Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 24799

Cassazione, ordinanza n. 24799 del 5/11/2020

Accise - Acquisto di gas metano per la produzione di energia - Consumatore finale - Esenzione - Legittimazione al rimborso tributario - Esclusione.

Un consumatore finale di gas metano destinato alla produzione di energia elettrica aveva chiesto all’Amministrazione doganale il rimborso delle accise sostenute nel prezzo, invocando l’esenzione derivante dal diritto unionale; la CTR ne aveva riconosciuto la legittimazione. La Corte ha distinto il rapporto tributario tra fornitore e Amministrazione dal rapporto civilistico tra fornitore e cliente: solo il soggetto che immette il prodotto in consumo, obbligato al pagamento dell’accisa, può domandarne il rimborso, salvo le specifiche eccezioni indicate per l’impossibilità o eccessiva difficoltà del recupero dal fornitore. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la Corte ha cassato e respinto nel merito i ricorsi originari.

N. 24738

Cassazione, ordinanza n. 24738 del 5/11/2020

Accertamento - Ricavi minimi presuntivi - Situazioni oggettive e straordinarie.

L’accertamento riguardava i ricavi minimi presunti di una società ritenuta non operativa, che aveva invocato la crisi economica, l’ubicazione montana dell’albergo, la stagionalità e vicende aziendali successive. La Corte ha chiarito che il contribuente deve provare circostanze oggettive, straordinarie, indipendenti dalla propria volontà ed esterne al normale rischio d’impresa, concretamente impeditive della redditività minima. Ritenuti inidonei gli elementi valorizzati dalla CTR, la Cassazione ha accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la sentenza e disposto il rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Società di capitali
  • Processo tributario
N. 24732

Cassazione, sentenza n. 24732 del 5/11/2020

Sentenza n. 24732 del 05/11/2020

La controversia riguardava una cartella per IVA e sanzioni, emessa dopo il giudizio sulla detraibilità dell’imposta relativa a canoni di leasing, e l’asserita formazione del giudicato interno sulle sanzioni. La Corte ha stabilito che l’impugnazione del capo relativo al tributo annullato si estende alle sanzioni direttamente dipendenti dalla medesima pretesa, salvo che siano state eliminate per ragioni autonome; restano invece coperte da giudicato le sanzioni riferite ad altre riprese non impugnate. Il ricorso dell’Agenzia è stato accolto, con cassazione e rinvio.

  • IVA
  • Sanzioni
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24731

Cassazione, sentenza n. 24731 del 5/11/2020

Sentenza n. 24731 del 05/11/2020

La società contestava il disconoscimento della detrazione IVA sui canoni di leasing di un immobile, sostenendo che l’acquisto fosse collegato alla successiva locazione e vendita del bene. La Corte ha confermato che l’inerenza deve essere accertata concretamente rispetto all’attività e all’oggetto sociale e deve essere provata dal soggetto che invoca la detrazione; la mera esistenza di successive operazioni imponibili non rende automaticamente strumentale l’acquisto. Ritenuta corretta la valutazione della CTR sull’assenza di prova anche prospettica, il ricorso è stato rigettato.

  • IVA
  • Imprese
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24730

Cassazione, sentenza n. 24730 del 5/11/2020

Sentenza n. 24730 del 05/11/2020

La società impugnava due cartelle derivanti da controllo automatizzato, contestando, tra l’altro, l’omessa chiamata dell’ente impositore, la notificazione, le copie documentali e la motivazione degli interessi. La Corte ha escluso che la mancata chiamata dell’ente determini l’inesistenza del credito, ha ritenuto valida la consegna materialmente eseguita dal servizio postale universale e inefficace il generico disconoscimento delle copie; l’impugnazione aveva inoltre sanato eventuali vizi di notifica. Per gli interessi da liquidazione automatizzata è stato reputato sufficiente il richiamo alla dichiarazione da cui nasceva il debito, con rigetto delle censure.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Adempimenti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24729

Cassazione, sentenza n. 24729 del 5/11/2020

Sentenza n. 24729 del 05/11/2020

Il contribuente contestava una cartella emessa in Italia per recuperare un credito tributario dell’autorità portoghese, deducendo vizi del titolo estero, della formazione del ruolo, della motivazione e della traduzione documentale. La Corte ha distinto le contestazioni sul credito o sul titolo, riservate alle autorità dello Stato richiedente, da quelle sugli atti esecutivi italiani; ha inoltre escluso che il titolo estero dovesse essere allegato alla cartella a pena di nullità. Ritenuta adeguata la tutela e sufficiente il contenuto informativo dell’atto, il ricorso è stato rigettato.

  • Riscossione
  • Estero
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24728

Cassazione, sentenza n. 24728 del 5/11/2020

Accise - Carburante per la navigazione - Contratto di noleggio - Esenzione.

L’Amministrazione doganale aveva recuperato l’accisa sui rifornimenti di imbarcazioni da diporto, mentre i giudici di merito avevano riconosciuto l’esenzione valorizzando l’esistenza di contratti di noleggio e il legittimo affidamento. La Corte ha affermato che il contratto attribuisce soltanto la disponibilità del mezzo: per applicare l’esenzione occorre provare l’effettiva utilizzazione della navigazione per una prestazione di servizi a titolo oneroso. La disposizione nazionale che considera commerciale il solo noleggio va disapplicata perché incompatibile con la disciplina unionale, imponendosi un accertamento concreto dell’uso.

N. 24727

Cassazione, sentenza n. 24727 del 5/11/2020

Sentenza n. 24727 del 05/11/2020

Gli accertamenti fondati sugli studi di settore riguardavano una società di persone, ai fini IRAP e IVA, e un socio, ai fini IRPEF e contributivi; un altro socio non aveva partecipato ai giudizi di merito. La Corte ha rilevato d’ufficio che l’unitarietà della rettifica impone il litisconsorzio necessario tra società e soci, esteso anche al profilo IVA quando questo è inscindibilmente fondato sugli stessi elementi dell’accertamento IRAP. Ha quindi dichiarato nulle le sentenze di primo e secondo grado, cassandole con rinvio alla CTP per integrare il contraddittorio.

  • Accertamento fiscale
  • Società di persone
  • IRAP
  • IVA
  • Processo tributario
N. 24708

Cassazione, sentenza n. 24708 del 5/11/2020

Sentenza n. 24708 del 05/11/2020

La società incorporante chiedeva il rimborso di crediti IVA maturati dalle incorporate nell’anno della fusione, calcolando distintamente il pro rata di ciascun soggetto per il periodo precedente all’operazione. La Corte ha stabilito che, nell’anno di perfezionamento della fusione, la percentuale detraibile deve essere determinata aggregando tutte le operazioni imponibili ed esenti delle società coinvolte; il credito dell’incorporata resta subordinato alle risultanze dell’unica dichiarazione annuale dell’incorporante. È stato quindi confermato il recupero del rimborso, con rigetto del ricorso e compensazione delle spese.

  • IVA
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
  • Contenzioso
N. 24707

Cassazione, sentenza n. 24707 del 5/11/2020

Sentenza n. 24707 del 05/11/2020

Gli avvisi, fondati sugli studi di settore, recuperavano maggiori ricavi della società di persone e i corrispondenti redditi dei soci, mentre i contribuenti allegavano perdite, crisi del comparto, investimenti e disponibilità pregresse. La CTR aveva ritenuto tali spiegazioni non provate e aveva valorizzato l’antieconomicità, l’aumento dei costi, i movimenti finanziari e l’incongruenza patrimoniale come riscontri dello studio evoluto. La Corte ha dichiarato tardiva la rinuncia depositata dopo l’udienza e ha ritenuto infondate o inammissibili le censure volte anche a ottenere una nuova valutazione delle prove.

  • Accertamento fiscale
  • Società di persone
  • IRAP
  • IVA
  • Processo tributario
N. 24706

Cassazione, sentenza n. 24706 del 5/11/2020

Sentenza n. 24706 del 05/11/2020

L’accertamento doganale aveva recuperato l’IVA all’importazione e applicato sanzioni per l’irregolare compilazione della dichiarazione d’intento, coinvolgendo importatore e spedizioniere in rappresentanza indiretta. La Corte ha distinto la mera irregolarità formale dall’assenza o falsità della dichiarazione e dalla mancanza dei requisiti sostanziali: se risultano lo status richiesto e la capienza del plafond, l’imposta non è dovuta all’importazione e non sono applicabili le relative sanzioni. Riuniti i giudizi, ha respinto i ricorsi dell’Ufficio e accolto i primi due motivi dell’importatore, decidendo nel merito in suo favore.

N. 24539

Cassazione, sentenza n. 24539 del 4/11/2020

Sentenza n. 24539 del 04/11/2020

Il Comune aveva liquidato l’ICI utilizzando una rendita catastale aumentata dopo il 31 dicembre 1999, mai formalmente notificata al contribuente, richiamandone tuttavia la conoscenza acquisita attraverso precedenti giudizi. La Cassazione ha stabilito che la notificazione costituisce condizione di efficacia degli atti attributivi o modificativi della rendita adottati dal 1° gennaio 2000 e non può essere sostituita dalla conoscenza di fatto. Poiché la rendita non notificata non era utilizzabile per determinare la base imponibile, il ricorso comunale è stato rigettato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 24538

Cassazione, sentenza n. 24538 del 4/11/2020

ICI - Agevolazioni per abitazione principale - Diversa residenza degli appartenenti al nucleo familiare - Frattura del rapporto di convivenza - Prova - Dichiarazioni di terzi - Validità.

La CTR aveva negato l’agevolazione ICI per l’abitazione principale perché i coniugi, non legalmente separati, dimoravano in Comuni diversi, escludendo valore probatorio alle dichiarazioni extraprocessuali di terzi sulla separazione di fatto. La Cassazione ha distinto la mera pluralità di residenze dalla frattura effettiva della convivenza, che può superare la presunzione di un’unica casa familiare. Ha inoltre riconosciuto alle dichiarazioni di terzi valore indiziario, se gravi, precise e concordanti; accolti i motivi pertinenti, ha cassato con rinvio per una nuova valutazione delle prove.

N. 24537

Cassazione, sentenza n. 24537 del 4/11/2020

Sentenza n. 24537 del 04/11/2020

Il giudizio riguardava tre accertamenti ICI sul valore di terreni edificabili, rispetto ai quali la CTR aveva richiamato molteplici criteri di stima tra loro incompatibili, confermando nondimeno il valore stabilito in primo grado. La Cassazione ha qualificato la motivazione come perplessa e incomprensibile, perché priva di una valutazione critica unitaria dei dati e incapace di rendere percepibile il percorso seguito per determinare il valore venale. Ha pertanto accolto la censura principale sul vizio motivazionale, dichiarando assorbita quella concernente i criteri probatori di valutazione.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 24536

Cassazione, sentenza n. 24536 del 4/11/2020

Sentenza n. 24536 del 04/11/2020

Una società aveva chiesto la revocazione di una decisione sfavorevole in materia di ICI, invocando il successivo rinvenimento di delibere comunali ritenute decisive e contestando anche la motivazione dell’accertamento. La Cassazione ha rilevato che le doglianze riguardavano l’atto impositivo originario e non la ragione dell’inammissibilità della revocazione: i documenti erano atti pubblici richiamati nell’avviso, conoscibili mediante accesso, e la loro mancata acquisizione non dipendeva da forza maggiore. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna alle spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24535

Cassazione, sentenza n. 24535 del 4/11/2020

Sentenza n. 24535 del 04/11/2020

La rettifica riguardava la detrazione dell’IVA sui canoni di leasing di un immobile che, nell’anno esaminato, era locato a terzi e non risultava strumentale all’attività sociale. La Cassazione ha confermato che la qualità di società commerciale non rende automaticamente inerenti gli acquisti: spetta al contribuente dimostrarne la concreta connessione con l’attività e con l’oggetto sociale, anche sotto il profilo prospettico. Poiché tale prova non era stata fornita e la CTR aveva rispettato il principio fissato nel precedente giudizio di rinvio, il ricorso è stato rigettato.

N. 24530

Cassazione, sentenza n. 24530 del 4/11/2020

Sentenza n. 24530 del 04/11/2020

Il Comune impugnava la decisione che aveva accolto il ricorso della contribuente contro atti di recupero TARSU relativi a un fabbricato dichiarato inutilizzato e fatiscente, sollevando questioni sull’impugnabilità degli avvisi bonari e sulla definizione agevolata. La Cassazione non ha esaminato il merito perché il ricorrente non aveva prodotto l’avviso di ricevimento necessario a provare il perfezionamento della notificazione del ricorso, né dimostrato di essersi tempestivamente attivato per ottenerne un duplicato. Il ricorso è stato pertanto dichiarato inammissibile, senza statuizione sulle spese per mancata difesa dell’intimata.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24516

Cassazione, ordinanza n. 24516 del 4/11/2020

Ordinanza n. 24516 del 04/11/2020

La CTR aveva riconosciuto a un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale il rimborso dell’IRAP, ritenendo irrilevanti l’organizzazione adottata, il personale e la disponibilità di due ambulatori. La Cassazione ha escluso ogni esenzione aprioristica: l’autonoma organizzazione ricorre quando il professionista, responsabile della struttura, impiega beni eccedenti il minimo indispensabile o lavoro altrui oltre un collaboratore con mansioni meramente esecutive. Accolto il ricorso dell’Agenzia, ha cassato con rinvio affinché siano valutati concretamente collaboratori, beni e funzione dei due studi, con onere probatorio sul contribuente.

  • IRAP
  • Professionisti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24542

Cassazione, sentenza n. 24542 del 4/11/2020

Sentenza n. 24542 del 04/11/2020

La controversia riguardava la revoca dell’aliquota IVA agevolata applicata all’acquisto della prima casa, contestata per il mancato trasferimento della residenza di uno degli acquirenti e per le caratteristiche dell’immobile. La Cassazione ha ritenuto adeguatamente motivato l’avviso e ha escluso che l’attività professionale astrattamente esercitabile nel Comune bastasse in mancanza di un esercizio effettivo; ha però censurato la CTR per aver considerato assorbita la questione della natura lussuosa del bene e per aver esteso agli altri acquirenti una contestazione soggettiva riferita a uno solo, imponendo il riesame di tali profili.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 24541

Cassazione, sentenza n. 24541 del 4/11/2020

Sentenza n. 24541 del 04/11/2020

Un contribuente contestava l’ICI su un’area edificabile, sostenendo che l’avviso fosse insufficientemente motivato e che il valore stabilito dal Comune non considerasse il vincolo idrogeologico. La Cassazione ha giudicato legittima la motivazione per relationem alla delibera comunale sui valori delle aree, ma ha affermato che la base imponibile deve essere determinata considerando anche l’incidenza concreta dei vincoli idrogeologici secondo i parametri normativi. La sentenza regionale è stata quindi cassata sul punto, con rinvio alla CTR in diversa composizione.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario

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