Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 8322

Cassazione, sentenza n. 8322 del 15/03/2022

Sentenza n. 8322 del 15/03/2022

La controversia riguardava l’accisa sull’alcol sottratto da terzi mentre si trovava in regime sospensivo, per la quale i giudici di merito avevano riconosciuto l’abbuono. La Cassazione afferma che il furto comporta soltanto lo spossessamento e non impedisce l’ingresso del prodotto nel circuito commerciale: l’abbuono richiede invece la prova della distruzione o perdita irrimediabile dovuta a caso fortuito o forza maggiore. Accolto il ricorso dell’Amministrazione, la sentenza è cassata e la domanda originaria della contribuente è respinta nel merito.

  • Accertamento e riscossione
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8296

Cassazione, sentenza n. 8296 del 15/03/2022

Sentenza n. 8296 del 15/03/2022

Una società che gestiva un bar nello stadio comunale contestava gli accertamenti TARSU, sostenendo l’occasionalità dell’uso e l’assenza di soggettività passiva; la commissione regionale aveva invece valorizzato la stabile disponibilità dei locali. La Cassazione chiarisce che, in presenza di concessione demaniale, il tributo grava sul concessionario e non si trasferisce a chi utilizzi concretamente l’area mediante un contratto con quest’ultimo; l’eventuale riparto contrattuale degli oneri opera solo nei rapporti interni. La sentenza è cassata e il ricorso originario della società è accolto.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8295

Cassazione, sentenza n. 8295 del 15/03/2022

Sentenza n. 8295 del 15/03/2022

La controversia traeva origine dall’accertamento di redditi di lavoro autonomo non dichiarati, fondato sulla ritenuta residenza fiscale italiana della contribuente; dopo i precedenti giudizi, era stata impugnata la dichiarazione d’inammissibilità della revocazione. Nelle more, l’Agenzia delle Entrate ha annullato in autotutela l’accertamento, riconoscendo l’infondatezza della pretesa. La Cassazione dichiara quindi cessata la materia del contendere e cassa la pronuncia impugnata, precisando che tale esito prevale anche su eventuali inammissibilità; dichiara invece inammissibile il ricorso verso il Ministero, privo di legittimazione passiva.

  • Accertamento fiscale
  • Autotutela
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Professionisti
N. 8294

Cassazione, sentenza n. 8294 del 15/03/2022

Sentenza n. 8294 del 15/03/2022

L’accertamento riguardava compensi professionali non dichiarati, assoggettati a imposizione sul presupposto della residenza fiscale italiana; la contribuente aveva poi contestato l’inammissibilità del proprio ricorso per revocazione. Durante il giudizio, l’Agenzia delle Entrate ha annullato l’atto in autotutela, ritenendo documentata la residenza estera e infondata la pretesa. La Cassazione dichiara cessata la materia del contendere e cassa la decisione impugnata, mentre dichiara inammissibile il ricorso contro il Ministero, poiché nelle controversie successive all’operatività delle agenzie fiscali la legittimazione spetta all’Agenzia.

  • Accertamento fiscale
  • Autotutela
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Professionisti
N. 8483

Cassazione, sentenza n. 8483 del 15/03/2022

Sentenza n. 8483 del 15/03/2022

L’accertamento sintetico traeva origine da un versamento per aumento di capitale eseguito nel 1997; nel giudizio di rinvio, la CTR aveva ripartito la spesa su cinque anni e confrontato soltanto tre annualità di reddito, confermando inoltre l’operato dell’Ufficio oltre i limiti fissati dalla precedente cassazione. La Corte ha affermato che la disciplina applicabile presumeva la spesa sostenuta in quote costanti nell’anno dell’incremento e nei cinque precedenti, dunque su sei annualità, salva la prova contraria del contribuente. Accolto il ricorso per errore applicativo, motivazione contraddittoria e violazione del giudicato, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8293

Cassazione, sentenza n. 8293 del 15/03/2022

Sentenza n. 8293 del 15/03/2022

La società contestava la revoca dell’aliquota agevolata dell’imposta di registro applicata all’acquisto di terreni destinati, secondo il piano urbanistico, a residenze universitarie; i giudici di merito avevano escluso il carattere residenziale dell’intervento. La Cassazione ritiene adeguata la motivazione della pronuncia, ma afferma che, ai fini dell’aliquota dell’1%, rileva la finalità del piano particolareggiato diretto ad attuare programmi di edilizia residenziale. Accoglie pertanto i motivi sostanziali, cassa la sentenza e rinvia alla commissione regionale in diversa composizione.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 8482

Cassazione, sentenza n. 8482 del 15/03/2022

Sentenza n. 8482 del 15/03/2022

La controversia riguardava un accertamento induttivo fondato su ingenti versamenti infruttiferi in contanti effettuati dai soci nelle casse sociali, ritenuti ricavi non contabilizzati, oltre a costi contestati. La Cassazione ha ritenuto che anche una sola presunzione, se grave e precisa, possa sostenere la ricostruzione dei maggiori ricavi e ha valorizzato la mancata prova della provenienza delle somme. Ha inoltre escluso vizi relativi al PVC, il cui contenuto essenziale era riportato nell’avviso, e ha rigettato il ricorso.

N. 8292

Cassazione, sentenza n. 8292 del 15/03/2022

Sentenza n. 8292 del 15/03/2022

I contribuenti avevano impugnato la liquidazione delle maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale relative a un acquisto con agevolazione prima casa; i giudici di merito avevano ritenuto tardivo il ricorso, poiché quello gerarchico non sospendeva il termine giurisdizionale. In Cassazione, tuttavia, i ricorrenti hanno documentato l’adesione alla definizione agevolata, l’integrale pagamento dell’importo comunicato dall’agente della riscossione e la rinuncia al giudizio. La Corte dichiara pertanto estinto il procedimento per cessazione della materia del contendere e compensa le spese.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Pace Fiscale
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 8363

Cassazione, sentenza n. 8363 del 15/03/2022

Sentenza n. 8363 del 15/03/2022

La causa concerneva l’assoggettamento a ICI di terreni qualificati edificabili dal piano regolatore comunale, ma interessati da prescrizioni paesaggistiche regionali che, secondo la contribuente, ne annullavano la capacità edificatoria. La Cassazione ha confermato che la qualificazione nel piano regolatore rileva ai fini tributari, ma ha precisato che non possono essere ignorate le prescrizioni prevalenti del piano paesaggistico, potenzialmente idonee a escludere ogni edificabilità. Accolto il motivo sull’omesso esame di tale circostanza, ha cassato la sentenza con rinvio.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 8283

Cassazione, sentenza n. 8283 del 15/03/2022

Sentenza n. 8283 del 15/03/2022

L’Agenzia contestava l’omessa o tardiva autofatturazione di prestazioni rese da operatori esteri, mentre la commissione regionale aveva qualificato le irregolarità come meramente formali e non punibili. La Cassazione distingue le violazioni sostanziali, formali e meramente formali e precisa che il ritardo nell’autofatturazione assume rilievo se supera la pertinente liquidazione periodica, incidendo sul tempestivo versamento; resta necessaria una sanzione proporzionata alle circostanze concrete. Il ricorso è accolto nei termini indicati, con cassazione e rinvio alla commissione regionale per un nuovo esame.

  • IVA
  • Reverse Charge
  • Sanzioni
  • Adempimenti
  • Processo tributario
N. 8362

Cassazione, sentenza n. 8362 del 15/03/2022

Sentenza n. 8362 del 15/03/2022

Il contribuente contestava cinque cartelle ICI, deducendo irregolarità delle notifiche, difetto di legittimazione dell’agente della riscossione, decadenza, prescrizione e illegittimità della condanna alle spese. La Cassazione ha dichiarato inammissibili le censure prive della necessaria riproduzione degli atti e quelle dirette a riesaminare accertamenti di fatto, precisando inoltre che la cartella può essere notificata direttamente dal concessionario mediante raccomandata. Ritenuta corretta anche la regolazione delle spese secondo la soccombenza, ha rigettato il ricorso.

  • Riscossione
  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8282

Cassazione, sentenza n. 8282 del 15/03/2022

Sentenza n. 8282 del 15/03/2022

La controversia riguardava un riclassamento catastale e gli avvisi ICI conseguenti, contestati per carenza di motivazione, illegittimità dell’attività catastale e decorrenza delle nuove rendite. La Cassazione afferma che l’ampiezza della motivazione dipende dalla fattispecie: per la rettifica conseguente a una dichiarazione di variazione possono bastare consistenza, categoria e classe, salvo che siano modificati i dati fattuali dichiarati; per l’accertamento ICI devono risultare gli elementi essenziali della pretesa. Nei passaggi forniti i primi tre motivi sono respinti, ma non è riportato l’esito complessivo del giudizio.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8361

Cassazione, sentenza n. 8361 del 15/03/2022

Sentenza n. 8361 del 15/03/2022

La controversia riguardava l’esenzione ICI richiesta da un Comune per alloggi e autorimesse di edilizia residenziale pubblica, ubicati nel territorio di un altro ente locale e concessi in locazione. La Cassazione ha affermato che l’esenzione presuppone la destinazione diretta, immediata ed esclusiva dell’immobile ai compiti istituzionali del proprietario; la locazione a privati configura invece un’utilizzazione indiretta, anche se sorretta da finalità pubbliche. Ha quindi ritenuto infondate le censure esaminate contro la decisione che aveva negato il beneficio.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 8281

Cassazione, sentenza n. 8281 del 15/03/2022

Sentenza n. 8281 del 15/03/2022

Una società contestava l’ICI richiesta sulle opere idrauliche e sulle componenti stabilmente connesse a centrali idroelettriche, nonché il criterio utilizzato per determinare la base imponibile e le relative sanzioni. La Cassazione conferma che tali componenti concorrono all’unitaria consistenza immobiliare dell’impianto e respinge le censure sull’imposizione; riconosce però un’obiettiva incertezza normativa nell’individuazione dei manufatti e dei valori rilevanti per la rendita catastale. Accoglie quindi il ricorso limitatamente alle sanzioni, dichiarandole non dovute, e compensa le spese dell’intero giudizio.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 8360

Cassazione, sentenza n. 8360 del 15/03/2022

Sentenza n. 8360 del 15/03/2022

La lite verteva sull’agevolazione ICI per un’abitazione concessa gratuitamente alla figlia, che la utilizzava come abitazione principale; il giudice regionale l’aveva negata per mancata presentazione della denuncia richiesta per verificare i presupposti del comodato. Nel giudizio di legittimità la contribuente ha rinunciato al ricorso e il Comune ha accettato la rinuncia. La Cassazione ha pertanto dichiarato estinto il procedimento, compensando le spese e senza applicare l’ulteriore contributo unificato previsto per rigetto, inammissibilità o improcedibilità.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 8280

Cassazione, sentenza n. 8280 del 15/03/2022

Sentenza n. 8280 del 15/03/2022

La controversia riguardava l’ICI 2005 applicata alle opere idrauliche e accessorie di centrali idroelettriche, considerate elementi dell’unitario complesso immobiliare, nonché il criterio di determinazione della base imponibile per beni non dichiarati. La Corte ha confermato la rilevanza catastale delle opere e la legittimità del valore ricavato dalla relazione giurata di conferimento, verificato mediante i bilanci, respingendo le relative censure. Ha invece accolto i motivi sulle sanzioni, cassato parzialmente la decisione e, pronunciando nel merito, dichiarato le sanzioni non dovute, con compensazione delle spese.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 8359

Cassazione, sentenza n. 8359 del 15/03/2022

Sentenza n. 8359 del 15/03/2022

La contribuente contestava un accertamento ICI calcolato mediante una rendita catastale attribuita nel 1992, invocando precedenti giudicati favorevoli e la mancata comunicazione o pubblicazione della rendita. La Cassazione ha escluso l’efficacia esterna delle precedenti decisioni, riferite a vizi formali e ad annualità diverse, e ha ricordato che le rendite attribuite entro il 31 dicembre 1999 erano immediatamente efficaci anche senza preventiva notificazione. Le censure sul giudicato e sui documenti sono state inoltre ritenute non autosufficienti o prive dell’indicazione della loro decisività.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 8358

Cassazione, sentenza n. 8358 del 15/03/2022

Sentenza n. 8358 del 15/03/2022

Per l’ICI 2009 relativa a una centrale idroelettrica classificata F/4 e priva di rendita, il Comune aveva determinato la base imponibile richiamando la rendita di fabbricati similari. La Cassazione ha stabilito che tale criterio era stato abrogato dal 2007 e che, per gli opifici di categoria D non iscritti in catasto, residuava il criterio fondato sui valori contabili; ha però riconosciuto efficacia retroattiva alla rendita attribuita nel 2011 in presenza delle dichiarazioni DOCFA. Accolti il secondo e il terzo motivo, ha cassato con rinvio per rideterminare l’imposta.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 8357

Cassazione, sentenza n. 8357 del 15/03/2022

Sentenza n. 8357 del 15/03/2022

La controversia riguardava l’ICI 2010 su una centrale idroelettrica classificata F/4, per la quale il Comune aveva stimato la base imponibile mediante la rendita di fabbricati similari. La Cassazione ha rilevato che questo criterio non era più applicabile dalle annualità successive al 2006, mentre la rendita attribuita dall’Agenzia nel 2011 poteva retroagire in presenza delle dichiarazioni DOCFA. Ha quindi accolto i motivi concernenti prova e criterio di determinazione dell’imponibile, cassando la decisione regionale con rinvio per il calcolo dell’imposta dovuta.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 8356

Cassazione, sentenza n. 8356 del 15/03/2022

Sentenza n. 8356 del 15/03/2022

La causa riguardava un accertamento ICI 2008 che aveva negato l’esenzione per abitazione principale, decisione riformata in appello a favore del Comune. La Cassazione non ha esaminato il merito dell’agevolazione: ha accertato che l’appello comunale era stato notificato oltre il termine lungo semestrale applicabile al giudizio, quando la sentenza di primo grado era già passata in giudicato. Accolto il relativo motivo e assorbiti gli altri, ha cassato la pronuncia regionale e, decidendo nel merito, dichiarato inammissibile l’appello.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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