Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 34291

Cassazione, sentenza n. 34291 del 15/11/2021

Sentenza n. 34291 del 15/11/2021

La controversia riguardava la tassazione di un contributo in conto impianti, la deducibilità di spese per manutenzione e ricambi e un ammortamento anticipato. La Cassazione ha confermato che il contributo concorre al reddito per competenza, ma ha ritenuto insindacabile l’accertamento della CTR circa la sua già completa tassazione; ha inoltre reputato non specificamente censurate le valutazioni sui ricambi di basso costo, sulla manodopera e sulla regolarità dell’ammortamento. Il ricorso dell’Agenzia è stato quindi rigettato.

  • IRES
  • IRAP
  • Contabilità e Bilancio
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34215

Cassazione, sentenza n. 34215 del 15/11/2021

Sentenza n. 34215 del 15/11/2021

L’accertamento imputava al socio di una società a ristretta base una quota degli utili extracontabili ricostruiti induttivamente per il 2007, mentre il contribuente contestava soprattutto l’attendibilità del bilancio utilizzato e invocava le risultanze penali. La Cassazione rileva che la CTR aveva fondato la ricostruzione sull’omessa dichiarazione, sull’assenza di documentazione e su un metodo induttivo puro, usando il bilancio soltanto come dato iniziale per gli elementi positivi. Nella parte disponibile della pronuncia, i primi cinque motivi sono dichiarati inammissibili anche per difetto di autosufficienza e mancata censura della ratio decidendi.

N. 34427

Cassazione, sentenza n. 34427 del 15/11/2021

Sentenza n. 34427 del 15/11/2021

L’accertamento ICI riguardava il periodo successivo al decesso dell’usufruttuaria nel 2008 e si fondava sull’omessa dichiarazione della riunione dell’usufrutto alla nuda proprietà. La Corte ha rilevato che, dal 2008, la dichiarazione o variazione ICI non è richiesta quando i dati rilevanti sono conoscibili dal Comune mediante le procedure telematiche catastali; nel caso concreto, le variazioni per ricongiungimento risultavano dalle visure prodotte dallo stesso ente e consentivano di verificare anche il pagamento integrale. Ha accolto il ricorso, cassato la sentenza e annullato l’avviso, compensando le spese.

  • Tributi locali
  • Adempimenti
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 34290

Cassazione, sentenza n. 34290 del 15/11/2021

Sentenza n. 34290 del 15/11/2021

La lite concerneva la rettifica, ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, del valore dichiarato per un terreno; la CTR lo aveva rideterminato sulla base della perizia dei contribuenti. La Cassazione ha affermato che una perizia di parte può fondare la decisione tributaria soltanto se il giudice spiega perché la ritenga corretta e convincente, motivazione nella specie mancante rispetto ai dati meramente descrittivi richiamati. Accolto il quarto motivo dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame estimativo.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34416

Cassazione, sentenza n. 34416 del 15/11/2021

Sentenza n. 34416 del 15/11/2021

La controversia riguardava il ricorso contro il preteso silenzio-rifiuto su una richiesta di rimborso ICI, dopo che il Comune aveva già restituito soltanto parte della somma domandata. La Corte ha affermato che il rimborso parziale, privo di riserve o carattere interlocutorio, equivale a diniego espresso per la parte residua e deve essere impugnato entro sessanta giorni dalla conoscenza; una seconda istanza non genera un nuovo silenzio-rifiuto impugnabile. Poiché il ricorso giurisdizionale era stato proposto anni dopo la conoscenza del diniego parziale, la Corte lo ha rigettato.

N. 34289

Cassazione, sentenza n. 34289 del 15/11/2021

Sentenza n. 34289 del 15/11/2021

La società contestava un accertamento ICI 2009 su terreni ritenuti edificabili, deducendo anche una valutazione eccessiva per fasce di rispetto e vicinanza di un depuratore; i giudici di merito avevano respinto il ricorso. La Cassazione ha confermato che l’edificabilità deriva dalla qualificazione nel piano regolatore adottato e ha rilevato che la CTR aveva esaminato sia i vincoli sia il deprezzamento, reputando congrua la stima comunale. Le ulteriori censure erano inammissibili o infondate, anche per la doppia conforme; il ricorso è stato rigettato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34400

Cassazione, sentenza n. 34400 del 15/11/2021

Sentenza n. 34400 del 15/11/2021

L’Agenzia contestava la deduzione della quota di ammortamento dell’avviamento generato da un disavanzo di fusione, ritenendo elusiva la preventiva distribuzione di riserve, nonché parte dei costi per servizi infragruppo; i giudici di merito avevano annullato le riprese. La Corte ha rilevato il giudicato esterno sulla deducibilità delle quote del medesimo avviamento per altre annualità e ha richiamato, per i servizi della controllante, la necessità che la contribuente provi effettività, inerenza e utilità, non bastando contratto e fatture. Il ricorso principale è stato rigettato; quello incidentale condizionato dichiarato assorbito.

  • IRES
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 34288

Cassazione, sentenza n. 34288 del 15/11/2021

Sentenza n. 34288 del 15/11/2021

L’Agenzia delle Entrate ha chiesto di dichiarare estinto il giudizio, rappresentando che la controversia era stata definita in via agevolata ai sensi dell’articolo 39, comma 12, del decreto-legge n. 98 del 2011. Preso atto della definizione, la Cassazione non ha esaminato il merito della pretesa tributaria né ha enunciato principi sulla sua fondatezza: ha dichiarato estinto il processo e, in considerazione della chiusura agevolata della lite, ha disposto la compensazione delle spese tra le parti.

N. 34399

Cassazione, sentenza n. 34399 del 15/11/2021

Sentenza n. 34399 del 15/11/2021

Gli accertamenti riguardavano IVA, IRAP e redditi imputati ai soci di una società di persone, ricostruiti in base ad anomalie gestionali e antieconomicità; un distinto giudizio relativo a un altro socio era stato definito in via agevolata. La Corte ha escluso che l’accertamento fosse fondato soltanto sugli studi di settore e ha ritenuto inammissibili o infondate le censure sulla valutazione degli indici economici e sull’assenza di contraddittorio. Riuniti i procedimenti, ha dichiarato cessata la materia del contendere per il socio aderente alla definizione e rigettato il ricorso della società e degli altri soci.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • IRPEF
  • Società di persone
  • Contenzioso
N. 34287

Cassazione, sentenza n. 34287 del 15/11/2021

Sentenza n. 34287 del 15/11/2021

La controversia riguardava accertamenti ICI 2005-2008 su terreni che la società riteneva non edificabili prima del 2007 e sovrastimati per vincoli e vicinanza di un depuratore; entrambi i gradi di merito avevano respinto le contestazioni. La Cassazione ha rilevato che l’edificabilità era stata accertata sin dal 1989 e che la CTR aveva esaminato fasce di rispetto, particelle interessate e deprezzamento, giudicando congruo il valore comunale. Le doglianze, formulate come omesso esame nonostante la doppia conforme, sono state ritenute inammissibili o infondate; il ricorso è stato rigettato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34398

Cassazione, sentenza n. 34398 del 15/11/2021

Sentenza n. 34398 del 15/11/2021

La contribuente contestava accertamenti ICI 2006-2009 per la notificazione tramite operatore postale privato, la decadenza comunale e il mancato riconoscimento del trattamento dell’abitazione principale. La Corte ha qualificato la notificazione come nulla, non inesistente, e sanabile per raggiungimento dello scopo; ha inoltre ritenuto legittima la difesa generica dell’atto da parte del Comune. Poiché la dimora abituale non era stata provata, non essendo sufficienti le utenze e risultando dinieghi di iscrizione anagrafica, ha confermato il mancato beneficio e rigettato il ricorso.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34285

Cassazione, sentenza n. 34285 del 15/11/2021

Sentenza n. 34285 del 15/11/2021

La lite riguardava l’inclusione nella rendita catastale della torre di sostegno di un aerogeneratore, esclusa dalla contribuente mediante procedura DOCFA e dai giudici di merito perché funzionale alla produzione elettrica. La Cassazione ha ribadito che l’irrilevanza catastale della componente impiantistica dipende dalla sua specifica strumentalità al processo produttivo, non dall’infissione al suolo o dalla consistenza fisica. Poiché la CTR aveva accertato l’integrazione essenziale della torre con navicella e rotore, il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato, con assorbimento dell’incidentale e compensazione delle spese.

  • Immobili
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34397

Cassazione, sentenza n. 34397 del 15/11/2021

Sentenza n. 34397 del 15/11/2021

La controversia riguardava l’imposta di registro applicabile alla sentenza che, accogliendo l’opposizione allo stato passivo, aveva ammesso definitivamente un credito prima accolto con riserva per carenza documentale. La Cassazione ha ritenuto che il giudice dell’opposizione avesse accertato concretamente un diritto patrimoniale, con conseguente tassazione proporzionale all’1%, e ha escluso vizi nella liquidazione globale delle spese, non essendo stata indicata alcuna specifica violazione tariffaria. Il ricorso delle società contribuenti è stato quindi rigettato, con condanna alle spese del giudizio di legittimità.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Procedure concorsuali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34268

Cassazione, sentenza n. 34268 del 15/11/2021

Sentenza n. 34268 del 15/11/2021

A seguito dell’accertamento analitico-induttivo di maggiori ricavi societari per il 2005, l’Ufficio ne aveva presunto la distribuzione ai due soci della società di capitali a ristretta base partecipativa; i giudici di merito avevano invece annullato la ripresa individuale. La Cassazione ha ribadito che la ristrettezza della compagine e il reciproco controllo consentono di presumere l’attribuzione degli utili extracontabili, salva la prova del loro accantonamento o reinvestimento, non bastando una perdita contabile. La sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR perché applichi tale principio.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRPEF
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34396

Cassazione, sentenza n. 34396 del 15/11/2021

Sentenza n. 34396 del 15/11/2021

La controversia concerneva la soggettività passiva TARSU, per il 2009, del gestore di parcheggi comunali a pagamento; la CTR aveva annullato l’accertamento escludendo l’occupazione o detenzione delle aree. La Cassazione ha chiarito che il concessionario che assume il rischio economico e si remunera sugli utenti può essere detentore, mentre nell’appalto vi è mera gestione del servizio; occorre quindi esaminare contratto, capitolato e modalità di remunerazione. Poiché la CTR non aveva qualificato compiutamente il rapporto, la sentenza è stata cassata con rinvio, restando impregiudicata anche l’eccezione di giudicato esterno.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34267

Cassazione, sentenza n. 34267 del 15/11/2021

Sentenza n. 34267 del 15/11/2021

A seguito dell’accertamento analitico-induttivo di maggiori ricavi societari per il 2004, l’Ufficio ne aveva presunto la distribuzione ai due soci della società di capitali a ristretta base partecipativa; i giudici di merito avevano invece annullato la ripresa individuale. La Cassazione ha ribadito che la ristrettezza della compagine e il reciproco controllo consentono di presumere l’attribuzione degli utili extracontabili, salva la prova del loro accantonamento o reinvestimento, non bastando una perdita contabile. La sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR perché applichi tale principio.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRPEF
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34286

Cassazione, sentenza n. 34286 del 12/11/2021

Sentenza n. 34286 del 12/11/2021

La controversia riguardava l’aumento della rendita catastale di un impianto eolico, con inclusione del valore della torre di sostegno che la società aveva escluso tramite DOCFA. La Cassazione conferma che la componente stabilmente infissa al suolo può restare fuori dalla valutazione catastale quando sia specificamente funzionale al processo produttivo e priva, al di fuori di esso, di autonoma utilità reddituale; la CTR aveva accertato l’integrazione essenziale della torre con rotore e navicella. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è rigettato, quello incidentale resta assorbito e le spese sono compensate.

N. 34056

Cassazione, sentenza n. 34056 del 12/11/2021

Sentenza n. 34056 del 12/11/2021

L’Agenzia delle Dogane aveva recuperato dazi antidumping e IVA ritenendo cinesi, anziché emiratine, merci accompagnate da certificati FORM A; la società e il suo amministratore contestavano la valutazione dell’origine e la responsabilità personale. La Cassazione afferma che il certificato non costituisce prova legale assoluta e può essere disatteso sulla base di indagini e riscontri concordanti, anche senza previa invalidazione o cooperazione amministrativa obbligatoria. Le censure sull’apprezzamento delle prove e sulla responsabilità del rappresentante, proposta per la prima volta in legittimità, nonché la richiesta di rinvio pregiudiziale sono dichiarate inammissibili.

N. 34055

Cassazione, sentenza n. 34055 del 12/11/2021

Sentenza n. 34055 del 12/11/2021

L’avviso attribuiva al socio, per il periodo del 2008 in cui aveva detenuto la partecipazione, una quota degli utili extracontabili accertati induttivamente presso una società a ristretta base. Il contribuente sosteneva che la ricostruzione dipendesse da un bilancio inattendibile, ma la Cassazione rileva che la CTR aveva valorizzato l’omessa dichiarazione, l’assenza di documentazione e il metodo induttivo puro, assumendo il bilancio soltanto come base iniziale per i componenti positivi. Nella parte disponibile della decisione, i primi quattro motivi sono dichiarati inammissibili per carenze formali e mancata contestazione dell’effettiva ratio decidendi.

N. 34054

Cassazione, sentenza n. 34054 del 12/11/2021

Sentenza n. 34054 del 12/11/2021

La controversia riguardava l’imputazione IRPEF al socio, per il 2008, di utili extracontabili accertati induttivamente presso una società a ristretta base, in assenza di dichiarazione e documentazione contabile. La Cassazione ha rilevato che le doglianze sulla falsità del bilancio non coglievano la ratio della CTR: quel documento era stato assunto soltanto come punto di partenza per gli elementi positivi, mentre i costi erano stati stimati forfettariamente. I primi quattro motivi sono stati dichiarati inammissibili anche per difetto di autosufficienza e indebita commistione dei vizi dedotti.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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