Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Risoluzioni

1.663 documenti

N. 108

Risoluzione n. 108 del 24/11/2016

Interpello art. 11, c. 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212). Credito per le imposte pagate all’estero da società residenti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato, attribuito al socio controllante residente al momento della tassazione integrale degli utili provenienti da tali società (art. 3 d.lgs. 14 settembre 2015, n. 147 - art. 89, comma 3, del tuir)

La risoluzione esamina l'interpello di Alfa sulla spettanza del credito per imposte estere di cui all'art. 89, comma 3, TUIR per dividendi 2015 distribuiti da Beta di Hong Kong a Gamma del Lussemburgo, tassata in Italia per trasparenza in regime CFC. Affronta la qualificazione di Hong Kong come territorio privilegiato nel 2015, la determinazione del reddito CFC e il rinvio all'art. 165 TUIR. Conclude che il credito indiretto spetta in sede di imputazione del reddito di Gamma ad Alfa, con denominatore pari al reddito complessivo di Gamma e scomputo dalle sole imposte sul reddito CFC indicate nel quadro RM, con dati in apposito prospetto conservato.

N. 107

Risoluzione n. 107 del 24/11/2016

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle sanzioni e degli interessi, in caso di ravvedimento, per omesso, parziale o tardivo riversamento del canone di abbonamento alla televisione per uso privato da parte delle imprese elettriche, nonché per l’omessa, tardiva o incompleta trasmissione dei dati all’Agenzia delle entrate – articolo 1, comma 155, della legge 28 dicembre 2015, n. 208

La risoluzione istituisce i codici tributo per consentire alle imprese elettriche il versamento con modello F24 di sanzioni e interessi dovuti in caso di ravvedimento per violazioni in materia di canone di abbonamento televisivo per uso privato. Riguarda l'omesso, parziale o tardivo riversamento delle somme riscosse e l'omessa, tardiva o incompleta trasmissione dei dati all'Agenzia ai sensi dell'art. 1, comma 155, legge 208/2015. Attribuisce i codici 3411 per la sanzione da riversamento, 3412 per i relativi interessi e 3413 per la sanzione da comunicazione, da esporre nella sezione Erario con mese e anno di riferimento della violazione.

N. 106

Risoluzione n. 106 del 17/11/2016

Consulenza giuridica –Regime IVA dei servizi di servicing forniti dalla banca originator nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione di crediti – Art. 10 del D.P.R. n. 633 del 1972

La risoluzione fornisce consulenza giuridica sul regime IVA dei servizi di servicing resi dalla banca originator nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione disciplinate dalla legge 130/1999, con riferimento ai crediti in bonis. Esamina l'esenzione dell'art. 10, primo comma, n. 1), DPR 633/1972, la distinzione tra operazioni di pagamento e recupero crediti e la sentenza Corte UE C-175/09 sul caso Denplan. Conclude che l'attività complessa svolta ex lege dall'originator, comprendente riscossione, cassa e pagamento con accredito alla SPV, rientra nella gestione dei crediti da parte dei concedenti ed è esente da IVA.

  • IVA
  • Rapporto banca impresa
N. 105

Risoluzione n. 105 del 17/11/2016

F23 - Attribuzione dei codici ufficio identificativi degli uffici doganali delle Direzioni regionali, interregionali e interprovinciali dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli

La risoluzione attribuisce i codici ufficio da indicare nel campo 6 del modello F23 per identificare gli uffici doganali delle Direzioni regionali, interregionali e interprovinciali dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Fa seguito alla richiesta dell'Area Dogane con nota del 19 ottobre 2016. Elenca i codici da 8A1 a 8M2 associati a ciascun ufficio, tra cui Napoli, Bologna, Roma, Genova, Torino, Bari, Firenze, Venezia, Milano, Catania e Palermo, per consentire la corretta imputazione dei versamenti.

N. 104

Risoluzione n. 104 del 17/11/2016

Consulenza giuridica - Compatibilità credito di imposta di cui all’arti. 4, comma 1 del D.L n. 457 del 1997, con il regime di c.d. “tonnage tax”

La risoluzione chiarisce la compatibilità tra il credito d'imposta dell'art. 4, comma 1, DL 457/1997 per le ritenute su redditi del personale di bordo imbarcato su navi del Registro internazionale e il regime forfetario della tonnage tax degli artt. 155-161 TUIR. Distingue il credito, attinente agli obblighi di sostituto d'imposta, dall'agevolazione sul reddito di cui al comma 2. Conclude che l'incompatibilità con la tonnage tax riguarda soltanto l'esenzione dell'80% della base imponibile, mentre il credito sulle ritenute resta fruibile in presenza delle condizioni.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
N. 103

Risoluzione n. 103 del 17/11/2016

Consulenza giuridica – Dpr 26 ottobre 1972, n. 633 – Tabella A, parte III, n. 121) – Somministrazione di alimenti o bevande tramite distributori automatici a capsule o cialde

La risoluzione chiarisce il trattamento IVA della somministrazione di alimenti e bevande tramite distributori automatici a capsule o cialde ai sensi del n. 121) della Tabella A, parte III, DPR 633/1972. Richiama l'equiparazione ai distributori tradizionali e il passaggio dall'aliquota del 4% a quella del 10% dal 1° gennaio 2014. Conclude che l'aliquota ridotta spetta solo se l'acquirente è l'effettivo utilizzatore consumatore finale, anche con noleggio o comodato intestati allo stesso soggetto, mentre per i passaggi intermedi si applica l'aliquota propria del prodotto.

N. 102

Risoluzione n. 102 del 4/11/2016

Istituzione del codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta di cui all’articolo 1, comma 394, della legge 28 dicembre 2015, n. 208

La risoluzione istituisce il codice tributo per l'utilizzo in compensazione tramite modello F24 del credito d'imposta riconosciuto alle fondazioni bancarie per i versamenti al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile ai sensi dell'art. 1, commi 392-394, legge 208/2015. Richiama il decreto interministeriale del 1° giugno 2016, il limite di 100 milioni annui e l'uso esclusivo in compensazione telematica. Attribuisce il codice 6872, da esporre nella sezione Erario con anno di riconoscimento, anche per l'eventuale riversamento e con indicazione in dichiarazione.

N. 101

Risoluzione n. 101 del 3/11/2016

Interpello articolo 11, comma 1, lett.c), legge 27 luglio 2000, n. 212 – Scissione e conseguente trasformazione della sola beneficiaria in società semplice avvalendosi della disposizione agevolativa. Art. 1, commi 115-120, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

La risoluzione esamina l'interpello sulla scissione di una Sas con attribuzione degli immobili alla beneficiaria e delle partecipazioni alla scissa, seguita dalla trasformazione agevolata della sola beneficiaria in società semplice ai sensi dell'art. 1, commi 115-120, legge 208/2015. Affronta i presupposti dell'abuso del diritto e la riserva della trasformazione alle società di gestione immobiliare. Conclude che l'operazione è in linea con la finalità di estromettere immobili non profittevoli dal regime d'impresa e non realizza un vantaggio fiscale indebito, senza proseguire la verifica.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Operazioni straordinarie
  • Società semplice
N. 100

Risoluzione n. 100 del 3/11/2016

Interpello es. Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento IVA applicabile al “corrispettivo di disponibilità” corrisposto nell’ambito di un contratto di concessione per la progettazione costruzione e gestione in project financing di un presidio ospedaliero. (La numerazione consequenziale n. 99 è stata annullata per un problema tecnico procedurale)

La risoluzione esamina il trattamento IVA del corrispettivo di disponibilità corrisposto da un'Azienda sanitaria a un concessionario per progettazione, costruzione e gestione in project financing di un presidio ospedaliero. Distingue prezzo, corrispettivo di disponibilità e corrispettivi per servizi no-core e commerciali, riconoscendo natura sinallagmatica al canone che remunera l'investimento. Conclude che la quota del corrispettivo imputabile alla costruzione dell'edificio ospedaliero, assimilato ai fabbricati della legge 659/1961, è soggetta all'aliquota del 10% ai sensi del n. 127-quinquies.

N. 98

Risoluzione n. 98 del 27/10/2016

Interpello ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Società agricola che produce energia fotovoltaica - Esercizio dell’opzione per la tassazione su base catastale Art. 1, c. 1093, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e art. 1, c. 423 della Legge 23 dicembre 2005, n. 266

La risoluzione esamina l'interpello di una società agricola che gestisce un impianto fotovoltaico da 996 kW e intende optare per la tassazione su base catastale ai sensi dell'art. 1, comma 1093, legge 296/2006. Affronta i requisiti di società agricola, la qualificazione della produzione fotovoltaica come attività connessa e i criteri della circolare 32/E/2009. Conclude che l'opzione è ammessa e che l'energia entro 260.000 kWh annui segue il reddito agrario, mentre l'eccedenza è tassata forfetariamente al 25% se sussiste la connessione, altrimenti con regole ordinarie d'impresa.

N. 97

Risoluzione n. 97 del 20/10/2016

Istituzione della causale contributo per la riscossione, tramite modello F24, dei contributi da destinare al finanziamento dell’Ente Bilaterale Confederale “E.BI.CONF.”

La risoluzione istituisce la causale contributo EBCO denominata Ente Bilaterale Confederale E.BI.CONF. per il versamento tramite modello F24 dei contributi destinati al finanziamento dell'Ente, in attuazione della convenzione del 7 ottobre 2016 tra INPS e E.BI.CONF. nell'ambito del servizio di riscossione regolato dalla convenzione Agenzia-INPS del 2008. Disciplina le modalità di compilazione della sezione INPS del modello, con esposizione nella colonna importi a debito versati e indicazione di codice sede, matricola INPS e periodo di riferimento nel formato MM/AAAA. Precisa che la colonna a mm/aaaa non deve essere valorizzata.

  • Lavoro e previdenza
  • Contributi
  • Adempimenti
N. 96

Risoluzione n. 96 del 20/10/2016

Istituzione della causale contributo per la riscossione, tramite modello F24, dei contributi da destinare al finanziamento dell’Ente Bilaterale Intercategoriale “EBINT”

La risoluzione istituisce la causale contributo BINT denominata Ente Bilaterale Intercategoriale EBINT per il versamento tramite modello F24 dei contributi destinati al finanziamento dell'Ente, in attuazione della convenzione del 7 ottobre 2016 tra INPS ed EBINT nell'ambito del servizio di riscossione regolato dalla convenzione Agenzia-INPS del 2008. Disciplina le modalità di compilazione della sezione INPS del modello, con esposizione nella colonna importi a debito versati e indicazione di codice sede, matricola INPS e periodo di riferimento nel formato MM/AAAA. Precisa che la colonna a mm/aaaa non deve essere valorizzata.

  • Lavoro e previdenza
  • Contributi
  • Adempimenti
N. 95

Risoluzione n. 95 del 20/10/2016

Istituzione della causale contributo per la riscossione, tramite modello F24, dei contributi da destinare al finanziamento dell’Ente Bilaterale – Organismo Bilaterale Italiano Lavoro “OBIL”

La risoluzione istituisce la causale contributo OBIL denominata Ente Bilaterale e Organismo Bilaterale Italiano Lavoro OBIL per il versamento tramite modello F24 dei contributi destinati al finanziamento dell'Ente, in attuazione della convenzione del 6 ottobre 2016 tra INPS e OBIL nell'ambito del servizio di riscossione regolato dalla convenzione Agenzia-INPS del 2008. Disciplina le modalite0 di compilazione della sezione INPS del modello, con esposizione nella colonna importi a debito versati e indicazione di codice sede, matricola INPS e periodo di riferimento nel formato MM/AAAA. Precisa che la colonna a mm/aaaa non deve essere valorizzata.

  • Lavoro e previdenza
  • Contributi
  • Adempimenti
N. 94

Risoluzione n. 94 del 20/10/2016

Istituzione di causale contributo per il versamento, tramite modello F24, dei contributi dovuti al Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Pisa

La risoluzione istituisce la causale contributo PI00 denominata Consulenti del Lavoro - Consiglio Provinciale di Pisa per consentire il versamento tramite modello F24 dei contributi associativi dovuti dagli iscritti, nell'ambito della convenzione del 17 febbraio 2011 tra Agenzia delle entrate e Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro e successive adesioni provinciali. Disciplina l'esposizione nella sezione Altri enti previdenziali e assicurativi, esclusivamente nella colonna importi a debito versati, con codice ente 0005. Prevede inoltre indicazione di sigla provincia, codice di iscrizione all'Albo nel formato NNNNN e periodo di competenza nel formato MMAAAA.

  • Professionisti
  • Adempimenti
  • Lavoro e previdenza
N. 93

Risoluzione n. 93 del 17/10/2016

Articolo 11, comma 1, lett.c), legge 27 luglio 2000, n.212- Assegnazione agevolata ai soci regime introdotto dall’articolo 1, commi 115-120, della legge di stabilità 2016

La risoluzione esamina in sede di interpello la disciplina dell'assegnazione agevolata ai soci di cui all'articolo 1, commi 115-120, della legge n. 208 del 2015 e la sua interazione con l'abuso del diritto ex articolo 10-bis della legge n. 212 del 2000. Affronta il caso di una società in procinto di liquidazione che assegna immobili non strumentali al valore di mercato con imposta sostitutiva dell'8 o 10,5 per cento e successiva cessione da parte dei soci. Conclude che la successiva cessione non è vietata e il risparmio conseguito non è sindacabile, poiché l'operazione è coerente con la finalità di favorire la fuoriuscita e la circolazione degli immobili.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Società, imprese e Professionisti
  • Immobili
N. 92

Risoluzione n. 92 del 13/10/2016

Interpello ai sensi dell’articolo 11 legge 27 luglio 2000, n. 212. Criteri per la determinazione del credito d’imposta previsto dall’articolo 1 commi 91, 92 e 93 dalla legge 23 dicembre 2014, n. 190 a favore degli enti di previdenza obbligatoria e delle forme di previdenza complementare

La risoluzione fornisce chiarimenti sull'interpello relativo al credito d'imposta di cui all'articolo 1, commi 91 e 93, della legge n. 190 del 2014 a favore degli enti di previdenza obbligatoria per investimenti in attività finanziarie a medio-lungo termine. Affronta il momento di effettuazione dell'investimento in quote di OICR, il vincolo di detenzione quinquennale con reinvestimento entro 90 giorni e la verifica del requisito di prevalenza per società in start-up. Conclude che rileva il versamento effettivo, che i rimborsi parziali si imputano con criterio first in first out partendo dallo stock ante 2015 e che il terzo anno non costituisce termine automatico della fase di avvio.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Lavoro e previdenza
N. 91

Risoluzione n. 91 del 13/10/2016

Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - Risoluzione di un contratto di cessione d’azienda con riserva di proprietà per inadempimento del compratore - Art. 14 del decreto legislativo n. 472 del 1997 e art. 101 del TUIR

La risoluzione esamina l'interpello sulla risoluzione di una cessione d'azienda con riserva di proprietà ex articolo 1523 del codice civile per inadempimento del compratore. Affronta la competenza fiscale ex articolo 109 del TUIR, il trattamento del credito residuo e dell'indennità ridotta dal giudice ex articolo 1526, nonché la responsabilità solidale ex articolo 14 del decreto legislativo n. 472 del 1997 e gli obblighi di registro. Conclude che la riconsegna costituisce fiscalmente un nuovo trasferimento al valore normale, con perdita su crediti deducibile ai fini IRES e irrilevante ai fini IRAP, e che la riduzione dell'indennità costituisce sopravvenienza passiva deducibile ai fini IRES.

  • Società, imprese e Professionisti
  • Accertamento e riscossione
  • Imposta di registro
N. 90

Risoluzione n. 90 del 10/10/2016

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite il modello F24 Accise, delle somme dovute dal concessionario derivanti dalla raccolta dei giochi numerici a totalizzatore nazionale (GNTN)

La risoluzione istituisce i codici tributo dal 5419 al 5446 per il versamento tramite modello F24 Accise delle somme dovute dal concessionario per la raccolta dei giochi numerici a totalizzatore nazionale, su richiesta dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Riguarda quote della raccolta, proventi residuali, diritti fissi, premi non riscossi, canoni di concessione, interessi, penali per inadempimenti e contributi per pubblicità e beni immateriali. Dispone l'esposizione nella sezione Accise/Monopoli non ammessa in compensazione, con indicazione dell'ente M, del codice concessione, del mese e dell'anno di riferimento.

  • Adempimenti
  • Accertamento e riscossione
N. 89

Risoluzione n. 89 del 6/10/2016

Assolvimento dell’imposta di bollo con modalità virtuale per gli atti e provvedimenti dei procedimenti arbitrali trasmessi con modalità telematiche

La risoluzione esamina l'interpello di una Camera di commercio sulla possibilità di assolvere con autorizzazione virtuale ex articolo 15 del decreto n. 642 del 1972 l'imposta di bollo per atti e provvedimenti dei procedimenti arbitrali trasmessi telematicamente. Ricorda che tali atti scontano 16 euro per foglio fin dall'origine ex articolo 20 della tariffa e che l'obbligo grava sul soggetto che forma i documenti. Conclude che la Camera, svolgendo mera attività di segreteria e ricezione, non può utilizzare la propria autorizzazione, mentre le parti devono assolvere tramite contrassegno telematico o in modo virtuale.

N. 88

Risoluzione n. 88 del 4/10/2016

Interpello ordinario articolo 11, comma 1, lett.a), legge 27 luglio 2000, n.212. Articolo 12, comma 1 della L. 593 del 1981. Esenzione dall’imposta di bollo per i certificati rilasciati per i fini di cui alla legge slovena sulla riparazione dei torti

La risoluzione esamina l'interpello sull'applicabilità dell'esenzione dall'imposta di bollo ex articolo 12, comma 1, della legge n. 593 del 1981 ai certificati italiani necessari per l'indennizzo previsto dalla legge slovena sulla riparazione dei torti. Affronta il collegamento tra status di profugo conseguente al secondo conflitto mondiale e procedure di liquidazione per danni di guerra. Conclude che l'esenzione si applica anche ai documenti rilasciati da uffici italiani attestanti fatti e status necessari a ottenere l'indennizzo secondo la normativa slovena, in base a un criterio sostanziale coerente con la ratio della disciplina.

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