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Con la seduta del 28 ottobre 2026 il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al disegno di legge di Bilancio per il 2027 e al bilancio pluriennale 2027-2029. L’intervento ha un valore di circa 26 miliardi di euro, e le risorse sono dirette soprattutto a famiglia, natalità, imprese, potere d’acquisto e salute. Gran parte della copertura proviene dal comparto finanziario: più di cinque miliardi derivano dal contributo di banche e assicurazioni e dall’aumento della tassa sulle transazioni finanziarie, mentre le società energetiche porterebbero circa 700 milioni e il settore dei giochi altri 700 milioni. Quanto alle misure, spiccano l’esenzione strutturale dal bollo auto fino a 80 kW, l’aliquota IRPEF del 33% fino a 55.000 euro, la soglia del forfettario a 100.000 euro, la cedolare secca ridotta sugli affitti a canone concordato, la proroga dei bonus edilizi al 50% e al 36%, un voucher sanitario da 300 euro per gli over 75 e diversi interventi a favore delle imprese del Sud e delle piccole e medie imprese. Poiché si tratta di un disegno di legge, ogni punto va letto al condizionale fino all’approvazione definitiva, attesa entro il 31 dicembre 2026.

- MANOVRA DA APPROVARE ENTRO DICEMBREQuadro: Il via libera del 28 ottobre

Il Consiglio dei Ministri ha dato il proprio assenso al disegno di legge sul bilancio di previsione dello Stato per il 2027 e sul bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029. Era in agenda anche l’esame del decreto legge per abbassare il costo di elettricità e gas per famiglie e imprese, ma è stato rinviato in vista di alcune modifiche tecniche. Ne deriva che, per ora, il tema dell’energia viene affrontato soprattutto attraverso la manovra.

In conferenza stampa la Presidente del Consiglio ha spiegato che la manovra, pari a circa 26 miliardi, risponde a una logica di legislatura. Sono confermati gli interventi della precedente legge di Bilancio che sarebbero decaduti a fine 2026: un pacchetto che da solo pesa circa 9 miliardi di euro. Il Ministro dell’Economia ha richiamato un criterio di serietà, a tutela della finanza pubblica in un quadro poco favorevole e per conservare la fiducia di agenzie di rating, osservatori internazionali e risparmiatori.

Perché il testo diventi legge, il Parlamento deve approvarlo entro il 31 dicembre 2026. In corso d’esame è possibile presentare emendamenti, a condizione che le nuove misure abbiano una copertura: il contenuto definitivo potrebbe perciò discostarsi da quello descritto nelle prime sintesi.

- FINANZA, ENERGIA E GIOCHICoperture: Da dove arrivano le risorse

La prima fonte di finanziamento è la maggiore flessibilità consentita dalle due clausole di salvaguardia nazionali previste dalle regole europee (le National Escape Clause), soprattutto quella relativa all’energia, a cui si somma la trattativa con l’Unione europea per ottenere ulteriori margini. Su questo punto il negoziato con Bruxelles non si è ancora chiuso.

La seconda via passa per i settori economici:

  • più di cinque miliardi verrebbero dal comparto finanziario, ossia da banche e assicurazioni, con una franchigia di 90.000 euro studiata per ridurre o annullare l’effetto su banche popolari e cooperative, e dall’aumento della tassa sulle transazioni finanziarie;
  • circa 700 milioni verrebbero dalle società energetiche, e si aggiungerebbero al contributo già chiesto in passato per finanziare il decreto bollette;
  • ulteriori 700 milioni arriverebbero dal settore dei giochi.

- PRELIEVO SUL COMPARTO FINANZIARIOBanche: IRES e IRAP del settore finanziario

Il contributo richiesto al settore finanziario si realizza attraverso le imposte sui redditi e l’IRAP. Il viceministro dell’Economia ha chiarito che l’IRAP è stata tarata in modo da non incidere sul patrimonio di vigilanza, dato che ai fini di quel calcolo l’imposta non pesa sul conto economico, esattamente come l’addizionale IRES. Per l’IRAP si individuano le voci su cui agire, cioè le spese amministrative e gli ammortamenti dei beni strumentali: la quota imponibile scenderebbe dal 90% al 30%, il che di fatto riduce la deduzione. Restano escluse le società di gestione dei fondi comuni di investimento e le società di intermediazione immobiliare.

Si aggiunge un incremento dell’IRES di 3 punti percentuali. Per le banche l’aliquota salirebbe dal 27,5% al 30,5%, per le assicurazioni dal 24% al 27%. Chi assiste queste imprese deve seguire con attenzione il testo, perché franchigie, esclusioni e decorrenza dipendono dalla formulazione definitiva della norma.

- SOGLIE, VEICOLI E LOCAZIONIFisco: Bollo auto, IRPEF, forfettari e cedolare

Sul piano fiscale la manovra introdurrebbe in modo strutturale l’esenzione dal bollo auto. L’Ufficio parlamentare di bilancio ha precisato che l’esenzione riguarda un solo veicolo per intestatario. In via principale sono esentate le autovetture a benzina, a gasolio o ibride con potenza fino a 80 kW; in via residuale, i motocicli e i ciclomotori di chi non possiede un’autovettura agevolabile. Secondo questi criteri il 45% dei veicoli risulterebbe esentato, ma la platea dei beneficiari sarebbe più ampia: il 65% degli intestatari, pari al 73% delle famiglie che hanno almeno un veicolo.

Per l’IRPEF si prevede di alzare il secondo scaglione, con aliquota del 33%, fino a 55.000 euro (oggi il limite è 50.000), con un vantaggio massimo di 500 euro l’anno. Nel regime forfettario la soglia di accesso passerebbe da 85.000 a 100.000 euro. È stato sottolineato che in manovra non compare la detassazione delle tredicesime.

Quanto agli affitti, un piano casa abbasserebbe la cedolare secca al 5% per i contratti a canone concordato e all’1% per quelli a canone concordato rivolti a giovani fino a 35 anni. In seguito la cedolare sarebbe estesa agli immobili commerciali. I bonus edilizi verrebbero prorogati per il 2027 con le aliquote del 50% e del 36%, ossia le percentuali oggi riconosciute per gli interventi sugli edifici, mentre sugar tax e plastic tax slitterebbero al 1° luglio 2027.

- RISORSE SANITARIE E PENSIONATISanità: Fondo e voucher per gli anziani

Il fondo sanitario nazionale crescerebbe di 3,4 miliardi di euro, fino a 146,3 miliardi nel 2027; una quota sarebbe vincolata al rafforzamento degli stipendi dei medici di pronto soccorso. Si prevede inoltre un voucher sociale di 300 euro per gli over 75 con pensione fino a 28.000 euro annui. I beneficiari stimati sono 5,5 milioni di persone, per un costo complessivo di 1,6 miliardi di euro. Stando alla presentazione del Governo, il budget potrebbe servire a pagare spese sanitarie non coperte dal servizio pubblico, come farmaci e visite specialistiche.

- ZES E SOSTEGNI AGLI INVESTIMENTIImprese: ZES, energia e investimenti

Sul fronte delle imprese la manovra confermerebbe la ZES unica per il Mezzogiorno, con uno stanziamento che salirebbe a 2,4 miliardi di euro secondo la fonte consultata (altre ricostruzioni riportano cifre diverse, quindi l’importo va verificato sul testo). Resterebbe in vigore l’energy release per le imprese energivore, e ne verrebbe introdotto uno nuovo, riservato alle piccole e medie imprese e finanziato con 1 miliardo di euro. L’iperammortamento ha già copertura fino al 2028 grazie alla precedente legge di Bilancio, e la nuova manovra vi affiancherebbe un credito d’imposta per il software.

Altre misure per famiglie e lavoro, trattate in un articolo separato, comprendono gli incentivi alle assunzioni, i congedi parentali, la tassazione agevolata sui rinnovi contrattuali e il fondo da 850 milioni per la flessibilità in uscita dalla pensione, i cui dettagli verranno definiti in Parlamento.

- REQUISITI DA SEGUIRE IN PARLAMENTOProspettive: Come seguire l’iter

Per professionisti e imprese il quadro operativo è lineare: nulla di ciò che è stato descritto è già in vigore, e i contenuti derivano dal comunicato stampa e dalle dichiarazioni del Governo, in attesa del testo ufficiale. I primi controlli utili riguardano le misure che richiedono decisioni anticipate, come la valutazione del regime forfettario, i contratti di locazione a canone concordato e gli investimenti agevolabili. Prima di cambiare piani di investimento o contratti è opportuno attendere il testo definitivo, verificando in particolare requisiti, soglie e decorrenze, in parte ancora da precisare.

Domande frequenti

Le misure della legge di Bilancio 2027 sono già in vigore?

Le misure descritte appartengono a un disegno di legge e non sono ancora in vigore. Il Parlamento deve approvarlo entro il 31 dicembre 2026 e può modificarne i contenuti. Prima di cambiare contratti o investimenti occorre verificare il testo definitivo, con requisiti, soglie e decorrenze.

Quali cambiamenti fiscali prevede la manovra per i contribuenti?

Il progetto prevede l’estensione del secondo scaglione IRPEF al 33% fino a 55.000 euro e della soglia forfettaria a 100.000 euro. Comprende inoltre esenzioni dal bollo auto e riduzioni della cedolare secca. Sono proposte soggette all’approvazione parlamentare, i cui contenuti possono cambiare.

Quali interventi per le imprese sono previsti dalla manovra 2027?

Il progetto confermerebbe la ZES unica e l’energy release per le imprese energivore, affiancandovi uno strumento per le piccole e medie imprese e un credito d’imposta per il software. Lo stanziamento ZES riportato richiede verifica sul testo; requisiti e decorrenze vanno controllati prima di programmare gli investimenti.