Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 36205

Cassazione, sentenza n. 36205 del 28/12/2023

Sentenza n. 36205 del 28/12/2023

L’accertamento contestava a un commerciante maggiori ricavi ai fini IRPEF, IRAP e IVA, oltre sanzioni, sulla base di movimentazioni bancarie non giustificate; il contribuente le collegava a una distinta attività di intermediazione nel commercio internazionale di preziosi. La Cassazione ha escluso sia la nullità per mancato contraddittorio sia la motivazione apparente, rilevando che la CTR aveva accertato lo svolgimento del confronto preventivo e che, comunque, le indagini bancarie non lo richiedevano come condizione generale. Ha inoltre ritenuto inammissibili o infondate le censure sulla prova analitica delle operazioni; il testo fornito non riporta il dispositivo conclusivo.

N. 36198

Cassazione, sentenza n. 36198 del 28/12/2023

Sentenza n. 36198 del 28/12/2023

La lite riguardava avvisi e cartelle per IVA, IRAP e IRES connessi alla cessione, nell’ambito del consolidato, di un’area destinata a un campus universitario, nonché aliquota IVA, sanzioni e ruolo straordinario. La contribuente sosteneva anche che gli accertamenti fossero stati formati prima del decorso dei sessanta giorni dall’accesso; la Cassazione ha respinto tale censura, valorizzando la natura recettizia dell’avviso e la notificazione successiva al termine. Nei passaggi disponibili la Corte esamina inoltre separatamente responsabilità e cumulo delle sanzioni nel consolidato, ma non è riportato il dispositivo finale.

N. 36185

Cassazione, sentenza n. 36185 del 28/12/2023

IRPEF - riqualificazione del terreno da agricolo ad edificatorio - valutabile il frazionamento.

L’Agenzia aveva recuperato IRPEF su una plusvalenza derivante dalla vendita di un terreno, qualificandolo come edificabile ma non ancora lottizzato perché la convenzione urbanistica era stata sottoscritta contestualmente alla cessione. La Cassazione ha invece ritenuto sufficiente, ai fini della lottizzazione, che prima della vendita fosse stata svolta un’attività tecnica diretta al frazionamento o all’utilizzazione edificatoria, senza necessità che l’acquirente avesse già realizzato le opere. Poiché il Comune aveva approvato schema ed elaborati prima della cessione, la decisione regionale risultava conforme a tale criterio; il ricorso dell’Agenzia è stato giudicato ammissibile ma infondato.

N. 36073

Cassazione, sentenza n. 36073 del 27/12/2023

Provvedimento Cautelare - Sospensione credito IVA- Esigenze che giustificano la misura cautelare - Necessità di congrua e specifica motivazione ab origine -

La controversia riguardava due provvedimenti con cui l’Agenzia aveva sospeso rimborsi IVA, motivandoli soltanto con l’esistenza di verifiche in corso e indicando successivamente in giudizio un diverso fondamento cautelare. La Cassazione ha stabilito che la sospensione deve esporre fin dall’origine, a pena di nullità, le specifiche ragioni di fatto e di diritto; in giudizio sono ammessi chiarimenti, non motivi nuovi estranei all’atto. Ha pertanto accolto i primi tre motivi della società, assorbito gli altri, cassato la sentenza regionale e disposto il rinvio per un nuovo esame, compresa l’eventuale successiva esecuzione dei rimborsi.

  • IVA
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36068

Cassazione, sentenza n. 36068 del 27/12/2023

Sentenza n. 36068 del 27/12/2023

La controversia riguardava la legittimità della sospensione di tre rimborsi IVA, motivata negli atti soltanto con l’esistenza di una verifica in corso; la CTR aveva ritenuto sufficiente tale indicazione, richiamando anche il fermo amministrativo. La Cassazione afferma che il provvedimento cautelare deve indicare fin dall’origine, a pena di nullità, le specifiche ragioni di fatto e di diritto e non può essere integrato in giudizio con presupposti diversi. Accolti i primi tre motivi e assorbiti gli altri, la sentenza è cassata con rinvio per nuovo esame.

  • IVA
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36016

Cassazione, ordinanza n. 36016 del 27/12/2023

Residenza estero studio - Attività di lavoro autonomo e attività di studio - Benefici

La contribuente chiedeva il rimborso IRPEF connesso ai benefici per chi aveva maturato esperienze di studio all’estero; dopo il diniego amministrativo e il rigetto in primo grado, la CTR aveva riconosciuto l’agevolazione. La Cassazione distingue l’esperienza lavorativa da quella formativa, ma richiede in entrambi i casi una permanenza estera di almeno ventiquattro mesi, non surrogabile con due anni accademici né cumulando esperienze singolarmente insufficienti. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la Corte cassa la decisione e, decidendo nel merito, respinge il ricorso introduttivo, assorbendo quello incidentale sulle spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRPEF
  • Estero
  • Contenzioso
N. 35919

Cassazione, sentenza n. 35919 del 22/12/2023

Sentenza n. 35919 del 22/12/2023

Una società produttrice e venditrice di energia fotovoltaica chiedeva il rimborso IRES applicando la detassazione per investimenti ambientali, riconosciuta dai giudici di merito. La Cassazione conferma che l’abrogazione non colpisce gli investimenti realizzati entro il 25 giugno 2012, ma esclude il beneficio per le imprese di scopo: l’investimento agevolato deve prevenire, ridurre o riparare danni ambientali inerenti all’attività della stessa impresa investitrice, non quelli riferibili a terzi. Il primo motivo dell’Agenzia è rigettato, il secondo accolto, gli ulteriori assorbiti e la sentenza cassata.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • Imprese
  • Contenzioso
N. 35911

Cassazione, sentenza n. 35911 del 22/12/2023

Sentenza n. 35911 del 22/12/2023

L’accertamento riguardava l’IMU 2012 su terreni destinati anche ad attività estrattiva, qualificati dal concessionario comunale come aree fabbricabili; la CTR aveva confermato integralmente imposizione, valore e sanzioni. La Cassazione respinge, tra l’altro, le contestazioni sulla motivazione dell’atto, sulla qualificazione tributaria delle aree e sulla dedotta incertezza normativa, ma rileva errori nelle questioni concernenti la determinazione del valore e il trattamento sanzionatorio, che richiedono ulteriori verifiche fattuali. Il ricorso è quindi accolto limitatamente al quarto, sesto, ottavo e nono motivo, con cassazione della pronuncia nei corrispondenti limiti.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 35908

Cassazione, sentenza n. 35908 del 22/12/2023

Sentenza n. 35908 del 22/12/2023

La lite concerneva l’IMU 2014 applicata a terreni, in parte urbanisticamente agricoli ma utilizzati per attività estrattiva, che il concessionario comunale aveva trattato come aree fabbricabili; la CTR aveva confermato accertamento, valutazione e sanzioni. La Cassazione disattende le censure sulla motivazione dell’atto, sulla qualificazione delle aree, sulle pertinenze e sull’incertezza normativa, mentre ravvisa vizi sulle modalità di valorizzazione e su alcuni profili sanzionatori, bisognosi di accertamenti di fatto. Sono accolti il quarto, sesto, ottavo e nono motivo, con cassazione limitata alle questioni accolte.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 35904

Cassazione, sentenza n. 35904 del 22/12/2023

Sentenza n. 35904 del 22/12/2023

La controversia aveva per oggetto l’IMU 2013 su terreni impiegati anche per attività estrattiva, compresi quelli formalmente agricoli, che il concessionario del Comune aveva assimilato ad aree fabbricabili; la CTR aveva confermato l’intero accertamento. La Cassazione respinge le doglianze sulla motivazione, sulla natura imponibile delle aree, sulle pertinenze e sulla pretesa incertezza normativa, ma accoglie quelle relative ai criteri di valore e a determinati aspetti delle sanzioni, ritenendo necessari ulteriori accertamenti fattuali. Il ricorso è accolto per il quarto, sesto, ottavo e nono motivo, con cassazione nei relativi limiti.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 35900

Cassazione, sentenza n. 35900 del 22/12/2023

Sentenza n. 35900 del 22/12/2023

L’accertamento riguardava l’IMU 2015 su terreni, alcuni classificati agricoli ma adibiti ad attività estrattiva, considerati dal concessionario comunale come aree fabbricabili; la CTR aveva confermato imposizione, valore e sanzioni. La Cassazione rigetta le censure sulla motivazione dell’atto, sulla qualificazione fiscale delle aree, sulle pertinenze e sull’incertezza normativa, ma accoglie quelle concernenti la valorizzazione e specifici profili sanzionatori, per i quali occorrono ulteriori accertamenti di fatto. Sono accolti il quarto, sesto, ottavo e nono motivo, con cassazione della decisione limitatamente ai motivi accolti.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 35893

Cassazione, sentenza n. 35893 del 22/12/2023

Sentenza n. 35893 del 22/12/2023

L’Agenzia aveva recuperato a tassazione IRES le commissioni dedotte nell’ambito di un’operazione di stock lending, ritenuta dai giudici di merito fittizia e diretta alla creazione di costi insussistenti. Le società sostenevano invece l’effettività dell’operazione e qualificavano la contestazione come abuso o elusione, invocando il contraddittorio preventivo e l’obbligo di allegare documenti richiamati; la Cassazione esclude inoltre l’omessa pronuncia quando il rigetto risulti implicitamente dalla decisione sul merito. Ritenuta operante la disciplina delle operazioni inesistenti, e non quella delle operazioni meramente riqualificate, la Corte rigetta integralmente il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35879

Cassazione, sentenza n. 35879 del 22/12/2023

Sentenza n. 35879 del 22/12/2023

Una società chiedeva il rimborso IRES collegato all’utilizzo di un fondo svalutazione crediti, dopo avere definito mediante accertamento con adesione il recupero delle deduzioni eccedenti i limiti fiscali; la CTR aveva riconosciuto il rimborso. La Cassazione afferma che l’adesione rende intangibili le somme e il titolo definiti, sicché la relativa domanda di rimborso è improponibile; tale preclusione, attinente all’ordine pubblico, è rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è cassata e, decidendo nel merito, la Corte respinge il ricorso originario.

N. 35802

Cassazione, sentenza n. 35802 del 22/12/2023

Sentenza n. 35802 del 22/12/2023

L’Amministrazione aveva rettificato il reddito d’impresa e irrogato sanzioni, disconoscendo le commissioni dedotte in un’operazione di stock lending che i giudici di merito avevano qualificato come fittizia e produttiva di costi insussistenti. I ricorrenti allegavano invece l’effettività dell’operazione e prospettavano una contestazione elusiva, lamentando difetto di contraddittorio, carenze motivazionali e inapplicabilità delle sanzioni; la Cassazione ritiene però tali doglianze legate a una qualificazione diversa da quella accertata, ossia evasiva. La Corte conferma inoltre che gli obblighi di allegazione riguardano gli atti necessari a integrare la motivazione e rigetta il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35629

Cassazione, sentenza n. 35629 del 20/12/2023

Sentenza n. 35629 del 20/12/2023

L’accertamento riguardava maggiore IRPEF su disponibilità finanziarie estere non dichiarate, individuate mediante una scheda della lista Falciani acquisita attraverso la cooperazione internazionale; il contribuente sosteneva di essere mero mandatario di società estere e contestava l’attendibilità del documento. La Corte esclude l’omessa pronuncia sulla titolarità e ritiene gli elementi raccolti idonei a fondare la prova presuntiva, non contrastata analiticamente. Riafferma inoltre l’utilizzabilità tributaria dei dati bancari così acquisiti e respinge espressamente i motivi relativi alla titolarità sostanziale delle attività.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • IRPEF
  • Contenzioso
N. 35618

Cassazione, sentenza n. 35618 del 20/12/2023

Sentenza n. 35618 del 20/12/2023

La controversia concerneva un accertamento IRPEF fondato su versamenti bancari non giustificati, parzialmente ridotto in autotutela e poi confermato dai giudici di merito. La Cassazione afferma che il termine dilatorio previsto dallo Statuto del contribuente non opera per i controlli svolti in ufficio e che i versamenti bancari producono una presunzione legale di maggior reddito verso ogni contribuente, superabile soltanto con prova analitica. Dichiarata inammissibile anche la censura sul conto asseritamente utilizzato per un’associazione sportiva, la Corte rigetta il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35502

Cassazione, sentenza n. 35502 del 19/12/2023

Sentenza n. 35502 del 19/12/2023

Era contestato il diniego parziale di rimborso di un credito IVA compreso negli attivi fallimentari, poiché il creditore originario aveva rinunciato al credito ed emesso note di rettifica non registrate dalla procedura. La Corte qualifica la rinuncia comunicata al gestore della procedura come mutamento rilevante ai fini IVA: il cedente può emettere la nota e il cessionario insolvente deve rettificare la detrazione. Confermata anche la possibilità dell’Ufficio di contestare il rimborso oltre i termini dell’accertamento, il ricorso è rigettato.

  • IVA
  • Procedure concorsuali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35462

Cassazione, ordinanza n. 35462 del 19/12/2023

Vendita di azienda - Plusvalenza non dichiarata - Valore calcolato sul fondamento di accertamento con adesione ai fini dell'imposta di registro

L’Ufficio aveva determinato la plusvalenza derivante dalla cessione di un’azienda utilizzando esclusivamente il maggior valore concordato, ai fini dell’imposta di registro, nell’accertamento con adesione sottoscritto dall’acquirente. La Cassazione conferma l’annullamento dell’atto: l’adesione, quale accordo volontario, produce effetti soltanto verso chi vi ha partecipato e non assume valore neppure indiretto contro il venditore che contesti la pretesa. In assenza di ulteriori prove, anche presuntive, sul maggiore corrispettivo, il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Imposta di registro
  • IRES
  • Operazioni straordinarie
  • Contenzioso
N. 35442

Cassazione, sentenza n. 35442 del 19/12/2023

Sentenza n. 35442 del 19/12/2023

Una società aveva impugnato il diniego dell’interpello volto a disapplicare il regime CFC, ottenendo nei gradi di merito il riconoscimento dell’effettiva attività commerciale svolta dalla partecipata estera. La Cassazione conferma che la risposta negativa all’interpello disapplicativo è autonomamente impugnabile, poiché esprime una pretesa tributaria incidente sulla posizione e sulla condotta dichiarativa del contribuente. Le ulteriori censure dell’Agenzia, dirette a ottenere una nuova valutazione delle prove anziché denunciare fatti storici omessi, sono dichiarate inammissibili; il ricorso è rigettato.

N. 35518

Cassazione, sentenza n. 35518 del 19/12/2023

Sentenza n. 35518 del 19/12/2023

La cessionaria degli attivi di un fallimento chiedeva il rimborso di un’eccedenza IVA, ridotta dall’Ufficio per note di variazione emesse dopo la rinuncia del creditore al proprio credito. La Cassazione stabilisce che tale rinuncia, comunicata all’organo della procedura, consente l’emissione della nota e impone al cessionario insolvente di registrarla, rettificando la detrazione; precisa inoltre che l’Amministrazione può contestare il credito chiesto a rimborso anche dopo la scadenza dei termini di accertamento. Il ricorso viene rigettato.

  • IVA
  • Procedure concorsuali
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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