Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 32426

Cassazione, sentenza n. 32426 del 14/12/2018

Sentenza n. 32426 del 14/12/2018

La contribuente contestava una cartella derivante dal controllo di una dichiarazione congiunta relativa al 1995, sostenendo anche che la notificazione fosse tardiva; la CTR aveva invece giudicato tempestiva la cartella notificata nel 2002. La Corte applica la disciplina transitoria secondo cui, per dichiarazioni presentate entro il 31 dicembre 2001, la cartella deve essere notificata entro il quinto anno successivo alla presentazione: nel caso concreto il termine scadeva il 31 dicembre 2001. Accoglie il primo motivo, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, annulla la cartella.

N. 32409

Cassazione, sentenza n. 32409 del 14/12/2018

Sentenza n. 32409 del 14/12/2018

Nel giudizio di rinvio relativo a un accertamento IRPEG e ILOR per costi fittizi o non inerenti, il giudice regionale aveva richiamato i principi sulla tipicità degli atti impositivi e sulla necessaria documentazione delle spese, senza esaminare concretamente i motivi d’appello della curatela. La Corte rileva che il precedente rinvio imponeva ulteriori accertamenti sulle operazioni inesistenti, sui componenti reddituali e sulla tenuta delle scritture: la mancata pronuncia su tali contestazioni viola il principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato. Il ricorso è accolto, con cassazione e nuovo rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Imprese
  • Procedure concorsuali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32425

Cassazione, sentenza n. 32425 del 14/12/2018

Sentenza n. 32425 del 14/12/2018

L’Agenzia contestava la prescrizione dichiarata dalla CTR nel recupero di agevolazioni fiscali qualificate come aiuti di Stato incompatibili, relative agli anni 1995-1998. La Corte conferma l’applicazione della prescrizione ordinaria decennale, ma precisa che essa decorre dalla notificazione allo Stato della decisione della Commissione europea, momento dal quale l’aiuto diviene qualificabile come illegale e recuperabile, non dalla sua fruizione. Accoglie quindi il secondo motivo, respinge il primo, assorbe il terzo e rinvia alla CTR per un nuovo esame.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32407

Cassazione, sentenza n. 32407 del 14/12/2018

Sentenza n. 32407 del 14/12/2018

La controversia concerneva un accertamento induttivo conseguente all’omessa dichiarazione, con rettifica di ricavi, rimanenze e costi ritenuti fittizi, non documentati o non inerenti. Nel giudizio di rinvio la Commissione regionale aveva richiamato principi generali sulla tipicità dell’accertamento e sulla prova dell’inerenza, ma aveva omesso di valutare i motivi d’appello e le singole irregolarità che la precedente cassazione le aveva affidato. Ravvisata l’omessa pronuncia, la Corte accoglie il ricorso della curatela, cassa la decisione e rinvia a una diversa composizione del giudice regionale.

  • Accertamento fiscale
  • Dichiarazioni
  • IRES
  • Imprese
  • Procedure concorsuali
  • Processo tributario
N. 32424

Cassazione, sentenza n. 32424 del 14/12/2018

Sentenza n. 32424 del 14/12/2018

La controversia riguarda ingiunzioni per il recupero di agevolazioni fiscali concesse a una società a prevalente capitale pubblico e qualificate come aiuti di Stato incompatibili. La Corte conferma la giurisdizione ormai coperta da giudicato, la prescrizione ordinaria decennale e la legittimità della procedura speciale mediante ingiunzione; precisa però che l’Amministrazione deve provare sia i requisiti soggettivi della beneficiaria sia l’effettiva fruizione dell’agevolazione. Ritiene pertanto fondato il motivo sul riparto dell’onere probatorio, demandando il riesame della pretesa al giudice di merito.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32406

Cassazione, sentenza n. 32406 del 14/12/2018

Sentenza n. 32406 del 14/12/2018

L’accertamento riguardava, tra l’altro, la qualificazione come conferimenti di rami d’azienda di operazioni che l’Agenzia delle Entrate riteneva cessioni di terreni elusive e l’asserito occultamento di una quota del corrispettivo, con conseguenti effetti ai fini IRAP. La CTR aveva escluso la tassabilità della plusvalenza, senza esaminare la distinta contestazione sul corrispettivo né spiegare adeguatamente perché le operazioni non fossero dirette esclusivamente al risparmio fiscale. La Cassazione ha ravvisato omessa pronuncia e motivazione insufficiente, cassando la sentenza e rinviando alla CTR per un nuovo esame.

  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Operazioni straordinarie
N. 32442

Cassazione, sentenza n. 32442 del 14/12/2018

Sentenza n. 32442 del 14/12/2018

La contribuente aveva aderito alla definizione agevolata dei carichi pregressi, pagando tempestivamente la prima rata ma versando la seconda cinque anni dopo il termine; il concessionario aveva pertanto richiesto il residuo carico originario. La Corte ha chiarito che questa sanatoria, di natura clemenziale, si perfeziona soltanto con l’integrale e tempestivo pagamento: anche il semplice ritardo di una rata successiva impedisce la definizione. Ritenuto inoltre specifico l’appello dell’Agenzia, ha accolto il ricorso, cassato la sentenza e, decidendo nel merito, respinto l’impugnazione iniziale della contribuente.

N. 32423

Cassazione, sentenza n. 32423 del 14/12/2018

Sentenza n. 32423 del 14/12/2018

Un promotore finanziario contestava l’accertamento IRPEF e IRAP fondato sui parametri, richiamando il mandato esclusivo, le ritenute sui compensi, la crisi del mercato e la valutazione dell’autovettura strumentale. La Corte ribadisce che lo scostamento legittima l’accertamento standardizzato previo contraddittorio: l’Ufficio deve dimostrare l’applicabilità dello standard, mentre il contribuente deve provare circostanze concrete che differenzino l’attività dal modello normale. Ritenute generiche o non adeguatamente documentate le giustificazioni offerte e congrua la motivazione della CTR, la Corte rigetta integralmente il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • IRAP
  • Professionisti
  • Processo tributario
N. 32441

Cassazione, sentenza n. 32441 del 14/12/2018

Sentenza n. 32441 del 14/12/2018

La controversia riguardava una cartella IRPEF preceduta da un avviso di accertamento che il contribuente dichiarava di non avere ricevuto; la CTR aveva annullato l’atto per mancanza della prova della raccomandata informativa prevista dall’art. 140 c.p.c. La Cassazione precisa che il perfezionamento della notifica richiede la produzione dell’avviso di ricevimento, mentre la mera attestazione della consegna all’ufficio postale non prova l’inoltro. Dichiarati inammissibili i motivi sulla querela di falso e infondato quello sulla notifica, la Corte rigetta il ricorso dell’Agenzia delle entrate.

  • Accertamento e riscossione
  • Accertamento fiscale
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32422

Cassazione, sentenza n. 32422 del 14/12/2018

Sentenza n. 32422 del 14/12/2018

L’accertamento recuperava costi infragruppo per servizi, royalties e merci destinate alla distruzione, mentre la contribuente contestava separatamente la ripresa degli sconti-premio. La Corte esclude la nullità della motivazione per relationem, ma rileva che la CTR non aveva verificato l’effettiva utilità, l’inerenza, la documentazione e la coerenza economica dei costi, né affrontato le contestazioni sulla loro duplicazione; conferma invece che gli sconti-premio sono deducibili solo nell’esercizio in cui esistenza e ammontare divengano certi o obiettivamente determinabili. Accoglie le censure motivazionali dell’Ufficio e respinge il ricorso incidentale.

N. 32440

Cassazione, sentenza n. 32440 del 14/12/2018

Sentenza n. 32440 del 14/12/2018

La lite concerneva una cartella emessa per omesso versamento di somme dichiarate e la riduzione delle sanzioni al 10% riconosciuta dalla CTR, poiché l’avviso bonario era stato inviato all’intermediario professionale nel frattempo deceduto. L’Agenzia delle entrate contestava sia la novità della richiesta formulata in appello sia i presupposti della riduzione. Dopo il pagamento dei carichi di ruolo, il contribuente ha rinunciato per cessazione della materia del contendere e l’Avvocatura ha accettato: la Cassazione ha quindi dichiarato estinto il giudizio, senza pronunciarsi sui motivi e senza statuire sulle spese.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32421

Cassazione, sentenza n. 32421 del 14/12/2018

Sentenza n. 32421 del 14/12/2018

L’Ufficio aveva tassato la plusvalenza relativa a un terreno edificabile, ritenendo fiscalmente inopponibile la sequenza di donazione al coniuge e successiva vendita; i giudici regionali avevano invece circoscritto l’esame alla prova della simulazione. La Corte chiarisce che l’interposizione può realizzarsi anche mediante operazioni effettive, quando strumenti giuridici legittimi siano combinati in modo improprio per eludere il regime fiscale applicabile; la realtà della vendita e la percezione del prezzo da parte della donataria non escludono quindi, da sole, lo scopo elusivo. Accoglie il motivo dell’Agenzia, cassa e rinvia.

N. 32439

Cassazione, sentenza n. 32439 del 14/12/2018

Sentenza n. 32439 del 14/12/2018

L’accertamento aveva determinato maggiori ricavi applicando lo studio di settore indicato dalla società, attiva nella valorizzazione immobiliare, e considerando la condotta antieconomica; i giudici di merito lo avevano annullato richiamando un diverso studio relativo alle costruzioni. La Cassazione rileva che il contraddittorio era pacifico e non contestato, sicché la CTR ha pronunciato oltre la domanda negandone lo svolgimento, oltre a motivare in modo contraddittorio e confuso sullo studio effettivamente applicato e sull’attività esercitata. Il ricorso dell’Agenzia è accolto, con cassazione e rinvio alla CTR in diversa composizione.

  • Accertamento fiscale
  • Società, imprese e Professionisti
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32420

Cassazione, sentenza n. 32420 del 14/12/2018

Sentenza n. 32420 del 14/12/2018

La società contestava la tassazione, nel 2005, della sopravvenuta insussistenza di un fondo rischi originariamente collegato a un contenzioso sulle accise, sostenendo anche la violazione del termine dilatorio di sessanta giorni. La Corte esclude tale garanzia perché il controllo si era svolto mediante richiesta di documenti negli uffici, senza accesso nei locali della contribuente; ritiene inoltre tassabile la passività divenuta insussistente e pone sulla società l’onere di provare un eventuale precedente recupero fiscale. Confermata anche la tempestività dell’accertamento e l’inutilizzabilità dei documenti tardivi, rigetta il ricorso.

  • IRES
  • Contabilità e Bilancio
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 32438

Cassazione, sentenza n. 32438 del 14/12/2018

Sentenza n. 32438 del 14/12/2018

La controversia riguardava cartelle emesse verso due soci in seguito ad avvisi non impugnati, comprendenti redditi di partecipazione e, secondo l’Ufficio, redditi di lavoro dipendente non dichiarati. La Cassazione riconosce che il giudicato di annullamento dell’accertamento societario, formatosi nel giudizio cui i soci avevano partecipato, è opponibile all’Amministrazione anche rispetto alla componente partecipativa degli atti divenuti definitivi; non si estende però agli eventuali redditi personali da lavoro dipendente. Accolto il secondo motivo dell’Agenzia, la sentenza è cassata con rinvio affinché la CTR verifichi il contenuto degli avvisi.

  • Accertamento e riscossione
  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32419

Cassazione, sentenza n. 32419 del 14/12/2018

Sentenza n. 32419 del 14/12/2018

La controversia riguarda l’imputazione e l’ammortamento dei costi sostenuti da un operatore televisivo per diritti sportivi e cinematografici e per il noleggio del satellite, capitalizzati come spese di avvio secondo un principio contabile statunitense. La CTR aveva ammesso una ripartizione biennale dei diritti sportivi, l’ammortamento ordinario dei diritti cinematografici e qualificato il noleggio satellitare come costo di locazione, escludendo l’efficacia del criterio straniero. La Corte respinge la censura di nullità della sentenza, giudicandone intelligibili motivazione e dispositivo; il testo fornito non riporta l’esito degli ulteriori motivi.

N. 32437

Cassazione, sentenza n. 32437 del 14/12/2018

Sentenza n. 32437 del 14/12/2018

L’accertamento IRES recuperava costi e una quota di svalutazione della partecipazione in una società statunitense; la CTR aveva confermato l’indeducibilità della minusvalenza, delle spese congressuali, dei servizi infragruppo esteri e dei rimborsi di viaggio. La Cassazione considera apparente la motivazione sulla svalutazione, perché il rinvio alla decisione di primo grado non affrontava le articolate contestazioni della contribuente; conferma invece la qualificazione delle spese congressuali come rappresentanza e l’onere di provare esistenza, inerenza e coerenza economica dei costi. Accolto parzialmente il primo motivo, cassa la sentenza e rinvia alla CTR.

  • IRES
  • Società
  • Operazioni straordinarie
  • Spese di rappresentanza
  • Processo tributario
N. 32418

Cassazione, sentenza n. 32418 del 14/12/2018

Sentenza n. 32418 del 14/12/2018

L’accertamento recuperava, ai fini IRPEG e IRAP per il 2002, ammortamenti relativi a diritti sportivi e cinematografici e al noleggio di un satellite, che la società sosteneva fossero costi pluriennali di avvio. La Corte, esaminando la censura di nullità della decisione regionale, ritiene il dispositivo comprensibile alla luce della motivazione: i diritti sportivi erano imputabili agli esercizi interessati, quelli cinematografici ammortizzabili secondo la disciplina indicata, mentre i canoni satellitari restavano costi di locazione. Il primo motivo è quindi respinto; il testo fornito non riporta l’esito complessivo del ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Contabilità e Bilancio
  • Processo tributario
N. 32436

Cassazione, sentenza n. 32436 del 14/12/2018

Sentenza n. 32436 del 14/12/2018

La società contestava un accertamento IRAP relativo a spese per un congresso medico, servizi resi da consociate estere e viaggi di un dirigente, nonché le sanzioni applicate. La Cassazione conferma che la distinzione tra pubblicità e rappresentanza dipende dalla finalità perseguita e ritiene non censurabile l’accertamento della CTR, secondo cui il congresso mirava all’immagine e al prestigio aziendale; ribadisce inoltre che il contribuente deve provare certezza, inerenza e coerenza economica dei costi. Le censure motivazionali sono respinte o dichiarate inammissibili e non viene riconosciuta l’invocata incertezza normativa.

  • IRAP
  • Società
  • Spese di rappresentanza
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 32417

Cassazione, sentenza n. 32417 del 14/12/2018

Sentenza n. 32417 del 14/12/2018

La controversia riguardava il recupero, ai fini IRPEG e IRAP per il 2000, di ammortamenti concernenti diritti sportivi e cinematografici e noleggio satellitare, qualificati dalla contribuente come costi pluriennali di avvio. La Corte esclude la dedotta nullità della sentenza regionale: dalla motivazione risultava che i diritti sportivi andavano ripartiti tra gli esercizi interessati, quelli cinematografici seguivano la specifica disciplina di ammortamento e i canoni satellitari costituivano costi di locazione. Il primo motivo è dichiarato infondato; il materiale disponibile non consente di precisare l’esito finale dell’intero ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Contabilità e Bilancio
  • Processo tributario

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