Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.954 documenti

N. 140544

Cassazione, sentenza n. 140544 del 30/05/2025

Sentenza n. 140544 del 30/05/2025

Per il 2017 il Comune aveva accertato l’omesso versamento di IMU e TASI su una piattaforma marina non accatastata, determinando la base imponibile mediante i valori contabili della contribuente; i giudici regionali avevano escluso soltanto alcuni macchinari e impianti. La società sosteneva che il Comune fosse privo di potestà impositiva sul tratto di mare interessato. La Cassazione dichiara infondata tale censura, affermando che nel mare territoriale possono concorrere i poteri statali e locali e confermando, nei passaggi disponibili, anche l’ammissibilità del criterio contabile; il dispositivo conclusivo non è riportato nei dati.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 140543

Cassazione, sentenza n. 140543 del 30/05/2025

Sentenza n. 140543 del 30/05/2025

La controversia riguarda l’accertamento di IMU e TASI per il 2018 su una piattaforma situata nelle acque territoriali, con base imponibile ricavata dai valori contabili perché il bene non era accatastato. Dopo che la CTR aveva mantenuto la tassazione della struttura, delle cabine e del modulo alloggi, escludendo altri impianti, la contribuente contestava la potestà del Comune costiero. La Cassazione respinge questa censura, ritenendo compatibili i poteri locali con quelli statali sul mare territoriale e richiamando l’imponibilità delle piattaforme; il dispositivo complessivo non figura nei dati forniti.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 140542

Cassazione, sentenza n. 140542 del 30/05/2025

Sentenza n. 140542 del 30/05/2025

Per il 2016 era stato contestato l’omesso versamento di IMU e TASI su una piattaforma marina non accatastata, valorizzata secondo i dati contabili della contribuente; i giudici di merito avevano annullato le sanzioni ma confermato il tributo. La Cassazione esclude che la disciplina sulla sottrazione degli “imbullonati” dalla stima catastale operi senza un immobile già censito e una richiesta di aggiornamento, poiché qui rileva il distinto metodo contabile. Respinge inoltre la censura sulla potestà comunale e riconosce, nei passaggi disponibili, la soggezione della piattaforma ai tributi locali; il dispositivo finale non è riportato.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 140533

Cassazione, sentenza n. 140533 del 30/05/2025

Sentenza n. 140533 del 30/05/2025

L’Agenzia contestava il riconoscimento di un rimborso IRPEG risultante da una dichiarazione relativa al 1976, sostenendo che la norma del 2003 contenesse soltanto un invito a non eccepire la prescrizione e censurando anche la prova del credito e gli interessi. La Cassazione applica il principio delle Sezioni Unite: l’Amministrazione aveva l’obbligo di non far valere la prescrizione per tali eccedenze fino al decorso di dieci anni dal 1° gennaio 2004, termine interrotto dall’istanza del 2009. Gli ulteriori motivi sono dichiarati inammissibili; il ricorso è rigettato e le spese compensate.

N. 14532

Cassazione, sentenza n. 14532 del 30/05/2025

Sentenza n. 14532 del 30/05/2025

Il giudizio verteva sul rimborso di un credito IRPEG esposto nella dichiarazione relativa al 1985, riconosciuto dalla commissione regionale nonostante l’eccezione di prescrizione dell’Amministrazione. La Corte ha ribadito che, per le dichiarazioni presentate entro il 30 giugno 1997, l’art. 2, comma 58, della legge n. 350/2003 impone all’Amministrazione di non far valere la prescrizione per dieci anni dal 1° gennaio 2004; l’istanza del 2009 aveva interrotto tale termine. Le ulteriori contestazioni sulla prova del credito e sugli interessi sono state dichiarate inammissibili; il ricorso è stato respinto con compensazione delle spese.

N. 14530

Cassazione, sentenza n. 14530 del 30/05/2025

Sentenza n. 14530 del 30/05/2025

La controversia riguardava il silenzio-rifiuto su un rimborso IRPEG risultante dalla dichiarazione relativa al 1982, che i giudici di merito avevano negato considerando prescritta la pretesa e meramente esortativa la disciplina del 2003. La Corte ha invece riconosciuto che tale disciplina obbliga l’Amministrazione a non eccepire la prescrizione per dieci anni dal 1° gennaio 2004 e che la sola esposizione del credito in dichiarazione integra la necessaria pendenza. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio al giudice tributario regionale in diversa composizione.

N. 14529

Cassazione, sentenza n. 14529 del 30/05/2025

Sentenza n. 14529 del 30/05/2025

Era contestato il silenzio-rifiuto opposto a una domanda di rimborso del credito IRPEG indicato nella dichiarazione relativa al 1984; i giudici di merito avevano ritenuto prescritta la pretesa e priva di efficacia vincolante la disciplina introdotta nel 2003. La Corte ha stabilito che l’Amministrazione non può far valere la prescrizione per dieci anni dal 1° gennaio 2004 e che l’esposizione del credito in dichiarazione è sufficiente a configurare la pendenza. Il primo motivo è stato accolto, il secondo assorbito e la causa rinviata al giudice tributario regionale in diversa composizione.

N. 140559

Cassazione, sentenza n. 140559 del 30/05/2025

Sentenza n. 140559 del 30/05/2025

La controversia concerneva avvisi ICI e IMU relativi agli anni 2010-2015 per piattaforme marine situate oltre le dodici miglia; il giudice regionale li aveva annullati, escludendo una potestà impositiva comunale sull’area e ritenendo non risolutivo il successivo ingresso dell’IMPI. Il Comune e il concessionario della riscossione hanno sostenuto in Cassazione che la giurisdizione fiscale statale sulla piattaforma continentale consentisse anche l’imposizione locale e che i manufatti fossero immobili imponibili. Il testo fornito espone tali allegazioni, ma non contiene la valutazione conclusiva della Corte né il dispositivo, sicché l’esito del ricorso non è ricostruibile dai dati disponibili.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 140557

Cassazione, sentenza n. 140557 del 30/05/2025

Sentenza n. 140557 del 30/05/2025

Un avviso comunale aveva richiesto IMU e TASI per il 2019 su una piattaforma situata entro dodici miglia dalla costa, determinando la base imponibile dai valori contabili; i giudici regionali avevano confermato la tassazione delle strutture principali, escludendo alcuni macchinari e impianti. La Cassazione ha respinto la censura sulla carenza di potestà comunale, richiamando l’imponibilità delle piattaforme nel mare territoriale, la loro natura immobiliare e, in mancanza di rendita, il criterio contabile. I passaggi disponibili non riportano tuttavia l’esame completo dei sei motivi né il dispositivo finale, che non può quindi essere precisato.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 140556

Cassazione, sentenza n. 140556 del 30/05/2025

Sentenza n. 140556 del 30/05/2025

La causa riguardava un avviso per omessa dichiarazione e omesso versamento dell’IMU 2016 su piattaforme poste oltre dodici miglia marine, annullato in primo grado con decisione confermata in appello. Il concessionario sosteneva che i diritti sovrani dello Stato sulla piattaforma continentale rendessero i manufatti parte del territorio statale e quindi soggetti all’imposizione comunale; il giudice regionale aveva invece ritenuto applicabile solo dal 2020 la specifica IMPI. Il testo fornito si interrompe mentre la Cassazione esamina la nozione di territorio dello Stato e non riporta né il principio conclusivo né il dispositivo, rendendo indeterminabile l’esito.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 140552

Cassazione, sentenza n. 140552 del 30/05/2025

Sentenza n. 140552 del 30/05/2025

La controversia verteva sull’IMU 2018 richiesta per piattaforme collocate oltre il mare territoriale; l’avviso era stato annullato in primo grado e la decisione confermata dal giudice regionale, secondo cui l’imposizione immobiliare su tali manufatti sarebbe stata introdotta soltanto con l’IMPI dal 2020. Il concessionario deduceva che la sovranità funzionale dello Stato sulla piattaforma continentale, la disciplina delle concessioni minerarie e la natura immobiliare delle strutture giustificassero già l’IMU comunale. I dati si arrestano all’avvio dell’esame della nozione di territorio dello Stato e non permettono di conoscere il principio applicato né l’esito finale.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14328

Cassazione, sentenza n. 14328 del 29/05/2025

Sentenza n. 14328 del 29/05/2025

Il contribuente chiedeva il rimborso dell’IRPEF applicata agli arretrati della pensione di vecchiaia, sostenendo che, se percepiti negli anni di maturazione, sarebbero rientrati nell’area non imponibile; i giudici di merito avevano confermato il diniego. La Cassazione ritiene applicabile la tassazione separata secondo il principio di cassa, poiché il pagamento non derivava da un ritardo patologico dell’ente e la disciplina contempla espressamente anche l’assenza di redditi imponibili nei due anni precedenti. Esclude i presupposti per sollevare la questione costituzionale, rigetta il ricorso e compensa le spese.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Processo tributario
N. 14307

Cassazione, sentenza n. 14307 del 29/05/2025

Sentenza n. 14307 del 29/05/2025

La controversia concerne l’imposta di registro su una concessione regionale quarantennale per la derivazione di acqua pubblica, il cui canone, dopo il primo anno, comprendeva una componente variabile. L’Agenzia pretendeva il pagamento sull’intera durata, mentre il consorzio sosteneva l’esenzione o, in subordine, l’imposta fissa. La Cassazione equipara la concessione di diritti d’acqua a quella di beni immobili e ammette il pagamento annuale; esclude però l’esenzione e l’aliquota fissa, data la natura del consorzio e la regola speciale applicabile. Sono rigettati sia il ricorso principale sia quello incidentale, con spese compensate.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14296

Cassazione, ordinanza n. 14296 del 29/05/2025

Lavoro dipendente - Emolumenti arretrati - Tassazione arretrata

Una cartella aveva assoggettato a IRPEF separata differenze retributive per mansioni superiori, maturate tra il 1993 e il 1998 e percepite nel 2010 in seguito a una sentenza; la CTR aveva confermato il calcolo dell’imposta, eliminando soltanto le sanzioni. La Cassazione chiarisce che sono arretrati le somme riferite ad anni precedenti e corrisposte tardivamente per cause non dipendenti dalla volontà concorde delle parti, mentre non ricorreva un ritardo fisiologico. Poiché era stato applicato il criterio più sfavorevole al contribuente, accoglie il ricorso, cassa la decisione e rinvia al giudice regionale.

N. 19868

Cassazione, sentenza n. 19868 del 28/05/2025

Penale tributario - Crediti non spettanti - Indebita compensazione

Nel procedimento penale era stata riqualificata come compensazione di crediti non spettanti la condotta inizialmente contestata quale utilizzo di crediti inesistenti, mantenendo la confisca per equivalente. La Cassazione distingue il credito inesistente, privo dei suoi elementi costitutivi, da quello esistente ma normativamente non utilizzabile, anche perché fruito oltre il limite consentito; ritiene inoltre che la successiva definizione legislativa abbia recepito l’elaborazione giurisprudenziale. Poiché le dichiarazioni fiscali evidenziavano compensazioni largamente superiori ai crediti indicati e non sussisteva obiettiva incertezza, dichiara inammissibile il ricorso.

N. 14200

Cassazione, sentenza n. 14200 del 28/05/2025

IRAP - Detrazione costi - Contratto somministrazione

Gli accertamenti avevano recuperato costi, IVA detratta e maggiori redditi di partecipazione relativi a una fattura per facchinaggio, ritenendo che l’appalto celasse un’intermediazione irregolare di manodopera; la CTR aveva accolto gli appelli dell’Ufficio. La Cassazione afferma che, in presenza di somministrazione irregolare, l’invalidità del titolo impedisce la deduzione dei costi del personale ai fini IRAP e la detrazione IVA, senza che rilevi l’eventuale azione dei lavoratori per costituire il rapporto con l’utilizzatore. Riuniti i giudizi della società e dei soci, rigetta i ricorsi e pone le spese a loro carico.

N. 14108

Cassazione, ordinanza n. 14108 del 27/05/2025

Cartella di pagamento - Intimazione di pagamento - Termini

La società aveva impugnato un’intimazione relativa a una cartella per IVA e TARSU, deducendo anche la prescrizione di sanzioni e interessi maturata dopo la notifica della cartella; i giudici di merito avevano dichiarato tardiva l’impugnazione. La Cassazione precisa che l’intimazione successiva a una cartella definitiva è contestabile per vizi propri, tra i quali rientra l’estinzione del credito verificatasi successivamente per prescrizione. Accoglie quindi il primo motivo, assorbe gli altri, cassa la sentenza e rinvia affinché siano esaminate la prescrizione e l’allegata cessazione della materia del contendere.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 14063

Cassazione, sentenza n. 14063 del 27/05/2025

Imposta successioni - Accettazione implicita eredità

La controversia riguardava l’imposta di successione liquidata a chi aveva presentato la dichiarazione sulla base di un testamento successivamente revocato da disposizioni in favore di un altro soggetto, a loro volta impugnate. La Corte afferma che l’accettazione implicita è inefficace senza una valida vocazione ereditaria e che la sola dichiarazione non genera l’obbligo tributario; l’eventuale reviviscenza del testamento revocato richiede il giudicato di annullamento di quello successivo. Respinti il primo e il terzo motivo dell’Agenzia, resta assorbito il secondo; l’esito dell’impugnazione testamentaria potrà determinare dichiarazioni integrative o sostitutive, oppure il rimborso.

  • Imposte indirette
  • Adempimenti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14024

Cassazione, sentenza n. 14024 del 26/05/2025

Sentenza n. 14024 del 26/05/2025

La controversia in materia di TARSU era giunta in Cassazione dopo una decisione pronunciata in sede di rinvio. La società contribuente ha documentato l’adesione alla rottamazione-quater e l’integrale pagamento, in unica soluzione, delle somme dovute; il Comune non ha formulato obiezioni. La Corte dichiara pertanto estinto il giudizio per rinuncia e compensa le spese, precisando che una pronuncia di estinzione non determina il raddoppio del contributo unificato previsto per i casi di rigetto, inammissibilità o improponibilità dell’impugnazione.

  • Tributi locali
  • Pace Fiscale
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14015

Cassazione, sentenza n. 14015 del 26/05/2025

Sentenza n. 14015 del 26/05/2025

Nel giudizio relativo all’IMU 2011, la società ricorrente ha riferito di avere aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge n. 197 del 2022 e di avere pagato le rate scadute, confermando espressamente la rinuncia al ricorso. In assenza di eccezioni dell’ente impositore, la Corte dichiara estinto il processo e compensa le spese. La natura estintiva della pronuncia esclude l’applicazione del raddoppio del contributo unificato, riservato alle diverse ipotesi di rigetto, inammissibilità o improponibilità dell’impugnazione.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Pace Fiscale
  • Riscossione
  • Processo tributario

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