Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.954 documenti

N. 17938

Cassazione, sentenza n. 17938 del 2/07/2025

Sentenza n. 17938 del 02/07/2025

La controversia concerne il rimborso dell’accisa indebitamente versata sul gas naturale impiegato per produrre energia elettrica e l’asserita traslazione dell’onere sui clienti, che il giudice regionale aveva desunto dai bilanci e da principi contabili generali. La Cassazione qualifica la traslazione come fatto impeditivo: spetta all’Amministrazione provarla, insieme all’effettivo arricchimento conseguente al rimborso, mediante elementi concreti e non attraverso presunzioni generiche; la traslazione può comunque avvenire sul prezzo dell’energia prodotta anche in caso di autoconsumo del gas. Il primo motivo è accolto e il secondo resta assorbito.

N. 17863

Cassazione, sentenza n. 17863 del 2/07/2025

Sentenza n. 17863 del 02/07/2025

Gli accertamenti riguardavano la deducibilità dei costi per operazioni con imprese localizzate in un territorio a fiscalità privilegiata e la svalutazione delle rimanenze, con riprese IRES, IRAP e IVA. Il giudice regionale aveva riconosciuto la deducibilità dei costi esteri, ma escluso che la svalutazione fosse sorretta da riferimenti oggettivi adeguati; società e Agenzia hanno proposto ricorsi contrapposti. La Cassazione esclude l’interruzione per la morte del liquidatore e dichiara inammissibile il primo motivo della società, perché non coglie la ratio della decisione sulla svalutazione.

N. 17850

Cassazione, ordinanza n. 17850 del 2/07/2025

Rimborso - Credito IVA - Prova

A seguito di controllo automatizzato, l’Ufficio aveva disconosciuto un credito IVA riportato nella dichiarazione 2008, proveniente da un’annualità per la quale la dichiarazione era stata omessa; i giudici di merito avevano accolto l’impugnazione della cartella. La Cassazione precisa che il contribuente deve provare sia i requisiti sostanziali della detrazione sia l’esistenza e la consistenza del credito, salvo fatti incontroversi. Poiché il giudice regionale aveva ignorato la documentazione sul precedente disconoscimento e ritenuto erroneamente pacifico il credito, la Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza e rinvia per nuovo esame.

  • IVA
  • Dichiarazioni
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17807

Cassazione, sentenza n. 17807 del 1/07/2025

Sentenza n. 17807 del 01/07/2025

Una società chiedeva il rimborso IRES per investimenti ambientali realizzati nel 2010, invocando la detassazione prevista dalla cosiddetta Tremonti Ambiente, non indicata originariamente in dichiarazione per l’incertezza sulla cumulabilità con il Conto energia. La Cassazione esclude la decadenza, poiché rileva la data dell’investimento, ma precisa che il beneficio riguarda soltanto interventi destinati a prevenire o ridurre danni ambientali causati dall’attività dell’impresa investitrice, non da terzi. Accolto sul punto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è cassata con rinvio per una nuova verifica.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • Dichiarazioni
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17741

Cassazione, ordinanza n. 17741 del 1/07/2025

Accertamento - Tassazione dividendi - Partecipazione qualificata ex art. 67, comma 1, lett. c), TUIR - Computo delle azioni in nuda proprietà

La questione concerne la tassazione dei dividendi percepiti da una persona fisica titolare sia di azioni in piena proprietà sia di azioni in nuda proprietà, che i giudici di merito avevano escluso dal calcolo della partecipazione qualificata. La Cassazione stabilisce che anche la nuda proprietà deve essere valutata e sommata alla piena proprietà per verificare il superamento della soglia prevista dall’articolo 67 TUIR. L’aliquota maggiore resta tuttavia applicabile soltanto ai dividendi effettivamente percepiti; il ricorso dell’Agenzia è accolto, con cassazione e rinvio.

  • IRPEF
  • Società di capitali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17821

Cassazione, sentenza n. 17821 del 1/07/2025

Sentenza n. 17821 del 01/07/2025

La controversia riguarda il rimborso dell’imposta di successione richiesto dopo che una sentenza civile definitiva aveva accertato un debito del defunto, riducendo l’attivo ereditario sotto il passivo. La Cassazione afferma che sono deducibili anche debiti esistenti all’apertura della successione ma allora non ancora liquidi o esigibili, se successivamente accertati con provvedimento giurisdizionale definitivo e dimostrati entro il termine previsto; il diritto alla restituzione sorge dalla definitività dell’accertamento. Ritenuta corretta la decisione favorevole all’erede, la Corte dichiara infondato il ricorso dell’Agenzia.

  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17816

Cassazione, sentenza n. 17816 del 1/07/2025

Sentenza n. 17816 del 01/07/2025

Erano state irrogate a una persona fisica, ritenuta amministratore di fatto di una società cartiera, sanzioni collegate alle omesse dichiarazioni IRES, IRAP e IVA dell’ente. La Cassazione ribadisce che le sanzioni del rapporto fiscale di una persona giuridica gravano normalmente sulla società, ma tornano applicabili alla persona fisica quando l’ente sia fittizio o interposto e utilizzato come schermo per il vantaggio personale dell’autore; la sola qualifica di amministratore di fatto non basta. Confermati gli accertamenti di merito sulla cartiera e sull’ingerenza sistematica nella gestione, il ricorso è rigettato.

  • Sanzioni
  • Accertamento fiscale
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17815

Cassazione, sentenza n. 17815 del 1/07/2025

Sentenza n. 17815 del 01/07/2025

L’Agenzia aveva contestato a una società di consulenza il concorso nell’infedele dichiarazione IRES e IRAP commessa da una società cliente; i giudici di merito avevano annullato le sanzioni, richiamando il carattere personalistico del sistema e l’intervenuto accertamento con adesione della cliente. La Cassazione non esamina la fondatezza sostanziale di tali conclusioni: il primo motivo non coglie la specifica ratio sulla non configurabilità del concorso della persona giuridica, mentre il secondo non censura adeguatamente l’autonoma ratio relativa all’adesione. Il ricorso dell’Agenzia è pertanto dichiarato inammissibile.

  • Sanzioni
  • Professionisti
  • IRES
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17814

Cassazione, sentenza n. 17814 del 1/07/2025

Sentenza n. 17814 del 01/07/2025

La contribuente aveva impugnato un’intimazione relativa a debiti fiscali della madre defunta, lamentando l’assenza o la mancata allegazione dell’atto presupposto; il giudice d’appello aveva annullato l’intimazione e richiamato decisioni favorevoli ad altri coeredi. La Cassazione rileva l’omessa pronuncia sull’eccezione di indeterminatezza del ricorso e una motivazione soltanto apparente, priva dell’indicazione critica degli elementi probatori; precisa inoltre che il giudicato relativo ad atti individuali di altri coeredi non si estende automaticamente. Accolti i primi due motivi, assorbiti gli altri, la sentenza è cassata con rinvio.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17813

Cassazione, sentenza n. 17813 del 1/07/2025

Sentenza n. 17813 del 01/07/2025

La controversia riguarda la base di calcolo delle quote di ammortamento di macchinari rivalutati: la società sosteneva di poter sommare al costo storico la rivalutazione risultante dalla perizia, mentre l’Ufficio contestava una duplicazione di valori già dedotti. La Cassazione afferma che il valore iscritto non può superare quello corrente o interno effettivamente attribuibile al bene, poiché il diverso criterio produrrebbe un indebito aumento della base ammortizzabile. Esclusi anche i denunciati vizi processuali e motivazionali, la Corte rigetta il ricorso e conferma la ripresa a tassazione.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Imprese
  • Contabilità e Bilancio
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17682

Cassazione, sentenza n. 17682 del 30/06/2025

Sentenza n. 17682 del 30/06/2025

L’Agenzia aveva irrogato sanzioni IRES, IRAP e IVA all’amministratore di fatto di una società ritenuta esterovestita; i giudici di merito avevano escluso la responsabilità personale, accertando che egli aveva agito nell’interesse dell’ente e non per fini propri. La Cassazione conferma che la sola amministrazione di fatto non trasferisce sulla persona fisica le sanzioni proprie della società: occorre la strumentalizzazione dell’ente come schermo per un vantaggio personale. Rigettato il ricorso principale, la Corte accoglie quello incidentale sulla compensazione delle spese d’appello e rinvia sul punto.

  • Sanzioni
  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17681

Cassazione, sentenza n. 17681 del 30/06/2025

Sentenza n. 17681 del 30/06/2025

L’accertamento IRES, IRAP e IVA, relativo ai ricavi derivanti dalla cessione di terreni, era intestato esclusivamente a una società estera ed era stato impugnato in proprio dalla persona che ne aveva ricevuto la notifica come rappresentante fiscale, senza spendere il nome dell’ente. La Cassazione rileva d’ufficio che la mera ricezione dell’atto non attribuisce legittimazione a contestarlo quando nessuna pretesa tributaria o sanzionatoria è rivolta al destinatario della notifica. Poiché l’interessato aveva inoltre negato ogni potere rappresentativo, la Corte conclude per l’inammissibilità del ricorso introduttivo, restando estraneo il merito dell’accertamento societario.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17680

Cassazione, sentenza n. 17680 del 30/06/2025

Sentenza n. 17680 del 30/06/2025

Un avviso IRES e IRAP, fondato sull’asserita esterovestizione di una società e sulla rilevanza fiscale di una caparra confirmatoria, era stato impugnato personalmente dal soggetto cui l’atto era stato notificato come rappresentante fiscale. La Cassazione precisa che chi riceve la notificazione di un accertamento intestato esclusivamente alla società, senza pretese personali o solidali, non è legittimato a impugnarlo in proprio neppure per negare la qualità rappresentativa attribuitagli. Rilevato d’ufficio il difetto di legittimazione, la Corte dichiara inammissibile il ricorso originario, cassa senza rinvio e compensa integralmente le spese.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17670

Cassazione, sentenza n. 17670 del 30/06/2025

Sentenza n. 17670 del 30/06/2025

A seguito del mancato riscontro agli inviti dell’Ufficio, una società contestava l’accertamento induttivo del reddito d’impresa e il disconoscimento IVA di una nota di credito, giustificando inizialmente l’omissione con l’emergenza pandemica. La Cassazione ritiene consapevole la mancata collaborazione, poiché la documentazione non fu trasmessa neppure successivamente o durante il contraddittorio; risultavano quindi legittimi l’accertamento induttivo e l’inutilizzabilità dei documenti tardivi. La contribuente non aveva inoltre provato causale, inerenza ed effettività della variazione IVA: il ricorso è rigettato, con condanna alle spese.

N. 17668

Cassazione, sentenza n. 17668 del 30/06/2025

Accertamento - Termini - Proroga COVID

La controversia riguarda un avviso relativo al 2015, emesso e notificato dopo i termini speciali fissati durante l’emergenza pandemica; i giudici di merito ne avevano riconosciuto la tardività. La Cassazione afferma che l’articolo 157 del decreto-legge n. 34/2020 imponeva l’emissione entro il 31 dicembre 2020 e la notifica entro il 28 febbraio 2022, senza aggiungere gli ottantacinque giorni di sospensione previsti dall’articolo 67 del decreto-legge n. 18/2020, già assorbiti dalla disciplina speciale. Poiché la notifica era avvenuta l’11 marzo 2022, il ricorso dell’Agenzia è ritenuto infondato.

N. 17656

Cassazione, sentenza n. 17656 del 30/06/2025

Sentenza n. 17656 del 30/06/2025

Gli avvisi contestavano costi relativi a operazioni oggettivamente inesistenti, detrazioni IVA, costi non inerenti e ricavi non dichiarati; notificati durante il differimento emergenziale, erano stati annullati nei due gradi di merito per assenza di indifferibilità e urgenza, essendo già avviato il procedimento penale. La Cassazione afferma invece che la qualificazione delittuosa o fraudolenta della condotta può giustificare la notifica anticipata per tutelare la pretesa erariale, indipendentemente dall’esistenza di indagini già in corso. La Corte dichiara quindi fondato il primo motivo dell’Agenzia e assorbito quello subordinato.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17625

Cassazione, sentenza n. 17625 del 30/06/2025

Sentenza n. 17625 del 30/06/2025

Un socio contestava l’accertamento IRPEF sul maggior reddito di partecipazione, sostenendo che il precedente accertamento societario non fosse stato regolarmente notificato; la CTR aveva invece ritenuto documentato il perfezionamento della notifica e accolto l’appello dell’Ufficio. La Cassazione osserva che, non essendosi costituito in appello, il contribuente non aveva riproposto le ulteriori censure formulate in primo grado, sulle quali il giudice non doveva pronunciarsi. Ritenute infondate o inammissibili anche le contestazioni sulla notifica e sulla specificità dell’appello, la Corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente alle spese.

  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 17457

Cassazione, sentenza n. 17457 del 29/06/2025

Sentenza n. 17457 del 29/06/2025

La controversia riguardava la deducibilità, ai fini IRES e IRAP per il 2009, dei costi sostenuti in operazioni con un fornitore localizzato in un territorio a fiscalità privilegiata, riconosciuta dai giudici di merito. La Cassazione ha stabilito che iscrizione nel registro delle imprese e corrispondenza commerciale non bastano a provare l’attività effettiva del fornitore e che la mera convenienza del prezzo non dimostra, da sola, lo specifico interesse economico dell’operazione. Accolto il ricorso dell’Agenzia, ha cassato la sentenza per motivazione in parte apparente e rinviato per un nuovo esame.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Estero
  • Processo tributario
N. 17455

Cassazione, sentenza n. 17455 del 29/06/2025

Sentenza n. 17455 del 29/06/2025

L’accertamento aveva recuperato a tassazione, ai fini IRES e IRAP per il 2008, costi relativi ad acquisti da un’impresa situata in un territorio a fiscalità privilegiata; i giudici di merito ne avevano riconosciuto la deducibilità. La Cassazione ha ritenuto insufficiente la sola documentazione camerale a dimostrare l’effettiva attività commerciale del fornitore e generica la motivazione sull’interesse economico, fondata su prezzo, puntualità e continuità delle forniture senza esame complessivo dell’operazione. Ha quindi accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la decisione e disposto il rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Estero
  • Processo tributario
N. 17454

Cassazione, sentenza n. 17454 del 29/06/2025

Sentenza n. 17454 del 29/06/2025

La controversia concerneva la misura della detassazione “Tremonti Ambiente” per investimenti fotovoltaici e i conseguenti recuperi IRES relativi al 2008-2010. La Cassazione ha escluso che il riconoscimento parziale del beneficio, formulato dall’Agenzia in appello dopo l’originario diniego integrale, costituisse una nuova pretesa: si trattava di una riduzione quantitativa della domanda, valutabile dal giudice tributario nel giudizio di impugnazione-merito. Ritenuto inoltre tempestivo e ammissibile il prospetto di calcolo depositato dopo il rinvio dell’udienza, la Corte ha rigettato il ricorso della contribuente.

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