

La controversia verteva sulla rendita catastale di un parco eolico e, in particolare, sull’inclusione della torre dell’aerogeneratore nella stima diretta. La Cassazione ha ritenuto decisiva la concreta funzionalità della torre al processo produttivo, non la sua stabilità, consistenza o infissione al suolo: se componente essenziale e attiva dell’aerogenerazione, essa va esclusa dalla stima al pari di rotore e navicella. Accolto il primo motivo e rigettati gli altri, la Corte ha cassato la decisione regionale con rinvio per un nuovo accertamento.

N. 34569

Cassazione, sentenza n. 34569 del 23/11/2022

Sentenza n. 34569 del 23/11/2022

Due contribuenti contestavano accertamenti sintetici fondati su autovetture, immobili e incrementi patrimoniali incompatibili con i redditi dichiarati, deducendo vizi di sottoscrizione, carenze probatorie e illegittimità delle sanzioni. La Cassazione ha ritenuto valide le sottoscrizioni e ribadito che chi attribuisce le spese a risorse non reddituali del nucleo familiare deve provarne disponibilità, entità e durata; ha inoltre confermato la compatibilità delle sanzioni con l’accertamento presuntivo, gravando sul contribuente la prova dell’assenza di colpa. Il ricorso è stato integralmente rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34559

Cassazione, sentenza n. 34559 del 23/11/2022

Sentenza n. 34559 del 23/11/2022

Gli avvisi recuperavano IRES e IRAP per una plusvalenza da partecipazioni ritenuta non esente, interessi passivi e costi imputati a un esercizio non corretto. La Cassazione ha escluso un obbligo di motivazione rafforzata dell’accertamento sulle osservazioni rese nel contraddittorio, dichiarato inammissibili le censure che chiedevano una nuova valutazione della commercialità della partecipata e confermato il criterio di competenza per il rimborso di costi sostenuti da un terzo. Ritenuta corretta anche la liquidazione delle spese secondo i parametri vigenti, ha rigettato il ricorso.

  • IRES
  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Società
  • Contenzioso
N. 34554

Cassazione, sentenza n. 34554 del 23/11/2022

Sentenza n. 34554 del 23/11/2022

La controversia riguardava avvisi ICI per il 2010-2011 fondati su una rendita catastale successivamente rettificata, che il giudice regionale aveva ritenuto inapplicabile a quelle annualità. La Cassazione ha precisato che l’annullamento per vizi formali non impedisce, in linea generale, di rinnovare l’accertamento per annualità ancora accertabili e che il precedente giudicato concerneva atti diversi. Ha tuttavia dichiarato inammissibile il ricorso comunale, perché non censurava l’autonoma ratio relativa all’efficacia della rendita definitiva dall’8 agosto 2016, sulla quale si era formato il giudicato interno.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 34551

Cassazione, sentenza n. 34551 del 23/11/2022

Sentenza n. 34551 del 23/11/2022

L’accertamento catastale rettificava una dichiarazione DOCFA relativa a un parco eolico, includendo la torre nella stima della rendita; il giudice regionale aveva confermato tale inclusione valorizzandone solidità, stabilità e ancoraggio al suolo. La Cassazione ha affermato che, dal 2016, rileva invece la specifica funzionalità della componente al processo produttivo: la torre va esclusa se costituisce elemento essenziale e attivo dell’aerogeneratore, indipendentemente dalla sua infissione al suolo. Ritenuta adeguata la motivazione dell’avviso, la Corte ha accolto la censura centrale sulla computabilità della torre, assorbendo i motivi conseguenti.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 34544

Cassazione, sentenza n. 34544 del 23/11/2022

Sentenza n. 34544 del 23/11/2022

Il Comune contestava l’annullamento di avvisi ICI 2010-2011 emessi sulla base di una nuova rendita catastale, sostenendo che il precedente giudicato riguardasse atti diversi e non impedisse un nuovo accertamento. La Cassazione ha condiviso tali rilievi di principio: l’annullamento per vizi formali consente la rinnovazione dell’atto per annualità ancora accertabili e il precedente giudizio non spiegava efficacia sugli avvisi successivi. Il ricorso è stato però dichiarato inammissibile perché non aveva impugnato l’autonoma statuizione sull’efficacia della rendita definitiva soltanto dall’8 agosto 2016.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 34539

Cassazione, sentenza n. 34539 del 23/11/2022

Sentenza n. 34539 del 23/11/2022

La lite concerneva la rendita catastale di un parco eolico, nella quale il giudice regionale aveva incluso la torre, qualificandola come costruzione stabile e meramente strumentale al sostegno dell’aerogeneratore. La Cassazione ha chiarito che il criterio decisivo non è la consistenza fisica o l’ancoraggio al suolo, ma la specifica funzionalità della torre al processo di aerogenerazione: se componente essenziale e attiva, essa resta esclusa dalla stima. Accolto il primo motivo e respinti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio al giudice tributario regionale.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 34537

Cassazione, sentenza n. 34537 del 23/11/2022

Sentenza n. 34537 del 23/11/2022

L’accertamento, fondato su indagini bancarie, aveva recuperato maggiori redditi professionali ai fini IRPEF, IRAP e IVA; il giudice regionale aveva mantenuto il recupero dei versamenti ritenuti ingiustificati. La Cassazione ha escluso un obbligo generalizzato di contraddittorio per i tributi non armonizzati e, per l’IVA, ha rilevato la mancata indicazione delle difese concretamente pretermesse; ha inoltre confermato la validità della motivazione per relationem e l’utilizzabilità dei dati bancari anche senza allegazione dell’autorizzazione. Respinti i primi quattro motivi, ha ritenuto parzialmente fondato il quinto quanto all’esame analitico di specifiche movimentazioni contestate.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRPEF
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 34499

Cassazione, sentenza n. 34499 del 23/11/2022

Sentenza n. 34499 del 23/11/2022

La controversia riguardava una cartella TARSU e la legittimità della tariffa deliberata dalla Giunta comunale, che il giudice regionale aveva escluso per la mancata preventiva determinazione consiliare del grado di copertura del servizio. La Cassazione ha affermato che, nell’ordinamento siciliano considerato, la concreta fissazione annuale delle tariffe compete alla Giunta e che l’omessa individuazione dei limiti da parte del Consiglio non ne elimina la competenza. Il ricorso comunale è stato accolto, con cassazione della sentenza e rinvio per l’esame delle ulteriori censure rimaste assorbite.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 34464

Cassazione, sentenza n. 34464 del 23/11/2022

Sentenza n. 34464 del 23/11/2022

La rendita catastale di un parco eolico era stata determinata computando anche la torre, ritenuta dal giudice d’appello una costruzione stabile con funzione di sostegno, non direttamente produttiva di energia. La Cassazione ha stabilito che occorre verificare la concreta funzionalità della torre al processo di aerogenerazione: l’infissione al suolo e la consistenza strutturale non bastano a includerla nella stima se essa costituisce componente essenziale e attiva dell’impianto. Accolto il primo motivo e rigettati quelli sulla motivazione e sull’omessa pronuncia, la decisione è stata cassata con rinvio.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 34386

Cassazione, sentenza n. 34386 del 22/11/2022

IVA - Deducibilità costi - Richiesta documenti.

La controversia riguardava avvisi ICI con cui il Comune aveva negato la riduzione del 50% per l’asserita inagibilità di un immobile, già disconosciuta nei due gradi di merito. La Cassazione afferma che il divieto di richiedere documenti già detenuti dalla pubblica amministrazione non impone di motivare l’atto su ogni circostanza conosciuta, essendo sufficiente una motivazione completa ma essenziale sui presupposti impositivi; inoltre, il silenzio sull’istanza di autotutela non rende illegittimo l’atto originario. Poiché la CTR aveva escluso la prova dell’inagibilità e non risultava leso il diritto di difesa, il ricorso è rigettato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Autotutela
  • Processo tributario
N. 34374

Cassazione, sentenza n. 34374 del 22/11/2022

Sentenza n. 34374 del 22/11/2022

I contribuenti chiedevano la revocazione della sentenza che aveva confermato l’accertamento di maggior reddito notificato ai soci di una società in accomandita semplice cessata, deducendo errori sulla responsabilità dell’accomandante e sull’esame delle censure relative all’atto presupposto e all’onere probatorio. La Cassazione esclude qualsiasi svista percettiva: la precedente pronuncia aveva correttamente considerato il tipo societario, delimitato la responsabilità dell’accomandante e affrontato le questioni prospettate. Poiché le doglianze miravano a una nuova valutazione giuridica della decisione, il ricorso per revocazione è dichiarato inammissibile.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento fiscale
  • Società di persone
N. 34357

Cassazione, sentenza n. 34357 del 22/11/2022

Sentenza n. 34357 del 22/11/2022

La controversia derivava da un accertamento di maggior reddito fondato su esborsi ritenuti non giustificati; il contribuente sosteneva che fossero coperti da capitali rimpatriati nel 2002 e denunciava, in revocazione, un errore sull’anno dello scudo fiscale. La Cassazione rileva che l’eventuale inesattezza temporale non era decisiva, poiché la sentenza revocanda aveva fondato la ripresa sulla mancata prova del collegamento diretto tra le somme emerse e le spese sostenute nel periodo accertato. Il ricorso è pertanto respinto, con assorbimento dell’ulteriore censura.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Estero

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