Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 32214

Cassazione, sentenza n. 32214 del 5/11/2021

Sentenza n. 32214 del 05/11/2021

I contribuenti contestavano la rettifica del valore di un terreno ai fini delle imposte ipotecarie e catastali, sostenendone l’inedificabilità e censurando l’impiego e la mancata allegazione di atti comparativi. La Cassazione ha confermato che la rilevanza edificatoria deriva dalla destinazione attribuita dal piano regolatore adottato, indipendentemente dagli strumenti attuativi, e ha escluso un’effettiva lesione difensiva, poiché il contenuto degli atti comparativi era conosciuto e specificamente contestato. Ritenuta adeguata anche la motivazione della CTR sul valore di 30 euro al metro quadrato, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • Immobili
  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 32213

Cassazione, sentenza n. 32213 del 5/11/2021

Sentenza n. 32213 del 05/11/2021

La lite riguardava la registrazione di una sentenza civile che aveva accertato la simulazione relativa del prezzo di una compravendita immobiliare e condannato l’acquirente al pagamento della differenza. La Cassazione ha confermato l’imposta di registro proporzionale sull’atto giudiziario, osservando che la tassazione va determinata in base al contenuto e agli effetti della sentenza e che il principio di alternatività IVA-registro non incideva sulla fattispecie esaminata. L’avviso era sufficientemente motivato senza allegare una pronuncia già conosciuta dal destinatario; esclusa anche l’invalidità della sottoscrizione, il ricorso è stato rigettato.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 32034

Cassazione, sentenza n. 32034 del 5/11/2021

Sentenza n. 32034 del 05/11/2021

La controversia riguardava la rettifica del valore di un terreno edificabile compravenduto, stimato dall’Ufficio secondo il valore di trasformazione, nonché la successiva revocazione della sentenza regionale favorevole all’Amministrazione. La Cassazione ha escluso che le contestazioni sulla lettura degli atti comparativi e della perizia integrassero errori percettivi revocatori, respingendo il relativo ricorso. Sul ricorso contro la decisione d’appello ha invece accolto due motivi, dichiarato inammissibile o infondati gli altri, cassato la sentenza nei limiti dell’accoglimento e rinviato alla Commissione tributaria regionale in diversa composizione.

  • Imposta di registro
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 31056

Cassazione, sentenza n. 31056 del 2/11/2021

Sentenza n. 31056 del 02/11/2021

Una società contestava la rettifica del valore dichiarato per un’area edificabile, lamentando carenze motivazionali, inidoneità degli immobili comparabili e mancata considerazione delle caratteristiche urbanistiche del terreno. La Cassazione ha rilevato difetti di autosufficienza nella riproduzione dell’avviso, della precedente sentenza provinciale e delle difese svolte in appello; ha inoltre qualificato come valutazioni di fatto, sottratte al giudizio di legittimità, la comparabilità degli immobili e la loro collocazione censuaria. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile, con condanna della società alle spese.

  • Imposta di registro
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 31013

Cassazione, sentenza n. 31013 del 2/11/2021

Sentenza n. 31013 del 02/11/2021

La Commissione regionale aveva annullato una cartella relativa a tributi e sanzioni, ritenendo che la successiva ammissione della società al concordato preventivo e il piano omologato determinassero una duplicazione della pretesa. La Cassazione ha escluso la doppia imposizione, non risultando il credito già soddisfatto, e precisato che la domanda concordataria pubblicata dopo la notifica della cartella non rende nullo l’atto già emesso: può determinarne soltanto la quiescenza fino alla definitività dell’omologazione. Accolto il primo motivo dell’Agenzia e assorbito il secondo, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Riscossione
  • Procedure concorsuali
  • Crisi impresa
  • Processo tributario
N. 30981

Cassazione, ordinanza n. 30981 del 2/11/2021

IRPEF - Accertamento sintetico - Redditometro - Indici di capacità contributiva - Incrementi patrimoniali - Acquisto di immobili e di un natante da diporto - Valutazione.

L’accertamento sintetico traeva origine dalla sproporzione tra i redditi dichiarati e gli incrementi patrimoniali connessi ad acquisti immobiliari e alla disponibilità di un’unità da diporto. La Cassazione ha chiarito che le classificazioni nautiche non vincolano il redditometro, rilevando il bene secondo i parametri tributari di capacità contributiva; il contribuente deve inoltre provare disponibilità, entità e durata degli ulteriori redditi invocati. Poiché la documentazione non superava la presunzione dell’Ufficio, sono stati respinti sia il ricorso principale sia quello incidentale, quest’ultimo inammissibile anche quanto alla dedotta tardività documentale.

N. 30976

Cassazione, sentenza n. 30976 del 2/11/2021

Sentenza n. 30976 del 02/11/2021

L’avviso liquidava imposta di registro e imposte ipocatastali su una sentenza dichiarativa dell’usucapione, senza allegare il provvedimento giudiziario; la Commissione regionale lo aveva annullato per difetto di motivazione. La Cassazione ha affermato che l’allegazione non è indispensabile quando l’avviso identifica la sentenza conosciuta dal contribuente e indica in modo intelligibile base imponibile, aliquota e imposta, ferma la necessità di una verifica sostanziale in presenza di specifiche contestazioni. Poiché tali elementi erano conoscibili e la pronuncia non presentava particolari complessità, la Corte ha cassato la decisione e respinto nel merito il ricorso originario.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
N. 30975

Cassazione, sentenza n. 30975 del 2/11/2021

Sentenza n. 30975 del 02/11/2021

L’Ufficio aveva recuperato IVA, IRES e IRAP ritenendo non esenti le prestazioni assistenziali rese da una società integralmente partecipata da enti territoriali; i giudici di merito avevano invece applicato la nozione di organismo di diritto pubblico propria degli appalti. La Cassazione ha escluso tale equiparazione, poiché ai fini IVA occorrono un ente pubblico e un’attività svolta con prerogative autoritative, requisiti non desumibili per la società commerciale operante in diritto privato. Ha tuttavia ritenuto infondate le doglianze dell’Agenzia, correggendo la motivazione in relazione alla distinta qualificazione concreta dell’ente come soggetto con finalità di assistenza sociale.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Società di capitali
  • Processo tributario
N. 30974

Cassazione, sentenza n. 30974 del 2/11/2021

Sentenza n. 30974 del 02/11/2021

L’Ufficio aveva riqualificato l’acquisto frazionato di un immobile adibito a bar-ristorante e delle relative attrezzature come cessione unitaria d’azienda, recuperando l’IVA detratta perché l’operazione era esclusa dal tributo e soggetta a registro proporzionale. La Cassazione ha ribadito che l’alternatività IVA-registro è inderogabile e che il pagamento dell’imposta erroneamente indicata in fattura non attribuisce il diritto alla detrazione; il complesso trasferito era inoltre idoneo alla prosecuzione autonoma dell’attività economica. Ritenuta corretta la qualificazione sostanziale dell’operazione e infondate le censure, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • IVA
  • Imposta di registro
  • Operazioni straordinarie
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 30972

Cassazione, sentenza n. 30972 del 29/10/2021

Sentenza n. 30972 del 29/10/2021

Una cooperativa contestava il recupero a tassazione di una variazione in diminuzione qualificata come ristorno, sostenendo che le imposte indeducibili fossero state separatamente indicate tra le variazioni in aumento. La Cassazione ha rilevato che la CTR aveva omesso di esaminare il fatto decisivo relativo all’effettiva composizione della voce dichiarativa, fondando inoltre il rigetto su ragioni diverse da quelle adottate in primo grado. Il ricorso è stato accolto, con cassazione e rinvio alla CTR per il riesame della circostanza e la regolazione delle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRES
  • IRAP
N. 30955

Cassazione, ordinanza n. 30955 del 29/10/2021

IMU - Immobili concessi in locazione finanziaria - Risoluzione anticipata per inadempimento del locatario - Immobili rimasti nella disponibilità del locatario - Soggetto passivo - Locatore.

La controversia riguardava l’IMU su immobili concessi in leasing, dopo la risoluzione anticipata per inadempimento ma prima della materiale riconsegna. La Cassazione ha stabilito che la soggettività passiva dipende dal contratto e non dalla mera disponibilità materiale: cessato il rapporto, l’obbligo tributario torna al proprietario concedente, mentre l’utilizzatore rimasto nell’immobile è detentore senza titolo. Accolto il ricorso del Comune, la sentenza regionale è stata cassata e, decidendo nel merito, è stato rigettato il ricorso originario della società di leasing.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Locazione immobili
  • Contenzioso
N. 30888

Cassazione, sentenza n. 30888 del 29/10/2021

Sentenza n. 30888 del 29/10/2021

La contribuente contestava l’imposta di registro proporzionale applicata, per le annualità successive alla novella del 2006, a un contratto già stipulato e registrato avente a oggetto immobili e servizi. La Cassazione ha ritenuto la disciplina applicabile ai canoni maturati dopo la sua entrata in vigore, senza retroattività, precisando che l’alternatività tra IVA e registro può subire deroghe legislative; ha inoltre confermato la qualificazione del rapporto come locazione e richiamato la compatibilità europea del prelievo. Il ricorso è stato rigettato, con compensazione delle spese.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Locazione immobili
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 30887

Cassazione, sentenza n. 30887 del 29/10/2021

Sentenza n. 30887 del 29/10/2021

Una società contestava tre accertamenti ICI fondati sul maggiore valore di un terreno edificabile, lamentando sia l’incremento tra annualità contigue sia la mancata considerazione dei vincoli urbanistici. La Cassazione ha giudicato sufficientemente motivati gli atti comunali, ma ha rilevato che la CTR non aveva spiegato l’aumento di valore né chiarito se la stima considerasse i limiti all’edificazione, rilevanti per la valutazione del bene. La sentenza è stata cassata con rinvio, affinché il valore sia nuovamente determinato considerando caratteristiche urbanistiche e vincoli.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 30861

Cassazione, sentenza n. 30861 del 29/10/2021

Sentenza n. 30861 del 29/10/2021

La controversia riguardava la rettifica del valore di terreni e di un fabbricato trasferiti mediante compravendita, con recupero delle maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale. La Cassazione ha rilevato che gli avvisi rinviavano integralmente a una stima dell’ufficio territoriale non allegata né riprodotta nei suoi elementi essenziali, impedendo di conoscere i presupposti fattuali della valutazione. Accolte le censure sulla motivazione, la Corte ha cassato senza rinvio e, decidendo nel merito, ha annullato gli avvisi di liquidazione.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 30825

Cassazione, sentenza n. 30825 del 29/10/2021

Sentenza n. 30825 del 29/10/2021

Il giudizio concerneva la rettifica del valore di terreni e fabbricati compresi in una divisione ereditaria, ai fini delle imposte di registro e ipocatastali. La Cassazione ha qualificato come apparente la motivazione della CTR, composta da affermazioni generiche che non spiegavano la valutazione della stima dell’Ufficio; ha inoltre precisato che i valori OMI sono meri strumenti orientativi e non bastano, da soli, a dimostrare il valore dell’immobile. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame motivato della controversia.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 30824

Cassazione, sentenza n. 30824 del 29/10/2021

Sentenza n. 30824 del 29/10/2021

Il contribuente impugnava un’iscrizione ipotecaria, mentre il concessionario aveva ottenuto in appello la riforma della decisione favorevole di primo grado. La Cassazione ha accertato che l’appellante aveva prodotto soltanto le ricevute di spedizione delle raccomandate, senza gli avvisi di ricevimento necessari a provare il perfezionamento della notifica e l’instaurazione del contraddittorio, in assenza di costituzione dell’appellato. Accolto il primo motivo, la Corte ha dichiarato inammissibile l’appello e cassato senza rinvio, restando ferma la pronuncia di primo grado.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 30416

Cassazione, sentenza n. 30416 del 27/10/2021

Sentenza n. 30416 del 27/10/2021

In una controversia su maggiori ricavi e costi indeducibili, il contribuente chiedeva la revocazione della precedente pronuncia di legittimità, che aveva ritenuto non trascritti gli avvisi e non prodotte le fatture relative agli scarti di lavorazione. La Cassazione ha accertato che tali elementi erano invece presenti negli atti, ravvisando errori percettivi decisivi; riesaminato il ricorso originario, ha inoltre giudicato insufficiente la motivazione della CTR sul confronto tra acquisti, prodotti venduti e scarti fatturati. La precedente sentenza è stata revocata e quella regionale cassata con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
  • IRAP
  • IRPEF
N. 30415

Cassazione, sentenza n. 30415 del 27/10/2021

Sentenza n. 30415 del 27/10/2021

Una società contestava il disconoscimento, ai fini IVA e IRAP, dei premi versati per un contratto assicurativo sui rischi gestionali, ritenuto dall’Ufficio manifestamente antieconomico e non inerente. La CTR aveva considerato l’operazione estranea alla normale gestione e la contribuente priva di prova contraria; la Cassazione ha ribadito che spetta al contribuente dimostrare certezza, determinabilità e inerenza delle componenti negative, dichiarando le altre doglianze inammissibili o infondate perché dirette soprattutto a una nuova valutazione dei fatti. Il ricorso è stato integralmente rigettato.

N. 30410

Cassazione, sentenza n. 30410 del 27/10/2021

Sentenza n. 30410 del 27/10/2021

La società impugnava una cartella per IRES e IRAP emessa mentre era ancora pendente il giudizio sull’atto presupposto e prima della decisione di primo grado. La Cassazione ha accolto la censura relativa alla riscossione anticipata, cassando sul punto la pronuncia regionale; ha invece confermato che la cartella può essere motivata mediante rinvio all’accertamento conosciuto e notificata direttamente con raccomandata, senza relata, secondo la disciplina speciale. La causa è stata rinviata alla CTR per un nuovo esame e per le spese.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRES
  • IRAP
N. 30331

Cassazione, sentenza n. 30331 del 27/10/2021

Sentenza n. 30331 del 27/10/2021

Una banca chiedeva il rimborso dell’IRAP versata per il 2006 in Veneto applicando l’aliquota del 5,25%; i giudici di merito avevano riconosciuto l’aliquota ordinaria del 4,25% e, in appello, anche gli interessi. La Cassazione ha escluso che la maggiorazione regionale prevista per il 2005 potesse estendersi al 2006 senza una specifica disposizione, ma ha individuato l’aliquota applicabile nel 4,75%. Ha quindi cassato la decisione e annullato il diniego limitatamente all’importo eccedente quello calcolato al 4,75%, compensando le spese.

  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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