Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 25697

Cassazione, sentenza n. 25697 del 1/09/2022

Sentenza n. 25697 del 01/09/2022

La società contestava gli accertamenti IRES e IRAP fondati sulla disciplina delle società di comodo, censurando sia l’impiego dell’accertamento parziale sia la valutazione degli elementi addotti per terreni, fabbricati e crediti. La Cassazione chiarisce che la soppressione del richiamo espresso all’accertamento parziale ha modificato le modalità del contraddittorio, senza renderlo inapplicabile; ritiene inoltre inammissibile la richiesta di rivalutare le prove già esaminate dalla CTR. Il ricorso è integralmente rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Società
  • Processo tributario
N. 25793

Cassazione, sentenza n. 25793 del 1/09/2022

Sentenza n. 25793 del 01/09/2022

L’Ufficio aveva contestato a un commerciante di autovetture l’indebita applicazione del regime IVA del margine agli acquisti effettuati all’estero; la CTR, riformando il primo grado, aveva confermato il recupero e le sanzioni. La Cassazione respinge le censure sulla tempestività e autorizzazione dell’appello, sulla motivazione dell’accertamento e sull’incertezza normativa, rilevando che il regime del margine richiede specifici presupposti e che alle contestazioni concrete dell’Ufficio deve seguire la prova contraria del contribuente. Accoglie però il dodicesimo motivo per omessa pronuncia sulla richiesta subordinata di rideterminare l’IVA recuperabile, cassa sul punto e rinvia alla CTR.

  • IVA
  • Autovetture e Fisco
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25696

Cassazione, sentenza n. 25696 del 1/09/2022

Sentenza n. 25696 del 01/09/2022

La controversia riguardava la quota fissa della TIA 1 applicata a locali nei quali la contribuente produceva rifiuti speciali non assimilabili agli urbani; la CTR aveva riconosciuto l’esonero integrale. La Cassazione afferma che la quota fissa finanzia i costi essenziali e indivisibili del servizio ed è dovuta per il possesso o la detenzione di superfici astrattamente idonee a produrre rifiuti, mentre produzione concreta e recupero incidono sulla parte variabile. Accolto il ricorso, la Corte cassa la sentenza e respinge il ricorso originario della contribuente.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25792

Cassazione, sentenza n. 25792 del 1/09/2022

Sentenza n. 25792 del 01/09/2022

L’accertamento riguardava l’applicazione del regime IVA del margine nella compravendita di autovetture, la qualificazione di alcune cessioni e fatture ritenute soggettivamente inesistenti. La Corte ha confermato, tra l’altro, che il contribuente deve provare i presupposti del regime speciale dopo la specifica contestazione dell’Amministrazione; ha però rilevato che, per le operazioni soggettivamente inesistenti, spettava anzitutto all’Ufficio fornire elementi oggettivi sulla conoscenza o conoscibilità della frode. Accolto il quattordicesimo motivo e rigettati gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • IVA
  • Autovetture e Fisco
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25695

Cassazione, sentenza n. 25695 del 1/09/2022

Sentenza n. 25695 del 01/09/2022

La società impugnava un accertamento TARSU relativo alle annualità 2007-2010, sostenendo che la CTR non avesse correttamente esaminato la perizia sulle superfici e la documentazione concernente le aree produttive di rifiuti speciali. La Cassazione giudica inammissibili le censure perché sovrappongono violazioni di legge, vizi processuali e motivazionali e mirano, in sostanza, a una nuova valutazione dei fatti; precisa inoltre che denuncia incompleta e variazioni rilevanti devono essere dichiarate. Restano ferme le statuizioni di merito sulla superficie tassabile.

  • Tributi locali
  • Adempimenti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25626

Cassazione, sentenza n. 25626 del 31/08/2022

Sentenza n. 25626 del 31/08/2022

Il Comune aveva recuperato maggiore ICI per annualità anteriori alla modifica del classamento di un immobile da C/1 a D/5; la CTR aveva escluso l’efficacia retroattiva della nuova rendita. La Corte ha rilevato che, se la variazione deriva dalla procedura di aggiornamento catastale avviata su richiesta comunale, i suoi effetti fiscali dipendono anche dall’eventuale indicazione, nella richiesta notificata, della data della variazione non denunciata. Accolto il quarto motivo e assorbiti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio per accertare lo svolgimento e il contenuto della procedura.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 25559

Cassazione, sentenza n. 25559 del 31/08/2022

Riscossione - Beneficium excusiossionis del socio di s.n.c. - L'amministrazione deve provare l'insufficienza del patrimonio sociale.

Un socio di società in nome collettivo aveva impugnato la cartella notificatagli quale coobbligato, eccependo la mancata preventiva escussione del patrimonio sociale; la CTR aveva ritenuto sufficiente un pignoramento negativo presso una banca. La Cassazione afferma che, sollevata tale eccezione, spetta all’amministrazione creditrice provare l’insufficienza totale o parziale del patrimonio della società: l’assenza di rapporti presso un solo istituto non dimostra che manchino altri beni utilmente aggredibili. Accolti i motivi sul beneficio di escussione e assorbiti gli altri, la sentenza è cassata e il ricorso originario del contribuente accolto nel merito.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Società di persone
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25625

Cassazione, sentenza n. 25625 del 31/08/2022

Sentenza n. 25625 del 31/08/2022

Una società aveva chiesto la revocazione della decisione che aveva confermato una cartella ICI, sostenendo che l’avviso presupposto fosse stato notificato in un luogo diverso dalla sede sociale. La Corte ha escluso l’errore di fatto revocatorio, poiché la validità della notifica presso il legale rappresentante costituiva una valutazione giuridica già controversa; ha inoltre confermato l’ammissibilità delle difese svolte dal Comune costituitosi tardivamente. È stato accolto soltanto il motivo sul raddoppio del contributo unificato, misura ritenuta inapplicabile al processo tributario, con cassazione limitata a tale capo.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Tributi locali
  • Riscossione
N. 25558

Cassazione, sentenza n. 25558 del 31/08/2022

Sentenza n. 25558 del 31/08/2022

La controversia riguardava la maggiorazione IRAP dello 0,85% applicata per il 2007 a un consorzio di garanzia collettiva fidi, confermata in appello dopo l’annullamento dell’avviso in primo grado. La Cassazione ha stabilito che la nota all’allegato della legge regionale toscana limitava l’aumento ai soggetti già assoggettati, al 31 dicembre 2006, all’aliquota del 4,40%, categoria dalla quale i confidi erano esclusi. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la Corte ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, annullato l’avviso, compensando le spese.

  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 25624

Cassazione, sentenza n. 25624 del 31/08/2022

Sentenza n. 25624 del 31/08/2022

La contribuente contestava una cartella ICI per vizi della relata di notifica e mancata sottoscrizione del ruolo; la CTR aveva ritenuto regolare la notificazione e respinto le contestazioni. La Corte ha giudicato infondate le doglianze: l’eventuale nullità della notifica era comunque sanata dalla tempestiva impugnazione, mentre il ruolo non richiede necessariamente sottoscrizione e la sua riferibilità all’organo emanante è presunta salvo specifica prova contraria. È stato accolto solo il motivo sulle spese liquidate al Comune, non appellante e contumace, con cassazione limitata a quel capo.

  • Riscossione
  • Tributi locali
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 25557

Cassazione, sentenza n. 25557 del 31/08/2022

Sentenza n. 25557 del 31/08/2022

L’accertamento contestava una plusvalenza IRPEF non dichiarata derivante dalla cessione di un terreno edificabile; i giudici di merito avevano respinto l’impugnazione, nonostante le contestazioni degli eredi sulla perizia di affrancamento, sulla cubatura ceduta e sulle sanzioni. La Cassazione ha rilevato che la motivazione della decisione regionale, ridotta a due incongruenze di valore, non esaminava le articolate allegazioni ed era intrinsecamente incomprensibile. Ha quindi dichiarato nulla la sentenza, assorbito le ulteriori questioni e rinviato alla Commissione tributaria regionale del Lazio in diversa composizione.

  • IRPEF
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 25623

Cassazione, sentenza n. 25623 del 31/08/2022

Sentenza n. 25623 del 31/08/2022

L’accertamento aveva qualificato come commerciale l’attività di un’associazione sportiva dilettantistica, recuperando IRES, IVA e IRAP dopo il disconoscimento del regime agevolato; entrambi i giudici di merito avevano confermato le riprese. La Corte ha ribadito che il beneficio dipende non soltanto dalla conformità formale dello statuto, ma dall’effettivo svolgimento di attività senza fine di lucro, valutato anche attraverso gli indizi complessivamente raccolti. Le censure miravano in concreto a una nuova valutazione dei fatti, preclusa anche dalla doppia conforme; il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

  • Enti Sportivi dilettantistici
  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 25549

Cassazione, sentenza n. 25549 del 31/08/2022

Sentenza n. 25549 del 31/08/2022

La società contestava riprese IRES, IRAP e IVA relative a costi ritenuti non inerenti e alla detrazione dell’imposta su servizi finanziari collegati alla vendita di autoveicoli. La Cassazione ha confermato il giudizio di non inerenza sui costi dell’imbarcazione e del contratto di servizi, ma ha qualificato il procacciamento dei finanziamenti come prestazione accessoria e strumentale all’operazione principale di vendita, nell’ambito di un’unica operazione economica. Accolto soltanto tale profilo IVA, ha cassato la sentenza e deciso nel merito in favore della contribuente, compensando le spese.

  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 25615

Cassazione, sentenza n. 25615 del 31/08/2022

Sentenza n. 25615 del 31/08/2022

La controversia riguardava la rendita catastale di un impianto eolico: l’Agenzia delle Entrate aveva incluso nella stima la torre in acciaio e la CTR ne aveva confermato la rilevanza per solidità, stabilità e ancoraggio al suolo. La Corte ha chiarito che, dal 2016, è decisiva la funzione della componente rispetto al processo produttivo, non la sua consistenza fisica: gli impianti specificamente funzionali alla produzione sono esclusi dalla stima anche se stabilmente infissi. Accolto il primo motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio per accertare la concreta funzione della torre e rideterminare la rendita.

N. 25614

Cassazione, sentenza n. 25614 del 31/08/2022

Sentenza n. 25614 del 31/08/2022

L’Agenzia delle Entrate contestava l’esclusione della torre di un impianto eolico dalla stima catastale, sostenendo che le sue caratteristiche costruttive imponessero di computarla nella rendita. La Corte ha confermato che la disciplina dal 2016 esclude le componenti funzionali allo specifico processo produttivo indipendentemente dalla loro stabilità o dimensione; nella fattispecie, la CTR aveva accertato che la torre era parte essenziale e attiva dell’aerogeneratore, integrata con rotore e navicella. Il ricorso principale è stato rigettato, quello incidentale assorbito e le spese compensate.

N. 25613

Cassazione, sentenza n. 25613 del 31/08/2022

Sentenza n. 25613 del 31/08/2022

L’Agenzia delle Entrate ricorreva contro la decisione che aveva escluso dalla rendita catastale la torre di sostegno di un aerogeneratore, qualificandola invece come costruzione da includere nella stima. La Corte ha affermato che rileva la strumentalità allo specifico processo produttivo, non il radicamento al suolo: la CTR aveva accertato in fatto che la torre, integrata con rotore e navicella, svolgeva una funzione essenziale e attiva nella produzione di energia. Poiché tale accertamento era conforme al criterio applicabile dal 2016, il ricorso è stato rigettato e le spese compensate.

N. 25676

Cassazione, sentenza n. 25676 del 31/08/2022

Sentenza n. 25676 del 31/08/2022

L’accertamento recuperava costi e IVA relativi a fatture ritenute riferite a operazioni inesistenti, oltre a metà di un contributo regionale connesso a un immobile utilizzato anche come abitazione; primo e secondo grado avevano confermato la pretesa. La Cassazione rileva che la CTR aveva completamente omesso di pronunciarsi sul motivo d’appello riguardante l’effettività delle operazioni e la detrazione IVA. Accoglie pertanto le censure processuali, lascia ferme le statuizioni sul contributo per l’inammissibilità dei relativi motivi, cassa parzialmente e rinvia alla CTR per l’esame omesso.

N. 25612

Cassazione, sentenza n. 25612 del 31/08/2022

Sentenza n. 25612 del 31/08/2022

La controversia riguarda la rettifica della rendita catastale di un impianto eolico dichiarato mediante DOCFA, confermata dalla CTR sul rilievo che la torre, stabile e ancorata al suolo, costituisse una costruzione valutabile con stima diretta. La Cassazione afferma che, dal 2016, conta la funzione della componente nel processo produttivo, non la sua consistenza fisica o infissione al suolo. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la sentenza è cassata con rinvio per accertare se torre e aerogeneratore siano un impianto funzionale alla produzione elettrica, escluso dalla stima.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 25663

Cassazione, sentenza n. 25663 del 31/08/2022

Sentenza n. 25663 del 31/08/2022

L’accertamento IRPEF era fondato su versamenti rilevati su conti intestati al contribuente, a un familiare e a due società; la CTR aveva escluso parte delle movimentazioni dalla ripresa. La Cassazione chiarisce che, per i conti di terzi, l’Ufficio deve prima provare anche presuntivamente la disponibilità di fatto, mentre la delega a operare e gli stretti rapporti familiari possono costituire elementi qualificati; spetta poi al contribuente giustificare analiticamente ogni movimento. Sono accolti i primi due motivi erariali relativi al conto familiare, mentre le censure sui conti societari sono inammissibili e il ricorso incidentale non trova accoglimento.

N. 25611

Cassazione, sentenza n. 25611 del 31/08/2022

Sentenza n. 25611 del 31/08/2022

La società contestava la maggiore rendita attribuita a un impianto eolico, nella quale l’Ufficio aveva incluso la torre; la CTR l’aveva qualificata come costruzione per stabilità, consistenza e ancoraggio al suolo. La Cassazione respinge le censure sulla motivazione e sulle asserite omissioni relative alle componenti della stima, ma chiarisce che l’inclusione catastale non può dipendere dalle sole caratteristiche materiali: occorre verificare la funzione della torre nel processo produttivo. Accolto il primo motivo e respinti gli altri, la decisione è cassata con rinvio per il riesame della rendita.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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