Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Risoluzioni

1.664 documenti

N. 9

Risoluzione n. 9 del 18/01/2012

Interpello Ordinario - Tassa sulle concessioni governative per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione

La risoluzione risponde a interpello sulla tassa sulle concessioni governative per apparecchiature terminali del servizio radiomobile di cui all’articolo 21 della Tariffa allegata al D.P.R. n. 641/1972. Esamina l’abrogazione dell’articolo 318 del D.P.R. n. 156/1973 a seguito del Codice delle comunicazioni elettroniche e il ruolo del contratto di abbonamento quale documento sostitutivo della licenza. Conclude che la tassa resta dovuta al rilascio del titolo di abbonamento e che gli enti pubblici diversi dalle amministrazioni statali, come l’istante, non sono esenti dal pagamento.

N. 8

Risoluzione n. 8 del 13/01/2012

Interpello ai sensi dell’articolo 11 della legge n. 212 del 2000 -Rettifica di valore degli immobili inseriti nella dichiarazione di successione – Decreto Legislativo 31 ottobre 1990, n. 346, articolo 31

La risoluzione esamina l'istanza di un erede che chiede di ridurre il valore di un immobile indicato in misura errata nella dichiarazione di successione presentata nel 1995. Richiama la disciplina dell'articolo 31 del testo unico delle successioni e l'evoluzione giurisprudenziale, culminata nella sentenza delle Sezioni Unite n. 14088 del 2004, secondo cui la dichiarazione è emendabile anche per errori non materiali fino alla notifica dell'avviso di rettifica e liquidazione. Chiarisce che tale orientamento supera la precedente risoluzione n. 101 del 1999 e impegna gli uffici a valutare le rettifiche tempestive. Nel caso concreto conclude che la modifica non è possibile perché il termine per la notifica dell'avviso risulta decorso.

N. 7

Risoluzione n. 7 del 12/01/2012

Istituzione della causale contributo per l’utilizzo in compensazione, mediante “modello F24”, degli importi dovuti per la prestazione di maternità a carico INPS, anticipata ai lavoratori agricoli a tempo indeterminato (OTI) dai datori di lavoro agricolo ai sensi dell’articolo 1, comma 10 del decreto legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito in legge 11 marzo 2006, n. 81. Soppressione della causale contributo INFA denominata “Aziende agricole per OTI-importi anticipati per infortunio sul lavoro a carico INAIL”

La risoluzione istituisce la causale contributo MATA per consentire ai datori di lavoro agricolo di recuperare tramite modello F24 le indennità di maternità anticipate ai lavoratori agricoli a tempo indeterminato per conto dell'INPS. Disciplina le modalità di compilazione della sezione INPS, con indicazione di sede, matricola e trimestre di riferimento, limitando l'uso al campo degli importi a credito compensati. Dispone inoltre, su richiesta dell'INPS, la soppressione della causale INFA relativa agli importi anticipati per infortunio a carico dell'INAIL. Precisa che l'efficacia della soppressione decorre dal quinto giorno lavorativo successivo alla data della risoluzione.

  • Lavoro e previdenza
  • Adempimenti
N. 6

Risoluzione n. 6 del 12/01/2012

Istituzione di causali contributo per il versamento, tramite modello F24, dei contributi dovuti dagli iscritti all’Ordine dei Consulenti del Lavoro

La risoluzione istituisce nuove causali contributo per permettere il versamento tramite modello F24 dei contributi dovuti agli ulteriori Consigli provinciali dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro che hanno aderito alla convenzione con l'Agenzia delle Entrate. Indica le modalità di compilazione della sezione Altri enti previdenziali e assicurativi, con codice ente 0005, sigla della provincia, codice di iscrizione all'Albo e periodo di competenza. Le causali, dettagliate nell'allegato, vanno esposte esclusivamente tra gli importi a debito versati. Il documento completa così il quadro già avviato con le risoluzioni n. 24 e n. 40 del 2011.

  • Lavoro e previdenza
  • Professionisti
  • Adempimenti
N. 5

Risoluzione n. 5 del 11/01/2012

Soppressione del codice tributo SB15 a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 216/2010

La risoluzione dispone la soppressione del codice tributo SB15 relativo all'accertamento dell'imposta regionale sarda sugli aeromobili e sulle unità da diporto prevista dall'articolo 4 della legge regionale n. 4 del 2006. Ricostruisce il quadro normativo, ricordando l'istituzione dei codici per le imposte regionali sarde e le precedenti soppressioni seguite alla sentenza costituzionale n. 102 del 2008. Recepisce la successiva sentenza n. 216 del 2010, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale anche dell'articolo 4, e la richiesta della Regione Sardegna. Stabilisce che l'efficacia operativa della soppressione decorre dal 15 gennaio 2012.

  • Tributi locali
  • Adempimenti
N. 4

Risoluzione n. 4 del 9/01/2012

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello “F24” ed “F24EP”, del contributo di solidarietà di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148

La risoluzione istituisce i codici tributo per il versamento del contributo di solidarietà del 3 per cento sui redditi complessivi superiori a 300.000 euro previsto per il triennio 2011-2013. Prevede il codice 1618 per il modello F24 e il codice 145E per il modello F24 enti pubblici, entrambi riferiti alle somme trattenute dal sostituto d'imposta in sede di conguaglio di fine anno sui redditi di lavoro dipendente e assimilati. Definisce le modalità di compilazione della sezione Erario con indicazione del mese e dell'anno del conguaglio. Il documento attua le previsioni del decreto-legge n. 138 del 2011 e del decreto ministeriale del 21 novembre 2011.

N. 3

Risoluzione n. 3 del 9/01/2012

Artt. 5 e c. 5-bis, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 Determinazione base imponibile IRAP imprenditori agricoli

La risoluzione chiarisce la determinazione della base imponibile IRAP degli imprenditori agricoli titolari di reddito agrario che applicano l'articolo 9 del decreto legislativo n. 446 del 1997. Condivide la soluzione delle associazioni istanti e riconosce, in via interpretativa logico-sistematica, che il rinvio all'articolo 5 deve intendersi esteso anche al successivo articolo 5-bis introdotto dal 2008 per i soggetti IRPEF. Evidenzia così la semplificazione voluta per imprese individuali e società di persone rispetto alle regole ancorate al bilancio. Conferma che l'opzione per l'articolo 5 comporta l'osservanza degli adempimenti contabili previsti dall'articolo 18 del decreto n. 600 del 1973.

N. 2

Risoluzione n. 2 del 9/01/2012

Istanza di interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 – IRPEF - IVA - Indennità liquidata all’amministratore di sostegno - Art. 53 DPR 22 dicembre 1986, n. 917 - Art. 3 e 5 DPR 26 ottobre 1972, n. 633

La risoluzione esamina il trattamento fiscale dell'equa indennità liquidata dal giudice tutelare all'avvocato nominato amministratore di sostegno ai sensi degli articoli 404 e seguenti del codice civile. Respinge la tesi della natura meramente compensativa e non imponibile fondata sull'ordinanza costituzionale n. 1073 del 1988, riferita alla tutela affidata a un parente. Conclude che l'indennità, anche se determinata in via equitativa e forfetaria, costituisce compenso per attività professionale rilevante come reddito di lavoro autonomo ai sensi dell'articolo 53 del TUIR e ai fini IVA. Gli uffici sono invitati a osservare uniformemente tali principi.

  • IRPEF
  • IVA
  • Professionisti
N. 1

Risoluzione n. 1 del 4/01/2012

Istanza di interpello – Trattamento fiscale degli atti di ricomposizione fondiaria tra colottizzanti non riuniti in consorzio - Art. 20 legge n. 10 del 1977

La risoluzione chiarisce il trattamento fiscale degli atti di ricomposizione fondiaria tra colottizzanti non riuniti in consorzio attuativi di una convenzione di lottizzazione. Riconosce l'applicabilità del regime agevolato previsto dall'articolo 20 della legge n. 10 del 1977 e dall'articolo 32 del decreto n. 601 del 1973, con imposta di registro in misura fissa ed esenzione dalle imposte ipotecarie e catastali. Precisa che la previa costituzione in consorzio e la natura privata dell'iniziativa non ostano al beneficio, se i trasferimenti senza conguaglio riequilibrano la capacità edificatoria. Gli atti devono risultare inscindibilmente connessi alla convenzione e privi di intenti speculativi.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Imposte indirette
N. 132

Risoluzione n. 132 del 29/12/2011

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle sanzioni e degli interessi di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, ai sensi dell’articolo 3-bis, comma 4-bis, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462

La risoluzione istituisce otto codici tributo per versare tramite modello F24 sanzioni e interessi dovuti con ravvedimento in caso di tardivo pagamento di una rata diversa dalla prima entro la scadenza della rata successiva. Distingue le ipotesi dei controlli automatizzati, della liquidazione delle imposte su TFR e prestazioni in capitale, degli arretrati e dei controlli formali, con codici separati per sanzioni e interessi. Indica la compilazione della sezione Erario con anno di riferimento e codice atto della comunicazione ricevuta. Precisa che restano comunque dovuti gli interessi da rateazione maturati fino alla scadenza della rata oggetto di ravvedimento.

  • Sanzioni
  • Accertamento e riscossione
  • Adempimenti
N. 131

Risoluzione n. 131 del 27/12/2011

Consulenza giuridica – Deducibilità dei contributi di previdenza complementare da parte dei lavoratori di prima occupazione - Art. 8, comma 6, del d.lgs. n. 252 del 2005 e art. 10, comma 1, lett. e-bis), del TUIR

La risoluzione chiarisce le modalità di deduzione dei contributi di previdenza complementare per i lavoratori di prima occupazione successiva al 1° gennaio 2007 ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo n. 252 del 2005. Spiega che il risparmio non utilizzato nei primi cinque anni forma un plafond aggiuntivo, utilizzabile nei venti anni successivi oltre il limite ordinario di 5.164,57 euro e fino a 2.582,29 euro annui. Precisa che il plafond può essere impiegato fino a esaurimento solo negli anni con versamenti eccedenti il limite ordinario, senza obbligo di ripartizione costante. Se i versamenti restano sempre inferiori al limite, il bonus accumulato viene definitivamente perso.

N. 130

Risoluzione n. 130 del 23/12/2011

INPS - Soppressione della causale contributo “AGRI-AGRIFONDO AZIENDE AGRICOLE”

La risoluzione disciplina la soppressione della causale contributo “AGRI-AGRIFONDO AZIENDE AGRICOLE” per il versamento tramite modello F24 dei contributi di spettanza INPS. Il documento richiama la convenzione del 18 giugno 2008 tra Agenzia delle entrate e INPS sul servizio di riscossione e la richiesta dell’Istituto del 16 dicembre 2011 relativa al contributo una tantum delle aziende agricole per la costituzione del Fondo previsto dal CCNL del 6 luglio 2006. Stabilisce che l’efficacia operativa della soppressione decorre dal quinto giorno lavorativo successivo alla data della risoluzione.

  • Lavoro e previdenza
  • Contributi
  • Adempimenti
N. 129

Risoluzione n. 129 del 22/12/2011

Istituzione della causale contributo "ACIM" per il versamento, mediante modello F24, dell’anticipazione su somme di cui all’articolo 5, comma 4 della legge 23 luglio 1991, n. 223

La risoluzione istituisce la causale contributo “ACIM”, denominata “Datori di lavoro - anticipazione contributo di ingresso mobilità”, per il versamento tramite modello F24 dell’anticipazione prevista dall’articolo 5, comma 4, della legge n. 223 del 1991. Richiama la convenzione tra Agenzia delle entrate e INPS per la riscossione dei contributi e la disciplina della dichiarazione di mobilità e del contributo per ciascun lavoratore posto in mobilità. Precisa le modalità di compilazione del modello F24 nella sezione INPS, con indicazione di sede, matricola e periodo di riferimento.

  • Lavoro e previdenza
  • Contributi
N. 128

Risoluzione n. 128 del 20/12/2011

Consulenza giuridica - Applicabilità dell’esenzione Iva alle prestazioni sanitarie rese dalle farmacie – Art. 10, n. 18), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633

La risoluzione fornisce consulenza giuridica sull’applicabilità dell’esenzione IVA di cui all’articolo 10, n. 18), del D.P.R. n. 633 del 1972 alle prestazioni sanitarie rese tramite farmacie. Esamina i nuovi servizi previsti dal decreto legislativo n. 153 del 2009, la messa a disposizione di infermieri, fisioterapisti e operatori socio-sanitari e il ricorso a strutture societarie mandatarie con mandato con rappresentanza. Conclude che sono esenti sia le prestazioni dei professionisti sanitari verso la farmacia sia quelle della farmacia verso il cliente-paziente, purché riconducibili a diagnosi, cura e riabilitazione e rese da soggetti abilitati.

N. 127

Risoluzione n. 127 del 20/12/2011

Interpello – Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 – Trattamento fiscale applicabile ai contributi erogati dalla Regione e dagli enti locali per la copertura delle perdite e dei disavanzi di esercizi - Art. 27-bis del D.L. 22 dicembre 1981, n. 786

La risoluzione risponde a interpello sul trattamento fiscale dei contributi erogati da Regione ed enti locali per la copertura di perdite e disavanzi nel settore del trasporto pubblico locale. Esamina l’articolo 27-bis del decreto-legge n. 786 del 1981, che esclude la ritenuta del 4 per cento a titolo di acconto per i contributi alle aziende esercenti i servizi di cui alla legge n. 151 del 1981, e l’assetto organizzativo con separazione tra Agenzia e Azienda. Ritiene che la disapplicazione della ritenuta operi anche per i contributi erogati direttamente all’Agenzia, se destinati alla copertura dei disavanzi di esercizio.

N. 126

Risoluzione n. 126 del 16/12/2011

Consulenza giuridica - Adempimenti contabili degli enti non commerciali ed obbligo di rendicontazione di cui all'art. 20 del DPR 600/73

La risoluzione fornisce consulenza giuridica sugli adempimenti contabili degli enti non commerciali e sull’obbligo di rendicontazione di cui all’articolo 20 del D.P.R. n. 600 del 1973. Affronta la tenuta delle scritture contabili per le attività commerciali eventualmente esercitate, la nozione di esercizio abituale d’impresa anche ai fini IVA e la distinzione rispetto alle attività commerciali occasionali. Precisa che il rendiconto annuale economico e finanziario è sempre richiesto, mentre lo specifico rendiconto per raccolte pubbliche di fondi è dovuto solo in caso di effettuazione delle stesse.

  • Enti terzo settore
  • Adempimenti
  • Contabilità
N. 125

Risoluzione n. 125 del 16/12/2011

Istituzione dei codici tributo per il versamento, mediante il modello F24 Accise, delle somme dovute all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, ai sensi dell’ articolo 5, comma 3, del decreto legislativo del 23 dicembre 1998, n. 504

La risoluzione istituisce i codici tributo per il versamento tramite modello F24 Accise delle somme dovute all’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. Riguarda la sanzione amministrativa da euro 516 a euro 2.000 prevista dall’articolo 5, comma 3, del decreto legislativo n. 504 del 1998 per omessa o inesatta segnalazione certificata di inizio attività. Istituisce i codici “5271” e “5272”, quest’ultimo per la Regione Sicilia, e definisce le modalità di compilazione nella sezione Accise/Monopoli con indicazione di ente, provincia, codice identificativo e anno di riferimento.

N. 124

Risoluzione n. 124 del 14/12/2011

Interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - Subentro nel c.d. plafond a seguito di operazione straordinaria di conferimento di ramo d’azienda. Articolo 8, primo comma, D.P.R. n. 633 del 1972

La risoluzione risponde a interpello sul subentro nel plafond IVA di cui all’articolo 8 del D.P.R. n. 633 del 1972 a seguito di conferimento di ramo d’azienda. Esamina la posizione di esportatore abituale, le condizioni di continuità dell’attività e subentro nei rapporti giuridici e la realizzazione di cessioni all’esportazione mediante triangolazione tra Newco conferitaria e società conferente. Ammette la ripartizione del plafond maturato nel 2011 in base alle operazioni non imponibili stimate per il 2012 e indica gli adempimenti con atto di conferimento e modello AA7/10.

  • IVA
  • Operazioni straordinarie
N. 123

Risoluzione n. 123 del 13/12/2011

Consulenza giuridica - Uffici dell’Amministrazione finanziaria - Individuazione dell’ufficio competente a trattare le istanze di rimborso di cui all’art. 38 del DPR n. 602 del 1973 nelle ipotesi di mutamento del domicilio fiscale del contribuente

La risoluzione individua l’ufficio competente a trattare le istanze di rimborso di cui all’articolo 38 del D.P.R. n. 602 del 1973 in caso di mutamento del domicilio fiscale. Richiama l’articolo 31 del D.P.R. n. 600 del 1973 e i chiarimenti delle risoluzioni n. 123/E del 2002 e n. 25/E del 2008 sulla competenza basata sul domicilio al momento dell’istanza. Stabilisce che, se il domicilio alla data dell’istanza è diverso da quello alla data della dichiarazione cui si riferisce il versamento, è competente l’ufficio del domicilio alla data della dichiarazione, con trasmissione d’ufficio in caso di presentazione a ufficio diverso.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
N. 122

Risoluzione n. 122 del 13/12/2011

Ammissibilità dell’istanza di rimborso dell’Iva sull’acquisto di beni ammortizzabili da parte di Società di leasing – Articolo 30, secondo comma, lettera c), D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633

La risoluzione chiarisce l’ammissibilità del rimborso dell’eccedenza IVA per acquisto di beni ammortizzabili da parte di società di leasing che adottano i principi IAS/IFRS, ai sensi dell’articolo 30, secondo comma, lettera c), del D.P.R. n. 633 del 1972. Esamina la nozione di bene ammortizzabile, il principio di derivazione rafforzata e la contabilizzazione del leasing finanziario con iscrizione di un credito. Ritiene il rimborso ammissibile esclusivamente in capo alla società concedente, in quanto giuridica proprietaria del bene oggettivamente ammortizzabile, indipendentemente dalla mancata rilevazione dell’ammortamento.

  • IVA
  • Contabilità e Bilancio

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