Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 1

Cassazione, sentenza n. 1 del 4/01/2022

Accertamento - Attività di impresa - Canoni di leasing per automezzi - Deducibilità spese - Funzione strumentale - Inerenza.

Tra le riprese contestate figuravano i costi per l’utilizzo di un’autovettura detenuta in leasing, che la CTR aveva escluso dalla deduzione perché non intestata alla società. La Cassazione ha chiarito che la deducibilità dipende dalla strumentalità e dall’inerenza del veicolo all’attività d’impresa, non dalla proprietà, ferma l’applicazione dei limiti collegati alla potenza fiscale; i canoni di leasing possono quindi costituire costi deducibili. Respinte le censure su costi non documentati e operazione elusiva, la Corte ha cassato la decisione sul profilo dell’autovettura e disposto il rinvio per le verifiche necessarie.

  • Autovetture e Fisco
  • Accertamento fiscale
  • Imprese
  • Processo tributario
N. 9

Cassazione, sentenza n. 9 del 4/01/2022

Sentenza n. 9 del 04/01/2022

I contribuenti avevano chiesto la definizione agevolata della lite relativa a un avviso di liquidazione dell’INVIM straordinaria, emesso dopo la rideterminazione del valore di un immobile; l’Agenzia l’aveva negata qualificando l’atto come meramente liquidatorio. La Cassazione chiarisce che rileva la funzione sostanziale dell’atto, non il suo nome: quando esso manifesta per la prima volta una maggiore pretesa fiscale e apre una controversia effettiva sui presupposti dell’obbligazione, ha natura impositiva. Accolto il ricorso contro il diniego, la Corte lo annulla, dichiara definibile la lite ed estingue il giudizio, compensando le spese.

N. 8

Cassazione, sentenza n. 8 del 4/01/2022

Sentenza n. 8 del 04/01/2022

L’Agenzia contestava la detassazione “Tremonti ter” applicata a macchinari già iscritti in magazzino prima del periodo agevolato, successivamente ceduti a società di leasing e retrocessi alla contribuente; la CTR aveva riconosciuto il beneficio valorizzando la novità dei beni e i contratti stipulati nel 2009. La Cassazione richiede congiuntamente che l’investimento sia realizzato tra il 1° luglio 2009 e il 30 giugno 2010 e riguardi beni nuovi, strumentali e destinati durevolmente all’impresa, con costo effettivamente rimasto a suo carico, escludendo i beni merce. Il ricorso erariale è accolto, con cassazione e rinvio.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
N. 7

Cassazione, sentenza n. 7 del 4/01/2022

Sentenza n. 7 del 04/01/2022

La controversia concerneva un secondo accertamento sul reddito del socio di una società a ristretta base, fondato su utili occulti emersi dopo la definizione dell’accertamento societario; il contribuente ne contestava la natura integrativa e invocava inoltre gli effetti dello scudo fiscale. La Cassazione ritiene legittima l’integrazione quando i dati riferibili al socio siano pervenuti all’Ufficio soltanto dopo il primo atto, precisando che una mera rivalutazione di elementi già disponibili non sarebbe sufficiente. La motivazione riportata respinge tale censura e affronta come ulteriore questione la preclusione dello scudo derivante dalla precedente conoscenza di un procedimento penale.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Società di capitali
  • Estero
  • Processo tributario
N. 6

Cassazione, sentenza n. 6 del 4/01/2022

Sentenza n. 6 del 04/01/2022

Un contribuente contestava l’accertamento IRPEF su dividendi non dichiarati, sostenendo che una dichiarazione riservata impedisse la ripresa e censurando sia la prova della disponibilità di un conto estero sia la quantificazione delle somme. La Cassazione afferma che lo scudo fiscale non è opponibile quando, prima della dichiarazione, l’interessato abbia avuto formale conoscenza di attività tributarie o penali a suo carico: non occorre una notifica fiscale, potendo bastare una perquisizione ritualmente conosciuta. Ritenute infondate o inammissibili anche le ulteriori doglianze probatorie e motivazionali, la Corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente alle spese.

  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Processo tributario
N. 5

Cassazione, sentenza n. 5 del 4/01/2022

Sentenza n. 5 del 04/01/2022

La CTR aveva dichiarato inammissibile l’appello tributario perché notificato tramite un operatore postale privato, in una controversia riguardante redditi presuntivamente distribuiti al socio di una società a ristretta base. La Cassazione precisa che, nel regime applicabile, la notificazione dell’atto processuale mediante operatore privo del necessario titolo era nulla e sanabile con la costituzione della controparte, ma tale sanatoria non attribuiva certezza legale alla data di spedizione e non provava la tempestività dell’impugnazione. Il ricorso è quindi rigettato, con integrazione della motivazione della sentenza impugnata e compensazione delle spese.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento fiscale
N. 4

Cassazione, sentenza n. 4 del 4/01/2022

Sentenza n. 4 del 04/01/2022

L’accertamento sintetico IRPEF per il 2007 aveva imputato al contribuente, quale incremento patrimoniale, l’acquisto immobiliare effettuato dalla figlia; la CTR aveva valorizzato la sua appartenenza al nucleo familiare, la limitata capacità reddituale e l’assenza di prova documentale circa una provvista autonoma. La Cassazione dichiara inammissibili le censure formulate cumulativamente e dirette, in sostanza, a ottenere una nuova valutazione dei fatti. Conferma inoltre che la prova contraria deve documentare disponibilità, entità e durata dei redditi idonei a giustificare la spesa; il ricorso è rigettato con condanna alle spese.

  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 3

Cassazione, sentenza n. 3 del 4/01/2022

Sentenza n. 3 del 04/01/2022

L’accertamento sintetico IRPEF per il 2006 aveva ricondotto al contribuente l’incremento patrimoniale rappresentato dall’immobile acquistato dalla figlia nel 2009; secondo la CTR, ella apparteneva ancora al nucleo familiare e non disponeva di redditi propri adeguatamente documentati. La Cassazione giudica inammissibile il motivo che sovrappone vizi sostanziali e processuali e mira a una diversa ricostruzione dei fatti. Ribadisce che, per superare la presunzione, occorre documentare disponibilità, consistenza e durata delle risorse alternative poste a giustificazione della spesa; il ricorso viene rigettato, con condanna alle spese.

  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 2

Cassazione, sentenza n. 2 del 4/01/2022

Sentenza n. 2 del 04/01/2022

Nei giudizi riuniti si discuteva dell’accertamento verso una società cancellata e della conseguente ripresa IRPEF degli utili extracontabili nei confronti di un socio. La Cassazione riconosce l’interesse dell’Agenzia a ottenere un titolo contro gli ex soci, successori nei rapporti debitori dell’ente estinto, anche indipendentemente da riparti risultanti dal bilancio finale; accoglie pertanto il ricorso erariale, rilevando la connessione con la posizione personale del socio. Conferma inoltre che, nelle società a ristretta base, gli utili non contabilizzati si presumono distribuiti pro quota, salva la prova del loro accantonamento o reinvestimento, e reputa fondata soltanto la censura del socio sulla pregiudizialità.

  • Società di capitali
  • IRPEF
  • IRES
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 42069

Cassazione, sentenza n. 42069 del 30/12/2021

Sentenza n. 42069 del 30/12/2021

La controversia riguardava una cartella per ICI 2002-2006, contestata per la mancata valida notificazione dell’avviso di accertamento prodromico; la CTR aveva invece ritenuto provata la notifica mediante documenti prodotti in appello. La Cassazione conferma che, nel processo tributario, un documento tardivamente prodotto in primo grado può essere riproposto in appello, ma rileva che l’avviso era stato inviato a un indirizzo privo di collegamenti con la contribuente e senza prova del perfezionamento della compiuta giacenza. Accoglie quindi il ricorso, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, accoglie l’impugnazione originaria.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 41941

Cassazione, sentenza n. 41941 del 30/12/2021

Sentenza n. 41941 del 30/12/2021

La società contestava accertamenti IVA relativi a operazioni ritenute soggettivamente od oggettivamente inesistenti, deducendo vizi di notifica, motivazione, allegazione degli atti richiamati e contraddittorio, dopo che la CTR aveva confermato integralmente le riprese. La Cassazione esclude l’omessa pronuncia sulle eccezioni preliminari e precisa che, per i tributi armonizzati, la violazione del contraddittorio o dell’accesso agli atti determina invalidità soltanto se il contribuente indica difese concrete e non pretestuose capaci di prospettare un diverso esito. Il testo fornito si interrompe durante l’esame dei motivi e non consente di ricostruire il dispositivo finale.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 41775

Cassazione, sentenza n. 41775 del 28/12/2021

Sentenza n. 41775 del 28/12/2021

La controversia concerneva una cartella conseguente a un avviso di liquidazione dell’imposta di registro, notificato nel 2006 a persona diversa dalla destinataria senza successiva raccomandata informativa; la CTR aveva applicato retroattivamente l’obbligo introdotto nel 2008. La Cassazione stabilisce che tale adempimento vale soltanto per le notifiche eseguite dall’entrata in vigore della nuova disciplina, salvo la specifica eccezione prevista per le sentenze. Ritenuta regolare la notifica dell’atto prodromico e ormai intangibile la pretesa non tempestivamente impugnata, accoglie il ricorso dell’Agenzia, cassa la sentenza e rigetta nel merito il ricorso originario.

  • Imposta di registro
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 41773

Cassazione, sentenza n. 41773 del 28/12/2021

Sentenza n. 41773 del 28/12/2021

Il contribuente aveva impugnato alcune intimazioni di pagamento e la CTR le aveva annullate perché l’agente della riscossione aveva prodotto estratti di ruolo e relate, ma non le cartelle prodromiche. La Cassazione afferma che la notifica può essere provata mediante la relata conforme al modello ministeriale, recante il numero identificativo, insieme agli estratti di ruolo, senza depositare la cartella consegnata in originale; conferma inoltre che la costituzione dell’appellato sana retroattivamente la nullità della notifica dell’appello. Accoglie il ricorso principale, respinge quello incidentale, cassa la decisione e rigetta nel merito il ricorso originario.

N. 41738

Cassazione, sentenza n. 41738 del 28/12/2021

Sentenza n. 41738 del 28/12/2021

La controversia riguardava l’ICI su terreni qualificati dal Comune come edificabili, sebbene mancasse la convenzione urbanistica attuativa; i giudici di merito avevano confermato l’edificabilità, riducendo però il valore unitario indicato nell’accertamento. La Cassazione afferma che l’adozione dello strumento urbanistico generale basta ai fini tributari, mentre l’effettiva possibilità di edificare e i vincoli di destinazione incidono sul valore venale, non sulla qualificazione dell’area; ritiene inoltre utilizzabile la stima predisposta dalla stessa proprietaria e non vincolanti le tabelle comunali. Il testo fornito si interrompe nell’esame del ricorso incidentale e non rende disponibile il dispositivo conclusivo.

  • Tributi locali
  • IMU
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
N. 41444

Cassazione, sentenza n. 41444 del 23/12/2021

Sentenza n. 41444 del 23/12/2021

Un ente di edilizia residenziale pubblica aveva ottenuto dalla CTR l’annullamento di un accertamento IRES e IRAP perché l’Ufficio non aveva esposto le ragioni del rigetto delle osservazioni presentate dopo la verifica. La Cassazione precisa che l’Amministrazione deve valutare tali osservazioni, ma non è tenuta a darne specificamente conto nell’avviso, la cui validità non viene meno per la sola assenza di una motivazione rafforzata; chiarisce inoltre come vadano riproposte in appello le questioni assorbite. Accoglie i primi due motivi dell’Agenzia, assorbe il terzo e rinvia alla CTR per l’esame delle questioni rimaste assorbite.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 41316

Cassazione, sentenza n. 41316 del 23/12/2021

Sentenza n. 41316 del 23/12/2021

Una società beneficiaria di scissione aveva impugnato una cartella riferita a debiti della società scissa, deducendo anche vizi propri; la CTR aveva confermato l’annullamento senza che l’agente della riscossione, presente in primo grado, fosse stato evocato in appello. La Cassazione rileva un litisconsorzio processuale: quando le questioni sui vizi della cartella dipendono da quelle sull’obbligo di pagamento, l’impugnazione deve coinvolgere tutti i partecipanti al primo grado, per evitare giudicati contrastanti. Dichiara pertanto nullo l’intero giudizio di secondo grado e rinvia alla CTR in diversa composizione.

  • Riscossione
  • Processo tributario
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
N. 41315

Cassazione, sentenza n. 41315 del 23/12/2021

Sentenza n. 41315 del 23/12/2021

La società beneficiaria di una scissione aveva contestato una cartella relativa a un accertamento della società scissa, facendo valere sia l’asserita preventiva escussione sia vizi propri dell’atto; la CTR aveva respinto l’appello dell’Agenzia senza coinvolgere l’agente della riscossione, già parte in primo grado. La Cassazione afferma che, per la dipendenza tra le contestazioni sull’obbligo di pagamento e quelle proprie della cartella, ricorre litisconsorzio necessario processuale e il contraddittorio deve essere integrato in appello. Dichiara quindi la nullità del secondo grado e della relativa sentenza, disponendo il rinvio alla CTR in diversa composizione.

N. 41138

Cassazione, sentenza n. 41138 del 22/12/2021

Sentenza n. 41138 del 22/12/2021

Una società di leasing chiedeva il rimborso dell’IMU versata dopo la risoluzione anticipata del contratto, sostenendo che l’utilizzatore, non avendo restituito l’immobile, fosse rimasto soggetto passivo. La Cassazione ha affermato che rileva il titolo giuridico del possesso, non la disponibilità materiale: cessato il leasing, l’obbligazione IMU torna al locatore anche se il bene non è stato riconsegnato. Poiché la decisione regionale aveva applicato tale principio, il ricorso è stato rigettato, con compensazione delle spese per la novità della questione.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Locazione immobili
N. 41137

Cassazione, sentenza n. 41137 del 22/12/2021

Sentenza n. 41137 del 22/12/2021

Il contribuente contestava una cartella fondata su un avviso di accertamento non impugnato, deducendo che l’atto presupposto era stato notificato al vecchio indirizzo oltre trenta giorni dopo la comunicazione del trasferimento anagrafico. La Cassazione ha stabilito che il termine decorre dalla comunicazione della variazione, non dalla successiva annotazione formale del Comune; inoltre, l’indicazione del vecchio indirizzo in dichiarazioni fiscali posteriori non sana retroattivamente la notifica. È stato pertanto rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, con compensazione delle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Accertamento e riscossione
N. 41298

Cassazione, sentenza n. 41298 del 22/12/2021

Sentenza n. 41298 del 22/12/2021

La controversia riguardava un accertamento IRES e IRAP verso un ente di edilizia residenziale pubblica, relativo alla tassazione delle plusvalenze da cessione di immobili, all’aliquota IRES agevolata e alla deducibilità di ammortamenti; la CTR aveva in parte assimilato l’ente agli istituti autonomi per le case popolari. La Cassazione ritiene imponibili i proventi delle vendite e nega l’estensione analogica della riduzione IRES prevista per gli istituti espressamente indicati, poiché le norme agevolative sono eccezionali; accoglie inoltre la censura incidentale sulla motivazione apparente. Accoglie i ricorsi nei termini indicati, cassa la sentenza e rinvia alla CTR.

  • IRES
  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Processo tributario

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.