Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 34056

Cassazione, sentenza n. 34056 del 12/11/2021

Sentenza n. 34056 del 12/11/2021

L’Agenzia delle Dogane aveva recuperato dazi antidumping e IVA ritenendo cinesi, anziché emiratine, merci accompagnate da certificati FORM A; la società e il suo amministratore contestavano la valutazione dell’origine e la responsabilità personale. La Cassazione afferma che il certificato non costituisce prova legale assoluta e può essere disatteso sulla base di indagini e riscontri concordanti, anche senza previa invalidazione o cooperazione amministrativa obbligatoria. Le censure sull’apprezzamento delle prove e sulla responsabilità del rappresentante, proposta per la prima volta in legittimità, nonché la richiesta di rinvio pregiudiziale sono dichiarate inammissibili.

N. 34055

Cassazione, sentenza n. 34055 del 12/11/2021

Sentenza n. 34055 del 12/11/2021

L’avviso attribuiva al socio, per il periodo del 2008 in cui aveva detenuto la partecipazione, una quota degli utili extracontabili accertati induttivamente presso una società a ristretta base. Il contribuente sosteneva che la ricostruzione dipendesse da un bilancio inattendibile, ma la Cassazione rileva che la CTR aveva valorizzato l’omessa dichiarazione, l’assenza di documentazione e il metodo induttivo puro, assumendo il bilancio soltanto come base iniziale per i componenti positivi. Nella parte disponibile della decisione, i primi quattro motivi sono dichiarati inammissibili per carenze formali e mancata contestazione dell’effettiva ratio decidendi.

N. 34054

Cassazione, sentenza n. 34054 del 12/11/2021

Sentenza n. 34054 del 12/11/2021

La controversia riguardava l’imputazione IRPEF al socio, per il 2008, di utili extracontabili accertati induttivamente presso una società a ristretta base, in assenza di dichiarazione e documentazione contabile. La Cassazione ha rilevato che le doglianze sulla falsità del bilancio non coglievano la ratio della CTR: quel documento era stato assunto soltanto come punto di partenza per gli elementi positivi, mentre i costi erano stati stimati forfettariamente. I primi quattro motivi sono stati dichiarati inammissibili anche per difetto di autosufficienza e indebita commistione dei vizi dedotti.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 33408

Cassazione, sentenza n. 33408 del 11/11/2021

Riscossione - Fallimento - Insinuazione al passivo dell'agente della riscossione.

La questione riguardava l’insinuazione al passivo fallimentare, da parte dell’agente della riscossione, di crediti tributari e previdenziali risultanti da avvisi di accertamento esecutivo o di addebito non notificati. La Cassazione ha stabilito che la notificazione non è necessaria: l’intimazione ad adempiere è funzionale all’esecuzione individuale ed è incompatibile con il concorso, nel quale occorre invece provare il diritto al credito. È pertanto sufficiente allegare alla domanda l’estratto di ruolo, idoneo a documentare gli elementi del ruolo e gli atti posti a fondamento della pretesa.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Procedure concorsuali
  • Contenzioso
N. 33284

Cassazione, sentenza n. 33284 del 11/11/2021

Sentenza n. 33284 del 11/11/2021

Una società chiedeva il rimborso dell’IVA fatturata al 20% anziché al 10%, mentre il committente aveva integralmente detratto l’imposta assolta in rivalsa; la CTR aveva annullato la sospensione del rimborso. La Cassazione ha affermato che il prestatore può ottenere la restituzione dell’IVA indebitamente fatturata soltanto quando sia escluso il rischio di perdita di gettito, circostanza non allegata né provata nel caso concreto. Accolti i primi due motivi dell’Agenzia, ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, rigettato il ricorso introduttivo della contribuente.

  • IVA
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32979

Cassazione, sentenza n. 32979 del 10/11/2021

Sentenza n. 32979 del 10/11/2021

L’Amministrazione doganale pretendeva le accise su gasolio destinato a un operatore sloveno, sostenendo che la merce fosse stata irregolarmente svincolata; la CTR aveva invece accertato l’esistenza del destinatario e la ricezione del prodotto, reputando non provate le ulteriori allegazioni dell’Ufficio. La Cassazione ha escluso che il giudice regionale si fosse fondato soltanto sull’archiviazione penale, considerata invece insieme alle altre risultanze istruttorie. Poiché le censure miravano a ottenere una nuova valutazione dei fatti e delle prove, il ricorso dell’Agenzia delle Dogane è stato rigettato.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32978

Cassazione, sentenza n. 32978 del 10/11/2021

Sentenza n. 32978 del 10/11/2021

La controversia verteva su dazi, IVA e accise dovuti per tabacchi lavorati sottratti da terzi mentre si trovavano in regime sospensivo. La Cassazione ha escluso che il furto integri, di per sé, una causa di abbuono: la sottrazione elimina la disponibilità del bene ma non ne impedisce l’immissione nel circuito commerciale, diversamente dalla perdita o distruzione oggettiva; essa fa inoltre sorgere l’obbligazione doganale e l’esigibilità dell’IVA all’importazione. Sono state quindi respinte le censure dirette a escludere tali obbligazioni tributarie.

  • Imposte indirette
  • IVA
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
N. 32977

Cassazione, sentenza n. 32977 del 10/11/2021

Sentenza n. 32977 del 10/11/2021

La società aveva impugnato una cartella per tributi doganali e IVA, sostenendo l’insussistenza delle obbligazioni richiamate dagli atti presupposti; la CTR aveva accolto tale prospettazione ed estromesso l’agente della riscossione. La Cassazione ha rilevato che il successivo giudicato civile aveva confermato le ingiunzioni fiscali, impedendo di riesaminare nella causa sulla cartella il fatto estintivo dedotto, che non costituiva un vizio proprio dell’atto di riscossione. Ha accolto i primi due motivi, cassato la sentenza e rinviato alla CTR, riconoscendo la legittimazione passiva dell’agente rispetto ai residui vizi propri.

N. 32593

Cassazione, sentenza n. 32593 del 9/11/2021

Sentenza n. 32593 del 09/11/2021

La società aveva riportato nel 2004 una perdita collegata a un’agevolazione per investimenti del 2002, mentre l’accertamento relativo al 2003, che aveva eliminato quella perdita, non era stato impugnato. La Cassazione ha ritenuto che la perdita, ormai definitivamente annullata, non potesse essere utilizzata nell’annualità successiva e che l’agevolazione dovesse essere indicata nella dichiarazione relativa all’anno dell’investimento, senza fruizione discrezionale differita. La nullità verificatasi in primo grado non imponeva inoltre la rimessione alla CTP, essendo tassative le relative ipotesi. Il ricorso è stato integralmente rigettato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Dichiarazioni
  • IRES
  • Processo tributario
N. 32973

Cassazione, sentenza n. 32973 del 9/11/2021

Sentenza n. 32973 del 09/11/2021

La lite traeva origine da una cartella per contributo unificato, contestata davanti al giudice ordinario anche sul presupposto che l’obbligato fosse la parte processuale e non il difensore. Dopo una precedente pronuncia delle Sezioni Unite, la Corte d’appello aveva dichiarato inammissibile il gravame relativo all’opposizione agli atti esecutivi e affermato, per altra parte della domanda, la giurisdizione tributaria. La Cassazione ha rilevato che la questione era già coperta dal giudicato sulla giurisdizione del giudice tributario; ha quindi accolto il primo motivo, cassato senza rinvio e compensato integralmente le spese.

N. 32972

Cassazione, sentenza n. 32972 del 9/11/2021

Sentenza n. 32972 del 09/11/2021

La controversia riguardava un sollecito di pagamento e la dedotta mancata notificazione della cartella presupposta; la CTR aveva considerato tardiva la successiva precisazione relativa all’omessa affissione dell’avviso di deposito. La Cassazione ha stabilito che tale profilo non costituiva un motivo nuovo, poiché specificava la contestazione già contenuta nel ricorso introduttivo alla luce dei documenti prodotti dall’agente della riscossione. Accolto il primo motivo, rigettati o dichiarati assorbiti o inammissibili gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR in diversa composizione.

N. 32941

Cassazione, sentenza n. 32941 del 9/11/2021

Sentenza n. 32941 del 09/11/2021

L’accertamento IRPEF imputava al socio, in proporzione alla partecipazione, gli utili non contabilizzati di una società di capitali a ristretta base partecipativa; la CTR aveva annullato l’atto ritenendo necessaria una deliberazione assembleare o una prova certa della distribuzione. La Cassazione ha invece ribadito che l’accertamento degli utili extracontabili consente di presumere la loro attribuzione pro quota ai soci, sui quali grava la prova che siano stati accantonati o reinvestiti. Accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, la sentenza è stata cassata con rinvio.

N. 32820

Cassazione, sentenza n. 32820 del 9/11/2021

Sentenza n. 32820 del 09/11/2021

In presenza di dichiarazioni omesse, l’Ufficio aveva accertato redditi di capitale sulla base di ingenti prelevamenti da conti riferibili al contribuente e del trasferimento di valuta in Svizzera. La Cassazione ha confermato che l’accertamento d’ufficio può fondarsi su presunzioni anche prive dei requisiti ordinari, restando al contribuente la prova dell’inesistenza o della minore entità del reddito; nel caso concreto, la CTR aveva valorizzato molteplici indizi e rilevato l’assenza di prova contraria. Esclusa l’applicazione retroattiva della disciplina invocata, il ricorso è stato rigettato.

N. 32603

Cassazione, ordinanza n. 32603 del 9/11/2021

TIA - Tassazione dei rifiuti solidi urbani - Rifiuti speciali.

La controversia concerneva l’assoggettamento a TARI di un piazzale sul quale erano prodotti rifiuti speciali, che il regolamento comunale assimilava agli urbani senza un effettivo limite quantitativo. La Cassazione ha affermato che l’assimilazione richiede criteri qualitativi e quantitativi e ha disapplicato il regolamento; per i rifiuti non assimilati, l’esclusione della superficie presuppone la prova della produzione continuativa e prevalente e del trattamento conforme, mentre per quelli assimilati avviati autonomamente al recupero spetta una riduzione proporzionale e la quota fissa resta dovuta. La sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 32596

Cassazione, sentenza n. 32596 del 9/11/2021

Sentenza n. 32596 del 09/11/2021

L’avviso aveva imputato al contribuente una quota dei maggiori ricavi accertati presso una società, assumendone la qualità di socio di fatto, da lui contestata. La Cassazione ha rilevato che l’accertamento dell’esistenza e della composizione di una società di fatto richiede la partecipazione necessaria della società e di tutti i soggetti indicati come soci; il diverso stato dei giudizi promossi dagli altri interessati non esclude tale vincolo processuale. Accolto il relativo motivo, la Corte ha dichiarato nulla la sentenza e rinviato alla CTP affinché integri il contraddittorio e riesamini il ricorso.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Società di persone
  • IRPEF
N. 32595

Cassazione, sentenza n. 32595 del 9/11/2021

Sentenza n. 32595 del 09/11/2021

Una società proprietaria di immobili contestava l’accertamento IRES fondato sulla disciplina delle società non operative, sostenendo che il cespite fosse gestito da un terzo e che il reddito fosse coerente con gli studi di settore. La Cassazione ha confermato che il test di operatività integra una presunzione legale relativa e che la disapplicazione richiede la prova di situazioni oggettive straordinarie, indipendenti da scelte dell’impresa, tali da impedire il conseguimento dei ricavi minimi; la gestione affidata a terzi non è stata ritenuta circostanza ineluttabile. Il ricorso è stato rigettato.

N. 32594

Cassazione, sentenza n. 32594 del 9/11/2021

Sentenza n. 32594 del 09/11/2021

L’accertamento contestava un meccanismo elusivo realizzato mediante cessioni di partecipazioni e l’interposizione di una società in un’operazione immobiliare di sale and lease back. La Cassazione ha ricordato che i redditi formalmente intestati a un altro soggetto sono imputabili all’effettivo possessore quando ciò emerga da presunzioni gravi, precise e concordanti; spetta all’Amministrazione provare il disegno elusivo e al contribuente dimostrare apprezzabili ragioni economiche. Poiché le censure miravano in concreto a rivalutare gli indizi e le prove già esaminati dalla CTR, entrambi i motivi e quindi il ricorso sono stati dichiarati inammissibili.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
N. 32214

Cassazione, sentenza n. 32214 del 5/11/2021

Sentenza n. 32214 del 05/11/2021

I contribuenti contestavano la rettifica del valore di un terreno ai fini delle imposte ipotecarie e catastali, sostenendone l’inedificabilità e censurando l’impiego e la mancata allegazione di atti comparativi. La Cassazione ha confermato che la rilevanza edificatoria deriva dalla destinazione attribuita dal piano regolatore adottato, indipendentemente dagli strumenti attuativi, e ha escluso un’effettiva lesione difensiva, poiché il contenuto degli atti comparativi era conosciuto e specificamente contestato. Ritenuta adeguata anche la motivazione della CTR sul valore di 30 euro al metro quadrato, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • Immobili
  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 32213

Cassazione, sentenza n. 32213 del 5/11/2021

Sentenza n. 32213 del 05/11/2021

La lite riguardava la registrazione di una sentenza civile che aveva accertato la simulazione relativa del prezzo di una compravendita immobiliare e condannato l’acquirente al pagamento della differenza. La Cassazione ha confermato l’imposta di registro proporzionale sull’atto giudiziario, osservando che la tassazione va determinata in base al contenuto e agli effetti della sentenza e che il principio di alternatività IVA-registro non incideva sulla fattispecie esaminata. L’avviso era sufficientemente motivato senza allegare una pronuncia già conosciuta dal destinatario; esclusa anche l’invalidità della sottoscrizione, il ricorso è stato rigettato.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 32034

Cassazione, sentenza n. 32034 del 5/11/2021

Sentenza n. 32034 del 05/11/2021

La controversia riguardava la rettifica del valore di un terreno edificabile compravenduto, stimato dall’Ufficio secondo il valore di trasformazione, nonché la successiva revocazione della sentenza regionale favorevole all’Amministrazione. La Cassazione ha escluso che le contestazioni sulla lettura degli atti comparativi e della perizia integrassero errori percettivi revocatori, respingendo il relativo ricorso. Sul ricorso contro la decisione d’appello ha invece accolto due motivi, dichiarato inammissibile o infondati gli altri, cassato la sentenza nei limiti dell’accoglimento e rinviato alla Commissione tributaria regionale in diversa composizione.

  • Imposta di registro
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Processo tributario

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