Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 29971

Cassazione, sentenza n. 29971 del 19/11/2019

Sentenza n. 29971 del 19/11/2019

La controversia riguardava un avviso di liquidazione dell’imposta di registro, inizialmente impugnato davanti al giudice ordinario, e la successiva cartella di pagamento; la CTR aveva ritenuto tardiva l’impugnazione dell’avviso e definitiva la cartella. La Cassazione ha affermato che la tempestiva riassunzione davanti al giudice tributario realizza la translatio iudicii e conserva gli effetti della domanda originaria. Ha inoltre precisato che i vizi propri della cartella restano esaminabili anche se l’atto presupposto non sia stato impugnato, cassando con rinvio la decisione regionale.

  • Imposta di registro
  • Riscossione
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 29970

Cassazione, sentenza n. 29970 del 19/11/2019

Sentenza n. 29970 del 19/11/2019

L’Amministrazione aveva rettificato il valore di immobili ceduti, ai fini dell’imposta di registro, basandosi sulle quotazioni OMI; la CTR aveva considerato tali parametri sufficienti e aveva disatteso la perizia dei contribuenti. La Cassazione ha stabilito che le quotazioni OMI forniscono indicazioni di larga massima e hanno valore meramente indiziario, dovendo essere integrate da ulteriori elementi idonei a sostenere il maggior valore accertato. Ha quindi cassato la sentenza e, decidendo nel merito, accolto il ricorso originario dei contribuenti.

  • Imposta di registro
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 29969

Cassazione, sentenza n. 29969 del 19/11/2019

Sentenza n. 29969 del 19/11/2019

Una cartella relativa a debiti per registro e INVIM di una società cancellata era stata notificata personalmente alla sua ex liquidatrice, senza un autonomo accertamento della responsabilità connessa alla carica. La Cassazione ha escluso che l’estinzione della società determini una successione del liquidatore nell’obbligazione tributaria: l’eventuale responsabilità di quest’ultimo ha titolo proprio e presupposti distinti, da accertare con atto motivato. Accolto il motivo sulla carenza di legittimazione passiva, la Corte ha cassato senza rinvio e dichiarato nullo l’atto impugnato.

N. 29968

Cassazione, sentenza n. 29968 del 19/11/2019

Sentenza n. 29968 del 19/11/2019

La società contestava gli accertamenti ICI per il 2008 e 2009, deducendo vizi di notificazione e motivazione, nonché il diritto alla riduzione per inagibilità di un complesso immobiliare utilizzato stagionalmente. La Cassazione ha ritenuto regolare la consegna presso la sede, sufficientemente motivati gli atti e tardiva la specifica censura sulla nomina del messo; ha inoltre escluso che il solo mancato uso invernale equivalga a inagibilità o inabitabilità, condizioni legate a obiettive carenze fisiche, strutturali o igienico-sanitarie. Il ricorso principale è stato rigettato e quello incidentale assorbito.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 29967

Cassazione, sentenza n. 29967 del 19/11/2019

Sentenza n. 29967 del 19/11/2019

La controversia concerneva accertamenti ICI per il 2006 e 2007, rispetto ai quali la contribuente contestava notificazione e motivazione, rivendicando inoltre l’esenzione catastale E/9 e la riduzione per inagibilità. La Cassazione ha reputato valida la notificazione eseguita dal dipendente comunale adibito a messo e legittima la motivazione per relationem ad atti già conosciuti; ha considerato nuova la questione dell’esenzione E/9 e ha escluso che l’utilizzo soltanto stagionale dimostrasse inagibilità o inabitabilità. Il ricorso principale è stato rigettato, con assorbimento dei residui motivi incidentali.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 29966

Cassazione, sentenza n. 29966 del 19/11/2019

Sentenza n. 29966 del 19/11/2019

La società impugnava accertamenti ICI per il 2004 e 2005, sostenendo l’invalidità della notifica, l’insufficiente motivazione e il diritto alla riduzione per inagibilità; il Comune contestava invece l’applicazione del cumulo giuridico alle sanzioni. La Cassazione ha confermato la legittimazione del messo comunale, la sufficienza degli atti e l’impossibilità di equiparare il mancato uso stagionale al degrado fisico richiesto per l’agevolazione; ha inoltre ritenuto nuova la questione catastale E/9. Ha giudicato corretta la continuazione tra violazioni della stessa indole commesse in periodi diversi e rigettato entrambi i ricorsi.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Sanzioni
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 29965

Cassazione, sentenza n. 29965 del 19/11/2019

Sentenza n. 29965 del 19/11/2019

Il concessionario aveva iscritto ipoteca su immobili per crediti risultanti da più cartelle, senza una preventiva comunicazione; la CTR aveva ritenuto superflua l’intimazione perché l’ipoteca ha natura cautelare e non esecutiva. La Cassazione ha affermato che, anche nel regime anteriore alla specifica previsione introdotta nel 2011, l’Amministrazione deve preannunciare l’iscrizione e concedere trenta giorni per osservazioni o pagamento, in attuazione del contraddittorio endoprocedimentale. Ritenuta nulla l’ipoteca priva di comunicazione preventiva, ha cassato la sentenza e accolto nel merito il ricorso originario.

N. 29985

Cassazione, sentenza n. 29985 del 19/11/2019

Sentenza n. 29985 del 19/11/2019

La controversia riguardava un accertamento fondato sugli studi di settore, con rideterminazione dei ricavi ai fini IVA, IRPEF e IRAP, ritenuto legittimo dalla CTR dopo l’annullamento disposto in primo grado. Durante il giudizio di cassazione il contribuente ha documentato l’adesione alla definizione agevolata e chiesto la cessazione della materia del contendere. Preso atto del sopravvenuto venir meno dell’interesse al ricorso e dell’assenza di contestazioni dell’Amministrazione, la Corte ha dichiarato cessata la materia del contendere, compensando le spese.

  • Accertamento fiscale
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29979

Cassazione, sentenza n. 29979 del 19/11/2019

Sentenza n. 29979 del 19/11/2019

La cartella, emessa dopo controllo automatizzato, recuperava la differenza tra l’IRES dichiarata sui redditi di una controllata estera e quella versata, oltre a ritenute contestate dall’Ufficio. La Cassazione ritiene valido l’appello sottoscritto dal responsabile del reparto senza specifica delega, salvo prova dell’usurpazione del potere, ed esclude l’obbligo di avviso bonario quando emerge soltanto lo scostamento tra imposta dichiarata e versata. Per la società residente in perdita, priva di aliquota media propria, i redditi esteri imputati per trasparenza scontano l’aliquota ordinaria del 33%, non quella minima del 27%.

  • IRES
  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Estero
  • Processo tributario
N. 29978

Cassazione, sentenza n. 29978 del 19/11/2019

Sentenza n. 29978 del 19/11/2019

La CTR aveva annullato la cartella, ritenendo applicabile l’aliquota del 27% ai redditi della controllata estera imputati alla società residente in perdita e necessaria l’emissione di un avviso di accertamento. La Cassazione stabilisce che, in assenza di un reddito imponibile proprio e quindi di un’aliquota media, tali redditi sono soggetti all’aliquota IRES ordinaria del 33%; l’errore, immediatamente ricavabile dalla dichiarazione, può essere corretto mediante controllo automatizzato. Accolti i primi due motivi, la Corte cassa la decisione e, decidendo nel merito, rigetta il ricorso originario della contribuente.

  • IRES
  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Estero
  • Processo tributario
N. 29977

Cassazione, sentenza n. 29977 del 19/11/2019

Sentenza n. 29977 del 19/11/2019

Una società chiedeva di riclassificare in categoria E/9 una parte di un complesso adibito a parco acquatico, mentre l’Ufficio confermava la categoria D/3 e la rendita proposta dalla stessa contribuente. La Cassazione giudica sufficiente la motivazione dell’atto DOCFA quando i dati fattuali non sono contestati e la divergenza dipende dalla loro valutazione tecnico-giuridica; precisa inoltre che la destinazione commerciale e l’autonomia reddituale sono incompatibili con il gruppo E. Poiché il parco era destinato a un’attività lucrativa e la rendita coincideva con quella dichiarata, il ricorso è rigettato.

N. 29976

Cassazione, sentenza n. 29976 del 19/11/2019

Sentenza n. 29976 del 19/11/2019

Nel giudizio sull’INVIM straordinaria, la CTR investita del rinvio aveva dichiarato improcedibile la riassunzione, ritenendo consolidata la decisione di primo grado perché l’Amministrazione non aveva riproposto un appello incidentale. La Cassazione chiarisce che il giudizio di rinvio prosegue quello precedente: la riassunzione ricolloca automaticamente le parti nelle posizioni già assunte e le controdeduzioni dell’Ufficio, richiamando l’originario appello, erano sufficienti. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la sentenza è cassata con rinvio alla CTR perché decida nuovamente anche sulle domande originarie.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Imposte indirette
N. 29975

Cassazione, sentenza n. 29975 del 19/11/2019

Sentenza n. 29975 del 19/11/2019

L’Amministrazione aveva revocato le agevolazioni prima casa, qualificando come abitazione di lusso un immobile situato, al momento dell’acquisto, in un’area urbanisticamente destinata a ville con giardino. La Cassazione afferma che tale collocazione basta a integrare il requisito, anche per edifici bifamiliari, indipendentemente dalle caratteristiche costruttive e dalla classificazione catastale; lo strumento urbanistico rilevante è quello vigente alla compravendita, quando devono sussistere le condizioni dell’agevolazione. Confermando la decisione della CTR, la Corte rigetta il ricorso degli acquirenti.

N. 29851

Cassazione, ordinanza n. 29851 del 18/11/2019

Ordinanza n. 29851 del 18/11/2019

L’Agenzia aveva tentato senza esito la notifica del ricorso per cassazione prima presso il domicilio eletto e poi tramite PEC, indirizzando infine l’atto alla Cancelleria della Corte. La Cassazione ha chiarito che il deposito in cancelleria previsto in caso di mancata consegna telematica riguarda le comunicazioni e notificazioni della cancelleria, non quelle eseguite dagli avvocati; il notificante deve invece riattivare tempestivamente il procedimento secondo le regole generali. Poiché tale rinnovazione era mancata e non risultava generata la ricevuta di avvenuta consegna, il ricorso è stato dichiarato inammissibile per tardività.

N. 29790

Cassazione, ordinanza n. 29790 del 15/11/2019

Ordinanza n. 29790 del 15/11/2019

Nel giudizio su accertamenti IRES, IRAP, IVA e IRPEF, i contribuenti avevano documentato l’adesione alla definizione agevolata della controversia e chiesto la sospensione, pur depositando la relativa documentazione dopo il 10 giugno 2019. La Cassazione ha ritenuto ordinatorio tale termine processuale, poiché la legge non lo qualifica espressamente come perentorio né vi collega una decadenza; la sospensione svolge inoltre una funzione protettiva di raccordo con la procedura amministrativa. La Corte ha quindi sospeso il processo fino al 31 dicembre 2020 e rinviato la causa a nuovo ruolo.

N. 29645

Cassazione, sentenza n. 29645 del 14/11/2019

Sentenza n. 29645 del 14/11/2019

Una società contestava il diniego del nulla osta al credito d’imposta per ricerca e sviluppo, disposto per esaurimento delle risorse, sostenendo che il credito fosse maturato e utilizzato prima dell’introduzione del limite finanziario. La Cassazione afferma che il tetto opera anche per i crediti pregressi, senza violare il legittimo affidamento, e che il nulla osta è vincolato alla disponibilità della copertura, sicché il diniego non richiede una motivazione ulteriore rispetto all’esaurimento dei fondi. Dichiarate inammissibili le residue censure, la Corte rigetta il ricorso e compensa le spese.

N. 29644

Cassazione, sentenza n. 29644 del 14/11/2019

Sentenza n. 29644 del 14/11/2019

Gli acquirenti rivendicavano l’applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa per un immobile nell’isola di Ortigia, benché il piano di recupero fosse scaduto prima del rogito. La Cassazione conferma che l’agevolazione, di natura eccezionale, richiede un piano di recupero ancora efficace al momento del trasferimento e non può fondarsi sulla permanenza di prescrizioni urbanistiche analoghe; esclude inoltre vizi della delega di firma e ritiene sanati o infondati quelli di notificazione. Il ricorso è rigettato, con condanna dei ricorrenti alle spese.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 29643

Cassazione, sentenza n. 29643 del 14/11/2019

Imposta di registro - Agevolazioni acquisto "prima casa" - Esclusione - Abitazione di lusso - Caratteristiche - Superficie dell'immobile - Computo superficie utile - Soppalco.

La controversia riguardava la decadenza dall’agevolazione “prima casa” per un’abitazione ritenuta di lusso, poiché il computo del soppalco portava la superficie utile oltre 240 metri quadrati; l’acquirente richiamava anche il successivo frazionamento dell’immobile. La Cassazione afferma che conta l’utilizzabilità degli ambienti, non la loro formale abitabilità, e che il soppalco rientra nella superficie utile, mentre la divisione successiva non modifica le caratteristiche esistenti al momento dell’acquisto. Pur rilevando una questione di contraddittorio rispetto al coacquirente, esamina e respinge le restanti censure perché manifestamente infondate.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 29642

Cassazione, sentenza n. 29642 del 14/11/2019

Sentenza n. 29642 del 14/11/2019

L’Amministrazione aveva recuperato imposta di registro, interessi e sanzioni sul trasferimento di immobili a un trust, assumendo la decadenza dall’agevolazione per beni storico-artistici per mancata produzione, entro due anni, della documentazione sul vincolo. La Cassazione respinge le contestazioni sulla notificazione e ammette la produzione documentale effettuata dall’Ufficio in appello, ma accoglie le censure sulla decadenza: occorre verificare se il beneficio fosse stato effettivamente concesso, poiché non si può decadere da un’agevolazione mai fruita e l’atto risultava tassato in misura fissa. Il dispositivo finale non compare nell’estratto.

  • Imposta di registro
  • Trust
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 29641

Cassazione, sentenza n. 29641 del 14/11/2019

Sentenza n. 29641 del 14/11/2019

I contribuenti contestavano la revoca dell’agevolazione “prima casa” per un immobile qualificato di lusso, la cui superficie utile era stata stimata dall’Agenzia del Territorio in circa 295 metri quadrati. La Cassazione conferma che la soglia di 240 metri quadrati va verificata sulla superficie utile complessiva, considerando l’effettiva utilizzabilità degli ambienti e sottraendo soltanto balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale e posto macchina; dichiara inoltre inammissibili le censure non autosufficienti sulla motivazione dell’avviso e sulla stima. Il ricorso è rigettato, con condanna dei ricorrenti alle spese.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Processo tributario

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