Crisi impresa

Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza: assetti organizzativi adeguati, indicatori e segnalazioni, composizione negoziata della crisi e ruolo dell'esperto, misure protettive e cautelari. Analizziamo il piano attestato di risanamento, gli accordi di ristrutturazione, il concordato preventivo e la liquidazione giudiziale, con i doveri e le responsabilita di amministratori e sindaci. Guide operative alla lettura dei segnali di allerta e alla scelta dello strumento di regolazione piu adatto.

Tutti gli articoli di Crisi impresa

18mar 2026
Crisi impresa

S.r.l. in liquidazione: possibile il deposito del bilancio finale di liquidazione senza i bilanci ordinari precedenti

Capita più spesso di quanto si pensi. Una S.r.l. entra in liquidazione con alle spalle uno, due, talvolta anche cinque anni di bilanci d’esercizio mai depositati al Registro Imprese. Gli amministratori non hanno adempiuto all’obbligo ex art. 2435 c.c., e ora il liquidatore – spesso nominato dopo anni di inerzia – si trova a dover chiudere la procedura senza una storia contabile regolare. La domanda è sempre la stessa: si può arrivare alla cancellazione senza aver prima regolarizzato i bilanci ordinari omessi?.

10mar 2026
Crisi impresa

IVA non incassata nelle procedure concorsuali ultradecennali: il fornitore può chiedere il rimborso diretto all’Erario

Con la sentenza n. 4900 del 4 marzo 2026, la Corte di Cassazione ha aperto uno spiraglio importante per i fornitori rimasti con un credito IVA bloccato all’interno di procedure concorsuali che si trascinano da anni. Il principio affermato è netto: quando la procedura dura oltre un decennio e il recupero del credito è ormai improbabile, il soggetto passivo può chiedere il rimborso dell’IVA direttamente all’Erario. E questo vale anche senza aver emesso la nota di variazione in diminuzione prevista dall’art. 26 del DPR 633/72.

18dic 2025
Crisi impresa

Note di variazione crediti non riscossi: quando serve la procedura

Chi detiene crediti che rischiano di non essere mai incassati si trova davanti a una questione fiscale tutt’altro che secondaria. Il recupero dell’IVA su importi non riscossi passa attraverso l’emissione delle note di variazione in diminuzione, ma la faccenda si complica quando entra in gioco lo stato del debitore. Se questi finisce in una procedura concorsuale o attiva strumenti di composizione della crisi, le regole cambiano in modo sostanziale.

16dic 2025
Crisi impresa

Terzo settore IVA: cosa cambia con il D.Lgs. 186/2025 tra proroghe, sport e crisi d’impresa

La riforma fiscale fa un altro passo concreto con il D.Lgs. n. 186/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 dicembre 2025 e in vigore dal 13 dicembre 2025. Il testo tocca tre fronti che, nella pratica, si incrociano spesso: Terzo settore, IVA e crisi d’impresa. Sullo sfondo c’è anche lo sport dilettantistico, perché il decreto ritocca l’ambito della legge 398/1991. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.

11ott 2025
Crisi impresa

Composizione negoziata della crisi per debiti fiscali oltre 90 giorni

L’Agenzia delle Entrate ha avviato un’operazione di segnalazione preventiva nei confronti delle imprese che presentano debiti tributari e contributivi scaduti da oltre novanta giorni. Non si tratta di una procedura esecutiva immediata, quanto piuttosto di un sistema di allerta che mira a indirizzare le aziende verso strumenti di gestione della crisi prima che la situazione diventi irreversibile. Il meccanismo, previsto dall’articolo 25-novies del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs.

20set 2025
Crisi impresa

Nota Variazione IVA Concordato Preventivo: tra Timing e Strategia

L’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 234 del 9 settembre 2025 ha delineato un quadro procedurale che interessa molti operatori economici: quando è possibile emettere una nota di variazione IVA in caso di doppio concordato preventivo. La pronuncia tocca aspetti pratici rilevanti per chi si trova coinvolto in procedure concorsuali successive. Il caso sottoposto all’attenzione dell’amministrazione finanziaria vedeva una società operante nel commercio di articoli sportivi (denominata Alfa) trovarsi creditrice verso un’altra società (Beta) del settore retail.

30lug 2025
Crisi impresa

Sopravvenienze attive crisi d’impresa: il nuovo regime di non imponibilità

Una significativa evoluzione nel trattamento fiscale delle procedure di regolazione della crisi d’impresa sta per modificare l’attuale quadro normativo. Lo schema di decreto legislativo in materia di Terzo settore, crisi d’impresa e IVA, approvato preliminarmente dal Consiglio dei Ministri il 22 luglio scorso, propone una riformulazione dell’elenco delle procedure a cui si applica la non imponibilità delle sopravvenienze attive. Questa modifica risponde alle criticità emerse nella coordinazione tra il Codice della crisi d’impresa (D.Lgs.

29lug 2025
Crisi impresa

Sopravvenienze attive da esdebitamento: la natura finanziaria esclude l’IRAP

Il trattamento fiscale delle sopravvenienze attive da esdebitamento nell’ambito dell’IRAP presenta profili di particolare complessità interpretativa, non trovando nel DLgs 446/97 una disciplina espressa analoga a quella prevista per l’IRES. La questione assume rilevanza strategica nella prassi delle procedure concorsuali, dove la corretta qualificazione di tali componenti può incidere significativamente sulla determinazione della base imponibile regionale.