Cassazione, sentenza n. 7495 del 15/03/2023
Sentenza n. 7495 del 15/03/2023
L’accertamento recuperava IRES, IRAP e IVA sul presupposto che una società formalmente lussemburghese avesse in Italia la sede effettiva; la contribuente contestava anche la verifica e la mancata deduzione di interessi passivi. La Cassazione ha ribadito che sede legale, sede dell’amministrazione e oggetto principale sono criteri alternativi di residenza fiscale e che la rivalutazione delle prove sull’esterovestizione non è consentita in sede di legittimità. Ritenute le ulteriori censure inammissibili o infondate, ha rigettato il ricorso e condannato la ricorrente alle spese.
- Accertamento fiscale
- Estero
- Contenzioso
- Processo tributario
- IRES
- IVA

