Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 9941

Cassazione, sentenza n. 9941 del 13/04/2023

Sentenza n. 9941 del 13/04/2023

La controversia riguardava avvisi TARSU per il 2005-2007, emessi dal Comune per l’omessa dichiarazione di un immobile commerciale, rispetto ai quali la contribuente sosteneva di produrre rifiuti speciali sottratti alla privativa comunale. Dopo che il giudice di rinvio aveva riconosciuto la debenza del tributo, in Cassazione la contribuente ha documentato l’accettazione della definizione agevolata e il pagamento delle somme richieste. La Corte, rilevata la sopravvenuta carenza d’interesse alla decisione di merito, ha dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere.

  • Tributi locali
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9832

Cassazione, sentenza n. 9832 del 13/04/2023

Sentenza n. 9832 del 13/04/2023

Una società aveva impugnato una cartella TARSU, eccependo anche la nullità della notifica postale dell’avviso presupposto per assenza della relata; la CTP aveva accolto il ricorso, mentre la CTR aveva ritenuto rituale la notificazione diretta dell’ente. La Cassazione ha confermato che, quando l’atto impositivo è spedito direttamente tramite servizio postale ordinario, non occorre relata e l’arrivo all’indirizzo del destinatario ne presume la conoscenza. Le ulteriori doglianze non colpivano tutte le autonome ragioni della decisione d’appello; il ricorso è stato rigettato.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9938

Cassazione, sentenza n. 9938 del 13/04/2023

Sentenza n. 9938 del 13/04/2023

I contribuenti avevano impugnato il diniego di rettifica della categoria catastale attribuita mediante DOCFA, che i giudici di merito avevano assimilato al diniego di autotutela di un atto definitivo. La Cassazione ha affermato che il classamento ha natura accertativa e che il contribuente può chiedere senza limiti temporali la correzione della rendita proposta quando la situazione originariamente dichiarata non corrisponda al vero; il diniego costituisce inoltre un atto catastale autonomamente impugnabile. Accolti il primo e il terzo motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio per l’esame delle doglianze rimaste assorbite.

  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9933

Cassazione, sentenza n. 9933 del 13/04/2023

Sentenza n. 9933 del 13/04/2023

La controversia concerneva la TARSU 2005-2007 applicata a un esercizio situato in un centro commerciale, che la contribuente riteneva escluso dal tributo per la natura speciale dei rifiuti prodotti. La Cassazione ha respinto le censure sull’interpretazione del regolamento comunale e sulla mancata denuncia necessaria per ottenere l’esclusione, ma ha rilevato che la CTR non aveva deciso l’eccezione relativa alla determinazione delle sanzioni. Accolto tale motivo, la valutazione è stata rimessa al giudice di merito, chiamato a verificare l’applicazione del cumulo giuridico per l’omessa denuncia riferita a più annualità.

  • Tributi locali
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9923

Cassazione, sentenza n. 9923 del 13/04/2023

Sentenza n. 9923 del 13/04/2023

La società contestava la TARSU 2012 sulle aree di un porto turistico, sostenendo l’incompetenza comunale e l’autonomo smaltimento dei rifiuti mediante un’impresa specializzata. La Cassazione ha confermato che l’esclusione delle superfici produttive di rifiuti speciali richiede la prova della loro natura, delimitazione e gestione diretta, non essendo sufficiente il solo contratto di raccolta; ha inoltre escluso che il giudicato relativo a un’altra annualità si estendesse a fatti suscettibili di variazione. Rigettati o dichiarati inammissibili i primi sette motivi, ha accolto l’ottavo, cassando con rinvio alla giustizia tributaria regionale.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9916

Cassazione, sentenza n. 9916 del 13/04/2023

Sentenza n. 9916 del 13/04/2023

La controversia riguardava la TARI 2015 applicata a un’impresa situata nell’Interporto di Nola, dove il servizio comunale di raccolta risultava svolto soltanto sulle strade di collegamento e non nell’area interna. La Cassazione ha ribadito che il mancato svolgimento del servizio in una zona significativa non determina l’esenzione, ma impone la riduzione prevista dalla legge, fino al limite massimo del 40%, graduata secondo la distanza dal punto di raccolta più vicino. Tale riduzione tecnica opera direttamente, senza preventiva domanda, purché il contribuente ne provi i presupposti; il ricorso è stato pertanto accolto.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 9913

Cassazione, sentenza n. 9913 del 13/04/2023

Sentenza n. 9913 del 13/04/2023

La controversia concerneva avvisi TARSU 2012 relativi alle superfici coperte e scoperte di una struttura ricettiva, comprese aree destinate a parcheggio, viabilità, accoglienza e attività connesse. La Cassazione ha escluso l’incompetenza territoriale, poiché le sezioni di Napoli e Salerno costituiscono articolazioni della stessa commissione regionale, e ha chiarito che la contestazione integrale della pretesa comunale impediva di considerare pacifiche le allegazioni della contribuente sulle superfici. Ha inoltre ritenuto tassabili i locali di passaggio, la hall e i servizi, nonché legittima, in linea di principio, la differenziazione tariffaria per le strutture alberghiere.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9911

Cassazione, sentenza n. 9911 del 13/04/2023

Sentenza n. 9911 del 13/04/2023

La società contestava la TARSU 2010 sulle aree di un porto turistico, invocando la competenza dell’autorità portuale e l’autonomo smaltimento dei rifiuti tramite un operatore specializzato. La Cassazione ha ribadito che l’esclusione delle superfici produttive di rifiuti speciali presuppone una preventiva denuncia e la prova della natura, quantità e delimitazione dei rifiuti direttamente smaltiti; il semplice contratto di raccolta non è sufficiente. Dopo avere rigettato o dichiarato inammissibili i primi sette motivi, la Corte ha accolto l’ottavo, cassando la sentenza e rinviando alla giustizia tributaria regionale in diversa composizione.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9908

Cassazione, sentenza n. 9908 del 13/04/2023

Sentenza n. 9908 del 13/04/2023

La società aveva impugnato la rettifica delle rendite DOCFA relative alla diga e alla galleria di una centrale idroelettrica, contestando motivazione e attendibilità della stima catastale. La Cassazione ha ritenuto adeguatamente motivati gli avvisi, poiché l’Ufficio aveva mantenuto gli elementi fattuali dichiarati e compiuto una diversa valutazione tecnico-economica mediante stima diretta. Ha però accertato che la CTR non aveva esaminato lo specifico motivo d’appello sulla congruità della stima né la perizia tempestivamente prodotta: accolto l’ultimo motivo, ha cassato con rinvio, assorbendo le restanti censure.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9902

Cassazione, sentenza n. 9902 del 13/04/2023

Sentenza n. 9902 del 13/04/2023

Il Comune impugnava la decisione che aveva escluso la TARSU/TIA 2012 sull’area demaniale di un porto turistico, deducendo che la società non avesse prodotto il piano annuale di raccolta dei rifiuti. La Cassazione ha rilevato che la sentenza regionale era fondata sull’attribuzione del potere impositivo all’autorità marittima, non sull’esistenza del piano, peraltro riferito ai rifiuti delle navi e ai residui dei carichi, estranei alla controversia. Poiché le censure miravano a una diversa valutazione delle prove senza denunciare un’effettiva violazione delle regole sull’onere probatorio, il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9955

Cassazione, sentenza n. 9955 del 13/04/2023

Sentenza n. 9955 del 13/04/2023

L’accertamento riguardava, tra l’altro, detrazione IVA per operazioni soggettivamente inesistenti, cessioni in sospensione d’imposta mediante dichiarazioni d’intento e costi ritenuti non inerenti. La Cassazione ha distinto le contestazioni: per la frode soggettiva spettava all’Ufficio offrire elementi specifici sulla conoscenza o conoscibilità, mentre per le false dichiarazioni d’intento occorreva verificare la diligenza del cedente; la CTR aveva inoltre omesso di motivare sui costi contestati. Accolto il ricorso nei limiti indicati, la sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 9894

Cassazione, sentenza n. 9894 del 13/04/2023

Sentenza n. 9894 del 13/04/2023

L’accertamento aveva rettificato, mediante studi di settore, il reddito di una società di persone che concedeva in locazione immobili commerciali, con conseguente imputazione per trasparenza ai soci; i relativi ricorsi erano stati trattati separatamente da due diversi giudici di primo grado e riuniti soltanto in appello. La Cassazione ha affermato che, nelle controversie riguardanti società di persone e soci, il contraddittorio deve essere integro sin dal primo grado e non può essere sanato dalla successiva riunione in appello quando sia mancata la trattazione simultanea. Ha quindi annullato l’intero procedimento e rinviato al giudice adito per primo per l’integrazione del contraddittorio.

  • Accertamento fiscale
  • Società di persone
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9953

Cassazione, sentenza n. 9953 del 13/04/2023

Sentenza n. 9953 del 13/04/2023

L’Agenzia contestava la decisione che aveva annullato riprese IRES, IRAP e IVA relative a vendite di motocicli al costo e a giacenze di magazzino ritenute cedute senza fatturazione. La Cassazione ha giudicato insindacabile in sede di legittimità l’accertamento di merito sulla plausibile ragione commerciale delle vendite al costo; quanto alle giacenze, l’Ufficio non aveva riprodotto né localizzato gli atti necessari a confutare la novità della questione, mentre le ulteriori considerazioni della CTR erano ad abundantiam. Il ricorso è stato integralmente rigettato, con condanna alle spese.

N. 9890

Cassazione, sentenza n. 9890 del 13/04/2023

Sentenza n. 9890 del 13/04/2023

L’accertamento recuperava IRES, IRAP e IVA ritenendo una società del gruppo fittiziamente interposta in due successive cessioni immobiliari, così da trasferire la plusvalenza a un soggetto dotato di perdite pregresse; la CTR aveva condiviso tale ricostruzione presuntiva. La Cassazione ha accolto le censure sulla falsa applicazione della disciplina dell’interposizione, confermando invece il rigetto degli altri motivi esaminati. Riuniti i giudizi, ha cassato le sentenze e rinviato alla CTR della Lombardia, in diversa composizione, anche per le spese.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRES
  • IRAP
  • IVA
N. 9950

Cassazione, sentenza n. 9950 del 13/04/2023

Sentenza n. 9950 del 13/04/2023

L’accertamento recuperava IVA e accise ipotizzando vendite fittizie di bevande a navi da crociera, successivamente cedute sul mercato nazionale sotto diversa descrizione e con aliquota agevolata. La CTR aveva escluso la frode valorizzando controlli esterni non decisivi, indicazioni sulle vendite sottobordo e documenti doganali non dimostrati falsi. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell’Agenzia perché, pur formulato come violazione delle regole sulla prova presuntiva, mirava in concreto a ottenere una nuova valutazione del materiale istruttorio; il ricorso è stato pertanto rigettato.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
N. 9887

Cassazione, sentenza n. 9887 del 13/04/2023

Sentenza n. 9887 del 13/04/2023

Una concessionaria di area portuale contestava la TARSU sostenendo di produrre esclusivamente rifiuti speciali, smaltiti tramite un operatore privato, e lamentando anche l’errata individuazione delle superfici imponibili. La Cassazione ha ritenuto adeguata la motivazione della CTR e chiarito che la mancata contestazione dell’amministrazione non equivale automaticamente ad ammissione dei fatti nel processo tributario. Poiché le censure non colpivano le autonome ragioni relative alla preventiva denuncia, alle aree effettivamente tassate e alla possibile riduzione tariffaria, il ricorso è stato rigettato.

N. 9949

Cassazione, sentenza n. 9949 del 13/04/2023

Sentenza n. 9949 del 13/04/2023

Una società commerciale contestava la TARSU su locali inseriti in un centro commerciale, sostenendo di produrre rifiuti speciali esclusi dalla privativa comunale; la CTR, dopo un precedente rinvio, aveva invece riconosciuto il tributo per l’assimilazione regolamentare e l’omessa denuncia. La Cassazione ha confermato l’infondatezza delle doglianze sull’interpretazione del regolamento e sull’esenzione, ma ha rilevato l’omessa pronuncia sulle sanzioni. Ha quindi demandato al giudice di merito la loro rideterminazione, considerando il cumulo giuridico per l’omessa denuncia riferita a più annualità.

  • Tributi locali
  • Sanzioni
  • Adempimenti
  • Processo tributario
N. 9884

Cassazione, sentenza n. 9884 del 13/04/2023

Sentenza n. 9884 del 13/04/2023

Un’associazione sportiva dilettantistica contestava gli accertamenti e la responsabilità dei presidenti, sostenendo che la gestione di posti barca, punti ombra e spogliatoi fosse direttamente connessa agli scopi istituzionali e che l’attività commerciale non comportasse la perdita della qualifica non commerciale. La Cassazione ha escluso il litisconsorzio con gli altri consiglieri e affermato che il regime privilegiato non opera quando la prevalenza dell’attività commerciale si protrae per più periodi d’imposta. Poiché la continuità era stata accertata dalla CTR e le ulteriori doglianze erano infondate o inammissibili, il ricorso è stato respinto.

  • Enti Sportivi
  • Enti Sportivi dilettantistici
  • IRES
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 9947

Cassazione, sentenza n. 9947 del 13/04/2023

Sentenza n. 9947 del 13/04/2023

La controversia riguardava l’inclusione dei pozzi geotermici nella rendita catastale di una centrale e i criteri di stima dei relativi costi. La Cassazione ha distinto i due avvisi: per la rettifica collegata al Docfa 2016 ha accolto la censura ed eliminato la pretesa decidendo nel merito; per quella relativa al Docfa 2010 ha confermato la rilevanza catastale dei pozzi, ma accolto il motivo sul costo di costruzione. Su quest’ultimo avviso ha quindi cassato con rinvio alla Corte tributaria toscana, rigettando le ulteriori censure indicate.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9872

Cassazione, sentenza n. 9872 del 13/04/2023

Sentenza n. 9872 del 13/04/2023

La contribuente chiedeva la riduzione della TARI perché il Comune effettuava la raccolta soltanto sulle strade di collegamento, non all’interno della vasta area interportuale, dove operava un gestore privato. La Cassazione ha ribadito che, se il servizio istituito non è concretamente svolto in una zona significativa, pubblica o privata, spetta la riduzione obbligatoria fino al limite previsto dalla legge, graduata secondo la distanza dal punto di raccolta; il relativo presupposto deve essere verificato per ciascuna annualità. Il ricorso è stato accolto, con rinvio per la determinazione della riduzione applicabile.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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