Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 24725

Cassazione, sentenza n. 24725 del 11/08/2022

Sentenza n. 24725 del 11/08/2022

La controversia riguardava l’imposta di fabbricazione sull’alcol etilico rubato da un deposito fiscale, per la quale la società sosteneva il diritto all’abbuono in quanto il furto sarebbe equiparabile al caso fortuito o alla forza maggiore. La Cassazione osserva che la sottrazione comporta lo svincolo irregolare dal regime sospensivo e l’immissione in consumo, mentre solo la distruzione o dispersione rende il prodotto inutilizzabile e può impedire l’esigibilità; la responsabilità del depositario prescinde dalla colpa. Le censure sono ritenute infondate e il ricorso verso il Ministero inammissibile per difetto di legittimazione.

N. 24724

Cassazione, sentenza n. 24724 del 11/08/2022

Sentenza n. 24724 del 11/08/2022

La controversia riguardava l’accisa sull’alcol etilico sottratto mediante furto da un deposito fiscale, per la quale la società invocava l’abbuono previsto in caso fortuito o forza maggiore. La Cassazione ha ritenuto che il furto determini lo svincolo irregolare dal regime sospensivo e l’immissione in consumo: il depositario risponde quindi dell’imposta su base oggettiva, salvo che sia provata anche la distruzione o dispersione del prodotto. Dichiarato inammissibile il ricorso verso il Ministero, la Corte ha giudicato infondati i motivi rivolti contro la pretesa dell’Agenzia delle dogane.

  • Imposte indirette
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24661

Cassazione, sentenza n. 24661 del 10/08/2022

Sentenza n. 24661 del 10/08/2022

L’accertamento IRPEF e ILOR contestava il frazionamento di partecipazioni sociali, ritenuto finalizzato ad applicare alla successiva plusvalenza un’aliquota inferiore; la CTR aveva annullato l’atto per inosservanza del contraddittorio prescritto per le operazioni elusive. La Cassazione ha confermato che la richiesta scritta di chiarimenti, con indicazione dei profili elusivi, e la specifica valutazione delle risposte sono condizioni di validità non sostituibili dalle interlocuzioni svolte durante la verifica. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è stato rigettato, essendo i primi due motivi inammissibili o infondati e il terzo assorbito.

N. 24660

Cassazione, sentenza n. 24660 del 10/08/2022

Sentenza n. 24660 del 10/08/2022

Gli avvisi recuperavano redditi da capitale e diversi sulla base di una scheda bancaria, trasmessa dall’amministrazione francese, che indicava il contribuente come cointestatario di un conto svizzero non dichiarato. La Cassazione ha ritenuto utilizzabili i dati acquisiti mediante cooperazione internazionale anche se originariamente ottenuti in modo irrituale, in assenza di uno specifico divieto o della lesione di diritti fondamentali; la scheda poteva inoltre assumere valore presuntivo, restando contestabile dal contribuente. Le censure sulla motivazione degli atti erano anche carenti di autosufficienza; risultano così confermate le valutazioni della CTR favorevoli all’accertamento.

N. 24603

Cassazione, sentenza n. 24603 del 10/08/2022

Sentenza n. 24603 del 10/08/2022

La società aveva inizialmente fatturato in esenzione IVA gli acconti per un’imbarcazione destinata, secondo le informazioni allora disponibili, a uso commerciale, correggendo l’operazione soltanto anni dopo aver appreso della destinazione da diporto. La Cassazione ha confermato la legittimità dell’esenzione applicata agli acconti, ma ha stabilito che la nota di credito e la nuova fattura imponibile dovevano essere emesse dopo la conoscenza del mutamento e comunque entro un anno. Accolto il terzo motivo dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata e il ricorso originario respinto limitatamente a interessi e sanzioni.

  • IVA
  • Sanzioni
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24583

Cassazione, sentenza n. 24583 del 10/08/2022

Sentenza n. 24583 del 10/08/2022

La controversia concerneva cartelle emesse dopo il giudicato sugli accertamenti IVA e ILOR di una società di persone e successivamente notificate alle socie, che i giudici di merito avevano ritenuto tardive. La Cassazione ha chiarito che, per l’IVA definitivamente accertata con sentenza, la riscossione è soggetta alla prescrizione decennale dell’actio iudicati, non alla decadenza prevista per la cartella. Per l’ILOR, invece, il giudicato formatosi senza la partecipazione delle socie, litisconsorti necessarie, non può pregiudicarle; la tempestività della pretesa richiede pertanto una valutazione distinta secondo il tributo e l’opponibilità del titolo.

  • Riscossione
  • IVA
  • Società di persone
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24582

Cassazione, sentenza n. 24582 del 10/08/2022

Sentenza n. 24582 del 10/08/2022

Dopo l’iscrizione a ruolo di IVA e ritenute dichiarate ma non versate da una società di persone, la cartella era stata notificata dapprima alla società e successivamente a una socia; la CTR aveva ravvisato la decadenza rispetto a quest’ultima. La Cassazione ha aderito all’orientamento secondo cui la tempestiva notificazione al debitore iscritto a ruolo impedisce la decadenza anche verso il coobbligato, facendo decorrere per entrambi la prescrizione. Tale effetto discende direttamente dall’alternativa prevista dall’art. 25 tra notifica al debitore principale o al coobbligato, fermo il diritto del socio di contestare titolo, credito e propria responsabilità.

  • Riscossione
  • IVA
  • Società di persone
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24581

Cassazione, sentenza n. 24581 del 10/08/2022

Sentenza n. 24581 del 10/08/2022

L’accertamento aveva negato la detrazione dell’IVA applicata in misura ordinaria a prestazioni di subappalto edilizio, sostenendo che spettassero aliquote ridotte, e aveva disconosciuto costi per il servizio mensa dei dipendenti delle subappaltatrici. La Cassazione ha affermato che l’aliquota ordinaria costituisce la regola e che, quando è l’Ufficio a invocare quella agevolata, grava su quest’ultimo la prova dei relativi presupposti; la CTR aveva invece posto erroneamente tale onere sul committente. Il primo motivo è stato accolto, con assorbimento delle ulteriori censure collegate alla ripresa IVA e necessità di riesaminare la controversia secondo il principio indicato.

N. 24579

Cassazione, sentenza n. 24579 del 9/08/2022

Sentenza n. 24579 del 09/08/2022

Una cartella per IRES, IRAP e IVA era stata annullata perché l’avviso presupposto era stato notificato a una società già incorporata ed estinta; l’Agenzia sosteneva comunque la validità della notificazione. La Cassazione ha ribadito che la fusione per incorporazione estingue l’incorporata e trasferisce all’incorporante la legittimazione relativa ai rapporti già facenti capo alla prima. Poiché l’atto impositivo era stato indirizzato al soggetto estinto anziché alla società incorporante, la notificazione è stata ritenuta nulla e il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24562

Cassazione, sentenza n. 24562 del 9/08/2022

Sentenza n. 24562 del 09/08/2022

L’accertamento IRES, IRAP e IVA riguardava, tra l’altro, fatture per operazioni inesistenti, costi indeducibili e compensi dell’amministratore; la CTR aveva parzialmente annullato le riprese. La Cassazione ha rilevato un contrasto insanabile tra motivazione e dispositivo sull’annullamento della ripresa IVA e ha confermato che, provata l’inesistenza oggettiva, spetta al contribuente dimostrare l’effettività delle operazioni, senza rilievo della buona fede o della sola regolarità documentale. Ha inoltre ritenuto necessaria una specifica deliberazione sui compensi dell’amministratore, non bastando l’approvazione del bilancio: accolto il ricorso principale sul vizio della sentenza, le contrarie censure incidentali sono state respinte.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 24553

Cassazione, sentenza n. 24553 del 9/08/2022

Sentenza n. 24553 del 09/08/2022

L’accertamento IRES, IRAP e IVA contestava costi, operazioni inesistenti e la deduzione del compenso dell’amministratore; la CTR aveva accolto l’appello della società, riconoscendo anche inerenza e competenza del costo di beni introdotti nel deposito IVA. La Cassazione ha confermato che l’inerenza richiede un collegamento qualitativo con l’attività d’impresa e che, per i beni mobili, la competenza coincide con consegna o spedizione; ha inoltre lasciato ferma la nullità delle riprese fondate su atti di terzi non verificabili nel ricorso. Ha però escluso la deducibilità del compenso privo di specifica deliberazione, accolto il quinto motivo e rigettato nel merito il ricorso originario su tale punto.

N. 24532

Cassazione, sentenza n. 24532 del 9/08/2022

Sentenza n. 24532 del 09/08/2022

La controversia riguardava un accertamento IRES, IRAP e IVA fondato su operazioni ritenute inesistenti e costi indeducibili; la contribuente contestava, fra l’altro, la motivazione per relationem e la prova della consapevole partecipazione alla frode. La Cassazione ha ritenuto sufficiente la riproduzione riassuntiva del contenuto essenziale degli atti richiamati e ha confermato la valutazione della CTR sulla conoscibilità della frode, desunta anche dalla circolazione delle medesime merci. Le ulteriori censure miravano a una rivalutazione del merito: il ricorso è stato integralmente rigettato.

  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 24462

Cassazione, ordinanza n. 24462 del 8/08/2022

ICI - Abitazione principale e comproprietà - Esenzione - Limiti.

Tre comproprietari chiedevano l’esenzione ICI anche per le quote possedute negli immobili adibiti ad abitazione principale dagli altri contitolari; i giudici di merito avevano annullato gli accertamenti valorizzando la destinazione abitativa complessiva. La Cassazione ha stabilito che residenza anagrafica e dimora devono ricorrere, per chi invoca il beneficio, nella stessa unità immobiliare: l’esenzione opera quindi soltanto sulla quota dell’immobile direttamente abitato, mentre la comproprietà degli altri beni integra il presupposto impositivo. Accolto il ricorso comunale, la sentenza è stata cassata e i ricorsi originari rigettati nel merito.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 24301

Cassazione, sentenza n. 24301 del 4/08/2022

Sentenza n. 24301 del 04/08/2022

L’accertamento recuperava IRPEG e IRAP per il 2001 nei confronti di una società formalmente estera, la cui sede amministrativa ed effettiva era stata individuata a Roma; il ricorso contestava rappresentanza processuale, notifiche e regolarità della verifica. La Cassazione ha confermato che la spendita del nome della società poteva risultare dal contesto degli atti, che la cessazione del rappresentante non iscritta nel registro delle imprese era inopponibile e che gli eventuali vizi di notifica erano sanati dalla costituzione. Per l’accesso presso una società era sufficiente anche un delegato oralmente: ricorso rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • IRAP
  • Estero
  • Società di capitali
  • Processo tributario
N. 24300

Cassazione, sentenza n. 24300 del 4/08/2022

Sentenza n. 24300 del 04/08/2022

Per l’ICI 2003 e 2004 il Comune aveva determinato un maggior valore di aree edificabili mediante perizie, mentre il contribuente invocava i valori comunali predeterminati, comprensivi di una riduzione per l’assenza di piani attuativi, e il giudicato relativo al 2002. La Cassazione ha escluso l’efficacia ultrattiva del precedente, poiché il valore venale è variabile tra annualità, e ha qualificato le delibere comunali come presunzioni non vincolanti, superabili da informazioni specifiche. Ritenute adeguatamente valorizzate le perizie e rispettato l’onere probatorio, ha rigettato il ricorso.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 24299

Cassazione, sentenza n. 24299 del 4/08/2022

Sentenza n. 24299 del 04/08/2022

L’accertamento recuperava IRPEG e IRAP per il 2000 nei confronti di una società formalmente estera, ritenuta fiscalmente radicata in Italia; venivano contestate l’imputazione del ricorso alla società, le notifiche e la verifica svolta senza il rappresentante indicato dalla ricorrente. La Cassazione ha ritenuto desumibile dagli atti la spendita del nome sociale, applicabile la legge italiana per la sede effettiva a Roma e inopponibile la cessazione dalla carica non iscritta nel registro delle imprese. La costituzione sanava inoltre i vizi non equivalenti a inesistenza e, per l’accesso, bastava un delegato anche orale: ricorso rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • IRAP
  • Estero
  • Società di capitali
  • Processo tributario
N. 24298

Cassazione, sentenza n. 24298 del 4/08/2022

Sentenza n. 24298 del 04/08/2022

Un autonomo atto aveva irrogato sanzioni per il parziale versamento dell’ICI 2005 dopo che l’accertamento originario, tempestivo ma privo di sanzioni, era stato rettificato in diminuzione. La Cassazione ha chiarito che la natura migliorativa della rettifica non rende tempestivo il distinto esercizio del potere sanzionatorio: le sanzioni dovevano essere contestate o irrogate entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello del versamento. Poiché l’atto era stato spedito soltanto nel 2011, la Corte ha accolto il ricorso, cassato la sentenza e accolto nel merito l’impugnazione originaria.

  • Sanzioni
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 24297

Cassazione, sentenza n. 24297 del 4/08/2022

Sentenza n. 24297 del 04/08/2022

La controversia verteva sugli accertamenti ICI 2005-2008 relativi ad aree edificabili, rettificati in diminuzione dopo il procedimento di adesione, e sui criteri comunali di determinazione del valore venale. La Cassazione ha escluso la decadenza per il 2005, poiché la riduzione della pretesa non costituiva un nuovo accertamento; ha però affermato che la delibera comunale ha valore presuntivo, non imperativo, e richiede la verifica concreta del metodo di stima, considerando attualità edificatoria, urbanizzazione e differenti livelli di edificabilità. Nel testo fornito risultano accolte le censure sulla valutazione delle aree, mentre non compare il dispositivo conclusivo.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Autotutela
  • Contenzioso
N. 24289

Cassazione, sentenza n. 24289 del 4/08/2022

Sentenza n. 24289 del 04/08/2022

L’accertamento recuperava IRPEG e IRAP per il 1999 nei confronti di una società formalmente estera, ma ritenuta amministrata e fiscalmente residente a Roma; il ricorso sollevava questioni di rappresentanza, notificazione e contraddittorio durante la verifica. La Cassazione ha confermato che il ricorso era imputabile alla società in base al suo contenuto, che la cessazione del rappresentante non iscritta era inopponibile e che gli eventuali vizi della notifica erano sanati dalla costituzione. Ha inoltre ritenuto sufficiente la presenza di un delegato, anche orale, durante l’accesso presso la società e ha rigettato il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • IRAP
  • Estero
  • Società di capitali
  • Processo tributario
N. 24262

Cassazione, sentenza n. 24262 del 4/08/2022

Sentenza n. 24262 del 04/08/2022

L’accertamento recuperava IRPEG e IRAP per il 1997 nei confronti di una società con sede legale estera, ma ritenuta operante e amministrata in Italia; erano contestate la legittimazione processuale, la validità delle notifiche e la verifica svolta senza il rappresentante indicato dalla ricorrente. La Cassazione ha ritenuto il ricorso riferibile alla società, inopponibile la cessazione dalla carica non iscritta nel registro delle imprese e sanabili con la costituzione i vizi di notifica non equivalenti a inesistenza. Poiché per l’accesso bastava un delegato anche orale, il ricorso è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • IRAP
  • Estero
  • Società di capitali
  • Processo tributario

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