Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 6467

Cassazione, sentenza n. 6467 del 3/03/2023

Società in House - esclusione beneficio fiscale d.lgs. n. 446 del 1997- valutazione appalto o concessione-

Una società di trasporto pubblico chiedeva il rimborso della maggiore IRAP versata senza dedurre i contributi previdenziali per i dipendenti; i giudici di merito avevano escluso il beneficio, qualificando il rapporto con il Comune come concessione a tariffa. La Cassazione ha ricordato che la natura in house non determina automaticamente l’esclusione, dovendosi verificare se il rapporto integri un appalto o una concessione e se operi una tariffa. Tuttavia, poiché il ricorso non censurava secondo i pertinenti canoni l’interpretazione del contratto compiuta dalla CTR, lo ha dichiarato inammissibile.

  • IRAP
  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Società di capitali
N. 6419

Cassazione, sentenza n. 6419 del 3/03/2023

Sentenza n. 6419 del 03/03/2023

Il ricorrente chiedeva la revocazione di una precedente pronuncia sulla cartella per IRES, IRAP e IVA, sostenendo che l’accertamento riguardasse soltanto la società e che la Corte avesse inoltre trascurato un giudicato prodotto in appello. La Cassazione ha escluso l’errore revocatorio: la responsabilità personale era già stata oggetto di controversia ed era ormai coperta dal giudicato formatosi sulla relativa sentenza, mentre l’attestazione dell’altro giudicato era stata depositata soltanto in cassazione. Poiché nessuna censura individuava un errore di fatto decisivo e non controverso, il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
N. 6411

Cassazione, sentenza n. 6411 del 3/03/2023

Sentenza n. 6411 del 03/03/2023

La controversia riguardava un accertamento IRES e IRAP per il 2010, fondato sulla contestata inesistenza di prestazioni fatturate; la CTR aveva confermato l’annullamento dell’atto affermando genericamente che le operazioni risultavano eseguite. La Cassazione ha ritenuto apparente tale motivazione, perché non identificava la documentazione esaminata né spiegava come superasse il quadro indiziario dell’Ufficio; ha inoltre escluso l’efficacia vincolante delle decisioni relative ad annualità diverse, in assenza di elementi permanenti comuni. Accolti il primo e il terzo motivo e assorbito il secondo, ha cassato con rinvio per un nuovo esame.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • IRES
  • IRAP
N. 6403

Cassazione, sentenza n. 6403 del 3/03/2023

Sentenza n. 6403 del 03/03/2023

Il giudizio verteva su un accertamento IRES e IRAP per il 2007, relativo a costi derivanti da operazioni che l’Ufficio riteneva inesistenti sulla base di plurimi indizi; la CTR aveva confermato l’annullamento richiamando genericamente i documenti prodotti dalla contribuente. La Cassazione ha giudicato apparente la motivazione, poiché non indicava quei documenti, non ne chiariva l’efficacia probatoria e non esaminava il quadro indiziario. Ha inoltre precisato che l’eventuale giudicato su annualità differenti non era vincolante per fatti solo parzialmente coincidenti; accolto il primo motivo e assorbito il secondo, ha cassato con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • IRES
  • IRAP
N. 6310

Cassazione, sentenza n. 6310 del 2/03/2023

Sentenza n. 6310 del 02/03/2023

La lite derivava dal mancato perfezionamento della collaborazione volontaria su disponibilità detenute all’estero e riguardava presunzione di evasione, termini raddoppiati e sanzioni per omessa compilazione del quadro RW. La Cassazione ha dichiarato inammissibili le doglianze che richiedevano una rivalutazione dei fatti, ma ha riconosciuto l’applicabilità della continuazione alle violazioni della stessa indole anteriori alla loro constatazione. Ha inoltre distinto la presunzione sostanziale, non retroattiva, dalle regole procedimentali sul raddoppio dei termini, applicabili anche ai periodi precedenti; accolti il terzo motivo principale e il ricorso incidentale dell’Amministrazione, ha cassato con rinvio.

  • Estero
  • Sanzioni
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 6285

Cassazione, sentenza n. 6285 del 2/03/2023

Sentenza n. 6285 del 02/03/2023

Il contribuente contestava un accertamento ICI su un’area edificabile sostenendone la natura pertinenziale rispetto al fabbricato; entrambi i giudici di merito avevano escluso il vincolo, valorizzando anche una precedente concessione edilizia. La Cassazione ha affermato che accatastamento unitario e uso a giardino non sono sufficienti: occorrono la concreta e durevole destinazione al servizio o ornamento del bene principale e l’impossibilità di una diversa destinazione senza radicale trasformazione. Ritenendo corretta e adeguatamente motivata la valutazione fattuale della CTR, e inammissibile il riesame precluso dalla doppia conforme, ha rigettato il ricorso.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 6284

Cassazione, sentenza n. 6284 del 2/03/2023

Sentenza n. 6284 del 02/03/2023

Il contribuente impugnava un accertamento ICI relativo a un’area edificabile, qualificata come pertinenza del fabbricato; CTP e CTR avevano negato tale natura, richiamando anche l’avvenuto sfruttamento della capacità edificatoria. La Cassazione ha chiarito che edificabilità e pertinenzialità non sono astrattamente incompatibili, ma il vincolo richiede la prova di una destinazione effettiva, durevole e non liberamente reversibile, mentre il dato catastale ha valore soltanto formale e indiziario. Poiché la CTR aveva escluso in fatto tali requisiti con motivazione sufficiente e il riesame era precluso dalla doppia conforme, il ricorso è stato rigettato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 6281

Cassazione, sentenza n. 6281 del 2/03/2023

ICI - Avviso di accertamento - Stato di pertinenzialità di un'area - Istituto della correzione/integrazione della dichiarazione - Inapplicabilità.

La controversia riguardava un accertamento ICI su aree che la contribuente sosteneva essere pertinenziali, qualifica non indicata nella relativa dichiarazione; i giudici di merito avevano respinto l’impugnazione. La Cassazione ha affermato che la pertinenzialità implica anche una scelta di destinazione del titolare e che la dichiarazione ICI assume pertanto valore non soltanto di scienza, ma anche di volontà: la qualifica non può essere dedotta per la prima volta in giudizio, né può applicarsi la disciplina correttiva prevista per le dichiarazioni dei redditi. Rigettato il primo motivo e assorbiti gli altri, il ricorso è stato respinto.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6278

Cassazione, sentenza n. 6278 del 2/03/2023

Sentenza n. 6278 del 02/03/2023

Gli accertamenti IRES e IRAP riguardavano una società inglese ritenuta fiscalmente residente in Italia; la Commissione regionale aveva imputato direttamente i redditi ai soggetti indicati dall’ufficio come amministratori di fatto, richiamando la trasparenza fiscale e, in via alternativa, la loro responsabilità quali liquidatori di una società italiana. La Cassazione ha giudicato extrapetitoria l’imputazione per trasparenza, estranea al fondamento degli atti, e ha ritenuto fondata anche la censura contro l’automatica responsabilità dei liquidatori. Ha quindi accolto il nono e il quattordicesimo motivo, dichiarando assorbite diverse ulteriori censure, mentre ha respinto o dichiarato inammissibili quelle esaminate separatamente.

  • IRES
  • IRAP
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Società
N. 6275

Cassazione, sentenza n. 6275 del 2/03/2023

Accertamento - Richiesta di documenti da parte dell'amministrazione - Termine - Mancata consegna - Produzioni documentali successive.

Un professionista aveva contestato un accertamento IRPEF e IRAP fondato su indagini bancarie; la Commissione regionale aveva escluso i documenti prodotti successivamente perché il contribuente non aveva risposto al questionario dell’ufficio. La Cassazione ha chiarito che tale preclusione opera soltanto se la richiesta assegna un termine e avverte delle conseguenze dell’inottemperanza, condizioni mancanti nel caso concreto; ha inoltre escluso che i prelevamenti non giustificati fondino la presunzione di reddito nei confronti del lavoratore autonomo. Accolti il quarto e il sesto motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio alla giustizia tributaria regionale.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • IRAP
  • Professionisti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6269

Cassazione, sentenza n. 6269 del 2/03/2023

Sentenza n. 6269 del 02/03/2023

Il contribuente chiedeva la revocazione di una precedente ordinanza, sostenendo che la Cassazione non avesse esaminato una censura relativa alla certezza e all’inerenza di costi disconosciuti, desunte dal giudice regionale dall’omessa dichiarazione fiscale del fornitore. La Corte ha rilevato che il motivo era stato esaminato, anche se senza richiamare espressamente tutte le argomentazioni riferite a quello specifico fornitore. Poiché l’eventuale inesatta interpretazione o valutazione degli atti configura un errore di giudizio e non una svista percettiva revocatoria, il ricorso è stato rigettato.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento fiscale
  • Imprese
N. 6267

Cassazione, sentenza n. 6267 del 2/03/2023

Sentenza n. 6267 del 02/03/2023

L’accertamento ICI aveva assoggettato autonomamente a imposta un’area che il contribuente qualificava come pertinenziale, senza averne però dichiarato tale destinazione; entrambi i giudici di merito avevano respinto il ricorso. La Cassazione ha ribadito che il vincolo pertinenziale comprende una scelta soggettiva del titolare, da esplicitare nella dichiarazione, la quale assume anche valore di volontà e non è emendabile in giudizio secondo le regole proprie delle dichiarazioni dei redditi. Ritenuto infondato il primo motivo, la Corte ha dichiarato assorbite le restanti contestazioni e rigettato il ricorso.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6266

Cassazione, ordinanza n. 6266 del 2/03/2023

IMU - Edifici di interesse storico - Benefici fiscali cumulabili.

La controversia concerneva la cumulabilità, ai fini IMU, delle riduzioni della base imponibile previste per un fabbricato di interesse storico-artistico e per il suo stato di inagibilità, negata dai giudici di merito. La Cassazione ha riconosciuto sia l’efficacia del giudicato formatosi tra le stesse parti su una precedente annualità sia la cumulabilità delle agevolazioni, poiché perseguono finalità differenti e nessuna disposizione la esclude: alla prima riduzione del 50% si aggiunge quindi un’ulteriore riduzione del 50%. La sentenza è stata cassata e, decidendo nel merito, la Corte ha accolto il ricorso originario.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 6263

Cassazione, sentenza n. 6263 del 2/03/2023

Sentenza n. 6263 del 02/03/2023

La ripresa doganale riguardava elementi in acciaio dichiarati di origine filippina, ma ritenuti provenienti da Taiwan dopo la revoca dei certificati preferenziali; nel giudizio di rinvio era stata negata l’esimente invocata dall’importatore contro la contabilizzazione successiva dei dazi. La Cassazione ha respinto la censura sulla trattazione scritta, ritenendola conforme alla disciplina emergenziale e non lesiva, in concreto, del diritto di difesa. Ha invece accolto il secondo motivo, limitatamente all’omesso esame degli elementi dedotti circa le informazioni disponibili all’autorità doganale filippina e la riconoscibilità dell’inesattezza dei certificati, rilevanti per verificare l’esimente.

  • Imposte indirette
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6262

Cassazione, sentenza n. 6262 del 2/03/2023

Sentenza n. 6262 del 02/03/2023

Una banca aveva chiesto la revocazione dell’ordinanza che aveva cassato la decisione resa nel giudizio di ottemperanza relativo al rimborso di crediti e interessi, deducendo che non fossero stati considerati pagamenti eseguiti nel frattempo dall’Agenzia delle Entrate e la correlata richiesta di cessazione parziale della materia del contendere. La Cassazione ha rilevato che il precedente giudizio aveva deciso il contrasto tra motivazione e dispositivo e la computabilità degli interessi ultradecennali, questioni controverse di diritto già esaminate. Non essendo configurabile un errore percettivo di fatto, il ricorso per revocazione è stato dichiarato inammissibile.

N. 6260

Cassazione, sentenza n. 6260 del 2/03/2023

Sentenza n. 6260 del 02/03/2023

La contribuente contestava l’ICI applicata a un’area edificabile che assumeva essere pertinenziale all’abitazione principale; i giudici di merito avevano escluso il vincolo per mancanza di una modificazione stabile e oggettiva dei luoghi. La Cassazione ha precisato che edificabilità e pertinenzialità non sono astrattamente incompatibili, ma il collegamento non può essere meramente materiale e liberamente rimovibile: occorre provare una durevole destinazione dell’area al servizio del bene principale. Poiché la decisione regionale aveva escluso in fatto tale stabile asservimento e le altre censure erano infondate o inammissibili, il ricorso è stato rigettato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6258

Cassazione, sentenza n. 6258 del 2/03/2023

Sentenza n. 6258 del 02/03/2023

L’accertamento riguardava attività finanziarie estere non indicate nel quadro RW, parzialmente sottoposte a sequestro penale e, secondo la contribuente, comprese nello scudo fiscale; la Commissione regionale aveva confermato la ripresa limitatamente a un rapporto bancario. La Cassazione ha ritenuto non provata la copertura di quel rapporto mediante lo scudo e legittimo l’uso fiscale dei documenti acquisiti tramite rogatoria; ha inoltre affermato che il sequestro non elimina la disponibilità giuridico-formale né l’obbligo dichiarativo del titolare. Poiché la presunzione di redditi sottratti a tassazione non era stata superata e il ravvedimento era successivo all’avvio della verifica, il ricorso è stato rigettato.

N. 6096

Cassazione, sentenza n. 6096 del 1/03/2023

Rimborsi IVA - tutela cautelare prevista da art. 38-bis del d.P.R. n. 633 del 1972 - compatibilità altri istituti cautelari disciplinati dall'art. 23 del d.lgs. n. 472 del 1997 e dall'art. 69 del r.d. n. 2440 del 1923.

La lite concerneva la sospensione di rimborsi IVA relativi ad acquisti e gestione di autovetture, giustificata dall’Agenzia con carichi pendenti; la CTR aveva respinto la domanda delle contribuenti. La Cassazione ha escluso che la disciplina speciale del rimborso impedisca in assoluto il ricorso ad altri strumenti cautelari, ma ha precisato che, se l’Amministrazione ha già ottenuto la garanzia prevista per il rimborso IVA, non può cumularla con sospensione o fermo durante la sua vigenza. Rigettate le censure processuali, ha ritenuto fondate nei limiti indicati quelle relative ai presupposti della sospensione.

  • IVA
  • Autovetture e Fisco
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6095

Cassazione, sentenza n. 6095 del 1/03/2023

Sentenza n. 6095 del 01/03/2023

La controversia verteva sulla sospensione del rimborso di un credito IVA, che la CTP aveva ritenuto giustificata e la CTR aveva invece escluso per l’esiguità dei crediti erariali, la solidità economica della contribuente e l’insufficiente motivazione dell’atto. L’Agenzia delle Entrate aveva impugnato tale decisione contestando l’interpretazione della disciplina cautelare. Durante il giudizio di legittimità, tuttavia, l’Amministrazione ha rinunciato al ricorso per il venir meno dei presupposti della sospensione; con l’assenso della contribuente, la Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio e compensato le spese.

  • IVA
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6098

Cassazione, sentenza n. 6098 del 1/03/2023

Sentenza n. 6098 del 01/03/2023

L’accertamento IVA era seguito a un accesso rimasto ineseguito per l’assenza della società presso la sede dichiarata; la CTR aveva annullato l’atto per mancato rispetto del contraddittorio endoprocedimentale e del termine dilatorio. La Cassazione ha qualificato il controllo come accertamento “a tavolino”: per l’IVA il contraddittorio resta necessario, ma il contribuente deve indicare ragioni concrete e non pretestuose che avrebbero potuto condurre a un esito diverso. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata con rinvio per verificare tale prova di resistenza.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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