Crisi impresa

Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza: assetti organizzativi adeguati, indicatori e segnalazioni, composizione negoziata della crisi e ruolo dell'esperto, misure protettive e cautelari. Analizziamo il piano attestato di risanamento, gli accordi di ristrutturazione, il concordato preventivo e la liquidazione giudiziale, con i doveri e le responsabilita di amministratori e sindaci. Guide operative alla lettura dei segnali di allerta e alla scelta dello strumento di regolazione piu adatto.

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20mag 2026
Crisi impresa

Finanziamenti soci postergati anche con canoni non riscossi

La Cassazione considera finanziamento soci, e quindi soggetto a postergazione, anche il credito per canoni di locazione non riscossi quando il socio lascia liquidità nella società in squilibrio patrimoniale. L’ordinanza 13672/2026 privilegia la funzione economica sulla forma: non occorre un prestito in denaro, se la mancata riscossione ha sostenuto l’impresa. Il principio può operare anche nella s.a.s., incluso il socio accomandante. Il credito resta dopo quelli dei creditori esterni, incidendo su recupero e responsabilità di amministratori e consulenti.

20apr 2026
Crisi impresa

Composizione negoziata crisi: il fisco non perdona i ritardatari

La bozza di circolare dell’Agenzia delle Entrate sul Codice della crisi, in consultazione fino al 20 maggio 2026, chiarisce che nella composizione negoziata la proposta di transazione fiscale deve essere tempestiva e sostenuta da dati e piano credibili. La data di presentazione delimita i debiti; professionista indipendente e revisore hanno ruoli distinti. Anche concordato semplificato, PRO e crisi di gruppo richiedono verifiche sostanziali: il tribunale valuta convenienza e priorità, mentre l’Agenzia può opporsi con motivazione. Le sezioni restanti seguiranno.

18mar 2026
Crisi impresa

S.r.l. in liquidazione: possibile il deposito del bilancio finale di liquidazione senza i bilanci ordinari precedenti

Una S.r.l. può depositare il bilancio finale di liquidazione e arrivare alla cancellazione anche se mancano bilanci ordinari degli esercizi precedenti, perché nessuna norma subordina espressamente la chiusura della procedura alla loro regolarizzazione. Il liquidatore deve predisporre il bilancio iniziale di liquidazione e completare gli adempimenti previsti, gestendo l’eventuale rifiuto del Registro. Restano autonome le sanzioni per i bilanci non depositati e la responsabilità degli amministratori inadempienti: il debito non si trasferisce automaticamente sul liquidatore.

10mar 2026
Crisi impresa

IVA non incassata nelle procedure concorsuali ultradecennali: il fornitore può chiedere il rimborso diretto all’Erario

Il fornitore che vanta IVA non incassata in una procedura concorsuale aperta prima del 26 maggio 2021 può chiedere il rimborso diretto all’Erario quando la procedura supera dieci anni e il recupero del credito è ormai improbabile. La Cassazione, con la sentenza n. 4900 del 4 marzo 2026, riconosce questa possibilità anche senza emettere la nota di variazione in diminuzione dell’articolo 26 del DPR 633/1972, in linea con i principi UE. Restano essenziali la verifica della durata, della data di apertura e dell’effettiva irrecuperabilità.

18dic 2025
Crisi impresa

Note di variazione crediti non riscossi: quando serve la procedura

Chi detiene crediti che rischiano di non essere mai incassati si trova davanti a una questione fiscale tutt’altro che secondaria. Il recupero dell’IVA su importi non riscossi passa attraverso l’emissione delle note di variazione in diminuzione, ma la faccenda si complica quando entra in gioco lo stato del debitore. Se questi finisce in una procedura concorsuale o attiva strumenti di composizione della crisi, le regole cambiano in modo sostanziale.

16dic 2025
Crisi impresa

Terzo settore IVA: cosa cambia con il D.Lgs. 186/2025 tra proroghe, sport e crisi d’impresa

La riforma fiscale fa un altro passo concreto con il D.Lgs. n. 186/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 dicembre 2025 e in vigore dal 13 dicembre 2025. Il testo tocca tre fronti che, nella pratica, si incrociano spesso: Terzo settore, IVA e crisi d’impresa. Sullo sfondo c’è anche lo sport dilettantistico, perché il decreto ritocca l’ambito della legge 398/1991. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

11ott 2025
Crisi impresa

Composizione negoziata della crisi per debiti fiscali oltre 90 giorni

L’Agenzia delle Entrate ha avviato un’operazione di segnalazione preventiva nei confronti delle imprese che presentano debiti tributari e contributivi scaduti da oltre novanta giorni. Non si tratta di una procedura esecutiva immediata, quanto piuttosto di un sistema di allerta che mira a indirizzare le aziende verso strumenti di gestione della crisi prima che la situazione diventi irreversibile. Il meccanismo, previsto dall’articolo 25-novies del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs.

20set 2025
Crisi impresa

Nota Variazione IVA Concordato Preventivo: tra Timing e Strategia

L’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 234 del 9 settembre 2025 ha delineato un quadro procedurale che interessa molti operatori economici: quando è possibile emettere una nota di variazione IVA in caso di doppio concordato preventivo. La pronuncia tocca aspetti pratici rilevanti per chi si trova coinvolto in procedure concorsuali successive. Il caso sottoposto all’attenzione dell’amministrazione finanziaria vedeva una società operante nel commercio di articoli sportivi (denominata Alfa) trovarsi creditrice verso un’altra società (Beta) del settore retail.