Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 25589

Cassazione, sentenza n. 25589 del 1/09/2023

Sentenza n. 25589 del 01/09/2023

La controversia riguarda il rimborso dell’accisa assolta nel 2006 su prodotti energetici destinati alla produzione di elettricità, riconosciuto in appello in base all’efficacia diretta della direttiva 2003/96/CE. L’Agenzia delle Dogane sosteneva che la normativa nazionale avesse già esercitato la facoltà di tassazione per motivi ambientali e contestava inoltre la traslazione dell’onere e la decadenza biennale. La Corte accoglie il primo motivo, con conseguente cassazione della decisione impugnata, e dichiara assorbite le ulteriori censure.

N. 25588

Cassazione, sentenza n. 25588 del 1/09/2023

Sentenza n. 25588 del 01/09/2023

In una controversia ILOR, la Corte accoglie la revocazione perché il timbro e la certificazione UNEP provavano che il precedente ricorso era stato consegnato per la notifica entro il termine, benché spedito il giorno successivo. Esaminato quindi il ricorso originario, chiarisce che in una società in accomandita semplice il socio accomandante non è automaticamente escluso dal conteggio degli addetti ai fini dell’esenzione, potendo svolgere attività produttive o ausiliarie senza ingerirsi nella gestione. Confermata la valutazione sul coinvolgimento dei soci familiari e sull’assenza di prova contraria, il ricorso originario è rigettato.

  • Società di persone
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25585

Cassazione, sentenza n. 25585 del 1/09/2023

Sentenza n. 25585 del 01/09/2023

Dopo il riconoscimento del rimborso dell’IVA indebitamente versata su un’operazione qualificata come cessione d’azienda, la lite verteva sulla decorrenza e sul regime degli interessi. La CTR li aveva considerati compensativi, applicando l’articolo 44 del d.P.R. n. 602/1973; l’Agenzia sosteneva invece la disciplina speciale sulle imposte indirette e la decorrenza dalla restituzione dell’IVA alla cessionaria. La Corte accoglie la censura quanto al regime applicabile e afferma che gli interessi moratori disciplinati dalla legge n. 29/1961 decorrono dalla domanda di rimborso.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25582

Cassazione, sentenza n. 25582 del 1/09/2023

Sentenza n. 25582 del 01/09/2023

L’Ufficio aveva riqualificato come cessione d’azienda la vendita di un immobile seguita dall’affitto dell’azienda, recuperando IVA e applicando imposte di registro e ipocatastali; i giudici di merito avevano annullato gli atti. La Corte ribadisce che l’articolo 20 del d.P.R. n. 131/1986 consente di qualificare l’atto registrato soltanto tramite i suoi elementi intrinseci, senza atti collegati o dati extratestuali. Poiché la riqualificazione dipendeva proprio da tali elementi, i motivi sono dichiarati infondati e il ricorso dell’Agenzia è rigettato.

N. 25575

Cassazione, sentenza n. 25575 del 1/09/2023

Sentenza n. 25575 del 01/09/2023

Due ricorsi riuniti riguardavano distinte cartelle IVA: una per il debito dichiarato e non integralmente rateizzato, l’altra per il recupero del credito riportato nell’anno successivo mediante una dichiarazione integrativa che modificava la liquidazione da mensile a trimestrale. Per il primo giudizio la Corte dichiara l’estinzione dopo definizione agevolata, rinuncia e accettazione dell’Agenzia; precisa però che ciò non travolge automaticamente la seconda pretesa, fondata su un controllo autonomo. Nel secondo giudizio dichiara inammissibili le censure riportate sul giudicato penale, sulle sanzioni e sul ne bis in idem.

N. 25633

Cassazione, sentenza n. 25633 del 1/09/2023

Sentenza n. 25633 del 01/09/2023

La controversia concerne il rimborso del 90% delle imposte versate nel 1990-1992 per il sisma della Sicilia orientale, già riconosciuto in sede di rinvio per i tributi diversi dall’IVA in forza del giudicato formatosi nel precedente giudizio di cassazione. L’Agenzia sosteneva che la disciplina unionale sugli aiuti di Stato impedisse il beneficio anche sulle imposte dirette; la Corte dichiara inammissibile, per difetto di precisione, la censura sull’istanza di rimborso e ritiene infondate le altre. Resta quindi ferma la decisione favorevole al rimborso dei tributi diversi dall’IVA.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25540

Cassazione, sentenza n. 25540 del 31/08/2023

Sentenza n. 25540 del 31/08/2023

La controversia concerne riprese per costi infragruppo ritenuti non inerenti, sopravvenienze attive, somme prelevate o percepite dall’amministratore e relative sanzioni. La Corte afferma che la società controllata deve provare e documentare l’utilità effettiva o potenziale dei servizi infragruppo; inoltre, la cessazione certa di passività pregresse genera una sopravvenienza imponibile nell’esercizio in cui emerge, mentre un onere futuro e incerto di garanzia non costituisce costo deducibile corrente. Le contestazioni sulla valutazione dei documenti investono il merito; ritenute legittime anche le sanzioni, il ricorso è integralmente rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Società, imprese e Professionisti
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 25524

Cassazione, sentenza n. 25524 del 31/08/2023

Sentenza n. 25524 del 31/08/2023

La controversia riguarda la deducibilità delle quote di ammortamento dell’avviamento iscritto dopo l’acquisto di rami d’azienda, che l’Ufficio aveva rideterminato reputando il costo incongruo e vantaggioso per l’intero gruppo. La Corte afferma che il contribuente deve provare inerenza e congruità dei costi dedotti e censura i giudici di merito per avere posto tale onere sull’Amministrazione; esclude inoltre i vizi relativi al contraddittorio e all’omessa pronuncia. Accoglie il ricorso erariale e, limitatamente al favor rei sulle sanzioni, quello incidentale, cassando con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sanzioni
N. 25520

Cassazione, ordinanza n. 25520 del 31/08/2023

Avviso di rettifica - Dichiarazione doganale - Importazioni dalla Cina - Riesame su base documentale - Metodo del prezzo effettivamente pagato - Valore delle merci - Procedura prevista dall'art. 181 bis DAC - Discostamento dalla regola del valore di transazione - Determinazione dell'obbligazione doganale - Massima precisione della banca dati Merce.

La controversia concerne la rettifica del valore dichiarato per merci importate dalla Cina, determinato dalla Dogana mediante dati statistici dopo avere dubitato del prezzo di transazione e attivato il contraddittorio. La Corte ritiene utilizzabili tali dati ai sensi dell’art. 30 CDC, purché l’importatore possa discuterli nel procedimento e non fornisca giustificazioni idonee a spiegare lo scostamento rispetto ai valori di riferimento. Accoglie quindi il ricorso dell’Ufficio, cassa la decisione che aveva escluso l’attendibilità del sistema statistico e rinvia per nuovo esame.

  • Imposte indirette
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25517

Cassazione, sentenza n. 25517 del 31/08/2023

Sentenza n. 25517 del 31/08/2023

La controversia riguarda la tempestività dell’accertamento relativo a una quota annuale di ammortamento, derivante da un componente reddituale pluriennale iscritto originariamente in un esercizio precedente. La Corte afferma che la decadenza dell’Amministrazione va verificata rispetto alla dichiarazione nella quale è dedotto il singolo rateo, non rispetto all’anno in cui il componente è sorto o è stato iscritto per la prima volta. Accoglie il ricorso dell’Ufficio, cassa la sentenza favorevole alla contribuente e rinvia, lasciando al giudice di merito l’esame delle questioni rimaste assorbite.

N. 25509

Cassazione, sentenza n. 25509 del 31/08/2023

Sentenza n. 25509 del 31/08/2023

La controversia riguarda l’addizionale IRPEF del 10% applicata alla componente variabile della retribuzione di un dirigente, che ne chiedeva il rimborso sostenendo che il datore di lavoro, attivo nella consulenza societaria e finanziaria, non appartenesse al settore finanziario. La Corte chiarisce che anche la consulenza finanziaria può rientrare in tale settore, poiché la remunerazione variabile è potenzialmente idonea a produrre gli effetti distorsivi che la disciplina intende prevenire, senza necessità di accertarli concretamente. Accoglie il ricorso dell’Agenzia e, decidendo nel merito, rigetta la domanda del contribuente.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25503

Cassazione, sentenza n. 25503 del 31/08/2023

Sentenza n. 25503 del 31/08/2023

La controversia concerne il rimborso IVA e l’imponibilità per autoconsumo dei beni rimasti dopo la soppressione e liquidazione di un ente pubblico, poi trasferiti alla Regione subentrante. La Corte esclude il giudicato interno ravvisato in appello e ritiene legittimo il diniego parziale del rimborso: avendo il commissario dichiarato la cessazione dell’attività e chiesto il rimborso su tale presupposto, il passaggio dei beni doveva essere trattato come destinazione estranea all’impresa, senza che fossero state prodotte le fatture richieste. Cassa con rinvio per esaminare l’eventuale duplicazione della pretesa recata dall’accertamento.

  • IVA
  • Dichiarazione IVA
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25401

Cassazione, sentenza n. 25401 del 29/08/2023

Sentenza n. 25401 del 29/08/2023

La controversia riguarda l’aliquota applicabile al reddito di una controllata estera situata in un Paese a fiscalità privilegiata e imputato per trasparenza alla società residente, priva in quell’anno di reddito imponibile per effetto di perdite pregresse. La Corte afferma che la soppressione della dual income tax aveva già privato di efficacia il riferimento all’aliquota minima del 27% contenuto nella disciplina allora vigente, rendendo applicabile l’aliquota IRES ordinaria del 33%. Accoglie il ricorso dell’Agenzia, cassa la sentenza e, non occorrendo ulteriori accertamenti, rigetta nel merito il ricorso originario della società.

  • IRES
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25384

Cassazione, sentenza n. 25384 del 29/08/2023

Sentenza n. 25384 del 29/08/2023

La controversia concerne la deduzione IRPEF di una rata di un assegno una tantum versata all’ex coniuge residente in Spagna, dove la somma era stata tassata. La Corte ribadisce che la deducibilità prevista dal TUIR riguarda esclusivamente gli assegni periodici e che il pagamento rateale non trasforma l’attribuzione una tantum; la simmetria fiscale interna non opera automaticamente tra ordinamenti diversi. La convenzione Italia-Spagna tutela dalla doppia imposizione giuridica dello stesso soggetto, mentre il diritto dell’Unione non impone il coordinamento invocato; la censura sulle sanzioni è inammissibile. Il ricorso è rigettato.

N. 25383

Cassazione, sentenza n. 25383 del 29/08/2023

Sentenza n. 25383 del 29/08/2023

La controversia riguarda la deduzione IRPEF di una rata relativa a un assegno una tantum corrisposto all’ex coniuge residente e tassato in Spagna, nonché l’asserita formazione di un giudicato interno favorevole al contribuente. La Corte esclude il giudicato e afferma che il TUIR ammette soltanto la deduzione degli assegni periodici, senza che la rateizzazione o la tassazione estera della somma modifichino tale disciplina. La convenzione bilaterale e il diritto dell’Unione non evitano la doppia imposizione economica prospettata; la censura sulle sanzioni è nuova. Il ricorso è quindi rigettato.

N. 25253

Cassazione, sentenza n. 25253 del 29/08/2023

Sentenza n. 25253 del 29/08/2023

La controversia riguarda le ritenute del 5 per cento applicate ai canoni per l’uso di un marchio corrisposti a una società francese, che chiedeva l’esenzione prevista per interessi e royalties e denunciava una discriminazione rispetto ai percettori residenti. La Cassazione esclude la discriminazione, considerando il credito d’imposta riconosciuto in Francia, e nega l’esenzione perché la forma societaria del beneficiario non era compresa nell’elenco della direttiva applicabile né equiparabile a quelle contemplate. Il ricorso è rigettato, senza rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE.

N. 25249

Cassazione, sentenza n. 25249 del 29/08/2023

Sentenza n. 25249 del 29/08/2023

Gli accertamenti IRES, IRAP e IVA derivavano dall’impiego di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti, con recupero dei costi dedotti e dell’imposta detratta. La Cassazione conferma la tardività dei motivi aggiunti, chiarendo che i sessanta giorni decorrono dalla conoscenza del deposito dei documenti, e ribadisce sia il divieto di prova testimoniale nel processo tributario sia i limiti al riesame dei fatti in presenza di una doppia decisione conforme. Quanto ai componenti positivi correlati ai costi fittizi, l’onere di provarne la fittizietà grava sul contribuente; le censure esaminate sono respinte o dichiarate inammissibili.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25412

Cassazione, ordinanza n. 25412 del 29/08/2023

Credito di imposta - Rimborsi - Prescrizione e decadenza.

La controversia riguarda il rimborso di un credito IRPEF per eccedenza di ritenute, esposto nella dichiarazione ma richiesto successivamente con apposita istanza, respinta dall’Ufficio come tardiva. La Corte afferma che, quando il credito risulta dalla dichiarazione, non opera la decadenza di quarantotto mesi prevista per l’istanza di rimborso, poiché l’Amministrazione è già posta a conoscenza della pretesa; si applica invece la prescrizione ordinaria decennale. Poiché il termine non era decorso, accoglie il ricorso, cassa la sentenza e decide nel merito in favore della contribuente.

N. 25407

Cassazione, sentenza n. 25407 del 29/08/2023

Sentenza n. 25407 del 29/08/2023

La controversia riguarda la deduzione IRPEF di una rata corrisposta all’ex coniuge residente in Spagna in esecuzione di un assegno una tantum, assoggettato a imposta nello Stato estero. La Corte afferma che il TUIR consente la deduzione dei soli assegni periodici: la rateizzazione non modifica la natura una tantum e il principio interno di simmetria fiscale non si estende automaticamente a rapporti soggetti a ordinamenti diversi. Né la convenzione Italia-Spagna né il diritto dell’Unione impongono la deduzione prospettata; il motivo sulle sanzioni è nuovo. Il ricorso è pertanto rigettato.

N. 25067

Cassazione, sentenza n. 25067 del 23/08/2023

Sentenza n. 25067 del 23/08/2023

Una società estera chiedeva il rimborso dell’imposta sostitutiva applicata agli interessi obbligazionari, sostenendo di esserne il beneficiario effettivo; i giudici di merito avevano accolto la domanda. La Cassazione rileva che la decisione d’appello si limita ad affermazioni apodittiche, senza indicare le prove utilizzate né confrontarsi con le specifiche contestazioni dell’Agenzia, integrando una motivazione meramente apparente. Accoglie il primo motivo, assorbe quello sull’onere probatorio, cassa la sentenza e rinvia al giudice tributario regionale in diversa composizione.

  • Estero
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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