Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 20439

Cassazione, sentenza n. 20439 del 19/07/2021

Sentenza n. 20439 del 19/07/2021

La CTR aveva annullato un accertamento induttivo relativo anche a operazioni inesistenti e IVA, ravvisando la violazione del contraddittorio perché mancavano verbale conclusivo e rispetto del termine dilatorio. La Cassazione ha escluso l’applicazione di tali garanzie a un accertamento “a tavolino” fondato anche su verifiche presso terzi; per l’IVA, l’eventuale violazione comporta invalidità solo se il contribuente indica concrete difese capaci di condurre potenzialmente a un diverso esito. Non risultando superata questa prova di resistenza, la Corte ha accolto il ricorso dell’Agenzia e disposto il rinvio.

N. 20438

Cassazione, sentenza n. 20438 del 19/07/2021

Sentenza n. 20438 del 19/07/2021

Gli accertamenti avevano rideterminato il reddito di una società casearia e del socio unico sulla base, tra l’altro, di rese produttive ritenute incongrue, lavoro non contabilizzato e movimentazioni bancarie riferibili all’attività. La Cassazione ha giudicato adeguata la motivazione della CTR e inammissibili le censure volte a rivalutare fatti e prove. Quanto alle indagini bancarie, ha escluso un obbligo generalizzato di contraddittorio per le imposte dirette e, per l’IVA, ha ritenuto insufficiente la doglianza perché priva dell’indicazione delle concrete difese che avrebbero potuto determinare un esito diverso.

N. 20437

Cassazione, sentenza n. 20437 del 19/07/2021

Sentenza n. 20437 del 19/07/2021

L’Agenzia aveva ricondotto alla società, ritenendo inattendibile la contabilità, ingenti movimentazioni rilevate sul conto di un terzo e formalmente riferite dal socio unico a una propria ditta individuale sostanzialmente inattiva. La Cassazione afferma che l’accertamento induttivo puro può fondarsi su indagini bancarie, dichiarazioni di terzi e altri elementi, senza una previa ispezione presso il contribuente, quando emerga la totale inattendibilità delle scritture. Dichiarata inammissibile la censura sul mancato riconoscimento dei costi per insufficiente riproduzione dell’appello, la Corte rigetta il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
  • IVA
  • IRES
  • IRPEF
N. 20355

Cassazione, ordinanza n. 20355 del 16/07/2021

Ordinanza n. 20355 del 16/07/2021

L’Ufficio aveva revocato le agevolazioni applicate all’acquisto immobiliare perché la residenza non era stata trasferita nel Comune entro diciotto mesi; la CTR aveva invece ravvisato la forza maggiore negli abusi edilizi preesistenti e nei tempi della sanatoria comunale. La Cassazione esclude l’imprevedibilità dell’impedimento, osservando che l’acquisto di un immobile privo di concessione in sanatoria comportava l’accettazione del rischio di diniego o ritardo e che la situazione ostativa era anteriore all’acquisto. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è cassata senza rinvio e il ricorso introduttivo dei contribuenti è rigettato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 20142

Cassazione, sentenza n. 20142 del 15/07/2021

Sentenza n. 20142 del 15/07/2021

Le contribuenti contestavano la validità e la motivazione dell’avviso che aveva rettificato, ai fini dell’imposta di registro, il valore dichiarato di un’area edificabile, richiamando compravendite comparabili e parametri comunali. La Cassazione ritiene sufficiente la certa riferibilità degli atti all’organo competente e afferma che l’avviso è adeguatamente motivato quando indica il criterio estimativo e gli specifici atti comparativi con i relativi estremi, consentendone la conoscenza e la contestazione, senza necessaria allegazione integrale. Poiché tali condizioni erano soddisfatte e il diritto di difesa era stato esercitato, il ricorso è rigettato.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 20141

Cassazione, sentenza n. 20141 del 15/07/2021

Sentenza n. 20141 del 15/07/2021

La società contestava la rettifica del valore di un ramo d’azienda, comprensivo di immobili, ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, deducendo carenze motivazionali e probatorie, decadenza e mancato contraddittorio preventivo. La Cassazione conferma che il richiamo ad atti esterni conoscibili può integrare la motivazione, che la scelta motivata della documentazione estimativa appartiene al giudice di merito e che il termine applicabile era stato rispettato. Esclude inoltre un obbligo generalizzato di contraddittorio per un accertamento senza accessi nei locali aziendali; dall’estratto disponibile non risulta il dispositivo finale.

  • Imposta di registro
  • Operazioni straordinarie
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Imprese
N. 20140

Cassazione, sentenza n. 20140 del 15/07/2021

Sentenza n. 20140 del 15/07/2021

L’accertamento aveva imputato a una persona fisica redditi formalmente conseguiti da una società estera ritenuta interposta e ne aveva affermato la residenza fiscale italiana; la CTR, in sede di rinvio, aveva confermato entrambe le conclusioni. La Cassazione revoca preliminarmente una precedente ordinanza d’improcedibilità, dovuta a un errore materiale di iscrizione, e ritiene insufficiente la valutazione della residenza, perché priva dell’esame complessivo degli indizi relativi ai legami personali ed economici con Italia e Regno Unito. Accolti tre motivi, la sentenza è cassata con rinvio per rinnovare gli accertamenti indicati.

N. 20139

Cassazione, sentenza n. 20139 del 15/07/2021

Sentenza n. 20139 del 15/07/2021

La CTR aveva annullato un accertamento per IVA, IRPEF e IRAP relativo ad acquisti intracomunitari e operazioni ritenute soggettivamente inesistenti, richiamando genericamente l’insufficienza delle prove dell’Ufficio e la fondatezza delle contestazioni del contribuente. La Cassazione ravvisa una motivazione apparente, poiché la decisione non identifica le contestazioni, gli elementi indiziari prodotti dall’Amministrazione né le prove contrarie valutate, impedendo il controllo sul corretto riparto dell’onere probatorio. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la sentenza è cassata con rinvio alla CTR in diversa composizione.

N. 20002

Cassazione, sentenza n. 20002 del 14/07/2021

Sentenza n. 20002 del 14/07/2021

Nel giudizio sugli accertamenti notificati a una società di persone e ai soci per fatture relative a operazioni inesistenti, la CTR aveva dichiarato inammissibile l’appello erariale perché proposto contro la società cancellata dal registro delle imprese dopo la sentenza di primo grado. La Cassazione applica il principio di ultrattività del mandato difensivo: finché l’evento estintivo non sia dichiarato o notificato nelle forme processuali, l’impugnazione può essere validamente notificata alla società presso il procuratore costituito, anche se la cancellazione era altrimenti conoscibile. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la sentenza è cassata con rinvio.

  • Società di persone
  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento fiscale
N. 19870

Cassazione, sentenza n. 19870 del 13/07/2021

Sentenza n. 19870 del 13/07/2021

L’accertamento relativo al 2004 aveva disconosciuto costi derivanti da operazioni con imprese localizzate in Stati a fiscalità privilegiata e componenti negativi ritenuti non di competenza, con conseguenti maggiori IRES, IRAP e sanzioni. La CTR, decidendo separatamente i contrapposti appelli, aveva reputato insufficiente la prova dell’attività commerciale dei fornitori esteri e dell’effettivo interesse economico delle operazioni. La Cassazione riunisce i due ricorsi per connessione, ma il testo fornito non riporta l’esame conclusivo dei motivi né l’esito finale del giudizio.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRES
  • IRAP
  • Estero
N. 19869

Cassazione, sentenza n. 19869 del 13/07/2021

Sentenza n. 19869 del 13/07/2021

L’accertamento per il 2003 aveva negato la deduzione dei costi sostenuti in operazioni con imprese di Stati a fiscalità privilegiata, recuperando maggiori IRPEG e IRAP e applicando le relative sanzioni. Dopo l’accoglimento del ricorso in primo grado, la CTR aveva ritenuto non provati l’attività commerciale dei fornitori esteri e l’effettivo interesse economico delle operazioni. La Cassazione considera fondato il motivo sulla nozione di interesse economico; tuttavia, l’estratto fornito si interrompe durante la motivazione e non contiene il dispositivo finale.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRAP
  • Estero
N. 19868

Cassazione, sentenza n. 19868 del 13/07/2021

Sentenza n. 19868 del 13/07/2021

La controversia riguardava la rettifica del valore dichiarato nella vendita di un lago e le conseguenti maggiori imposte di registro, ipotecarie e catastali; la CTR aveva privilegiato una stima dell’UTE più recente rispetto alla perizia prodotta dalla contribuente. La Cassazione respinge le contestazioni sulla motivazione e sull’onere probatorio, ma rileva l’omessa pronuncia sull’eccezione relativa al tasso di remunerazione impiegato nella stima. Accoglie quindi soltanto l’ottavo motivo, cassa la decisione e rinvia alla CTR della Campania in diversa composizione.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
N. 19820

Cassazione, sentenza n. 19820 del 12/07/2021

Sentenza n. 19820 del 12/07/2021

L’accertamento aveva rideterminato ricavi e costi di un’impresa di ristorazione ai fini IRPEF, IRAP e IVA; la CTR aveva ridotto i maggiori ricavi e riconosciuto varie spese, comprese quelle riferite all’appartamento abitato dall’imprenditore. La Cassazione esclude la strumentalità e l’inerenza dell’abitazione privata, non bastando l’inclusione nello stesso edificio aziendale, l’unica licenza edilizia o l’assenza di ingresso autonomo. Ritiene inoltre apparente la motivazione su ulteriori costi dichiarati deducibili senza indicarne le fonti probatorie; il testo fornito non contiene il dispositivo conclusivo.

N. 19738

Cassazione, sentenza n. 19738 del 12/07/2021

Sentenza n. 19738 del 12/07/2021

La lite concerneva le sanzioni per l’omessa comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati delle dichiarazioni d’intento ricevute da un esportatore abituale, in relazione a operazioni senza applicazione dell’IVA. La Cassazione esclude che l’omissione sia meramente formale, poiché ostacola il controllo sul regime IVA, ma precisa che, per una pluralità di operazioni tra le stesse parti, la scadenza mensile configura una violazione unitaria e non un illecito per ogni fattura. I motivi sulla quantificazione sanzionatoria sono ritenuti fondati nei limiti illustrati; il dispositivo non è presente nell’estratto.

  • IVA
  • Adempimenti
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 18994

Cassazione, sentenza n. 18994 del 6/07/2021

Sentenza n. 18994 del 06/07/2021

Una società aveva impugnato la cartella relativa all’imposta ipotecaria dovuta per un’iscrizione autorizzata giudizialmente; la CTR, riformando il primo grado, aveva ritenuto sufficiente il richiamo della cartella alla sentenza presupposta. La Cassazione dichiara inammissibile la censura sulla motivazione della cartella, anche perché il suo contenuto non era stato riprodotto o allegato, ma rileva che la CTR aveva omesso di esaminare le ulteriori questioni ritualmente riproposte dalla contribuente. Accoglie quindi il secondo motivo, cassa la sentenza e rinvia alla CTR della Toscana in diversa composizione.

  • Riscossione
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 18993

Cassazione, sentenza n. 18993 del 6/07/2021

Sentenza n. 18993 del 06/07/2021

La Commissione tributaria centrale aveva dichiarato estinto il processo, ritenendo che la controversia fosse stata definita mediante condono e che la cartella fosse stata notificata oltre i termini, in difformità dalla precedente decisione sfavorevole al contribuente. La Cassazione considera apparente la motivazione, poiché non spiega né il superamento dell’accertamento che aveva escluso il condono né, mediante i necessari dati cronologici, la decadenza dell’Amministrazione. Accoglie i primi due motivi del ricorso erariale, assorbe gli altri, cassa la decisione e rinvia alla CTR del Piemonte.

N. 18992

Cassazione, sentenza n. 18992 del 6/07/2021

Sentenza n. 18992 del 06/07/2021

L’Agente della riscossione aveva impugnato la decisione che, confermando il primo grado, aveva accolto il ricorso di una società contro estratto di ruolo e cartelle TARSU. La Cassazione rileva che non era stato prodotto l’avviso di ricevimento del ricorso notificato per posta e che la contribuente intimata non si era costituita: tale documento è l’unica prova della consegna, della relativa data e del destinatario. La notificazione è pertanto considerata inesistente e non rinnovabile; il ricorso viene dichiarato inammissibile, senza statuizione sulle spese.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25530

Cassazione, sentenza n. 25530 del 6/07/2021

Evasione fiscale - Dichiarazione dei redditi - Responsabilità del contribuente

Il legale rappresentante di una società, condannato per omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi e IVA, sosteneva di avere confidato nel professionista incaricato della contabilità e della trasmissione. La Cassazione ribadisce che l’obbligo dichiarativo resta personale e non delegabile, pur richiedendo il reato la prova del dolo specifico, desumibile da elementi fattuali e non dalla sola omissione o da una colpa di vigilanza. Ritenuta adeguatamente motivata la consapevole finalità evasiva, dichiara il ricorso inammissibile e dispone spese e pagamento alla Cassa delle ammende.

N. 19000

Cassazione, ordinanza n. 19000 del 6/07/2021

Ordinanza n. 19000 del 06/07/2021

La controversia riguardava un accertamento IRPEG fondato sull’esterovestizione societaria, sul raddoppio dei termini per indizi di reato e sulla tassazione di sopravvenienze connesse a rinunce a crediti e allo storno di un fondo rischi. La Cassazione conferma che, nel regime temporale applicabile, il raddoppio dipende dall’astratta ricorrenza dell’obbligo di denuncia, non dall’esito penale, e che la rinuncia al credito proveniente da un terzo non beneficia del trattamento riservato al socio. Rigetta il ricorso societario, accoglie quello incidentale dell’Agenzia sullo storno del fondo, cassa e rinvia.

N. 18895

Cassazione, sentenza n. 18895 del 5/07/2021

Sentenza n. 18895 del 05/07/2021

La controversia riguardava una cartella per sanzioni e interessi conseguenti al controllo automatizzato dell’acconto IRAP 2006, calcolato su una dichiarazione contenente un errore materiale nel valore della produzione. La Cassazione ha ribadito che la dichiarazione, quale dichiarazione di scienza, è emendabile in giudizio, ma il contribuente deve provare l’insussistenza della pretesa: prova che la CTR aveva ritenuto fornita mediante la documentazione prodotta. Le contestazioni dell’Agenzia miravano invece a una nuova valutazione dei calcoli e delle prove, estranea al giudizio di legittimità, sicché il ricorso è stato respinto.

  • IRAP
  • Dichiarazioni
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario

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