Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 15927

Cassazione, sentenza n. 15927 del 8/06/2021

Sentenza n. 15927 del 08/06/2021

La controversia riguardava il reddito attribuito al socio di una società a ristretta base partecipativa, il cui accertamento era stato ritenuto definitivo dalla CTR. La Cassazione ha rilevato che la notificazione alla società mediante deposito presso la casa comunale non si era perfezionata, mancando la prova della ricezione della raccomandata informativa; ha però precisato che il socio, per vincere la presunzione sugli utili extracontabili, deve contestarne l’effettivo conseguimento o provarne la mancata distribuzione. Ha inoltre censurato il computo sui ricavi lordi senza verifica dei costi, cassando con rinvio nei limiti accolti.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di capitali
  • IRPEF
N. 15760

Cassazione, ordinanza n. 15760 del 7/06/2021

Accertamento - Bancario - Contraddittorio - Mera facoltà - Illegittimità - Esclusione.

Il contribuente contestava un accertamento IRPEF fondato su movimentazioni bancarie e conferimenti a società partecipate, lamentando soprattutto l’assenza del contraddittorio preventivo. La Cassazione ha escluso l’illegittimità dell’atto: per l’annualità 2002 l’invito a fornire chiarimenti sulle operazioni bancarie costituiva una facoltà dell’ufficio, mentre l’obbligo introdotto per l’accertamento sintetico operava soltanto dal periodo d’imposta 2009. Ritenute inammissibili o infondate anche le ulteriori censure sulla ripartizione delle spese, sulla doppia imposizione e sulla valutazione delle prove, il ricorso è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15759

Cassazione, ordinanza n. 15759 del 7/06/2021

Riscossione - Iscrizione ipotecaria - Alternativa all'iscrizione ipotecaria - Notifica dell'intimazione se effettuata oltre l'anno dalla cartella - Non necessaria.

La contribuente impugnava un’iscrizione ipotecaria successiva a cartelle non contestate, deducendo anche la mancanza dell’intimazione di pagamento e la prescrizione dei crediti. La Cassazione ha ribadito che l’ipoteca non è un atto dell’espropriazione forzata e non richiede l’intimazione prevista quando l’esecuzione non inizi entro un anno dalla cartella; ha tuttavia ricondotto la censura alla distinta omissione della preventiva comunicazione e del contraddittorio, necessari anche nella disciplina applicabile al caso. Ha quindi cassato la sentenza e, decidendo nel merito, accolto il ricorso introduttivo, compensando le spese.

N. 15758

Cassazione, ordinanza n. 15758 del 7/06/2021

IRPEF - Cessione a titolo oneroso di terreno - Plusvalenza - Affrancamento ex art. 7, Legge n. 448/2001 - Valore iniziale determinato sulla base di una perizia giurata asseverata in data successiva alla cessione - Legittimità.

L’accertamento recuperava a IRPEF la plusvalenza derivante dalla cessione onerosa di un terreno, mentre la contribuente invocava il valore rideterminato mediante perizia giurata redatta e asseverata dopo il trasferimento. La Cassazione ha confermato che l’articolo 7 della legge n. 448 del 2001 non impone che la perizia preceda la cessione: può quindi rilevare anche se successivi sono sia l’asseverazione sia il conferimento dell’incarico al professionista. Sono stati rigettati il ricorso dell’Agenzia e quello incidentale sulle spese, compensate anche nel giudizio di legittimità.

  • IRPEF
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 15447

Cassazione, ordinanza n. 15447 del 3/06/2021

Avegolazioni prima casa - Preliminare di compravendita - Acconto - IVA agevolata - Decadenza - Mancato rispetto delle condizioni - Accordo transattivo di retrocessione dei beni - Irrilevanza.

La controversia riguardava il recupero della maggiore IVA conseguente alla perdita dell’aliquota del 4% fruita per future unità immobiliari, mai realizzate e successivamente interessate da un accordo transattivo di retrocessione. La Cassazione ha stabilito che il pagamento anticipato o l’emissione della fattura rende imponibile l’operazione, limitatamente all’importo pagato o fatturato, anche quando il negozio immobiliare abbia natura soltanto obbligatoria. Poiché il presupposto si era già verificato, la mancata costruzione e la successiva transazione non eliminavano l’obbligazione tributaria; la sentenza è stata cassata e il ricorso originario del contribuente rigettato.

N. 15424

Cassazione, ordinanza n. 15424 del 3/06/2021

Accertamento - Reddito impresa - Prova - Onere - In capo al contribuente.

Gli accertamenti attribuivano a una società formalmente lussemburghese la residenza fiscale italiana e negavano la deduzione di costi documentati da fatture, oltre al riconoscimento di alcune ritenute. La Cassazione ha ritenuto infondata la censura sull’esterovestizione, richiamando la sede effettiva quale luogo concreto dell’amministrazione e della direzione societaria. Quanto ai costi d’impresa, ha affermato che spetta al contribuente provarne esistenza, natura, fatti giustificativi, inerenza e concreta destinazione all’attività produttiva; il contenuto disponibile non riporta, tuttavia, il dispositivo né consente di precisare l’esito complessivo degli ulteriori motivi.

N. 15416

Cassazione, ordinanza n. 15416 del 3/06/2021

Accertamento - Società a ristretta base partecipativa - Presunzione distribuzione utili - Prova - A carico del contribuente.

L’Agenzia aveva attribuito alla socia, titolare del 90% di una società a ristretta base partecipativa, la corrispondente quota dei maggiori ricavi accertati induttivamente in capo alla società. La Cassazione ha censurato la CTR per avere richiesto all’ufficio la prova dell’effettivo passaggio delle somme ai soci: l’accertamento di utili extracontabili consente di presumere la loro distribuzione proporzionale, salvo che il contribuente dimostri l’accantonamento o il reinvestimento. Il ricorso dell’Agenzia è stato accolto e la causa rinviata alla CTR per una nuova valutazione e per le spese.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Società di capitali
  • Contenzioso
N. 15415

Cassazione, ordinanza n. 15415 del 3/06/2021

IVA - Omesso versamento - Sanzioni - Dolo o colpa - Presunzione - Prova contraria - A carico del contribuente.

Una società in house contestava le sanzioni applicate per omessi versamenti IVA, sostenendo che la crisi di liquidità dipendesse dal mancato pagamento dei corrispettivi da parte dell’ente pubblico proprietario. La Cassazione ha chiarito che, ai fini sanzionatori, sono sufficienti coscienza e volontà della condotta, mentre l’assenza di dolo o colpa deve essere provata dal contribuente; la forza maggiore richiede inoltre la dimostrazione dell’incolpevolezza della crisi e dell’impossibilità di reperire risorse nonostante ogni iniziativa concretamente praticabile. Poiché tali prove non erano state fornite e le ulteriori censure erano generiche, il ricorso è stato rigettato.

N. 15272

Cassazione, ordinanza n. 15272 del 1/06/2021

Verifiche - Termine di permanenza - Superamento - Carenza di potere - Non prevista.

Un’associazione aveva impugnato la cancellazione dall’Anagrafe delle ONLUS, ottenendone l’annullamento nei gradi di merito per il mancato rispetto del termine successivo alla verifica e per l’asserito perseguimento di finalità solidaristiche. La Cassazione ha escluso che il superamento dei termini di permanenza degli operatori determini perdita del potere ispettivo, invalidità degli atti o inutilizzabilità delle prove e ha ritenuto non applicabile al provvedimento di cancellazione il termine invocato dall’ente. Ha inoltre giudicato apparente la motivazione della CTR sul merito, cassando la sentenza con rinvio per un nuovo esame.

  • Enti terzo settore
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15216

Cassazione, ordinanza n. 15216 del 1/06/2021

Reddito di impresa - Determinazione - Elementi patrimoniali di proprietà di terzi che si configurino come soggetto tributario diverso rispetto all'impresa - Ammortamento - Esclusione

La controversia riguardava la deducibilità dell’ammortamento e dell’eccedenza dei canoni relativi a un immobile di proprietà altrui, dopo che la CTR aveva escluso la configurabilità di un sale and lease-back ma ammesso le deduzioni. La Cassazione afferma che l’utilizzatore può ammortizzare il bene e dedurre tali componenti negative solo dimostrandone l’effettiva destinazione strumentale alla propria attività; l’adozione volontaria dei principi IAS richiede inoltre una verifica di eventuali effetti abusivi. Rigettato il ricorso principale e accolto quello incidentale dell’Agenzia, la sentenza è cassata con rinvio.

  • IRES
  • Imprese
  • Contabilità e Bilancio
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15131

Cassazione, ordinanza n. 15131 del 31/05/2021

Imposta di registro - Conferimento di terreni per la costituzione di società agricola - Atto di rettifica dell'originario atto di conferimento - Elencazione dei terreni conferiti - Nuovo negozio giuridico - Autonoma tassazione.

La lite concerneva l’imposta di registro applicata a un atto qualificato come rettifica del conferimento immobiliare destinato alla costituzione di una società agricola, nel quale erano stati inseriti terreni non elencati nell’atto originario. La Cassazione chiarisce che occorre considerare natura ed effetti giuridici concreti: quando la rettifica amplia l’oggetto del conferimento, produce effetti modificativi e traslativi autonomi e costituisce un nuovo negozio imponibile, non una mera correzione soggetta a imposta fissa. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la decisione è cassata con rinvio anche per accertare il valore dei terreni.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Società semplice
  • Contenzioso
N. 20928

Cassazione, sentenza n. 20928 del 27/05/2021

Reati tributari - Sostituto d'imposta - Omesso versamento ritenute fiscali su redditi di lavoro dipendente - Fattispecie.

Il giudizio riguardava l’omesso versamento delle ritenute operate sulle retribuzioni nel 2013, per il quale i giudici di merito avevano affermato la responsabilità basandosi essenzialmente sui modelli 770. La Cassazione precisa che, secondo la disciplina vigente all’epoca dei fatti, il rilascio delle certificazioni ai sostituiti era elemento costitutivo del reato e richiedeva la prova della loro effettiva consegna, non sostituibile dalla sola dichiarazione del sostituto; la formulazione successiva ricomprende invece anche le somme dovute sulla base della dichiarazione. Accolto il primo motivo, la condanna è annullata con rinvio e le altre censure restano assorbite.

N. 14878

Cassazione, ordinanza n. 14878 del 27/05/2021

IRES - Contributi regionali in conto esercizio - Ricavi imponibili - Imputazione temporale - Competenza dell'esercizio in cui è sorto con certezza il diritto a percepirli.

La controversia verteva sulla competenza temporale di un contributo regionale in conto esercizio e sulle sanzioni irrogate per la sua mancata contabilizzazione nell’anno di liquidazione. La Cassazione conferma che tali contributi costituiscono ricavi dell’esercizio in cui il diritto diviene certo: il differimento opera soltanto in presenza di una condizione sospensiva, mentre obblighi di rendicontazione e possibile revoca non escludono certezza nell’an e nel quantum. Rigettato il ricorso principale, è accolto quello incidentale dell’Agenzia sulle sanzioni, poiché la CTR aveva affermato l’incertezza normativa senza indicarne gli elementi concreti; segue cassazione con rinvio.

N. 14876

Cassazione, sentenza n. 14876 del 27/05/2021

Riscossione - Comunicazione di irregolarità - Ipotesi e conseguenze.

La causa riguardava una cartella emessa dopo controllo automatizzato per un credito d’imposta contestato e per omessi versamenti IRAP e di ritenute, senza preventiva comunicazione di irregolarità. La Cassazione distingue il disconoscimento del credito, che implica valutazioni giuridiche e richiede un avviso di recupero o almeno una comunicazione preventiva, dagli omessi o tardivi versamenti, per i quali l’avviso bonario non è prescritto e la sua mancanza costituisce mera irregolarità, senza impedire la riduzione delle sanzioni dopo la cartella. Sono rigettati il ricorso dell’Agenzia e il secondo motivo incidentale, mentre il primo resta assorbito.

N. 14875

Cassazione, sentenza n. 14875 del 27/05/2021

Processo tributario - Trattazione della causa in assenza di notifica - Retrocessione alla CTR - Solo se necessari accertamenti di fatto.

Nel contenzioso su un accertamento IRES, IRAP e IVA per operazioni ritenute inesistenti, la contribuente deduceva di non avere ricevuto l’avviso dell’udienza di appello. La Cassazione rileva che nel fascicolo mancavano le ricevute PEC di accettazione e consegna e dichiara nulla la sentenza della CTR per lesione del contraddittorio; precisa però che il rinvio al giudice regionale è necessario soltanto quando occorrano accertamenti di fatto. Poiché la controversia richiedeva valutazioni probatorie, il primo motivo è accolto, gli altri sono assorbiti e la causa è rinviata alla CTR in diversa composizione.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
N. 14874

Cassazione, sentenza n. 14874 del 27/05/2021

Processo tributari - Comunicazioni della cancelleria - PEC - Modalità - RAC - Documento di prova.

La controversia, relativa a un accertamento IRES, IRAP e IVA per operazioni ritenute inesistenti, investiva anzitutto la mancata comunicazione dell’udienza di appello. La Cassazione stabilisce che la comunicazione via PEC si perfeziona per il destinatario con la ricevuta di avvenuta consegna, documento idoneo a provare l’arrivo del messaggio; una semplice attestazione della segreteria, in assenza delle ricevute di accettazione e consegna, non basta. Accertata la nullità e risultando necessari ulteriori apprezzamenti di fatto, la Corte accoglie il primo motivo, assorbe gli altri e cassa con rinvio alla CTR.

N. 14873

Cassazione, sentenza n. 14873 del 27/05/2021

Sentenza n. 14873 del 27/05/2021

Due società avevano chiesto il rimborso di maggiori IRAP e IRPEF versate per errori nella qualificazione di componenti reddituali, corretti mediante dichiarazioni integrative che la CTR aveva giudicato tardive. La Cassazione distingue la correzione tramite dichiarazione integrativa dall’istanza di rimborso dei versamenti diretti: quest’ultima resta esercitabile entro quarantotto mesi dal versamento, indipendentemente dai termini della dichiarazione integrativa, e richiede l’esame dell’effettiva spettanza del credito. Dichiarato inammissibile il separato ricorso sulla revocazione, la Corte accoglie il terzo motivo dei ricorsi principali, cassa e rinvia alla CTR per la valutazione del rimborso.

N. 14761

Cassazione, ordinanza n. 14761 del 27/05/2021

Accertamento - Redditi di lavoro autonomo percepiti all'estero e non tassati - Condoni - Scudo fiscale - Rimpatrio di somme detenute all'estero - Riconducibilità somme accertate a quelle oggetto di rimpatrio - Prova dell'ammontare e del frangente temporale di percezione delle somme.

L’accertamento riguardava redditi di lavoro autonomo percepiti all’estero, che il contribuente sosteneva riconducibili a somme rimpatriate mediante scudo fiscale. La Cassazione ribadisce che l’effetto preclusivo dell’accertamento è eccezionale e richiede la prova di una correlazione oggettiva, cronologica e quantitativa tra reddito accertato e attività rimpatriate; tuttavia la CTR aveva anche accertato, con autonoma motivazione non impugnata, la produzione di un’attestazione dell’ente estero indicante importo e periodo di percezione. Poiché il ricorso dell’Agenzia censurava soltanto l’altra ragione della decisione, la Corte lo dichiara inammissibile.

N. 14759

Cassazione, ordinanza n. 14759 del 27/05/2021

Cessione d'azienda - Debiti d'imposta precedenti alla cessione riferibili a violazioni commesse nel periodo di sorveglianza - Responsabilità in solido del cessionario - Distinzione tra responsabilità normale e nell'ipotesi di frode alla legge.

La controversia concerneva la responsabilità tributaria della società che aveva ricevuto un ramo d’azienda per maggiori IRES, IRAP e IVA riferite a violazioni del conferente. La Cassazione qualifica quella del cessionario come solidarietà dipendente, sussidiaria per il beneficio della preventiva escussione e limitata al valore dell’azienda, al periodo di sorveglianza e al debito risultante dagli atti dell’Amministrazione; in presenza di accordo fraudolento, tali limiti sono esclusi e opera una presunzione relativa se il trasferimento segue entro sei mesi una violazione penalmente rilevante. Nei passaggi disponibili, la Corte dichiara infondati i primi tre motivi esaminati.

  • Operazioni straordinarie
  • Società, imprese e Professionisti
  • Accertamento e riscossione
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 14755

Cassazione, ordinanza n. 14755 del 27/05/2021

Processo tributario - Accertamento sintetico - Redditometro - Beni indice di maggiore capacità contributiva - Allegazione di prove contrarie - Esame analitico da parte dell'organo giudicante.

Due accertamenti sintetici fondati sul redditometro avevano rideterminato i redditi del contribuente per il 2002 e il 2004; i giudici di merito avevano accolto le sue contestazioni dopo l’esame della documentazione prodotta. La Cassazione ha affermato che, quando il contribuente assolve l’onere della prova contraria, il giudice deve valutare analiticamente gli elementi offerti, senza giudizi sommari. Poiché la commissione regionale aveva verificato i beni-indice e ponderato le risultanze documentali, la Corte ha rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e l’ha condannata alle spese.

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