Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 33040

Cassazione, sentenza n. 33040 del 16/12/2019

Sentenza n. 33040 del 16/12/2019

Una società calcistica contestava la rettifica IVA relativa, tra l’altro, alla mancata fatturazione delle quote degli incassi ricevute per partite disputate in trasferta e alla detrazione dell’imposta su consulenze ritenute non provate o non inerenti. La Cassazione ha escluso la natura mutualistica di tali quote: esse restano corrispettivi dello spettacolo sportivo reso anche dalla squadra ospite e devono essere fatturate. La Corte ha respinto i primi due motivi e dichiarato inammissibile il terzo, precisando che il ricorso poteva essere accolto soltanto nei limiti delle ulteriori censure.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Enti Sportivi
  • Società di capitali
N. 33039

Cassazione, sentenza n. 33039 del 16/12/2019

Sentenza n. 33039 del 16/12/2019

Nel giudizio di ottemperanza relativo a una decisione che riconosceva una deduzione dal reddito imponibile, l’Agenzia delle Entrate eccepiva che la prescrizione fosse iniziata dal passaggio in giudicato della sentenza di primo grado. La Cassazione ha invece affermato che la prescrizione decennale dell’actio iudicati decorre dal giudicato formale, maturato quando la decisione d’appello, pur meramente processuale, ha definitivamente chiuso il giudizio. Poiché la costituzione in mora era intervenuta entro dieci anni da tale momento, la Corte ha rigettato il ricorso dell’Agenzia.

N. 33038

Cassazione, sentenza n. 33038 del 16/12/2019

Sentenza n. 33038 del 16/12/2019

Una società immobiliare chiedeva il rimborso dell’IRES e dell’IRAP versate applicando la disciplina delle società non operative, sostenendo che il 2009 fosse il primo periodo d’imposta della nuova attività e allegando condizioni oggettive ostative al conseguimento dei ricavi presunti. La Cassazione ha ritenuto applicabile l’esclusione prevista per il primo periodo d’imposta e ha censurato l’omesso esame delle circostanze offerte per superare la presunzione di redditività minima, da valutare anche rispetto al mercato. Il ricorso è stato accolto, con cassazione e rinvio alla CTR.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Società di capitali
  • Processo tributario
N. 33012

Cassazione, sentenza n. 33012 del 14/12/2019

Sentenza n. 33012 del 14/12/2019

Il proprietario contestava l’ICI richiesta su un terreno inserito nel piano regolatore come edificabile, sostenendo che vincoli paesaggistici e ambientali ne escludessero concretamente l’edificazione. La Cassazione ha distinto i vincoli che riducono soltanto il valore venale dall’inedificabilità assoluta derivante dalla pianificazione paesaggistica regionale, immediatamente prevalente sul piano comunale, censurando la mancata valutazione del certificato urbanistico; ha inoltre escluso che per tutte le aree di interesse pubblico occorrano notifica e trascrizione. Il ricorso è stato accolto, con cassazione e rinvio alla CTR.

N. 32856

Cassazione, sentenza n. 32856 del 13/12/2019

Sentenza n. 32856 del 13/12/2019

Una società contestava la cartella emessa per recuperare somme ancora dovute dopo la definizione prevista dalla legge n. 289 del 2002; la CTR ne aveva confermato la legittimità richiamando la disciplina delle liti pendenti. La Cassazione distingue tale disciplina dalla definizione degli imponibili prevista dagli articoli 8 e 9 e afferma che, per l’IVA, queste disposizioni devono essere disapplicate perché incompatibili con il diritto comunitario richiamato nella pronuncia. La sentenza è cassata e, decidendo nel merito, la Corte annulla la cartella per l’IVA, mantenendola per le imposte dirette.

  • IVA
  • Pace Fiscale
  • Riscossione
  • Processo tributario
  • Imposte indirette
N. 32855

Cassazione, sentenza n. 32855 del 13/12/2019

Sentenza n. 32855 del 13/12/2019

La controversia riguardava la classificazione doganale di raccordi in acciaio importati dalla Cina e il conseguente recupero del dazio antidumping; la società sosteneva che la diversa composizione e lavorazione dei beni giustificassero una voce tariffaria differente. La Cassazione ha confermato che la documentazione prodotta non provava l’identità tra le merci esaminate e quelle accertate e che il diametro rendeva corretta la sottovoce applicata dall’Ufficio. Ha inoltre ritenuto adeguatamente motivato l’avviso, poiché consentiva di comprendere la pretesa e difendersi, rigettando il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32854

Cassazione, sentenza n. 32854 del 13/12/2019

Sentenza n. 32854 del 13/12/2019

La lite concerneva l’imposta sugli intrattenimenti dovuta per il 2004 su apparecchi da gioco rimossi e demoliti entro maggio: la contribuente sosteneva che l’imponibile forfario annuo dovesse essere proporzionato ai mesi di effettivo utilizzo, tesi accolta in appello. La Cassazione ha invece stabilito che l’imponibile ridotto di 2.500 euro già considerava la dismissione anticipata e non era ulteriormente frazionabile per gli apparecchi posseduti al 1° gennaio. Accolto il motivo dell’Amministrazione, ha cassato la sentenza e rigettato nel merito il ricorso originario.

  • Imposte indirette
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32853

Cassazione, sentenza n. 32853 del 13/12/2019

Sentenza n. 32853 del 13/12/2019

Il giudizio verteva su un accertamento IRPEF, IRAP e IVA per il 2001 e sulla conseguente iscrizione provvisoria a ruolo, dopo che la commissione regionale aveva accolto l’appello dell’Ufficio. Durante il ricorso per cassazione, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata delle controversie e ha documentato il pagamento richiesto per il suo perfezionamento; anche l’Agenzia delle Entrate ha attestato la cessazione della materia del contendere. La Corte ha quindi dichiarato il processo estinto per legge, compensando le spese e negando l’applicazione dell’ulteriore contributo unificato.

  • Pace Fiscale
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32852

Cassazione, sentenza n. 32852 del 13/12/2019

Sentenza n. 32852 del 13/12/2019

L’Agenzia delle Dogane contestava la decisione regionale che aveva escluso la responsabilità sanzionatoria di un centro di assistenza doganale per importazioni a dazio ridotto corredate da certificati di origine risultati falsi. La Cassazione non ha esaminato il merito: dopo l’esito negativo del primo tentativo di notifica, l’Ufficio aveva riattivato il procedimento oltre il termine di trenta giorni e oltre quello semestrale d’impugnazione, senza provare circostanze eccezionali. Il ricorso è stato pertanto dichiarato inammissibile per tardività, con compensazione delle spese.

  • Sanzioni
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32867

Cassazione, sentenza n. 32867 del 13/12/2019

Sentenza n. 32867 del 13/12/2019

L’Amministrazione contestava l’annullamento di un accertamento induttivo sul reddito d’impresa di un allevatore, sostenendo che la CTR avesse indebitamente preferito i calcoli del contribuente ai dati statistici utilizzati dalla Guardia di Finanza. La Cassazione ha affermato che, anche nell’accertamento induttivo puro, il contribuente può contrastare la ricostruzione erariale con documenti specifici riferiti alla propria attività. Poiché il giudice d’appello aveva motivatamente ritenuto tali elementi prevalenti rispetto ai criteri statistici generali, la Corte ha escluso la violazione di legge e rigettato il ricorso.

N. 32866

Cassazione, sentenza n. 32866 del 13/12/2019

Sentenza n. 32866 del 13/12/2019

Nel contenzioso sull’imposta di registro applicata a un provvedimento giudiziale di divisione, il contribuente chiedeva la revocazione della decisione d’appello, denunciando la tardiva conoscenza e la presunta alterazione dei documenti prodotti dall’Agenzia. La Cassazione ha rilevato che i documenti, indicati nelle controdeduzioni e depositati in cancelleria, erano già disponibili e dovevano essere tempestivamente esaminati e disconosciuti; la mancata verifica non integra ritrovamento incolpevole né dolo revocatorio. Poiché l’asserita difformità non poteva essere dedotta per la prima volta in revocazione, il ricorso è stato rigettato.

  • Imposta di registro
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 32865

Cassazione, sentenza n. 32865 del 13/12/2019

Sentenza n. 32865 del 13/12/2019

La controversia riguardava un accertamento sintetico fondato, tra l’altro, sull’acquisto di tre immobili nel 2005; la CTR aveva rideterminato il reddito in 55.000 euro, reputando non provato il concreto impiego delle disponibilità documentate dalla contribuente. La Cassazione afferma che la prova contraria richiede documentazione dell’entità dei redditi esenti o soggetti a ritenuta e della durata del loro possesso, non anche la dimostrazione del loro specifico utilizzo per gli acquisti contestati. Accolto il terzo motivo, la sentenza è cassata e l’originario ricorso accolto nel merito.

N. 32864

Cassazione, sentenza n. 32864 del 13/12/2019

Sentenza n. 32864 del 13/12/2019

Una società contestava la cartella per l’imposta sugli intrattenimenti del 2004, sostenendo che l’imponibile forfettario dovesse essere rapportato ai soli mesi di effettivo utilizzo degli apparecchi da gioco, poi demoliti entro maggio; la CTR aveva accolto tale impostazione. La Cassazione chiarisce che l’imponibile annuo ridotto a 2.500 euro già considerava la dismissione obbligatoria e non era ulteriormente frazionabile per gli apparecchi posseduti al 1° gennaio. Accolto il ricorso dell’Amministrazione sul punto, la Corte cassa la decisione e rigetta nel merito il ricorso originario della contribuente.

  • Imposte indirette
  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 32863

Cassazione, sentenza n. 32863 del 13/12/2019

Sentenza n. 32863 del 13/12/2019

Nel giudizio di ottemperanza relativo all’annullamento di alcune intimazioni, la CTP aveva disposto la cancellazione integrale dell’ipoteca e nominato un commissario ad acta; l’agente della riscossione deduceva, tra l’altro, che permanevano altri carichi. La Cassazione conferma la legittimazione dell’agente, ma precisa che l’ottemperanza non può attribuire diritti ulteriori rispetto al giudicato: spettavano lo sgravio dei carichi annullati e la corrispondente riduzione dell’ipoteca, non necessariamente la cancellazione totale. Accolto il sesto motivo, la causa è rinviata per verificare misura della riduzione e debito residuo.

  • Riscossione
  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento e riscossione
N. 32862

Cassazione, sentenza n. 32862 del 13/12/2019

Sentenza n. 32862 del 13/12/2019

Una società assicurativa chiedeva il rimborso dell’imposta versata sui premi relativi a navi battenti bandiera straniera; la CTR aveva dichiarato improcedibili i nuovi ricorsi perché una precedente sentenza, non impugnata, aveva già respinto la medesima domanda. La Cassazione rileva che quella pronuncia non era meramente processuale: aveva negato nel merito il rimborso per mancata prova dei relativi presupposti, formando quindi un giudicato sostanziale preclusivo, nonostante l’erroneo richiamo della CTR alla litispendenza. Il ricorso della società è pertanto rigettato.

N. 32861

Cassazione, sentenza n. 32861 del 13/12/2019

Sentenza n. 32861 del 13/12/2019

La controversia concerneva la rettifica della rendita catastale di cinque impianti eolici, confermata dalla CTR sulla base del costo di costruzione ricondotto all’epoca censuaria e di un saggio di fruttuosità del 2%. La Cassazione respinge le censure sulla notificazione e sulla motivazione degli avvisi, ma rileva che il giudice d’appello non ha esaminato il deprezzamento del costo a nuovo, da valutare secondo stato, obsolescenza, ciclo di vita e caratteristiche delle singole componenti. Accolto il nono motivo, la sentenza è cassata con rinvio alla CTR.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Tributi locali
  • Processo tributario
N. 32860

Cassazione, sentenza n. 32860 del 13/12/2019

Sentenza n. 32860 del 13/12/2019

Una società contestava il classamento e la maggiore rendita attribuita, mediante stima diretta, a due immobili destinati rispettivamente a centro diagnostico e albergo-ristorante; la CTR aveva riformato la decisione di primo grado favorevole alla contribuente. La Cassazione ritiene tempestivo l’appello dell’Amministrazione, poiché la documentazione postale prodotta attestava la spedizione entro il termine, e reputa infondate o inammissibili le ulteriori doglianze, comprese quelle sulla motivazione dell’avviso. Il ricorso è quindi integralmente rigettato, con condanna della società alle spese.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 32859

Cassazione, sentenza n. 32859 del 13/12/2019

Sentenza n. 32859 del 13/12/2019

Il contribuente contestava un atto di riscossione sostenendo, tra l’altro, di non avere ricevuto la cartella prodromica e che il diritto alla riscossione della sanzione fosse prescritto; la CTR aveva ritenuto la cartella conosciuta tramite il precedente preavviso di fermo. La Cassazione conferma che, avendo allora conosciuto ma non impugnato la cartella, il contribuente ne aveva consentito la definitività; considera inoltre interrotta la prescrizione quinquennale della sanzione dalla conoscenza maturata mediante quel ricorso. Le restanti doglianze sono respinte o dichiarate inammissibili e il ricorso è rigettato.

N. 32858

Cassazione, sentenza n. 32858 del 13/12/2019

Sentenza n. 32858 del 13/12/2019

Il contribuente impugnava un fermo amministrativo deducendo che non fosse provata la notificazione delle cartelle; la CTP aveva accolto il ricorso, mentre la CTR aveva riconosciuto la regolarità delle notifiche per i carichi tributari e declinato la giurisdizione sugli altri. La Cassazione esclude che l’appello dell’agente della riscossione fosse limitato al solo fermo, poiché investiva anche l’annullamento delle cartelle che ne costituiva il presupposto. La censura sulle notifiche è invece inammissibile per mancata trascrizione e produzione delle relate; il ricorso viene rigettato.

N. 32857

Cassazione, sentenza n. 32857 del 13/12/2019

Sentenza n. 32857 del 13/12/2019

La controversia riguardava un’iscrizione ipotecaria fondata anche su una cartella che il contribuente dichiarava mai notificata; i giudici di merito avevano però accertato che egli ne aveva acquisito conoscenza impugnando un precedente preavviso di fermo, senza contestare direttamente la cartella. La Cassazione conferma che tale omissione aveva reso definitivo il titolo, rendendo irrilevanti sia il vizio originario di notificazione sia la mancata allegazione della cartella alla comunicazione ipotecaria. Tutti i motivi sono quindi dichiarati infondati e il ricorso è rigettato.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
  • Contenzioso

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