Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 39656

Cassazione, sentenza n. 39656 del 13/12/2021

Sentenza n. 39656 del 13/12/2021

L’agente della riscossione contestava l’annullamento di un’intimazione e degli atti conseguenti, sostenendo che alcuni pagamenti parziali dimostrassero la conoscenza della cartella presupposta. La Cassazione afferma che il perfezionamento e la data della notificazione della cartella devono essere provati mediante l’avviso di ricevimento, senza possibilità di sostituirlo con attestazioni di pagamento o altri documenti equipollenti. Poiché la notifica non era stata ritualmente provata, viene meno il presupposto della riscossione; il ricorso è rigettato.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 39521

Cassazione, sentenza n. 39521 del 13/12/2021

Sentenza n. 39521 del 13/12/2021

Una società chiedeva il rimborso dell’imposta sostitutiva versata per rivalutare un marchio, risultata non dovuta per mancanza del requisito dell’iscrizione nel bilancio prescritto. La Cassazione stabilisce che, trattandosi di indebito originario, si applica il termine di decadenza di quarantotto mesi decorrente dal versamento; il successivo riconoscimento di un credito da parte dell’Ufficio non sposta tale decorrenza né genera affidamento sul rimborso senza istanza tempestiva. Accoglie quindi il ricorso dell’Agenzia e, decidendo nel merito, respinge la domanda della contribuente.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 39520

Cassazione, sentenza n. 39520 del 13/12/2021

Sentenza n. 39520 del 13/12/2021

La controversia riguardava il rimborso di IRPEG e ILOR versate in relazione a una perdita da fusione, che la contribuente intendeva espungere dalla dichiarazione del periodo d’imposta 1979. La Cassazione rileva però che, per la stessa annualità, era stata presentata una dichiarazione integrativa di condono, validamente liquidata dall’Amministrazione: tale definizione agevolata preclude il rimborso e rende definitive le somme riferite al periodo definito. Senza esaminare la censura sul giudicato interno, la Corte dichiara estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere.

  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Operazioni straordinarie
N. 39519

Cassazione, sentenza n. 39519 del 13/12/2021

Sentenza n. 39519 del 13/12/2021

Una fondazione bancaria chiedeva il rimborso della maggiore IRPEG versata, sostenendo di avere diritto all’aliquota dimezzata prevista per gli enti in possesso dei requisiti normativi. Nel giudizio di rinvio la CTR aveva escluso l’agevolazione, rilevando la mancata prova sia dei requisiti relativi alle partecipazioni di controllo sia, per il regime transitorio, delle attività concretamente esercitate. La Cassazione ritiene che il giudice di rinvio abbia svolto le verifiche demandategli e che la contribuente non abbia dimostrato i presupposti dell’agevolazione; il ricorso è pertanto rigettato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • Enti terzo settore
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 39518

Cassazione, sentenza n. 39518 del 13/12/2021

Sentenza n. 39518 del 13/12/2021

Una società statunitense priva di stabile organizzazione chiedeva il rimborso dell’ILOR applicata alle royalties percepite nel 1983 da licenziatari italiani, ritenendole astrattamente soggette a ritenuta alla fonte. La Cassazione precisa che, nel regime transitorio allora vigente, l’esclusione dall’ILOR riguardava soltanto i proventi concretamente assoggettati a ritenuta, non quelli esenti in forza dell’accordo contro le doppie imposizioni; tale accordo, inoltre, non comprendeva la tassazione locale. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la Corte cassa la decisione e respinge nel merito la domanda di rimborso.

N. 39416

Cassazione, sentenza n. 39416 del 10/12/2021

Sentenza n. 39416 del 10/12/2021

Gli accertamenti imputavano al contribuente gli utili di una società lussemburghese interamente partecipata, ritenuta interposta nel possesso di attività finanziarie, mentre la CTR aveva escluso il raddoppio dei termini, riconosciuto l’effetto preclusivo dello scudo fiscale e negato l’interposizione. La Cassazione afferma che, nel regime temporale applicabile, basta l’obbligo di denuncia e non rilevano né la presentazione della denuncia né la prescrizione del reato; inoltre l’erronea qualificazione dell’interposizione come fittizia non impedisce al giudice di ricondurre gli stessi fatti all’interposizione reale. Accoglie i primi tre motivi dell’Agenzia e rinvia alla CTR.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 39390

Cassazione, sentenza n. 39390 del 10/12/2021

Sentenza n. 39390 del 10/12/2021

L’Agenzia contestava la decadenza dall’accertamento di redditi di capitale e dall’irrogazione delle sanzioni per omessa compilazione del quadro RW, concentrando il ricorso per cassazione sul raddoppio dei termini. La CTR, tuttavia, aveva confermato per relationem anche le autonome ragioni di merito accolte in primo grado, tra cui il difetto di motivazione, l’efficacia dello scudo fiscale e l’insussistenza dell’interposizione societaria. Poiché tali rationes decidendi, da sole idonee a sostenere l’annullamento degli atti, non erano state impugnate, la Cassazione dichiara il ricorso inammissibile per formazione del giudicato interno.

N. 39359

Cassazione, sentenza n. 39359 del 10/12/2021

Sentenza n. 39359 del 10/12/2021

Due contribuenti contestavano l’imputazione pro quota di maggiori IRAP e IVA accertate nei confronti di un’associazione professionale, sostenendo di essere estranei all’ente e vittime di un raggiro. La Cassazione non esamina tali doglianze, perché nel processo non era stato chiamato il terzo socio, anch’egli destinatario dell’avviso e indicato come legale rappresentante. Poiché la mancata partecipazione dell’associazione può non rilevare soltanto quando siano presenti tutti i soci, la Corte dichiara nullo il procedimento e rimette la causa al giudice di primo grado per integrare il contraddittorio.

  • Professionisti
  • IRAP
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 39278

Cassazione, sentenza n. 39278 del 10/12/2021

Sentenza n. 39278 del 10/12/2021

L’Amministrazione aveva riqualificato come dividendi le somme percepite dal socio nell’ambito di una sequenza negoziale formalmente rappresentata come cessione di partecipazioni e riscossione del relativo credito. La Cassazione conferma che l’adesione conclusa per una diversa annualità non vincola l’Ufficio e che la verifica antielusiva richiede di valutare sostanza economica, ragioni commerciali e coerenza degli strumenti adottati con una normale logica di mercato. Ritenuta adeguatamente motivata dalla CTR la natura elusiva dell’operazione, la Corte conferma la tassazione delle somme e l’inapplicabilità dell’esimente sanzionatoria, rigettando il ricorso.

N. 39277

Cassazione, sentenza n. 39277 del 10/12/2021

Sentenza n. 39277 del 10/12/2021

L’Agenzia aveva riqualificato come dividendi le somme percepite dai soci attraverso una sequenza di acquisizioni e cessioni societarie, ritenuta elusiva, mentre la curatela sosteneva la legittimità della scelta negoziale e invocava un precedente accertamento con adesione. La Cassazione afferma che tale definizione non vincola le annualità successive e che l’Amministrazione può valutare sostanza economica, ragioni commerciali e normalità di mercato dell’operazione. Confermata la motivata riqualificazione operata dalla CTR e l’inapplicabilità dell’esimente per incertezza, la Corte rigetta il ricorso e condanna la ricorrente alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Società
  • IRPEF
  • Sanzioni
N. 38950

Cassazione, sentenza n. 38950 del 10/12/2021

Sentenza n. 38950 del 10/12/2021

L’accertamento recuperava IVA, IRES e IRAP per fatture relative a operazioni inesistenti, imputando anche le sanzioni al soggetto ritenuto amministratore di fatto; CTP e CTR avevano confermato l’atto. La Cassazione ritiene sufficiente la prova indiziaria dell’inesistenza oggettiva, gravando poi sul contribuente la dimostrazione dell’effettività delle operazioni, non assolta con la sola fattura; esclude inoltre l’estensione del giudicato relativo ad annualità diverse, riferito a fatti gestori mutevoli. Respinte anche le doglianze su contraddittorio, competenza della Direzione regionale e costi non tempestivamente dedotti, la Corte rigetta il ricorso con condanna alle spese.

N. 38754

Cassazione, sentenza n. 38754 del 7/12/2021

Sentenza n. 38754 del 07/12/2021

La contribuente contestava avvisi ICI relativi ad aree edificabili, deducendo carenze motivazionali, mancato contraddittorio, inefficacia per assenza di risposta all’istanza di adesione ed esercizio improprio dei poteri istruttori. La Cassazione ritiene sufficiente il richiamo alla delibera comunale sui valori delle aree, atto generale conoscibile, ed esclude per il tributo non armonizzato un obbligo generalizzato di contraddittorio; l’istanza di adesione sospende soltanto il termine d’impugnazione. La consulenza tecnica può integrare elementi probatori già acquisiti in situazione d’incertezza: il ricorso è quindi rigettato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 38753

Cassazione, sentenza n. 38753 del 7/12/2021

Sentenza n. 38753 del 07/12/2021

La controversia concerneva la determinazione, ai fini ICI 2007, del maggior valore di un terreno edificabile; la contribuente contestava l’assenza di contraddittorio e l’utilizzo di una consulenza tecnica svolta per annualità precedenti. La Cassazione esclude, per un tributo locale non armonizzato e senza specifica previsione, un obbligo generalizzato di contraddittorio endoprocedimentale. Ritiene inoltre che la riferibilità al 2007 delle risultanze della precedente consulenza costituisca una valutazione di merito non sindacabile in sede di legittimità e rigetta il ricorso, senza statuire sulle spese per la mancata costituzione del Comune.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 38752

Cassazione, sentenza n. 38752 del 7/12/2021

Sentenza n. 38752 del 07/12/2021

L’Agenzia aveva accertato redditi IRPEF non dichiarati derivanti da disponibilità finanziarie estere, sulla base di una scheda bancaria trasmessa dall’autorità fiscale francese attraverso i canali di cooperazione internazionale; la CTP aveva annullato l’atto, poi ripristinato dalla CTR. La Cassazione reputa motivata la riferibilità della scheda al contribuente e legittima la sua acquisizione, indipendentemente dalla contestata appartenenza alla cosiddetta lista Falciani. La documentazione bancaria costituisce elemento indiziario utilizzabile nell’accertamento tributario e le censure sulla sua provenienza, attendibilità e acquisizione sono respinte.

N. 38751

Cassazione, sentenza n. 38751 del 7/12/2021

Sentenza n. 38751 del 07/12/2021

L’Amministrazione aveva irrogato sanzioni per l’omessa dichiarazione di capitali e attività finanziarie detenuti all’estero nel 2005, utilizzando una scheda bancaria ricevuta dall’autorità fiscale francese; la CTP aveva annullato l’atto, mentre la CTR ne aveva riconosciuto validità ed efficacia. La Cassazione considera attendibile la riferibilità della scheda al contribuente e legittima la trasmissione mediante i canali di cooperazione internazionale, ritenendo irrilevante la contestata provenienza dalla lista Falciani. Sono pertanto respinte le censure sulla motivazione, sull’onere probatorio e sull’utilizzabilità della documentazione.

N. 38750

Cassazione, sentenza n. 38750 del 7/12/2021

Sentenza n. 38750 del 07/12/2021

L’atto impugnato irrogava sanzioni per l’omessa dichiarazione di capitali e attività finanziarie detenuti all’estero nel 2007, desunti da una scheda bancaria trasmessa dall’amministrazione fiscale francese; dopo l’annullamento della CTP, la CTR aveva ripristinato la pretesa. La Cassazione ritiene la scheda riconducibile al rapporto bancario e al contribuente, nonché legittimamente acquisita attraverso la cooperazione internazionale. L’eventuale appartenenza alla lista Falciani non è decisiva per la valutazione: le censure concernenti motivazione, riparto della prova e utilizzabilità del documento sono respinte.

N. 38749

Cassazione, sentenza n. 38749 del 7/12/2021

Sentenza n. 38749 del 07/12/2021

L’Agenzia aveva accertato ai fini IRPEF disponibilità finanziarie estere non dichiarate nel 2005, sulla base di una scheda bancaria acquisita dall’autorità fiscale francese; l’annullamento disposto dalla CTP era stato riformato dalla CTR. La Cassazione giudica adeguatamente motivata la riferibilità del documento al contribuente e ne riconosce la legittima acquisizione tramite gli strumenti di collaborazione internazionale. La contestazione sull’appartenenza alla lista Falciani non incide sulla decisione, fondata sull’attendibilità degli elementi indiziari trasmessi: sono respinte le censure probatorie e quelle sull’utilizzabilità della scheda.

N. 38748

Cassazione, sentenza n. 38748 del 7/12/2021

Sentenza n. 38748 del 07/12/2021

La lite riguardava la rettifica del valore di un immobile ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, confermata nei due gradi di merito e impugnata separatamente dai venditori. Durante il giudizio di legittimità, la società acquirente coobbligata ha perfezionato la definizione agevolata della controversia mediante domanda e pagamento della prima rata, senza ricevere diniego. La Cassazione afferma che la definizione perfezionata da un coobbligato giova anche agli altri e dichiara estinto il giudizio per cessata materia del contendere, lasciando le spese a chi le ha anticipate.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Pace Fiscale
  • Processo tributario
N. 38747

Cassazione, sentenza n. 38747 del 7/12/2021

Sentenza n. 38747 del 07/12/2021

La controversia riguardava un avviso di riclassamento immobiliare e, in via preliminare, la tempestività dell’appello dell’Agenzia delle Entrate, notificato nel 2017 tramite un operatore postale privato privo del necessario titolo abilitativo. La Corte ha qualificato la notificazione come nulla, ma ha rilevato che la mancata costituzione dell’appellato ne impediva la sanatoria e che le attestazioni dell’operatore non fornivano certezza legale sulle date necessarie a verificare il rispetto del termine. Ha quindi dichiarato inammissibile l’appello per tardività e cassato senza rinvio la decisione regionale, assorbendo le altre censure.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
N. 38746

Cassazione, sentenza n. 38746 del 7/12/2021

Sentenza n. 38746 del 07/12/2021

L’accertamento analitico-induttivo contestava a una società maggiori ricavi, costi indeducibili e differenze inventariali, con effetti su IRES, IRAP e IVA; la CTR aveva annullato diversi rilievi e riconosciuto in giudizio perdite pregresse non indicate in dichiarazione. La Corte ha affermato che il riporto delle perdite costituisce un’opzione del contribuente, non rettificabile in sede contenziosa salvo prova di un errore essenziale e riconoscibile, e che spetta all’impresa dimostrare esistenza, natura e inerenza dei costi. Accolti i primi tre motivi dell’Ufficio e dichiarato inammissibile il ricorso incidentale, ha disposto il rinvio per un nuovo esame.

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