Cassazione, sentenza n. 10889 del 24/04/2023
Sentenza n. 10889 del 24/04/2023
La controversia riguardava il rimborso dell’IVA erroneamente fatturata e versata per operazioni fuori campo, già recuperata dall’Amministrazione nei confronti della committente che l’aveva detratta. Divenuta definitiva, per mancata specifica impugnazione, la statuizione sulla tempestività dell’istanza, la Cassazione esclude che il rimborso al prestatore richieda anche la previa restituzione dell’imposta alla cliente, in assenza di un provvedimento coattivo e di rischi per il gettito. Il ricorso dell’Agenzia è rigettato, poiché negare il rimborso avrebbe duplicato l’incasso erariale in contrasto con la neutralità dell’IVA.
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