Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Risoluzioni

1.663 documenti

N. 20

Risoluzione n. 20 del 18/03/2021

Istituzione dei codici tributo per il versamento di somme dovute a seguito delle comunicazioni inviate ai sensi dell’articolo 36-bis del D.P.R. n. 600/1973

La risoluzione istituisce specifici codici tributo per versare le somme richieste con le comunicazioni emesse a seguito del controllo previsto dall’articolo 36-bis del D.P.R. n. 600/1973. I codici distinguono imposta, interessi e sanzioni per diverse fattispecie, tra cui ritenute, decadenza dai benefici PIR, trattamento integrativo, imposte sostitutive e crediti d’imposta. Sono utilizzabili quando il destinatario intende pagare soltanto una quota dell’importo complessivo richiesto e vanno esposti nella sezione Erario del modello F24, indicando anche il codice atto e l’anno di riferimento riportati nella comunicazione.

N. 19

Risoluzione n. 19 del 15/03/2021

Interpello ordinario - Aliquota IVA applicabile alle cessioni di oli vegetali impiegati per generare energia elettrica

La risoluzione chiarisce l’aliquota IVA applicabile alle cessioni di oli vegetali puri, non modificati chimicamente e destinati alla produzione di energia elettrica, effettuate direttamente agli operatori oppure tramite intermediari. L’espressione «direttamente o indirettamente» riguarda il procedimento di generazione dell’energia, a seconda che il combustibile sia impiegato senza trasformazione o previa trasformazione, e non le modalità di commercializzazione. L’aliquota ridotta del 10 per cento è applicabile soltanto quando gli oli appartenenti ai codici TARIC richiamati siano impiegati dai cessionari per generare energia elettrica; resta impregiudicato il regime dei depositi IVA.

N. 18

Risoluzione n. 18 del 12/03/2021

Configurazioni di cui all'articolo 42-bis del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020

La risoluzione esamina il trattamento fiscale delle configurazioni sperimentali di autoconsumo collettivo e delle comunità energetiche rinnovabili, con particolare riguardo alle detrazioni per gli impianti e alle somme erogate dal GSE ai condomìni composti da persone fisiche. Per gli impianti a fonte rinnovabile gestiti da aderenti a tali configurazioni, la detrazione ordinaria si applica fino a 200 kW e a una spesa complessiva di 96.000 euro. Il Superbonus, per la quota fino a 20 kW, richiede l’esecuzione congiunta con un intervento trainante e la cessione al GSE dell’energia non autoconsumata o non condivisa.

N. 17

Risoluzione n. 17 del 10/03/2021

Istituzione del codice tributo per il versamento, tramite il modello “F24 Versamenti con elementi identificativi”, del contributo per l’adesione al regime agevolato di cui all’articolo 16, comma 5-quater, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147

La risoluzione istituisce il codice tributo «1900» per versare, mediante modello F24 Versamenti con elementi identificativi, il contributo dovuto dagli sportivi professionisti impatriati che aderiscono al regime agevolato previsto dall’articolo 16, comma 5-quater, del decreto legislativo n. 147 del 2015. Il contributo, pari allo 0,5 per cento della base imponibile, è versato annualmente senza compensazione. Nel modello devono essere riportati i dati del lavoratore, la lettera «R», il codice fiscale del datore di lavoro, il codice 1900, l’anno d’imposta e l’importo dovuto.

  • Lavoro sportivo
  • Adempimenti
  • IRPEF
N. 16

Risoluzione n. 16 del 3/03/2021

Attribuzione del codice M432, nell’Archivio Comuni e Stati Esteri, per il nuovo Comune di Misiliscemi, in Provincia di Trapani, istituito mediante scorporo dal comune di Trapani delle frazioni Fontanasalsa, Guarrato, Rilievo, Locogrande, Marausa, Palma, Salinagrande e Pietretagliate

La risoluzione recepisce negli archivi dell’Agenzia l’istituzione del Comune di Misiliscemi, in Provincia di Trapani, costituito mediante scorporo delle frazioni Fontanasalsa, Guarrato, Rilievo, Locogrande, Marausa, Palma, Salinagrande e Pietretagliate dal Comune di Trapani. Al nuovo ente è attribuito il codice amministrativo nazionale M432, con efficacia dal 20 febbraio 2021, data dalla quale opera anche l’istituzione comunale. L’Archivio Comuni e Stati Esteri viene conseguentemente aggiornato con il nuovo codice.

N. 15

Risoluzione n. 15 del 2/03/2021

Credito di imposta ex articolo. 4 comma 1 del Decreto Legge 30 dicembre 1997, n. 457 – requisito della stabile organizzazione nel territorio dello Stato

La risoluzione chiarisce se il credito d’imposta relativo alle retribuzioni del personale imbarcato su navi iscritte nel Registro internazionale spetti alle imprese armatrici non residenti e prive di stabile organizzazione in Italia, anche per i periodi anteriori alla Legge europea 2017. L’agevolazione presuppone un’attività produttiva di reddito d’impresa nel territorio dello Stato, assoggettato a IRPEF o IRES. Il credito non è quindi riconoscibile ai soggetti non residenti senza stabile organizzazione in Italia, poiché non producono nel Paese il reddito richiesto dalla disciplina.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Estero
  • Imprese
N. 14

Risoluzione n. 14 del 1/03/2021

Istituzione del codice tributo per il versamento, tramite modello F24, dell’imposta sui servizi digitali, di cui all’articolo 1, commi da 35 a 50, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, e successive modificazioni

La risoluzione istituisce i codici tributo per versare tramite modello F24 l’imposta sui servizi digitali e, in caso di ravvedimento, i relativi interessi e sanzioni. Sono previsti i codici “2700” per l’imposta, “2701” per gli interessi e “2702” per la sanzione, da indicare nella sezione “Erario” tra gli importi a debito, riportando l’anno d’imposta nel formato “AAAA”. Il documento disciplina inoltre la compilazione della sezione “Contribuente” quando il pagamento è eseguito dal rappresentante fiscale o dalla società designata dal soggetto passivo.

N. 13

Risoluzione n. 13 del 1/03/2021

Istituzione dei codici tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative, di cui all’articolo 1, commi 198 e seguenti, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, e successive modificazioni

La risoluzione istituisce i codici tributo per utilizzare in compensazione, tramite F24 telematico, il credito d’imposta relativo a ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative. Il codice “6938” riguarda il credito ordinario, mentre “6939” e “6940” identificano esclusivamente il maggior credito connesso agli incrementi dell’agevolazione per investimenti nelle regioni del Mezzogiorno e del sisma del Centro Italia. I codici vanno esposti nella sezione “Erario” tra gli importi a credito compensati o, in caso di riversamento, tra quelli a debito, indicando l’anno di maturazione.

  • Ricerca e Sviluppo
  • Transizione 4.0
  • Agevolazioni Fiscali
  • Adempimenti
N. 12

Risoluzione n. 12 del 18/02/2021

Servizi di investimento e di intermediazione finanziaria offerti ai neo residenti

La risoluzione esamina i criteri di territorialità applicabili ai servizi di investimento e intermediazione finanziaria offerti a persone fisiche che hanno trasferito la residenza in Italia e optato per il regime dei neo residenti. Affronta redditi finanziari, successioni e donazioni, imposta di bollo, contratti assicurativi esteri, monitoraggio fiscale e comunicazioni all’anagrafe tributaria. I redditi di capitale corrisposti da Stati esteri o soggetti non residenti conservano la fonte estera anche con custodia, gestione, consulenza o riscossione affidate a intermediari italiani; per determinati contratti vita stipulati con imprese estere in libera prestazione di servizi non sono dovute l’imposta sulle riserve matematiche e l’IVCA.

  • Estero
  • IRPEF
  • Imposte indirette
  • Adempimenti
N. 11

Risoluzione n. 11 del 17/02/2021

Istituzione del codice tributo per il versamento, tramite il modello “F24 Accise”, delle somme dovute per la fornitura di contrassegni di legittimazione della circolazione per i PLI, ai sensi dell’articolo 62-quater, comma 3-bis, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504

La risoluzione istituisce il codice tributo “5479” per il versamento, mediante modello “F24 Accise”, delle somme dovute per la fornitura dei contrassegni che legittimano la circolazione dei prodotti liquidi da inalazione senza combustione, contenenti o meno nicotina. Il codice va esposto nella sezione “Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione”, tra gli importi a debito versati. Nella compilazione devono essere indicati l’ente con la lettera “M”, il mese e l’anno del pagamento, lasciando privi di valore i campi provincia, codice identificativo e rateazione.

  • Adempimenti
  • Imposte indirette
N. 10

Risoluzione n. 10 del 16/02/2021

Istituzione dei codici tributo per il versamento di somme dovute a seguito delle comunicazioni inviate ai sensi dell’articolo 36-bis del D.P.R. n. 600/1973

La risoluzione istituisce specifici codici tributo per versare le somme richieste con comunicazioni emesse ai sensi dell’articolo 36-bis del D.P.R. n. 600/1973, distinguendo imposta, interessi e sanzioni per numerosi crediti d’imposta. Le misure interessate comprendono, tra le altre, finanziamenti per il sisma, formazione Industria 4.0, corrispettivi telematici, investimenti pubblicitari, incentivi per veicoli, investimenti ZES e altri contributi agevolativi. I nuovi codici possono essere utilizzati quando il destinatario intende pagare solo una quota dell’importo richiesto, mediante F24 con indicazione del codice atto e dell’anno di riferimento presenti nella comunicazione.

N. 9

Risoluzione n. 9 del 10/02/2021

Variazioni in diminuzione riferibili alle quote di reddito agevolabile spettanti a seguito di accordo di ruling da patent box, per gli anni di imposta 2015 e 2016. Criterio di imputazione della riduzione della deduzione forfettaria IRAP dall’IRES in caso di presentazione di dichiarazione integrativa IRAP “a favore”

La risoluzione disciplina le dichiarazioni integrative “a favore” relative alle quote di reddito agevolabile riconosciute, per il 2015 e il 2016, mediante accordo di ruling Patent box, nonché il conseguente adeguamento della deduzione forfettaria IRAP dall’IRES. Le variazioni in diminuzione possono essere indicate nelle dichiarazioni integrative IRPEF/IRES e IRAP del periodo d’imposta 2016, purché non sia stata presentata istanza di rimborso, applicando le aliquote vigenti per tale anno. La riduzione della deduzione forfettaria deve essere imputata al periodo in cui diviene utilizzabile il credito IRAP risultante dall’integrativa.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Dichiarazioni
  • IRAP
  • IRES
  • IRPEF
N. 8

Risoluzione n. 8 del 2/02/2021

Regime applicabile alle prestazioni di trasporto di passeggeri per vie d’acqua - Articolo 10, primo comma, n. 14), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633; Tabella A, Parte II-bis, n. 1-ter) e Tabella A , Parte III, n. 127-novies) allegate al DPR n. 633 del 1972 - Regime applicabile alle prestazioni cc.dd. “complesse”

La risoluzione chiarisce il trattamento IVA dei servizi di trasporto passeggeri per vie d’acqua, distinguendo il mero trasporto dalle prestazioni complesse. Per il mero trasporto, anche su rotte turistiche o con coincidenza tra partenza e arrivo, operano l’esenzione o le aliquote ridotte del 5 o del 10 per cento secondo carattere urbano o extraurbano e mezzo impiegato. Se il corrispettivo unitario comprende ulteriori servizi turistico-ricreativi rispetto ai quali il trasporto è strumentale, si configura invece una prestazione unica generica soggetta all’aliquota ordinaria del 22 per cento.

N. 7

Risoluzione n. 7 del 1/02/2021

Accordo Brexit - Applicabilità dell’art. 35-ter, comma 5, DPR 633/72 a soggetti stabiliti nel Regno Unito

La risoluzione definisce le modalità con cui gli operatori stabiliti nel Regno Unito possono adempiere agli obblighi ed esercitare i diritti IVA in Italia dopo la Brexit. Poiché il Protocollo tra Regno Unito e Unione europea prevede forme di cooperazione amministrativa sostanzialmente analoghe a quelle unionali, tali soggetti possono continuare a ricorrere all’identificazione diretta, in alternativa alla nomina di un rappresentante fiscale. Le posizioni IVA e i rappresentanti fiscali già esistenti prima del 1° gennaio 2021 restano utilizzabili per le operazioni interne.

N. 6

Risoluzione n. 6 del 28/01/2021

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite i modelli F24 e F24 “enti pubblici” (F24 EP), delle ritenute sui trattamenti pensionistici e redditi di lavoro dipendente e assimilati, operate dai sostituti d’imposta dopo il conguaglio di fine anno

La risoluzione istituisce i codici tributo destinati ai versamenti, effettuati dal 2021 dopo il conguaglio di fine anno, delle ritenute su pensioni e redditi di lavoro dipendente e assimilati. Per il modello F24 sono previsti i codici 1066, 4934 e 4935; per il modello F24 enti pubblici, i codici 103E, 193E e 194E, con specifiche varianti riferite alla Valle d’Aosta. Sono inoltre indicate le sezioni di esposizione e le modalità per riportare il mese di pagamento e l’anno d’imposta cui si riferisce la ritenuta.

  • Adempimenti
  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
N. 5

Risoluzione n. 5 del 18/01/2021

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modelli F24 e F24 “enti pubblici” (F24 EP), del tributo per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell'ambiente (TEFA), di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 e dei relativi interessi e sanzioni

La risoluzione istituisce i codici TEFA, TEFN e TEFZ per versare tramite F24 e F24 enti pubblici il tributo ambientale provinciale, i relativi interessi e le sanzioni. Dal 2021 il TEFA deve essere pagato distintamente dalla TARI, secondo gli importi indicati dai comuni; i nuovi codici sono utilizzabili anche per somme dovute a seguito di controllo. Il documento precisa i dati da indicare nei modelli e stabilisce che le somme siano riversate alla provincia o città metropolitana competente in base al codice catastale del comune.

  • Tributi locali
  • Adempimenti
  • Sanzioni
N. 4

Risoluzione n. 4 del 15/01/2021

Atti costitutivi di servitù su terreno agricolo – Aliquota applicabile ai fini dell’imposta di registro – Art. 1 della Tariffa, Parte prima, allegata al DPR n. 131 del 1986 – Orientamento della giurisprudenza di legittimità – Gestione del contenzioso pendente

La risoluzione definisce il trattamento, ai fini dell’imposta di registro, degli atti costitutivi di servitù su terreni agricoli e fornisce istruzioni per il contenzioso pendente. Recependo l’orientamento della Corte di cassazione sulla natura costitutiva, e non traslativa, della servitù, ritiene applicabile l’aliquota generale vigente ratione temporis prevista dal primo periodo dell’articolo 1 della Tariffa, anziché quella del 15 per cento. Non è richiesta la voltura catastale, mentre resta prevista la trascrizione; gli uffici devono riesaminare le controversie e abbandonare le pretese non conformi, salvo altre questioni sostenibili.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 3

Risoluzione n. 3 del 13/01/2021

Istituzione dei codici tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, dei crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali, di cui all’articolo 1, commi 184 e seguenti, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 e all’articolo 1, commi 1051 e seguenti, della legge 30 dicembre 2020, n. 178

La risoluzione istituisce i codici tributo per compensare mediante modello F24 i crediti d’imposta relativi agli investimenti in beni strumentali nuovi disciplinati dalle leggi n. 160/2019 e n. 178/2020. I codici 6932, 6933 e 6934 riguardano le diverse tipologie di beni previste dalla prima disciplina; i codici 6935, 6936 e 6937 quelle contemplate dalla seconda. Il modello F24 deve essere trasmesso esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia, indicando i codici nella sezione “Erario” e riportando, quale anno di riferimento, quello di entrata in funzione o di interconnessione dei beni.

  • Transizione 4.0
  • Agevolazioni Fiscali
  • Adempimenti
N. 2

Risoluzione n. 2 del 11/01/2021

Istituzione del codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, di cui all’articolo 120 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34

La risoluzione disciplina l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, riconosciuto nella misura del 60 per cento delle spese sostenute nel 2020, entro il limite massimo previsto. A tale scopo istituisce il codice tributo 6918, utilizzabile da beneficiari e cessionari mediante modello F24 presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia. Il codice va esposto nella sezione “Erario”, tra gli importi a credito compensati o, in caso di riversamento, tra quelli a debito versati; nel campo relativo all’anno deve essere sempre indicato “2021”.

N. 1

Risoluzione n. 1 del 11/01/2021

Istituzione delle causali per il versamento, tramite il modello “F24”, dei contributi di spettanza della Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense

La risoluzione istituisce le causali necessarie per versare tramite modello F24 i contributi previdenziali e assistenziali dovuti dagli iscritti alla Cassa Forense. Le causali E100, E101, E102 ed E103 identificano rispettivamente il contributo soggettivo minimo, il contributo di maternità e i contributi soggettivo e integrativo in autoliquidazione mediante Modello 5. Devono essere indicate nella sezione “Altri enti previdenziali e assicurativi”, con codice ente 0013, senza codice sede o posizione e con il periodo di competenza nel formato MM/AAAA; sono operative dal 25 gennaio 2021.

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