Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 33898

Cassazione, sentenza n. 33898 del 19/12/2019

Sentenza n. 33898 del 19/12/2019

Un tassista contestava l’accertamento analitico-induttivo di maggiori IRPEF e IRAP, deducendo irregolarità della delega di firma, assenza del contraddittorio preventivo e infondatezza della ricostruzione dei ricavi. La Cassazione ha ritenuto valida la delega di firma individuata attraverso la qualifica del funzionario, senza necessità dell’indicazione nominativa. Ha inoltre rilevato che la CTR aveva fondato l’accertamento non soltanto sugli studi di settore, ma anche sull’inattendibilità delle scritture e sull’irrisorietà dei ricavi, qualificandolo come analitico-induttivo; non essendosi il ricorrente confrontato adeguatamente con tale motivazione, il ricorso è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • IRAP
  • Professionisti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33931

Cassazione, sentenza n. 33931 del 19/12/2019

Sentenza n. 33931 del 19/12/2019

La contribuente contestava un accertamento ICI 2006 su un’area edificabile, deducendo decadenza, mancato contraddittorio e insufficiente motivazione della stima; la CTR aveva ridotto il valore imponibile rispetto a quello comunale. La Cassazione ritiene applicabile ai rapporti pendenti il termine quinquennale, tempestivamente rispettato, ed esclude per l’ICI un obbligo generalizzato di contraddittorio preventivo. Reputa inoltre sufficiente il richiamo alla delibera comunale pubblicata contenente i criteri di stima e adeguatamente motivata la riduzione operata dalla CTR per gli impedimenti all’edificazione; pertanto rigetta integralmente il ricorso.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
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N. 33913

Cassazione, sentenza n. 33913 del 19/12/2019

Sentenza n. 33913 del 19/12/2019

La Regione aveva richiesto il tributo speciale per il deposito in discarica e ingenti sanzioni dopo il rinvenimento, nel 2007, di terre, rocce e altri materiali; la commissione regionale aveva confermato il tributo presumendo il conferimento alla data dell’accertamento, ma escluso le sanzioni ritenendo che i fatti risalissero agli anni Settanta. La Corte rileva una contraddizione tra l’assenza di prova sulla remota formazione del deposito e l’utilizzo della stessa datazione per disapplicare le sanzioni. Il testo fornito, tuttavia, si interrompe durante l’esame congiunto del quinto motivo principale e del ricorso incidentale e non riporta l’esito finale.

  • Tributi locali
  • Sanzioni
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33897

Cassazione, sentenza n. 33897 del 19/12/2019

Sentenza n. 33897 del 19/12/2019

La controversia riguardava la decadenza dall’agevolazione sulle imposte di registro, ipotecaria e catastale per aree comprese in piani particolareggiati, rivendute senza edificazione, e la conseguente applicazione delle sanzioni. La CTR, pur ritenendo decaduto il beneficio, aveva escluso le sanzioni per l’esistenza di decisioni di merito difformi. La Cassazione ha chiarito che l’incertezza normativa esimente deve essere oggettiva e inevitabile, non bastando un contrasto interpretativo superabile mediante i criteri ordinari; ha quindi cassato la decisione e, pronunciando nel merito, confermato anche le sanzioni.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 33930

Cassazione, sentenza n. 33930 del 19/12/2019

Sentenza n. 33930 del 19/12/2019

La controversia riguardava un accertamento ICI 2005 su immobili e terreni, contestato per decadenza, mancata comunicazione della variazione catastale e valutazione superiore a quella risultante da una perizia giurata. La CTR aveva confermato il rigetto del ricorso limitandosi a riepilogare le posizioni delle parti e a richiamare la legittimità delle sanzioni, senza spiegare il percorso logico della decisione. La Cassazione qualifica tale motivazione come meramente apparente e inferiore al minimo costituzionale; accoglie il primo motivo, dichiara assorbiti gli altri, cassa la sentenza e rinvia alla CTR in diversa composizione.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33912

Cassazione, sentenza n. 33912 del 19/12/2019

Sentenza n. 33912 del 19/12/2019

La controversia riguardava la TARSU 2004 sulle superfici di uno stabilimento industriale, che la contribuente assumeva escluse perché produttive di rifiuti speciali smaltiti autonomamente; i giudici di merito avevano riconosciuto l’esclusione soltanto per 800 mq. La Cassazione afferma che spetta al contribuente provare, con accertamento specifico, caratteristiche, delimitazione e smaltimento a proprie spese delle aree non tassabili, mentre il giudicato relativo a un’altra annualità non si estende automaticamente a fatti variabili. Ritenute infondate o inammissibili anche le doglianze sul servizio, sulle sanzioni e sull’interpello, la Corte rigetta il ricorso e condanna alle spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33896

Cassazione, sentenza n. 33896 del 19/12/2019

Sentenza n. 33896 del 19/12/2019

Un’impresa edile contestava il recupero della maggiore IVA derivante dall’applicazione dell’aliquota agevolata a lavori per un’abitazione che l’Ufficio aveva qualificato di lusso, nonché la motivazione degli avvisi. La Cassazione ha respinto le doglianze sull’allegazione della relazione tecnica e precisato che, per calcolare la superficie utile, rileva l’utilizzabilità concreta degli ambienti, non la loro agibilità, ferme le esclusioni tassative previste. Poiché la CTR non aveva però risposto ad alcune specifiche contestazioni sul computo delle superfici e delle pertinenze, la sentenza è stata cassata nei limiti del motivo accolto, con rinvio.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33929

Cassazione, sentenza n. 33929 del 19/12/2019

Sentenza n. 33929 del 19/12/2019

Era controversa l’esenzione ICI 2002 per fabbricati classificati D/8 e C/2, che la CTR in sede di rinvio aveva riconosciuto valorizzando una precedente istanza di rettifica e il successivo classamento D/10. La Cassazione afferma che la ruralità fiscalmente rilevante dipende dal classamento A/6 o D/10 e che la sola istanza, senza accoglimento e annotazione catastale, non è sufficiente; esclude inoltre il giudicato esterno fondato su annualità diverse, poiché la strumentalità agricola può mutare nel tempo. Accoglie il ricorso comunale, rigetta l’incidentale, cassa la sentenza e respinge nel merito il ricorso originario.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33911

Cassazione, sentenza n. 33911 del 19/12/2019

Sentenza n. 33911 del 19/12/2019

Il giudizio concerneva il recupero della maggiore IVA all’importazione e delle sanzioni sui pannelli fotovoltaici, per i quali l’Amministrazione doganale negava l’aliquota del 10%; CTP e CTR avevano accolto le impugnazioni. La Cassazione precisa che i singoli pannelli non sono «impianti» ai sensi del n. 127-quinquies, ma possono beneficiare del n. 127-sexies se effettivamente destinati alla costruzione di impianti, senza che l’agevolazione dipenda dalla qualità di installatore o utilizzatore diretto dell’importatore. Accertata in concreto la destinazione esclusiva, la Corte dichiara inammissibile il primo motivo e respinge il secondo, anche per mancata censura della ratio decidendi e difetto di autosufficienza.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33895

Cassazione, sentenza n. 33895 del 19/12/2019

Sentenza n. 33895 del 19/12/2019

Più contribuenti avevano impugnato con un unico ricorso per cassazione quattro distinte sentenze relative alla revoca dell’agevolazione sull’acquisto di un terreno, risultato estraneo a piani urbanistici particolareggiati e successivamente rivenduto senza edificazione. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso collettivo, poiché proposto da soggetti diversi contro decisioni rese in procedimenti separati, la cui eventuale riunione compete al giudice. Ha inoltre rilevato che non era stata censurata l’autonoma ragione decisoria relativa all’assenza del piano particolareggiato, da sola sufficiente a sorreggere le pronunce impugnate.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33658

Cassazione, sentenza n. 33658 del 18/12/2019

Sentenza n. 33658 del 18/12/2019

La controversia riguarda accertamenti IRPEF fondati su versamenti bancari non giustificati, che il contribuente attribuiva a pagamenti eseguiti per una società statunitense e a restituzioni di propri finanziamenti. La CTR aveva ritenuto non superata la presunzione di imponibilità, rilevando l’assenza della contabilità societaria e valorizzando gli esiti dello scambio informativo con l’autorità fiscale statunitense. La Corte dichiara inammissibile il ricorso: alcune questioni non erano state specificamente riproposte in appello, mentre le altre censure sollecitavano una nuova valutazione delle prove, estranea al giudizio di legittimità.

N. 33590

Cassazione, sentenza n. 33590 del 18/12/2019

Sentenza n. 33590 del 18/12/2019

La controversia riguardava interessi e sanzioni richiesti per il tardivo pagamento di rate di condono da parte di una società in amministrazione straordinaria; i giudici di merito avevano escluso l’illecito, ritenendo il credito soddisfacibile soltanto nel piano di riparto. La Cassazione afferma che gli interessi sui crediti d’imposta privilegiati continuano a maturare anche durante la procedura e che le obbligazioni sorte dalla dichiarazione integrativa successiva hanno natura prededucibile. Accoglie quindi il ricorso dell’Agenzia, cassa senza rinvio e rigetta il ricorso originario, compensando le spese.

  • Pace Fiscale
  • Riscossione
  • Procedure concorsuali
  • Processo tributario
  • Sanzioni
N. 33657

Cassazione, sentenza n. 33657 del 18/12/2019

Sentenza n. 33657 del 18/12/2019

La controversia concerne il rimborso del 90% dell’IRPEF versata per il triennio 1990-1992 da un lavoratore residente in un comune colpito dal sisma siciliano, riconosciuto dalla CTR anche se le ritenute erano state materialmente versate dal datore di lavoro. La Corte afferma che anche il sostituito, quale beneficiario diretto dell’agevolazione, può domandare il rimborso e impugnare il rifiuto; i limiti delle risorse stanziate rilevano nella successiva fase liquidatoria o di ottemperanza. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è pertanto rigettato.

  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33589

Cassazione, sentenza n. 33589 del 18/12/2019

Sentenza n. 33589 del 18/12/2019

L’accertamento contestava maggiore IRPEG per il 2002, con particolare riguardo a svalutazioni e minusvalenze su partecipazioni, mentre la società sosteneva che la riclassificazione nell’attivo circolante rispondesse alla necessità di dismetterle. La Cassazione conferma l’applicazione della disciplina che imponeva la deduzione in quote costanti e reputa non apparente, pur con richiami imprecisi, la motivazione regionale su tale profilo. Accoglie però la censura relativa all’omessa pronuncia sulla rettifica del reddito di una controllata estera, cassando con rinvio alla CTR per il relativo esame.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Società di capitali
  • Estero
  • Processo tributario
N. 33654

Cassazione, sentenza n. 33654 del 18/12/2019

Sentenza n. 33654 del 18/12/2019

La causa riguarda un accertamento IRES, IRAP e IVA fondato su una percentuale di ricarico, rideterminata dalla CTR all’84% e poi portata al 89% mediante ordinanza di correzione. La Corte rileva che la percentuale originaria derivava consapevolmente dalla media tra i valori indicati dall’Ufficio e dalla contribuente: la successiva modifica non correggeva quindi un errore materiale, ma incideva sul contenuto sostanziale della decisione, oltre i limiti della relativa procedura. Accoglie il primo motivo, dichiara assorbiti gli altri, cassa e rinvia alla CTR in diversa composizione.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33588

Cassazione, sentenza n. 33588 del 18/12/2019

Sentenza n. 33588 del 18/12/2019

Una società in amministrazione straordinaria riconosceva gli omessi versamenti di IVA, IRES, addizionale e ritenute, ma contestava interessi e sanzioni per le omissioni successive all’apertura della procedura, richiamando la carenza di liquidità e autorizzazione. La Cassazione stabilisce che gli interessi sui crediti tributari privilegiati continuano a maturare e che l’esenzione sanzionatoria richiedeva il versamento integrale entro il termine previsto, il cui rispetto non era stato dimostrato. Accoglie il ricorso dell’Agenzia, cassa senza rinvio e rigetta il ricorso introduttivo, compensando le spese.

  • Accertamento e riscossione
  • IVA
  • IRES
  • Procedure concorsuali
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 33652

Cassazione, sentenza n. 33652 del 18/12/2019

Sentenza n. 33652 del 18/12/2019

La controversia riguarda un accertamento IRPEF per il 2002, impugnato in primo grado oltre il termine secondo la ricostruzione accolta dalla CTR; il contribuente sosteneva invece che la notifica si fosse perfezionata in una data successiva. La Corte dichiara inammissibili i primi due motivi perché il ricorso non trascriveva integralmente gli atti della notificazione né le difese dell’Ufficio necessarie a verificare le doglianze. Resta assorbito il motivo relativo agli elementi patrimoniali utilizzati nell’accertamento, senza alcuna decisione sul loro merito.

N. 33587

Cassazione, sentenza n. 33587 del 18/12/2019

Sentenza n. 33587 del 18/12/2019

La CTR aveva annullato la decisione provinciale sul rimborso di accise e addizionale provinciale, poiché l’avviso d’udienza era stato inviato a una PEC appartenente a un diverso ufficio della stessa amministrazione doganale. La Cassazione precisa che l’omessa comunicazione può viziare la sentenza, ma la parte già costituita deve comunque impugnarla entro il termine lungo decorrente dalla pubblicazione; l’irregolare comunicazione del dispositivo non sposta tale decorrenza. Poiché l’appello dell’Agenzia delle dogane era tardivo, la Corte cassa la pronuncia regionale e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso originario.

N. 33651

Cassazione, sentenza n. 33651 del 18/12/2019

Sentenza n. 33651 del 18/12/2019

La controversia nasce da un accertamento sul reddito d’impresa ridotto in autotutela, seguito dalla rinuncia all’accertamento con adesione, dal pagamento dell’imposta rideterminata e dall’applicazione delle sanzioni nella misura ridotta. La Corte qualifica il verbale sottoscritto come definizione per acquiescenza, di natura vincolante e definitiva: il beneficio sanzionatorio comportava infatti la preclusione dell’impugnazione e di un successivo riesame della medesima pretesa, nonostante le ulteriori istanze della contribuente. Il ricorso principale è rigettato e quello incidentale dell’Agenzia delle Entrate resta assorbito.

  • Accertamento fiscale
  • Autotutela
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33586

Cassazione, sentenza n. 33586 del 18/12/2019

Sentenza n. 33586 del 18/12/2019

L’accertamento aveva disconosciuto ammortamento e costi assicurativi relativi a un natante, ritenuto destinato al diporto e al noleggio anziché strumentale all’attività di pulizia e monitoraggio marino; la contribuente ne allegava invece l’impiego operativo. La Cassazione rileva che la CTR aveva esaminato la documentazione e che non è consentito rivalutarne il merito in sede di legittimità. Ribadisce inoltre che spetta al contribuente provare esistenza, natura e concreta destinazione produttiva del costo, quindi rigetta il ricorso e conferma il disconoscimento della deduzione.

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