Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 20345

Cassazione, sentenza n. 20345 del 26/07/2019

Sentenza n. 20345 del 26/07/2019

L’accertamento riguardava la deducibilità, ai fini IRPEG e IRAP, della perdita di valore di quote in una SICAV lussemburghese detenute da un’impresa assicurativa, nonché la legittimità della verifica svolta dalla Direzione centrale dell’Agenzia delle Entrate. La contribuente sosteneva che l’organismo conservasse natura di SICAV anche con un solo investitore e che la minusvalenza fosse integralmente deducibile. La Corte ha escluso i denunciati vizi della verifica e della motivazione e, lasciando ferme le riprese sulla deduzione pluriennale e sull’irrilevanza IRAP degli investimenti durevoli, ha rigettato il ricorso.

  • IRAP
  • IRES
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 20344

Cassazione, sentenza n. 20344 del 26/07/2019

Sentenza n. 20344 del 26/07/2019

Il contribuente contestava un accertamento sintetico IRPEF fondato sul divario tra reddito dichiarato e capacità contributiva, deducendo redditi esenti, rimborsi forfettari e l’uso professionale di un immobile. La Corte ha ribadito che la prova contraria deve documentare entità e durata della disponibilità finanziaria; ha però rilevato che le censure erano generiche o miravano a una nuova valutazione delle prove, mentre i rimborsi indicati non erano stati computati dall’Ufficio. Esclusi anche i vizi processuali denunciati, il ricorso è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Professionisti
  • Processo tributario
N. 20149

Cassazione, ordinanza n. 20149 del 25/07/2019

Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Agricoltura (regime speciale) - Imprenditore agricolo - Cessione di terreno divenuto edificabile - Applicazione IVA - Esclusione.

La CTR aveva assoggettato a IVA la cessione, effettuata da un imprenditore agricolo, di un terreno già agricolo e successivamente divenuto edificabile. La Cassazione afferma che il mutamento della destinazione urbanistica trasforma il fondo in un bene diverso, facendogli perdere la qualità di bene strumentale dell’impresa agricola; la vendita resta quindi fuori campo IVA ed è soggetta all’imposta proporzionale di registro. Accolto il primo motivo e assorbito il secondo, la Corte decide nel merito, accoglie il ricorso originario e annulla l’avviso di accertamento.

  • IVA
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
N. 20135

Cassazione, sentenza n. 20135 del 25/07/2019

IMU - Accertamento e controlli - Immobili dell' aziende per l'edilizia residenziale pubblica - Esenzione IMU - Esclusione.

Un ente di edilizia residenziale pubblica contestava l’IMU applicata agli alloggi concessi agli assegnatari, invocando l’esenzione per attività assistenziali e il trattamento dell’abitazione principale. La Cassazione esclude entrambi i benefici: l’esenzione richiede utilizzazione diretta dell’immobile da parte dell’ente possessore e destinazione esclusiva ad attività non produttive di reddito, mentre l’agevolazione per l’abitazione principale presuppone che vi dimori il soggetto passivo. Ritenute non estensibili analogicamente le norme agevolative e infondate le ulteriori censure sull’accertamento e sull’aliquota, il ricorso è rigettato.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
N. 20007

Cassazione, sentenza n. 20007 del 24/07/2019

IRES - Facoltà di riporto perdite - Riqualificazione della durata del riporto - Perdite fiscalmente deducibili.

Una società aveva riqualificato mediante dichiarazione integrativa alcune perdite IRES, già indicate in precedenza, come riportabili senza limite temporale; l’Agenzia aveva disconosciuto tale qualificazione. La Cassazione stabilisce che il termine per il controllo decorre dalla manifestazione della nuova scelta fiscale, non dalla precedente esposizione dell’importo, e reputa quindi tempestivo l’accertamento. Esclude inoltre che la trasformazione di un’azienda speciale in società per azioni generi un nuovo soggetto cui applicare il riporto illimitato previsto per i primi esercizi, confermando il limite quinquennale e rigettando il ricorso.

  • IRES
  • Dichiarazioni
  • Accertamento fiscale
  • Società di capitali
N. 19987

Cassazione, ordinanza n. 19987 del 24/07/2019

IVA - Importazioni - Accertamento - Deposito fiscale ritenuto virtuale - IVA detratta - Reverse charge - Disconoscimento - Competenza - Agenzia Entrate.

La CTR aveva annullato gli accertamenti relativi all’IVA all’importazione, ritenendo competente esclusivamente l’Agenzia delle Dogane per il recupero della detrazione operata mediante reverse charge all’estrazione da un deposito fiscale reputato virtuale. La Cassazione qualifica l’IVA all’importazione come tributo interno e riconosce la competenza dell’Agenzia delle Entrate quando l’immissione in libera pratica precede quella in consumo e la contestazione riguarda l’indebita detrazione successiva. Accoglie pertanto il ricorso dell’Amministrazione, cassa la decisione e rinvia alla CTR per il riesame della controversia.

  • IVA
  • Reverse Charge
  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Processo tributario
N. 19982

Cassazione, sentenza n. 19982 del 24/07/2019

Imposte sui redditi e IVA - Accertamento - Associazione sportiva non riconosciuta - Responsabilità solidale legale rappresentante.

La controversia riguardava una cartella per IRPEG, IRAP e IVA notificata al legale rappresentante di un’associazione sportiva non riconosciuta, senza un autonomo avviso di accertamento a lui intestato. La Cassazione ha ritenuto legittima la cartella, poiché il coobbligato solidale può impugnare anche gli atti presupposti emessi verso l’ente; ha inoltre precisato che la responsabilità fiscale dipende dall’ingerenza gestoria e dall’adempimento degli obblighi tributari, non dalla sola carica formale. Accertato il mancato versamento, la Corte ha rigettato integralmente il ricorso.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • IVA
  • IRAP
  • Enti Sportivi dilettantistici
  • Processo tributario
N. 19758

Cassazione, ordinanza n. 19758 del 23/07/2019

Avviso di iscrizione ipotecaria - Fondo patrimoniale - Connessione debito bisogni della famiglia.

Il contribuente contestava l’iscrizione ipotecaria su un bene conferito in fondo patrimoniale, sostenendo che il debito fiscale fosse estraneo ai bisogni familiari; la CTR aveva invece rilevato il mancato assolvimento del relativo onere probatorio. La Cassazione ha chiarito che occorre provare sia l’estraneità del debito ai bisogni della famiglia sia la conoscenza di tale circostanza da parte del creditore, senza che l’origine imprenditoriale dell’obbligazione sia decisiva. Non essendo stati allegati e dimostrati tali presupposti, il ricorso è stato rigettato.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19815

Cassazione, sentenza n. 19815 del 23/07/2019

TRIBUTI (IN GENERALE) - "SOLVE ET REPETE" - DISCIPLINA DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE - AGEVOLAZIONI VARIE - IN GENERE "Bonus" per spese di riqualificazione energetica - Beni locati a terzi - Spettanza - Fondamento.

Una società immobiliare aveva detratto il 55% delle spese sostenute per riqualificare energeticamente un edificio concesso in locazione; l’Agenzia sosteneva che il beneficio spettasse alle imprese soltanto per fabbricati strumentali direttamente utilizzati. La Cassazione ha escluso tale limitazione, non prevista dalla disciplina richiamata, rilevando che l’incentivo riguarda gli edifici esistenti senza distinzioni soggettive o catastali ed è diretto al risparmio energetico dell’intero patrimonio immobiliare. È stato quindi ritenuto infondato il ricorso dell’Amministrazione contro il riconoscimento della detrazione.

  • EcoBonus
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Locazione immobili
  • IRES
N. 19713

Cassazione, ordinanza n. 19713 del 22/07/2019

Accertamento - IRPEF - Riposi settimanali - Indennità - Tassazione.

La controversia riguardava il rimborso dell’IRPEF trattenuta sull’indennità corrisposta per riposi giornalieri o settimanali non goduti, qualificata come risarcitoria dai giudici di merito. La Cassazione ha invece riconosciuto natura imponibile alla somma, perché collegata alle prestazioni lavorative rese nel periodo destinato al riposo e comunque attribuita in dipendenza del rapporto di lavoro; l’eventuale componente risarcitoria non esclude tale conclusione. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata e la domanda originaria di rimborso respinta.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19678

Cassazione, ordinanza n. 19678 del 22/07/2019

Concessione - Produzione energia elettrica - Concessione di deviazione acqua - Pagamento sovracanone - Inerzia della PA - Sovracanone non dovuto.

Un consorzio chiedeva i sovracanoni connessi a una concessione di derivazione idrica, benché l’impianto non fosse entrato in funzione; il Tribunale superiore delle acque pubbliche aveva escluso il pagamento per l’inerzia amministrativa nel rilascio della valutazione ambientale. Le Sezioni Unite hanno ribadito che il sovracanone nasce con la concessione, ma richiede un’utilizzazione almeno potenziale della risorsa e non è dovuto, o è ridotto, quando questa sia inutilizzabile per cause non imputabili al concessionario. Ritenuta tempestiva l’allegazione e inammissibile la censura sulla valutazione delle prove, il ricorso è stato rigettato.

N. 19643

Cassazione, ordinanza n. 19643 del 22/07/2019

Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) - Redditi di lavoro dipendente e assimilati - Trattamento previdenziale - Fondo di previdenza dei dipendenti INPS, subentrato al Fondo del Consorzio Autonomo del Porto di Genova - Prestazioni periodiche - Natura di forma pensionistica complementare - Tassazione.

Il giudizio concerneva il rimborso dell’IRPEF applicata integralmente alle prestazioni periodiche erogate dal fondo previdenziale dei dipendenti INPS subentrato al fondo del personale portuale; la CTR aveva riconosciuto l’imponibilità limitata all’87,5% anche per gli anni 2008-2011. La Cassazione ha qualificato il trattamento come pensione complementare, precisando però che la tassazione ridotta riguarda le prestazioni anteriori al 1° gennaio 2001, mentre quelle successive sono integralmente imponibili. Ha quindi accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la decisione e respinto la domanda originaria.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19642

Cassazione, ordinanza n. 19642 del 22/07/2019

Accertamento imposte - Attività istruttoria- Redditi diversi - Plusvalenza da cessione di terreni edificabili - Possibilità di estensione della plusvalenza anche per la cessione di edifici nonostante il diverso regime fiscale - Esclusione.

L’Amministrazione aveva riqualificato come cessione di terreno edificabile la vendita di fabbricati insistenti su un lotto, assoggettando a IRPEF la relativa plusvalenza; i giudici di merito avevano condiviso la ricostruzione sulla base dell’intento delle parti. La Cassazione ha affermato che l’alternativa tra terreno edificato e non edificato non ammette categorie intermedie: neppure la prevista demolizione e ricostruzione consente di superare il diverso regime fiscale stabilito per edifici e terreni. Accolto il ricorso, la Corte ha cassato la sentenza e annullato nel merito l’accertamento impugnato.

N. 19517

Cassazione, ordinanza n. 19517 del 19/07/2019

Ordinanza n. 19517 del 19/07/2019

La controversia verteva sulla tempestività di un appello proposto contro una sentenza del Giudice di pace, notificata via PEC mediante copia informatica tratta dall’originale cartaceo e corredata dalle attestazioni di conformità. La Cassazione ha ritenuto rituale la notificazione, poiché la conformità della copia analogica era attestata dal cancelliere e quella del documento trasmesso dal notificante; da essa decorreva quindi il termine breve di trenta giorni. Accolto il primo motivo, la Corte ha dichiarato tardivo l’appello e definitivamente passata in giudicato la decisione di primo grado.

N. 19333

Cassazione, sentenza n. 19333 del 18/07/2019

Sentenza n. 19333 del 18/07/2019

La lite riguardava una cartella TARSU applicata a una struttura alberghiera e la validità delle delibere comunali sulle tariffe, che la CTR aveva ritenuto prive di adeguata motivazione. La Cassazione ha stabilito che l’annullamento della delibera relativa a un’annualità non travolge quelle autonome degli anni successivi; ha inoltre riconosciuto alla Giunta la competenza sulla concreta determinazione tariffaria e negato un obbligo di motivazione della delibera generale, ritenendo legittima la distinzione tra alberghi e abitazioni. Accolti due motivi del Comune e respinto il ricorso incidentale, ha cassato con rinvio.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19317

Cassazione, sentenza n. 19317 del 18/07/2019

Sentenza n. 19317 del 18/07/2019

Il Comune contestava l’aliquota ICI agevolata applicata a immobili locati, sostenendo che la contribuente non avesse effettuato la comunicazione richiesta dal regolamento e dovesse quindi applicare l’aliquota prevista per gli alloggi sfitti. La Cassazione ha qualificato la comunicazione come adempimento formale, inidoneo a precludere il beneficio quando i requisiti sostanziali siano provati e i contratti di locazione risultino già noti all’Amministrazione perché registrati. Ha quindi rigettato il ricorso comunale, confermando la decisione favorevole alla contribuente e compensando le spese.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 19332

Cassazione, sentenza n. 19332 del 18/07/2019

Sentenza n. 19332 del 18/07/2019

La controversia verteva su cinque accertamenti TARSU relativi a un albergo, contestati per competenza tariffaria, motivazione, contraddittorio e determinazione delle superfici. La Corte ha riconosciuto, secondo lo statuto comunale richiamato, la competenza della Giunta a variare le tariffe anche senza preventiva fissazione dei limiti da parte del Consiglio; ha però rilevato che la CTR aveva omesso di decidere su varie censure della contribuente e aveva motivato solo apparentemente sulla validità degli avvisi. Sono stati accolti sia il ricorso principale sia quello incidentale, con cassazione e rinvio alla CTR.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19316

Cassazione, sentenza n. 19316 del 18/07/2019

ICI - Agevolazioni - Inosservanza di un adempimento formale - Requisiti oggettivi e soggettivi per il beneficio - Spettanza - Fondamento - Fattispecie.

Per l’anno 2005 il Comune pretendeva l’ICI con aliquota maggiorata, deducendo che la società non aveva comunicato, secondo il regolamento locale, l’esistenza dei contratti di locazione necessari per l’aliquota agevolata. La Cassazione ha ritenuto tale comunicazione un requisito meramente formale: la sua omissione non elimina il beneficio quando siano dimostrati i presupposti oggettivi e soggettivi e le locazioni siano già documentalmente note all’Amministrazione perché registrate. Il ricorso del Comune è stato rigettato e le spese integralmente compensate.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 19331

Cassazione, sentenza n. 19331 del 18/07/2019

Sentenza n. 19331 del 18/07/2019

La controversia riguardava il diniego comunale di annullare in autotutela un accertamento TARSU 2001-2005 e la successiva cartella, entrambi non impugnati tempestivamente; la contribuente deduceva irregolarità nelle comunicazioni, errore sul presupposto e affidamento nel riesame amministrativo. La Cassazione ribadisce che l’autotutela non sostituisce i rimedi giurisdizionali e che il relativo diniego non consente di riaprire la contestazione sulla pretesa ormai definitiva, salvo profili inerenti a rilevanti interessi generali. Il ricorso è dichiarato inammissibile, con condanna alle spese.

  • Autotutela
  • Tributi locali
  • Processo tributario
  • Riscossione
N. 19315

Cassazione, sentenza n. 19315 del 18/07/2019

Sentenza n. 19315 del 18/07/2019

La contribuente contestava avvisi ICI relativi a fabbricati asseritamente rurali e strumentali all’attività agricola esercitata da una società semplice tra coniugi; la CTR aveva negato il beneficio per mancanza di prova scritta e registrata del titolo di utilizzazione. La Cassazione ha precisato che occorre una prova documentale idonea a identificare chiaramente l’utilizzatore e a consentire la verifica della strumentalità agricola, rilevando che tale titolo non era stato dimostrato nel giudizio. Ha quindi rigettato il ricorso, dichiarando infondata la censura principale e inammissibili le altre per difetti di specificità e autosufficienza.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Società semplice
  • Contenzioso

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