Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 29645

Cassazione, sentenza n. 29645 del 14/11/2019

Sentenza n. 29645 del 14/11/2019

Una società contestava il diniego del nulla osta al credito d’imposta per ricerca e sviluppo, disposto per esaurimento delle risorse, sostenendo che il credito fosse maturato e utilizzato prima dell’introduzione del limite finanziario. La Cassazione afferma che il tetto opera anche per i crediti pregressi, senza violare il legittimo affidamento, e che il nulla osta è vincolato alla disponibilità della copertura, sicché il diniego non richiede una motivazione ulteriore rispetto all’esaurimento dei fondi. Dichiarate inammissibili le residue censure, la Corte rigetta il ricorso e compensa le spese.

N. 29644

Cassazione, sentenza n. 29644 del 14/11/2019

Sentenza n. 29644 del 14/11/2019

Gli acquirenti rivendicavano l’applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa per un immobile nell’isola di Ortigia, benché il piano di recupero fosse scaduto prima del rogito. La Cassazione conferma che l’agevolazione, di natura eccezionale, richiede un piano di recupero ancora efficace al momento del trasferimento e non può fondarsi sulla permanenza di prescrizioni urbanistiche analoghe; esclude inoltre vizi della delega di firma e ritiene sanati o infondati quelli di notificazione. Il ricorso è rigettato, con condanna dei ricorrenti alle spese.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 29643

Cassazione, sentenza n. 29643 del 14/11/2019

Imposta di registro - Agevolazioni acquisto "prima casa" - Esclusione - Abitazione di lusso - Caratteristiche - Superficie dell'immobile - Computo superficie utile - Soppalco.

La controversia riguardava la decadenza dall’agevolazione “prima casa” per un’abitazione ritenuta di lusso, poiché il computo del soppalco portava la superficie utile oltre 240 metri quadrati; l’acquirente richiamava anche il successivo frazionamento dell’immobile. La Cassazione afferma che conta l’utilizzabilità degli ambienti, non la loro formale abitabilità, e che il soppalco rientra nella superficie utile, mentre la divisione successiva non modifica le caratteristiche esistenti al momento dell’acquisto. Pur rilevando una questione di contraddittorio rispetto al coacquirente, esamina e respinge le restanti censure perché manifestamente infondate.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 29642

Cassazione, sentenza n. 29642 del 14/11/2019

Sentenza n. 29642 del 14/11/2019

L’Amministrazione aveva recuperato imposta di registro, interessi e sanzioni sul trasferimento di immobili a un trust, assumendo la decadenza dall’agevolazione per beni storico-artistici per mancata produzione, entro due anni, della documentazione sul vincolo. La Cassazione respinge le contestazioni sulla notificazione e ammette la produzione documentale effettuata dall’Ufficio in appello, ma accoglie le censure sulla decadenza: occorre verificare se il beneficio fosse stato effettivamente concesso, poiché non si può decadere da un’agevolazione mai fruita e l’atto risultava tassato in misura fissa. Il dispositivo finale non compare nell’estratto.

  • Imposta di registro
  • Trust
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 29641

Cassazione, sentenza n. 29641 del 14/11/2019

Sentenza n. 29641 del 14/11/2019

I contribuenti contestavano la revoca dell’agevolazione “prima casa” per un immobile qualificato di lusso, la cui superficie utile era stata stimata dall’Agenzia del Territorio in circa 295 metri quadrati. La Cassazione conferma che la soglia di 240 metri quadrati va verificata sulla superficie utile complessiva, considerando l’effettiva utilizzabilità degli ambienti e sottraendo soltanto balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale e posto macchina; dichiara inoltre inammissibili le censure non autosufficienti sulla motivazione dell’avviso e sulla stima. Il ricorso è rigettato, con condanna dei ricorrenti alle spese.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 29640

Cassazione, sentenza n. 29640 del 14/11/2019

Sentenza n. 29640 del 14/11/2019

Il giudizio riguardava la rettifica del valore di un immobile ai fini dell’imposta di registro, contestata per carenza di motivazione, insufficienza degli elementi estimativi e mancato assolvimento dell’onere probatorio da parte dell’Amministrazione. Dopo avere proposto ricorso per cassazione, la contribuente aderiva alla definizione agevolata dei carichi e depositava rinuncia ritualmente notificata. La Corte dichiara estinto il processo, precisando che la rinuncia produce tale effetto anche senza accettazione; in ragione della definizione agevolata compensa le spese ed esclude il raddoppio del contributo unificato.

  • Imposta di registro
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Pace Fiscale
  • Processo tributario
N. 29639

Cassazione, sentenza n. 29639 del 14/11/2019

Sentenza n. 29639 del 14/11/2019

I contribuenti contestavano la rettifica del valore dichiarato per la vendita di terreni, deducendo decadenza dell’Ufficio, carenza di motivazione e insussistenza dell’edificabilità, riconosciuta soltanto per una particella. La Cassazione rileva che, quando l’atto unitario coinvolge più coobbligati e il ricorso investe elementi comuni, sussiste litisconsorzio necessario, ma procede comunque all’esame delle censure; conferma inoltre che l’edificabilità rileva già in base al piano regolatore adottato, anche senza strumenti attuativi, con valutazione riferita al momento del trasferimento. Il ricorso è rigettato e i ricorrenti sono condannati alle spese.

  • Imposta di registro
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 29638

Cassazione, sentenza n. 29638 del 14/11/2019

Sentenza n. 29638 del 14/11/2019

La controversia riguardava una cartella per spese processuali poste, da tre sentenze definitive, a carico della parte ricorrente, che aveva agito anche in proprio ma sosteneva di non avere un interesse personale nei giudizi. La Cassazione afferma che il dispositivo passato in giudicato non può essere modificato in sede esecutiva e che anche chi ricorre per far valere la propria estraneità si espone alla soccombenza. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza regionale è cassata e l’originaria impugnazione della cartella è rigettata.

N. 29637

Cassazione, sentenza n. 29637 del 14/11/2019

Sentenza n. 29637 del 14/11/2019

L’avviso assoggettava all’imposta di registro del 3% sia un decreto ingiuntivo sia quattro documenti allegati, qualificati dall’Ufficio come mutui e dai giudici di merito come ricognizioni di debito. La Cassazione dichiara inammissibile la censura sulla qualificazione dei documenti, non trascritti, ma precisa che il decreto ingiuntivo esecutivo è autonomamente soggetto all’aliquota proporzionale del 3%, indipendentemente dal rapporto sottostante. La sentenza è cassata e il ricorso originario accolto soltanto in parte, restando legittima la tassazione del decreto.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 29636

Cassazione, sentenza n. 29636 del 14/11/2019

Sentenza n. 29636 del 14/11/2019

La CTR aveva dichiarato inammissibile l’appello dell’agente della riscossione contro l’annullamento di un preavviso di fermo, ritenendolo privo di legittimazione dopo il trasferimento delle funzioni previsto dalla legge. La Cassazione chiarisce che può impugnare chi era parte nel primo grado e che il trasferimento delle funzioni non estingue la parte originaria, poiché il processo prosegue tra le parti già costituite; all’epoca era inoltre consentito il patrocinio di un avvocato del libero foro. La decisione è cassata con rinvio per l’esame delle questioni rimaste assorbite.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 29635

Cassazione, sentenza n. 29635 del 14/11/2019

Sentenza n. 29635 del 14/11/2019

Gli accertamenti recuperavano a tassazione, ai fini IRES, il 5% dei dividendi distribuiti da una controllata tedesca alla società madre italiana; la contribuente invocava invece l’esclusione prevista dalla convenzione italo-tedesca, mentre la CTR aveva confermato l’imposizione ma disapplicato le sanzioni. La Cassazione accoglie la censura della contribuente relativa al trattamento convenzionale dei dividendi e cassa la decisione. Non occorrendo ulteriori accertamenti, accoglie i ricorsi introduttivi; resta assorbito il ricorso dell’Agenzia sulle sanzioni.

  • IRES
  • Estero
  • Società di capitali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 29634

Cassazione, sentenza n. 29634 del 14/11/2019

Sentenza n. 29634 del 14/11/2019

L’Agenzia delle Dogane chiedeva la revocazione dell’ordinanza che aveva dichiarato improcedibile il suo ricorso, tempestivamente depositato ma inserito dalla cancelleria in un diverso fascicolo. La Cassazione riconosce l’errore revocatorio, valorizzando l’effettività della tutela quando la parte abbia correttamente adempiuto l’onere di deposito; esaminato il ricorso originario, ribadisce inoltre la competenza doganale sull’accertamento e ritiene infondata la censura della società sul contraddittorio preventivo. Revocata l’ordinanza, accoglie il ricorso principale, rigetta quello incidentale e rinvia alla CTR.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento e riscossione
  • Imposte indirette
  • Estero
N. 29706

Cassazione, ordinanza n. 29706 del 14/11/2019

Immobili strumentali all'esercizio di attività d'impresa - Immobili riconosciuti dì interesse storico o artistico - Beneficio art. 11 comma 2 I. n. 413/1991 - Non si applica.

La società rivendicava, per i canoni di un immobile storico-artistico gestito nell’attività d’impresa, il criterio agevolato previsto per la determinazione del reddito fondiario. La Cassazione ha escluso il beneficio: in tale situazione i canoni costituiscono ricavi concorrenti al reddito d’impresa, determinato contrapponendo ricavi e costi, mentre la disciplina invocata riguarda soltanto il reddito fondiario. Ha però rilevato l’assenza di motivazione della CTR sul distinto disconoscimento di oneri straordinari, accogliendo il secondo motivo, respingendo il primo e cassando con rinvio per un nuovo esame.

  • IRES
  • Immobili
  • Imprese
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 29633

Cassazione, sentenza n. 29633 del 14/11/2019

Sentenza n. 29633 del 14/11/2019

L’accertamento riguardava attività finanziarie non dichiarate detenute all’estero, emerse dai dati della lista Falciani; la CTR lo aveva annullato escludendo l’applicazione retroattiva della presunzione legale introdotta nel 2009. La Cassazione conferma tale irretroattività, ma precisa che l’Ufficio può comunque provare i redditi sottratti a tassazione mediante presunzioni semplici gravi e precise, anche fondate su un unico indizio, e che resta da esaminare la distinta presunzione di fruttuosità. La sentenza è cassata con rinvio per la valutazione della documentazione e degli ulteriori elementi probatori.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • IRPEF
  • Dichiarazioni
  • Processo tributario
N. 29374

Cassazione, sentenza n. 29374 del 13/11/2019

Sentenza n. 29374 del 13/11/2019

L’accertamento aveva assoggettato a tassazione la plusvalenza derivante dalla vendita di un terreno ritenuto edificabile, mentre il contribuente contestava sia la disciplina applicata sia l’effettiva edificabilità dell’area. La Cassazione conferma che è sufficiente l’utilizzabilità edificatoria prevista dallo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, indipendentemente dall’approvazione regionale e dagli strumenti attuativi; rileva inoltre che la CTR aveva accertato l’assenza, nella zona interessata, di limiti minimi di lotto. Le censure contro argomenti meramente rafforzativi non incidono sulle autonome ragioni della decisione: il ricorso è rigettato.

  • IRPEF
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29373

Cassazione, sentenza n. 29373 del 13/11/2019

Sentenza n. 29373 del 13/11/2019

La CTR aveva annullato gli avvisi che elevavano le rendite proposte con procedura Docfa per alcuni parchi eolici, ritenendoli insufficientemente motivati; aveva però confermato il classamento degli impianti come opifici. La Cassazione afferma che, quando restano immutati i dati oggettivi dichiarati e varia soltanto la valutazione tecnica, l’indicazione del capitale fondiario, del saggio di redditività e della stima allegata soddisfa l’obbligo motivazionale. Conferma inoltre la categoria D/1 e la computabilità delle pale nella rendita; accolti tre motivi dell’Amministrazione e respinti i primi due incidentali, dispone rinvio alla CTR.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29406

Cassazione, sentenza n. 29406 del 13/11/2019

Sentenza n. 29406 del 13/11/2019

Gli accertamenti contestavano a una società di persone e ai soci diverse componenti negative del reddito d’impresa e detrazioni IVA, tra cui perdite su operazioni valutarie, compensi agli amministratori e variazioni mediante note di credito. La Cassazione respinge le censure dell’Agenzia sui rilievi annullati dalla CTR, ritenendo riservate al merito le valutazioni probatorie adeguatamente motivate; esclude inoltre la deducibilità delle perdite valutarie quando non sia dimostrata la concreta correlazione delle operazioni di copertura con l’attività aziendale. Dal testo risulta dichiarata l’infondatezza anche dei motivi incidentali dei contribuenti.

  • Accertamento fiscale
  • Imprese
  • Società di persone
  • IVA
  • Processo tributario
N. 29371

Cassazione, sentenza n. 29371 del 13/11/2019

Sentenza n. 29371 del 13/11/2019

La CTR aveva escluso dalla superficie soggetta a TARSU gli spogliatoi, il deposito, i pontili e le passerelle di uno stabilimento balneare, reputandoli inidonei a produrre rifiuti. La Cassazione afferma che l’occupazione o detenzione di locali e aree scoperte determina una presunzione relativa di produzione di rifiuti e che esenzioni e riduzioni devono essere dedotte nella denuncia originaria o di variazione; nella specie, la contribuente non aveva presentato alcuna denuncia. Accolto il ricorso comunale, la Corte cassa la sentenza e rigetta nel merito il ricorso sulla superficie tassabile.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29404

Cassazione, sentenza n. 29404 del 13/11/2019

Sentenza n. 29404 del 13/11/2019

La società e i soci contestavano accertamenti IVA, IRAP e IRPEF, deducendo vizi di notificazione e l’erroneo disconoscimento di sconti contabilizzati mediante storni e note di accredito; l’Agenzia impugnava invece il riconoscimento degli interessi passivi relativi a finanziamenti infruttiferi concessi a terzi. La Cassazione dichiara inammissibile la censura sulla notifica per difetto di autosufficienza e ritiene logicamente motivata la natura artificiosa degli sconti, desunta da indizi gravi, precisi e concordanti, rigettando così il ricorso principale. I dati forniti non riportano la conclusione dell’esame del ricorso incidentale dell’Agenzia.

  • Accertamento fiscale
  • Imprese
  • Società di persone
  • IVA
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 29370

Cassazione, sentenza n. 29370 del 13/11/2019

Sentenza n. 29370 del 13/11/2019

La CTR aveva sottratto alla TARSU gli spogliatoi, il deposito degli attrezzi, i pontili e le passerelle di uno stabilimento balneare, perché ritenuti strutturalmente inidonei a produrre rifiuti. La Cassazione ribadisce che l’occupazione o detenzione di locali e aree scoperte fa presumere, salvo prova contraria, la produzione di rifiuti; inoltre, esenzioni e riduzioni non operano automaticamente, ma devono essere indicate nella denuncia, qui omessa. Il ricorso del Comune è accolto, la decisione impugnata è cassata e il ricorso introduttivo è rigettato nel merito quanto alla superficie tassabile.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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