Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 19338

Cassazione, sentenza n. 19338 del 18/07/2019

Sentenza n. 19338 del 18/07/2019

La controversia concerneva avvisi ICI riferiti a un fabbricato collabente, censito in categoria F/2 senza rendita, che la CTR aveva assoggettato a imposta utilizzando il valore dell’area sottostante. La Corte ha affermato che l’immobile conserva natura di fabbricato sino all’eventuale completa demolizione: non è imponibile per assenza di base imponibile e il tributo non può essere recuperato qualificando come edificabile un’area già edificata. Accolto il ricorso, la sentenza è stata cassata e, decidendo nel merito, è stato accolto il ricorso originario della contribuente, con spese compensate.

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  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
N. 19322

Cassazione, sentenza n. 19322 del 18/07/2019

Sentenza n. 19322 del 18/07/2019

La società chiedeva la revocazione della pronuncia che aveva dichiarato tardivo il deposito del ricorso contro una cartella per contributi di bonifica, poiché la spedizione postale era avvenuta entro venti giorni dalla notifica. La Cassazione riconosce l’errore percettivo e revoca la precedente decisione, ma nel merito conferma che il contributo è dovuto quando il fondo riceve un beneficio idraulico diretto e specifico, presunto in presenza di un piano di classifica approvato salvo prova contraria; il pagamento della fognatura non basta per l’esenzione. Il ricorso originario è quindi rigettato.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 19337

Cassazione, sentenza n. 19337 del 18/07/2019

Sentenza n. 19337 del 18/07/2019

Gli avvisi ICI riguardavano terreni adiacenti all’abitazione, che il contribuente considerava pertinenziali, contestando anche il valore venale assunto dal Comune. La Corte ha escluso che la pertinenzialità potesse essere dedotta soltanto in giudizio, poiché non era stata indicata nella dichiarazione, ma ha ritenuto necessario verificare la base imponibile confrontando la stima comunale con le perizie prodotte e con una vendita di terreno asseritamente analogo; ha inoltre rilevato l’omessa decisione su alcune particelle. Accolti due motivi, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR.

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  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 19321

Cassazione, sentenza n. 19321 del 18/07/2019

Sentenza n. 19321 del 18/07/2019

La controversia riguardava l’esenzione ICI per immobili nei quali una Camera del lavoro svolgeva attività di assistenza a lavoratori, pensionati e disoccupati, mentre le attività amministrative e contabili erano affidate a un soggetto esterno. La Cassazione ha confermato l’accertamento della CTR circa la natura non commerciale dell’attività e la sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi dell’esenzione, dichiarando inammissibili le censure volte a rivalutare le prove. Ha quindi rigettato il ricorso del Comune, disattendendo anche le questioni di legittimità costituzionale prospettate.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 19336

Cassazione, sentenza n. 19336 del 18/07/2019

Sentenza n. 19336 del 18/07/2019

La causa riguardava avvisi ICI su terreni edificabili adiacenti all’abitazione, dei quali il contribuente sosteneva la natura pertinenziale, censurando inoltre la determinazione del valore imponibile. La Cassazione ha confermato che la mancata indicazione della pertinenza nella dichiarazione impediva di far valere il vincolo soltanto in giudizio; ha tuttavia giudicato necessario riesaminare la stima comunale alla luce delle perizie e di una vendita comparabile, rilevando anche l’omessa pronuncia su altre particelle. La sentenza è stata cassata sui motivi accolti, con rinvio alla CTR e assorbimento delle restanti questioni.

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  • Immobili
  • Accertamento fiscale
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N. 19320

Cassazione, sentenza n. 19320 del 18/07/2019

Sentenza n. 19320 del 18/07/2019

Le contribuenti chiedevano il rimborso delle imposte di donazione, ipotecaria e catastale versate su atti poi ritenuti inopponibili al fisco, poiché la successiva vendita dell’immobile era stata imputata fiscalmente al donante. La Cassazione ha stabilito che trova applicazione la disciplina speciale sul rimborso spettante ai soggetti coinvolti nell’operazione ma diversi dal destinatario dell’accertamento, al fine di evitare duplicazioni, e non quella relativa alla nullità degli atti registrati. Accolto il primo motivo, ha cassato con rinvio per determinare l’importo rimborsabile entro il limite dell’imposta effettivamente riscossa.

N. 19335

Cassazione, sentenza n. 19335 del 18/07/2019

Sentenza n. 19335 del 18/07/2019

La controversia concerneva avvisi ICI fondati sulla rendita attribuita a un’abitazione e notificata insieme a precedenti accertamenti, non impugnati; i contribuenti richiamavano una diversa rendita proposta e la successiva istanza di autotutela. La Corte ha ritenuto definitiva la rendita, poiché solo la tempestiva impugnazione giurisdizionale poteva impedirne il consolidamento: né il pagamento sulla rendita proposta, né il silenzio dell’amministrazione, né l’istanza amministrativa producevano tale effetto. Irrilevante anche la diversa classificazione riconosciuta a un’altra unità immobiliare; il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.

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  • Immobili
  • Autotutela
  • Processo tributario
N. 19319

Cassazione, sentenza n. 19319 del 18/07/2019

Sentenza n. 19319 del 18/07/2019

L’Amministrazione sosteneva che la costituzione di un trust autodichiarato fosse immediatamente soggetta all’imposta proporzionale sulle donazioni quale vincolo di destinazione; i giudici di merito avevano invece escluso un attuale trasferimento di ricchezza. La Cassazione ha affermato che l’imposizione proporzionale richiede un’attribuzione patrimoniale stabile ed effettiva: nel trust autodichiarato gli atti istitutivo e di dotazione sono strumentali alla segregazione e non producono tale effetto, eventualmente rinvenibile soltanto nell’attribuzione finale. Il ricorso dell’Agenzia è stato pertanto rigettato, con compensazione delle spese.

N. 19334

Cassazione, sentenza n. 19334 del 18/07/2019

Sentenza n. 19334 del 18/07/2019

L’accertamento ICI riguardava un parco eolico di categoria D non ancora accatastato nel 2011, valorizzato dal Comune secondo le scritture contabili; la società contestava anche l’assenza di contraddittorio preventivo e le sanzioni. La Corte ha escluso un obbligo generalizzato di contraddittorio per questo tributo non armonizzato e ha confermato il criterio contabile sino alla richiesta di rendita, presentata soltanto nel 2012, senza retroattività anteriore all’istanza. Non ravvisando incertezza normativa oggettiva né illegittimità nel trattamento sanzionatorio, ha rigettato il ricorso e condannato la ricorrente alle spese.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
N. 19318

Cassazione, sentenza n. 19318 del 18/07/2019

Sentenza n. 19318 del 18/07/2019

La controversia concerneva l’agevolazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa per immobili compresi non in un piano di recupero edilizio, ma in un programma integrato di riqualificazione urbana. La Cassazione ha escluso l’equipollenza: i due strumenti hanno struttura e ambito differenti e la norma agevolativa, di stretta interpretazione, non può essere estesa analogicamente ai programmi integrati. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la Corte ha cassato la decisione regionale e, decidendo nel merito, ha rigettato il ricorso originario dell’ente contribuente, compensando le spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
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N. 19333

Cassazione, sentenza n. 19333 del 18/07/2019

Sentenza n. 19333 del 18/07/2019

La lite riguardava una cartella TARSU applicata a una struttura alberghiera e la validità delle delibere comunali sulle tariffe, che la CTR aveva ritenuto prive di adeguata motivazione. La Cassazione ha stabilito che l’annullamento della delibera relativa a un’annualità non travolge quelle autonome degli anni successivi; ha inoltre riconosciuto alla Giunta la competenza sulla concreta determinazione tariffaria e negato un obbligo di motivazione della delibera generale, ritenendo legittima la distinzione tra alberghi e abitazioni. Accolti due motivi del Comune e respinto il ricorso incidentale, ha cassato con rinvio.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19317

Cassazione, sentenza n. 19317 del 18/07/2019

Sentenza n. 19317 del 18/07/2019

Il Comune contestava l’aliquota ICI agevolata applicata a immobili locati, sostenendo che la contribuente non avesse effettuato la comunicazione richiesta dal regolamento e dovesse quindi applicare l’aliquota prevista per gli alloggi sfitti. La Cassazione ha qualificato la comunicazione come adempimento formale, inidoneo a precludere il beneficio quando i requisiti sostanziali siano provati e i contratti di locazione risultino già noti all’Amministrazione perché registrati. Ha quindi rigettato il ricorso comunale, confermando la decisione favorevole alla contribuente e compensando le spese.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 19332

Cassazione, sentenza n. 19332 del 18/07/2019

Sentenza n. 19332 del 18/07/2019

La controversia verteva su cinque accertamenti TARSU relativi a un albergo, contestati per competenza tariffaria, motivazione, contraddittorio e determinazione delle superfici. La Corte ha riconosciuto, secondo lo statuto comunale richiamato, la competenza della Giunta a variare le tariffe anche senza preventiva fissazione dei limiti da parte del Consiglio; ha però rilevato che la CTR aveva omesso di decidere su varie censure della contribuente e aveva motivato solo apparentemente sulla validità degli avvisi. Sono stati accolti sia il ricorso principale sia quello incidentale, con cassazione e rinvio alla CTR.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 19316

Cassazione, sentenza n. 19316 del 18/07/2019

ICI - Agevolazioni - Inosservanza di un adempimento formale - Requisiti oggettivi e soggettivi per il beneficio - Spettanza - Fondamento - Fattispecie.

Per l’anno 2005 il Comune pretendeva l’ICI con aliquota maggiorata, deducendo che la società non aveva comunicato, secondo il regolamento locale, l’esistenza dei contratti di locazione necessari per l’aliquota agevolata. La Cassazione ha ritenuto tale comunicazione un requisito meramente formale: la sua omissione non elimina il beneficio quando siano dimostrati i presupposti oggettivi e soggettivi e le locazioni siano già documentalmente note all’Amministrazione perché registrate. Il ricorso del Comune è stato rigettato e le spese integralmente compensate.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
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N. 19331

Cassazione, sentenza n. 19331 del 18/07/2019

Sentenza n. 19331 del 18/07/2019

La controversia riguardava il diniego comunale di annullare in autotutela un accertamento TARSU 2001-2005 e la successiva cartella, entrambi non impugnati tempestivamente; la contribuente deduceva irregolarità nelle comunicazioni, errore sul presupposto e affidamento nel riesame amministrativo. La Cassazione ribadisce che l’autotutela non sostituisce i rimedi giurisdizionali e che il relativo diniego non consente di riaprire la contestazione sulla pretesa ormai definitiva, salvo profili inerenti a rilevanti interessi generali. Il ricorso è dichiarato inammissibile, con condanna alle spese.

  • Autotutela
  • Tributi locali
  • Processo tributario
  • Riscossione
N. 19315

Cassazione, sentenza n. 19315 del 18/07/2019

Sentenza n. 19315 del 18/07/2019

La contribuente contestava avvisi ICI relativi a fabbricati asseritamente rurali e strumentali all’attività agricola esercitata da una società semplice tra coniugi; la CTR aveva negato il beneficio per mancanza di prova scritta e registrata del titolo di utilizzazione. La Cassazione ha precisato che occorre una prova documentale idonea a identificare chiaramente l’utilizzatore e a consentire la verifica della strumentalità agricola, rilevando che tale titolo non era stato dimostrato nel giudizio. Ha quindi rigettato il ricorso, dichiarando infondata la censura principale e inammissibili le altre per difetti di specificità e autosufficienza.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Società semplice
  • Contenzioso
N. 19330

Cassazione, sentenza n. 19330 del 18/07/2019

Sentenza n. 19330 del 18/07/2019

Una contribuente contestava l’accertamento della tariffa rifiuti e le relative sanzioni, sostenendo che il Comune non potesse delegarne l’irrogazione alla società affidataria e che quest’ultima non potesse determinare il tributo. La Cassazione dichiara inammissibili le censure per l’erronea formulazione dei vizi motivazionali e per difetto di autosufficienza; precisa comunque che il Comune conserva la determinazione della tariffa, mentre il gestore convenzionato può curare controllo, accertamento, riscossione e applicazione delle sanzioni previste. Il ricorso principale è inammissibile e quello incidentale resta assorbito.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
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N. 19314

Cassazione, sentenza n. 19314 del 18/07/2019

Sentenza n. 19314 del 18/07/2019

La controversia riguardava avvisi TIA, la tempestività del ricorso dopo un accertamento con adesione concluso senza accordo, l’esclusione della quota variabile per superfici produttive di rifiuti speciali e l’applicazione dell’IVA. La Cassazione ha confermato che il verbale di mancato accordo non interrompe la sospensione di novanta giorni e che la TIA, avendo natura tributaria, non è soggetta a IVA. Ha tuttavia ravvisato una motivazione meramente apparente sull’accertamento della natura dei rifiuti, accolto il quarto motivo, cassato la sentenza sul punto e rinviato alla CTR.

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N. 19329

Cassazione, sentenza n. 19329 del 18/07/2019

Sentenza n. 19329 del 18/07/2019

L’accertamento riguardava la tassa rifiuti su un magazzino e alcuni uffici utilizzati da un’impresa di autotrasporto, che allegava l’assenza di produzione di rifiuti e contestava anche l’IVA; la CTR aveva annullato integralmente la pretesa. La Cassazione conferma la giurisdizione tributaria e la non assoggettabilità a IVA della TIA applicabile al periodo 2004-giugno 2009, ma richiama la presunzione di produttività dei locali e l’onere del contribuente di provare le condizioni di esclusione. Accoglie il terzo e il quarto motivo, cassa la sentenza e rinvia alla CTR.

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  • IVA
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  • Processo tributario
N. 19313

Cassazione, sentenza n. 19313 del 18/07/2019

Sentenza n. 19313 del 18/07/2019

Nel giudizio su avvisi TIA, la società di gestione contestava sia la tempestività dell’impugnazione, proposta dopo un procedimento di adesione concluso senza accordo, sia l’esonero dalla quota variabile per aree produttive di rifiuti speciali e l’esclusione dell’IVA. La Cassazione ha ritenuto che il mancato accordo non faccia cessare la sospensione di novanta giorni e ha confermato la natura tributaria, non soggetta a IVA, della TIA. Ha però annullato con rinvio la decisione regionale perché priva di effettiva motivazione sulla prova della natura dei rifiuti prodotti.

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