Tra i soggetti dell’art. 162-bis del TUIR rientrano le holding non finanziarie, tenute a segnalare all’Archivio dei rapporti finanziari, gestito dall’Anagrafe tributaria, le partecipazioni registrate fra le immobilizzazioni finanziarie. Si pensi a una holding che rileva ad agosto 2026 una partecipazione in una controllata e invia la comunicazione soltanto il 2 novembre 2026, quando la scadenza era fissata al 30 settembre 2026. L’invio risulta tardivo e, per le sanzioni, vale come omesso: che l’Anagrafe abbia comunque ricevuto i dati non cancella l’infrazione. Poiché i giorni di ritardo sono 33, e dunque superano la soglia dei 15 giorni, la sanzione prevista dall’art. 10, comma 1-bis, del D.Lgs. 471/1997 ricade nell’intervallo ordinario da 1.500 a 15.000 euro per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024, senza alcun dimezzamento. Alla holding resta però la via del ravvedimento operoso dell’art. 13 del D.Lgs. 472/1997, che consente di versare una sanzione ridotta e di regolarizzare la propria posizione.
- RAPPORTI DA SEGNALAREObbligo di Comunicazione: Chi e che cosa
Alla base dell’obbligo si trova l’art. 7, sesto comma, del DPR 605/1973; la sua estensione alle società di partecipazione non finanziaria indicate dall’art. 162-bis, comma 1, lettera c), del TUIR discende dall’art. 10, comma 10, del D.Lgs. 141/2010. Fra i rapporti da comunicare, contraddistinti dal codice 22, figurano le partecipazioni che le holding iscrivono tra le immobilizzazioni finanziarie, insieme ad altri rapporti quali finanziamenti e garanzie.
Non si tratta di un adempimento da ripetere ogni mese. La comunicazione serve quando sorge un nuovo rapporto oppure quando mutano le informazioni già inviate, cessazioni incluse.
- SCADENZA LEGATA ALL’OPERAZIONETermine: Il mese successivo all’evento
Secondo il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 176227 del 23 maggio 2022, le comunicazioni relative ai rapporti devono partire entro l’ultimo giorno lavorativo del mese seguente all’evento. Il sabato non conta come giorno lavorativo, ma le comunicazioni trasmesse entro l’ultimo giorno del mese non sono considerate tardive. Per una partecipazione acquisita ad agosto 2026 la scadenza cadeva quindi il 30 settembre 2026. Tra il 1° ottobre e il 2 novembre trascorrono 33 giorni.
- DIMEZZAMENTO ENTRO QUINDICI GIORNISanzione: Da 1.500 a 15.000 euro
Il comma 1-bis dell’art. 10 del D.Lgs. 471/1997 rinvia alla disciplina del comma 1 dello stesso articolo. Per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024 la sanzione amministrativa oscilla fra 1.500 e 15.000 euro. Se la trasmissione avviene entro 15 giorni dalla scadenza, la norma dimezza l’importo, che passa da 750 a 7.500 euro.
| Ritardo | Sanzione |
|---|---|
| Fino a 15 giorni dalla scadenza | Da 750 a 7.500 euro |
| Oltre 15 giorni (nel caso, 33) | Da 1.500 a 15.000 euro |
Per la holding l’abbattimento non opera, dato che il limite dei 15 giorni è stato oltrepassato. La sanzione va quindi collocata nell’intervallo ordinario, fatte salve le riduzioni offerte dal ravvedimento.
- INVIO DEI DATI E SANZIONE RIDOTTARavvedimento: Come regolarizzare
Il ravvedimento operoso, previsto dall’art. 13 del D.Lgs. 472/1997, permette di sanare la violazione purché ne ricorrano i presupposti, e in particolare purché non siano già cominciati controlli né siano stati notificati atti di accertamento. Una volta inviata la comunicazione, la holding può pagare la sanzione in misura ridotta, determinata sul minimo e in funzione della data del versamento. La riduzione dipende dai giorni trascorsi: prima di compilare l’F24 conviene controllarla sul testo vigente dell’art. 13 dopo le modifiche del D.Lgs. 87/2024, perché qui non è stato possibile riscontrarla sulla norma aggiornata.
- SCADENZE DEI RAPPORTI FINANZIARICosa Fare: Per evitare il problema
Alle holding conviene annotare nello scadenzario le date delle operazioni su partecipazioni, finanziamenti e garanzie, fissando un promemoria al 30 del mese successivo (o all’ultimo giorno lavorativo utile). Chi è già in ritardo farebbe meglio a non attendere la contestazione: inviare subito la comunicazione e sanare con il ravvedimento attenua la sanzione.
Domande frequenti
Quando devono essere comunicati i rapporti finanziari delle holding?
La comunicazione riguarda nuovi rapporti e variazioni, comprese le cessazioni. Il termine indicato è l’ultimo giorno lavorativo del mese successivo all’evento; il sabato non è lavorativo, ma gli invii entro l’ultimo giorno del mese non sono considerati tardivi.
Quale sanzione è prevista se la holding comunica con oltre 15 giorni di ritardo?
Per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024, oltre quindici giorni di ritardo la sanzione indicata va da 1.500 a 15.000 euro. Il dimezzamento opera soltanto entro quindici giorni dalla scadenza, ferma la possibilità di valutare il ravvedimento.
Come si regolarizza una comunicazione tardiva della holding?
Occorre inviare i dati e verificare i presupposti per pagare la sanzione ridotta con ravvedimento. La riduzione dipende dal ritardo e va controllata sulla norma aggiornata prima dell’F24: la misura applicabile non è stata riscontrata sul testo vigente.

